Punto GG – Avanti c’è posto! Continua la corsa a sei in cima al campionato
Calciomercato, tutti gli svincolati: da Sergio Ramos a Gameiro e Mariano Diaz
Questi tutti gli svincolati in cerca di una nuova squadra. Illustri i nomi, da Sergio Ramos e Aurier fino ad arrivare a Ben Yedder e Gameiro. Nella lista resta ancora Antonio Candreva, cercato nelle ultime settimane dal Genoa di Gilardino.
Calciomercato, tutti i nomi degli svincolati:
Portieri
Keylor Navas – Costa Rica, 37 anni
Loris Karius – Germania, 31 anni
Tomas Koubek – Repubblica Ceca, 32 anni
Etrit Berisha – Albania, 35 anni
Difensori
Sergio Ramos – Spagna, 38 anni
Marcelo – Brasile, 36 anni
Adama Soumaoro – Francia, 32 anni
Ghislain Konan – Costa d’Avorio, 28 anni
Daniel Amartey – Ghana, 29 anni
Wallace – Brasile, 29 anni
Koffi Djidji – Costa d’Avorio, 31 anni
Serge Aurier – Costa d’Avorio, 31 anni
Mário Fernandes – Russia, 33 anni
Cedric – Portogallo, 33 anni
Bouna Sarr – Senegal, 32 anni
Brandon Williams – Inghilterra, 24 anni
Filip Benkovic – Croazia, 27 anni
Layvin Kurzawa – Francia, 31 anni
Simon Kjaer – Danimarca, 35 anni
Centrocampisti
Dele Alli – Inghilterra, 28 anni
Leonardo Lopes – Portogallo, 25 anni
Christoph Kramer – Germania, 33 anni
Marco van Ginkel – Olanda, 31 anni
Hector Herrera – Messico, 34 anni
Antonio Candreva – Italia, 37 anni
Roque Mesa – Spagna, 35 anni
Rafinha – Brasile, 31 anni
Eduard Michut – Francia, 21 anni
Samu Castillejo – Spagna, 29 anni
Francis Coquelin – Francia, 33 anni
Attaccanti
Eric-Maxim Choupo-Moting – Camerun, 35 anni
Wissam ben Yedder – Francia, 34 anni
Anthony Modeste – Francia, 36 anni
Stefano Okaka – Italia, 35 anni
Kevin Gameiro – Francia, 37 anni
Mattia Destro – Italia, 33 anni
Ryan Kent – Inghilterra, 27 anni
Santi Mina – Spagna, 28 anni
Maxi Gomez – Uruguay, 28 anni
Mariano Diaz – Rep. Dominicana, 31 anni
Calhanoglu: “Rigore sbagliato? Devo rialzarmi subito, il campionato è ancora lungo”
L’Inter pareggia la partita contro il Napoli grazie al gol di Calhanoglu, che fallisce anche un rigore, dopo essere andato a segno per ben 19 volte con la maglia nerazzurra.
Calhanoglu: “Abbiamo dominato la partita. Meritavamo di più”
La notte di San Siro ha suscitato emozioni contrastanti anche per Hakan Calhanoglu, che ha commentato la serata ai microfoni di “Inter TV”, dopo la partita: “Credo che pur avendo giocato mercoledì contro l’Arsenal, con il Napoli abbiamo dominato la partita. Meritavamo di più ma abbiamo fatto una grandissima partita, abbiamo dato tutto e provato a vincere. Mi dispiace aver sbagliato il mio primo rigore, sapevo che prima o poi sarebbe successo ma mi dispiace che sia successo nella sfida con gli azzurri perché era una partita molto importante per noi, ora devo rialzarmi subito perché il campionato è ancora lungo. È stata una partita intensa, con tanti duelli, abbiamo cercato tanto i nostri attaccanti ma i difensori del Napoli hanno lavorato bene, poi nel secondo tempo siamo andati più sui quinti ma non siamo riusciti a fare gol, è stata una partita molto intensa.”
Allenatore Roma, cosa succede ora?
Nemmeno il peggior pessimista avrebbe relegato la Roma così giù in classifica, più vicina alla zona rossa, distante soli quattro punti, che a quella auspicabile della corsa Champions League, già lontana di 12 lunghezze. Una Caporetto, un susseguirsi di disastri, di prestazioni al limite dell’imbarazzo, di risultati non all’altezza, conditi dal caos societario e il terzo cambio in panchina della stagione, a sottolineare una scarsità di idee tangibile sul campo e non solo. Sconfitta interna contro il Bologna e voilà: Juric esonerato.
Lo chiedeva la piazza, che sperava in una trasformazione radicale dopo l’inatteso primo esonero di De Rossi, lo accentua, con marcato livore nei confronti della proprietà, mostrando striscioni dal linguaggio colorito e abbandonando anzitempo lo stadio già ai primi accenni di funesto presagio di sconfitta. I tifosi che chiedono rispetto, il totoallenatore, il Truman Show sulla vita dei Friedkin, con ipotesi di incontri con tecnici e smentite incessanti.
Roma, le ipotesi per la panchina
Nel contorno ci sono le parole dell’ex presidente, Rossella Sensi, che chiede delucidazioni, ma anche rispetto da ricevere e dare agli attuali proprietari del club. Poi? Si sfocia nel gossip cercando il like di Totti. Poi? Il comunicato della società e le parole del direttore sportivo, Ghisolfi, il quale, stando a quanto riporta Sky Sport, avrebbe dichiarato:
“Abbiamo subito voluto emettere un comunicato ufficiale, ora ragioneremo con calma per prendere le decisioni migliori. Ringrazio Juric, che è arrivato in una situazione difficile e ha fatto il massimo. Il momento è complicato e dobbiamo assumerci le nostre responsabilità. Porgiamo le nostre scuse ai tifosi, che stanno soffrendo molto. Siamo tutti responsabili di questa situazione. L’obiettivo dei Friedkin è lo stesso dei tifosi, ovvero vincere. I Friedkin continueranno a investire come hanno fatto finora. Ora è il momento di gestire questa crisi. La parola transizione non mi piace perché siamo la Roma e dobbiamo essere performanti sin da subito. Ora dobbiamo affrontare al meglio questa situazione. E’ stato sbagliato mandare via De Rossi? In questo momento non resta che assumerci le nostre responsabilità. Dobbiamo cercare di uscire da questa situazione”.
E, dunque, ancora accuse e scuse, citando e scomodando Fabrizio De André. Nel mentre i tanti nomi: da Ranieri, a Mancini, la cui smentita viene data da Sky Sport, alle ipotesi Garcia e la più remota Allegri, alla pista straniera con Terzic e Lampard su tutti. A breve si saprà la verità, tra il caos, la rabbia, la voglia di ripartire, la ricerca di un colpevole e una delle annate più complicate degli ultimi anni nella parte giallorossa della Capitale. Il favorito sembra il tedesco ex Borussia Dortmund.
La verità è che sul fondo della bottiglia ci sono tante parole, tante richieste e una battaglia continua tra società e tifosi. Senza l’unione di intenti la stagione della Roma potrebbe proseguire sui quei binari assurdi dove si è finiti a vagare senza meta e senza via d’uscita.
Juventus, regalo per Thiago Motta: Kiwior a gennaio?
Il nome del difensore centrale dell’Arsenal e della Nazionale polacca Jakub Kiwior, classe 2000, è tornato popolare in casa Juventus per gennaio.
Juventus, nel mirino Kiwior dell’Arsenal
Secondo diverse indiscrezioni giunte dall’Inghilterra, i “Gunners” sarebbero disposti a vendere il giocatore solo definitivamente. La Juventus potrebbe fare una mossa concreta, visto che a Thiago Motta piacerebbe molto tornare ad allenare il polacco, dopo l’esperienza allo Spezia. Molto, però, dipenderà anche dalla valutazione del prezzo del cartellino del giocatore da parte dell’Arsenal.





