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Vittoria pesante di Conte a Bergamo (2-3). L’Atalanta non sa più vincere. Napoli in fuga

Lukaku
ROMELU LUKAKU SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Atalanta la sblocca subito al 16′ con un gran gol di Retegui che sfrutta una palla confusionaria in area di rigore e batte Meret sul primo palo. La risposta del Napoli non si fa attendere e Politano al 27′ tutto solo in area calcia una botta centrale sul quale Carnesecchi non riesce a respingere. Al 40′ McTominay la ribalta dopo un’ottima azione sulla sinistra in seguito a un recupero palla di Neres. Nella ripresa parte fortissimo la squadra nerazzurra che trova il pari al 55′ con bravura e fortuna del suo giocatore migliore, Ademola Lookman. Al 79′ Lukaku colpisce di testa alle spalle di Scalvini sul cross perfetto di Anguissa. Tre punti pesantissimi per Conte in chiave scudetto e Atalanta praticamente fuori dalla corsa.

Tabellino di Atalanta Napoli

Reti: 16′ Retegui, 27′ Politano, 40′ McTominay, 55′ Lookman, 79′ Lookman

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Scalvini (83′ Brescianini); Bellanova, De Roon, Ederson, Ruggeri (68′ Zappacosta); Samardzic (77′ Pasalic); Retegui (68′ De Ketelaere), Lookman (77′ Zaniolo). All. Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano (82′ Mazzocchi), Lukaku (84′ Simeone), Neres (73′ Spinazzola). All. Conte

Arbitro: Andrea Colombo

Ammoniti: 42′ Neres, 64′ Djimsiti, 65′ Ruggeri, 76′ Scalvini, 86′ Hien, 88′ McTominay

Conceiçao: “La Juve ha avuto più fame di noi nel vincerla. La responsabilità di questa situazione è mia”

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I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sergio Conceiçao è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare la sconfitta con la Juve.

Le parole di Conceiçao

Analisi della partita.

“Il primo tempo è stata una partita equilibrata, nel secondo tempo la Juve ha avuto più fame. Potevamo prenderne anche un altro e sono le cose che non capisco come uscire dall’area. Il primo passo per vincere le partite è la voglia di vincerle. Siamo a gennaio, i giocatori hanno tutto per recuperare. Dobbiamo avere a casa il frigo vuoto per avere più fame”.

In passato le sue squadre si sono caratterizzate per questa voglia di vincere.

“È proprio quello. Ho avuto piccole squadre quando ho iniziato ad allenare 13 anni fa, ho avuto squadre che a livello tecnico non erano un granché ma avevano una fame e una voglia incredibile. Nella vita è così, dobbiamo avere obbiettivi per crescere. Una volta arrivati al Milan dobbiamo volere ancora di più perché dobbiamo continuare con successo, fame, voglia con gli obbiettivi personali per arrivare a fine carriera ed essere orgogliosi di quanto fatto. Quello che vedo non è nuovo, lo sentivo prima perché ho seguito tutte le partite del Milan. Sono io che devo cambiare atteggiamento e mentalità dei giocatori. Io sono il responsabile, io sono l’allenatore e io mi prendo la responsabilità di questa sconfitta perché non sono stato bravo all’intervallo con questo calo poi nel secondo tempo”.

Su Leao e Theo…

“Non possiamo appoggiarci sempre sui giocatori più esperti. Gli altri hanno le loro responsabilità, non è che possiamo mettere tutto sulle spalle di Theo, Leao e Mike. Ci sono anche gli altri e non si possono nascondere. È il calcio ed è la vita. Ho giocato per 25 anni e so com’è, in questi momenti di difficoltà escono quelli con più esperienza e maturità. Dobbiamo guardarci negli occhi e vedere come possiamo fare di più, io per primo, e come cambiare queste situazioni. Non è un problema nè a livello tecnico né a livello fisico. Se non hai la base, la voglia, la fame di vincere la partita e non vai su ogni duello come se fosse decisivo è un problema. Qua manca tutto questo”.

Thiago Motta: “Lavoriamo tutti i giorni per vincere. Oggi partita di grande qualità e intensità”

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THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Thiago Motta è intervenuto nel post-partita della sfida col Milan ai microfoni di Dazn.

Le parole di Thiago Motta

Oggi la Juve è sembrato più continua nella prestazione.

“Lavoriamo tutti i giorni per vincere, ogni allenamento, ogni momento della giornata. E’ un grande lavoro per arrivare a fare la partita di oggi. Oggi è stata un’ottima partita, non si può fare un riassunto solo del giorno della partita. Si vincono gare così con lavoro quotidiano. Ringrazio i ragazzi che stanno crescendo e arrivano a fare prestazioni così. Lavorano al massimo, superando tantissime difficoltà che ci sono state. La vittoria è la ricompensa per gli ultimi mesi”.

C’è un aspetto che oggi ti ha convinto più dell’Atalanta?

“Con l’Atalanta abbiamo commesso errori tecnici dove dai fiducia all’avversario. Oggi ne abbiamo fatti di meno, abbiamo giocato bene con qualità. La squadra avversaria capisce che ha una squadra di fronte con una buona fase difensiva, che gioca bene a calcio in avanti, con intensità e qualità per essere superiore all’avversario”.

Su Mbangula…

Al di là del gol che ha fatto è un ragazzo che aiuta tantissimo in tutte le situazioni, sta lavorando tantissimo, è sempre disponibile, non è mai stato fuori per infortunio o squalifica e quando ha partecipato ha contribuito tantissimo. Non solo con il gol ma con tanto altro che fa molto bene”.

Fin dai primi minuti avete avuto un atteggiamento diverso rispetto al solito.

“Volevamo essere aggressivi, non dare tempo di gioco, limitare il momento e la tranquillità che ha il loro portiere con la palla. Volevamo mettergli pressione, non lasciargli tempo di gioco. I ragazzi lo hanno fatto bene con grande energia. Alla fine è andata bene per noi

Una vittoria per rinascere: la Juventus piega il Milan all’Allianz Stadium (2-0)

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SAMUEL MBANGULA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Altro volto e una pareggite, molto acuta, almeno sedata per la Juventus. I bianconeri passano, con una grande prestazione, contro il Milan. Dopo un primo tempo frizzante, la formazione di Thiago Motta, che già aveva avuto diverse occasioni, schiaccia i rossoneri e va avanti di due con Mbangula e Weah. Juventus momentaneamente quarta, in attesa della gara della Lazio, con 37 punti. Il Milan allontana la zona Champions e resta a 31, alle spalle di Bologna e Fiorentina.

Juventus – Milan, primo tempo frizzante: tante occasioni e niente reti

Prima frazione di buon livello all’Allianz Stadium di Torino. Juventus propositiva, che chiude la prima fase con un possesso palla superiore al 65%, e un Milan in attesa, pronto a costruire principalmente in ripartenza. Nei primi dieci minuti doppia occasione, per entrambe: prima con Mbangula a cui rispondono i rossoneri con Leão, il più pericoloso dei suoi. Doppia chance olandese, ancora una per parte, nella prima Koopmeiners, con un buon tiro, la manda alta sulla traversa, nella seconda, da schema costruito su corner, Reijnders trova l’opposizione della difesa dei padroni di casa. Dopo diverse opportunità della Juventus, arriva il salvataggio di Gatti su colpo di testa di Theo Hernández nel finale.

Juventus – Milan, altro approccio bianconero: decidono Mbangula e Weah

Ripresa principalmente a tinte bianconere. La formazione di Thiago Motta tiene bene palla e non fornisce opportunità agli ospiti. Il vantaggio arriva al cinquantanovesimo minuto. Nico González cerca e trova Mbangula, che calcia forte di destro, trovando la deviazione di Emerson Royal, e non lascia scampo a Maignan. Passano appena cinque minuti e arriva il raddoppio della Juventus. Weah, entrato all’inizio della ripresa al posto di Yildiz, parte in velocità, punta Tomori e la mette alle spalle del portiere francese. Pochissimi spunti rossoneri, che non reagiscono al doppio vantaggio dei padroni di casa. Torna a vincere la Juventus. Quarta vittoria in casa di questa stagione, dopo quelle contro Como, Torino e Lazio, per i bianconeri di Thiago Motta.

Juventus – Milan, risultato e tabellino:

2 – 0

Reti: 60′ Mbangula, 64′ Weah

JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, McKennie; Locatelli, Thuram (82′ Fagioli); Yildiz (45′ Weah), Koopmeiners (74′ Douglas Luiz), Mbangula (90′ Adzic); Nico González (82′ Vlahovic). All. Thiago Motta.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal (75′ Camarda), Tomori, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer (60′ Jimenez), Fofana; Musah, Reijnders (79′ Terracciano), Leão; Abraham (79′ Jovic). All. Conceição.

Inter – Empoli, nerazzurri chiamati a vincere | Le formazioni

Asllani
ASLLANI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

All’Inter serve una vittoria, ancora c’è l’amaro in bocca per non aver vinto il recupero col Bologna, in casa Inter non vogliono altri passi falsi, con l’Empoli serve una vittoria e tre punti per non perder terreno dalla vetta e sfruttare eventuali passi falsi del Napoli.

Probabili formazioni Inter-Empoli pronostico Serie A

Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram. All. S. Inzaghi.

Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Grassi, Maleh, Cacace, Pezzella Giu.; Esposito, Colombo. All. D’Aversa.