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Marotta: “Conte grande comunicatore. Scudetto? Gennaio e febbraio saranno determinanti”

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L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto durante il premio Nils Liedholm, Beppe Marotta, presidente dell’Inter, ha parlato del momento nerazzurro e non solo. “Ho avuto la fortuna di conoscere Liedholm nel 1969, avevo 12 anni e andavo tutti i giorni a vedere gli allenamenti del Varese. Così ho avuto modo di cogliere gli aspetti importanti, come la capacità umana, il modo di gestire il gruppo. E’ stato quello il primo insegnamento che ho appreso da lui”.

Marotta: “Var? Si può ragionare ma..”

Queste le parole riportate da TMW:

Le polemiche sul VAR e sul protocollo dopo Inter-Napoli?
“Credo che con la tecnologia si migliori la situazione, gli errori diminuiscono. Se mi devo riferire a quanto successo domenica e all’invocazione di Conte, persona intelligente e grande comunicatore che certamente avrà il suo obiettivo quando parla, devo dire che l’arbitro era ben vicino all’azione, quindi sicuramente il contatto fisico c’è stato, il piede è stato spostato e quindi secondo me era rigore. Se poi si deve dibattere su un utilizzo migliore del VAR in termini di protocollo questo fa parte di un dibattito costruttivo che deve essere fatto all’interno del sistema calcistico”.

Conte secondo lei ha voluto spostare l’obiettivo e l’attenzione?
“Non lo so, ma credo che sia stato un episodio neanche determinante, sfortunatamente. Si può ragionare sulle metodologie del VAR e sugli accorgimenti migliorativi in quella che è una tecnologia a disposizione, ma la centralità dell’arbitro deve essere sempre prioritaria E ripeto, nella fattispecie per me si trattava di rigore”.

Come può arrivare un dirigente fino alla presidenza dell’Inter?
“Uno degli elementi è la perseveranza, nel concetto di leadership. Il non abbattersi mai e dare il meglio di sé, così gli obiettivi sono raggiungibili”.

L’Inter non è al livello dello scorso anno?
“Le nostre performance in Champions mi sembrano di tutto rispetto. In campionato siamo ad un punto dalla vetta. Anche lo scorso anno noi eravamo cacciatori e la Juventus era la lepre, ora c’è il Napoli davanti. Quello che cambia rispetto allo scorso anno è che c’è un gruppetto di squadre che meritatamente occupano le posizioni di vertice. E’ tutto ancora molto lungo, ci sono tante partite e e tanti punti e quindi per ora è fondamentale restare attaccati alla vetta. Poi gennaio e febbraio saranno i mesi determinanti”.

Chi l’ha impressionata maggiormente?
“Se devo analizzare le prestazioni straordinarie sicuramente Atalanta, Fiorentina e Lazio. Era tanto che non raggiungevano, meritatamente, questi livelli”.

Scaroni ha detto scherzando che è presidente dell’unica squadra di Milano…
“Dipende da che punto di vista… Se lui rappresenta l’unica squadra di Milano, noi forse rappresentiamo qualcosa di ancora superiore. Non voglio far polemiche, Paolo è un amico e ognuno cerca di portare avanti il proprio club definendolo il migliore. Auspico che il Milan possa raggiungere quanto prima la seconda stella”.

A livello inconscio la squadra sta puntando di più sulla Champions che sul campionato?
“Credo che una grande squadra debba rispondere ad ogni competizione, non c’è distinzione fra campionato e Champions League. Noi vogliamo essere protagonisti fino in fondo, poi dipenderà anche dagli avversari e da ciò che riusciremo a dimostrare”.

Mondiale per Club, data e ora del sorteggio: le partecipanti e dove vederla in TV

Calcio Serie A FIFA Infantino

Si avvicina il giorno del Mondiale per Club. Arriva l’ufficialità della FIFA che ha annunciato la data e ora del sorteggio, in programma il prossimo 5 dicembre a Miami, alle 19 ore italiane. La prima edizione della manifestazione, ideata dal presidente della FIFA, Gianni Infantino, si disputerà dal 15 giugno al 13 luglio 2025 negli Stati Uniti.

Sono 31 le qualificate, la mancante uscirà dalla vincitrice della Coppa Libertadores nella finale tra Botafogo e Atlético Mineiro. L’Italia parteciperà con Inter e Juventus. Il sorteggio sarà visibile, in esclusiva, sull’app FIFA+.

Mondiale per Club, le qualificate:

AFRICA

  • Wydad (Marocco)
  • Al Ahly (Egitto)
  • Mamelodi Sundowns (Sudafrica)
  • Esperance Tunis (Tunisia)

ASIA

  • Al Hilal (Arabia Saudita)
  • Urawa Red Diamonds (Giappone)
  • Al-Ain (Emirati Arabi Uniti)
  • Ulsan HD FC (Corea del Sud)

EUROPA

  • Chelsea (Inghilterra)
  • Real Madrid (Spagna)
  • Manchester City (Inghilterra)
  • Bayern Monaco (Germania)
  • Paris Saint-Germain (Francia)
  • INTER (Italia)
  • Porto (Portogallo)
  • Benfica (Portogallo)
  • Borussia Dortmund (Germania)
  • JUVENTUS (Italia)
  • Atlético Madrid (Spagna)
  • Salisburgo (Austria)

 OCEANIA

  • Auckland City (Nuova Zelanda)

 SUD AMERICA

  • Palmeiras (Brasile)
  • Flamengo (Brasile)
  • Fluminense (Brasile)
  • River Plate (Argentina)
  • Boca Juniors (Argentina)
  • Botafogo/Atlético Mineiro (Brasile)

NORD AMERICA

  • Monterrey (Messico)
  • Seattle Sounders (USA)
  • Club Leon (Messico)
  • Pachuca (Messico)
  • Inter Miami (USA)

 

Allenatore Roma, pista italiana aperta: ipotesi Montella

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VINCENZO MONTELLA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il quotidiano “Il Messaggero” fa il punto sulla ricerca del nuovo allenatore della Roma e spiega che in questo momento, i Friedkin sono in contatto con diversi profili per trovare una soluzione nel più breve tempo possibile.

Roma, nuovo allenatore: le possibili piste italiane

Varie ipotesi prevedono anche diversi allenatori italiani. Il nome più gettonato in questo periodo è quello di Roberto Mancini: l’ex tecnico azzurro, vincitore dell’Europeo con l’Italia nel 2021, ha appena vissuto un’esperienza negativa alla guida dell’Arabia Saudita. Un altro nome è quello dell’ex allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri. Mentre, nelle scorse ore, ha iniziato a rafforzarsi la candidatura dell’attuale commissario tecnico della Turchia, Vincenzo Montella, il cui contratto con la Federazione turca prevede una clausola rescissoria attivabile in caso di chiamata da parte di un club.

Juventus, Giuntoli prepara la mossa scudetto: colpo Zirkzee a gennaio?

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Joshua Zirkzee guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I bianconeri non rinunciano alla corsa per Joshua Zirkzee, già ai margini del progetto del Manchester United, secondo “Tuttosport”. L’ex attaccante del Bologna deve ancora adattarsi alla Premier League, dove ha trovato finora poco spazio. Il feeling con Ten Hag non è scattato, così come con il nuovo allenatore dello United, Amorim.

Juventus, riparte l’assalto per Zirkzee

Lo United ha offerto a Zirkzee un prestito con l’obiettivo di farlo ripartire e far crescere il valore del proprio investimento di 43 milioni di euro in estate, ed è qui che la Juventus potrebbe inserirsi. Inoltre, Amorim avrebbe già chiesto a Gyokeres, il suo protetto allo Sporting Lisbona, di raggiungerlo a Manchester. Un motivo in più per spingere Zirkzee verso la partenza e magari proprio verso Torino. L’attaccante attualmente guadagna 3,5 milioni netti, che rientrano nei parametri bianconeri.

Zanetti: “Abbiamo rinnovato Bisseck. Lautaro? Ha un valore calcistico fuori dal normale”

IL VICEPRESIDENTE DELL’INTER JAVIER ZANETTI SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Javier Zanetti, vicepresidente dellInter, è stato intervistato ai microfoni di “Cronache di Spogliatoio”, durante la serata di beneficenza “Un brutto t1po!”, promossa dalla Fondazione SoStegno70 e a favore del Diabetes Research Institute dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Zanetti: “Frattesi? Per noi è una dinamite”

Su Lautaro:

“Sappiamo che Lauti è in un momento in cui gli riescono meno cose, ma ha un valore umano e calcistico fuori dal normale. Soprattutto per gli attaccanti esistono momenti così. Posso dirvi però che dopo che vinto mondiale e Copa America è diventato sempre più capitano nell’animo”.

Sul ruolo di Frattesi:

“È diverso da Barella, ma per noi è una dinamite che in alcune circostanze ci garantisce il cambio di passo”.

Su Bisseck:

“Abbiamo rinnovato Bisseck perché si è inserito alla perfezione nel mondo Inter ed è maturato come calciatore e come uomo”.

Sui ricordi:

“La mia notte tra Madrid e Milano non è mai finita. Non ho dormito. Tornare da capitano con la Coppa era pace e gioia. Se guardate la mia faccia con la Coppa non sono io. Lì dentro c’è il 5 maggio e tutte le sconfitte che ci hanno reso più forti”.