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Psg-Strasburgo, probabili formazioni e dove vederla

nazionale italiana di calcio
GIANLUIGI DONNARUMMA SALUTA I TIFOSI AZZURRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un po’ come le altre grandi, è un periodo no per il Psg di Luis Enrique, che ha fretta di tornare a vincere e ha un impegno agevole contro lo Strasburgo.

Psg-Strasburgo, le probabili formazioni:

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Pacho, Mendes; Zaire-Emery, Vitinha, Ruiz; Dembele, Kolo Muani, Barcola.

STRASBURGO (4-2-3-1): Petrovic; Doue, Sow, Sylla, Moreira; Doukoure, Andrey Santos; Bakwa, Diarra, Nanasi; Emegha

Celta Vigo-Real Madrid, probabili formazioni e dove vederla

carlo ancelotti ( foto fornelli/keypress )
Carlo Ancelotti ( foto FORNELLI/KEYPRESS )

Periodo non brillante per il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che però vuole tornare a vincere anche in vista dei prossimi impegni, Champions League compresa.

Celta Vigo-Real Madrid, le probabili formazioni:

CELTA VIGO (4-4-2-1): Guaita; Manquillo, Starfelt, Alonso; Mingueza, Beltran, Rodriguez, Alvarez; Swedberg, Douvikas; Iglesias.

REAL MADRID (4-4-2): Lunin; Rudiger, Tchouameni, Militao, Mendy; Valverde, Modric, Camavinga, Bellingham; Mbappé, Vinicius.

Manchester United-Brentford, probabili formazioni e dove vederla

ANDRE’ ONANA IN USCITA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il futuro di ten Hag passa anche dalla sfida contro il Brentford visto che la gara di domani dell’Old Trafford sarà decisiva per l’allenatore olandese, che vuole i 3 punti. Confermato ancora davanti Zirkzee titolare.

Manchester United-Brentford, le probabili formazioni:

Manchester United (4-2-3-1): Onana; Dalot, de Ligt, Martinez, Evans; Eriksen, Ugarte; Garnacho, Bruno Fernandes, Rashford; Zirkzee. Allenatore: ten Hag.

Brentford (4-2-3-1): Flekken; Berg, Collins, Pinnock, Ajer; Janelt, Norgaard; Mbeumo, Damsgaard, Lewis-Potter; Schade. Allenatore: Frank.

La Juventus punta Jonathan Tah per sostituire Bremer | Ma il Ds del Leverkusen spegne le voci

uefa europa league 2023 2024: roma vs bayer leverkusen
ROMELU LUKAKU E TAH IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Juventus cerca un difensore dopo l’infortunio di Bremer e il nome più caldo per il mercato di gennaio sembra essere quello di Jonathan Tah, colosso tedesco del Bayer Leverkusen. Tah è uno dei primi sulla lista di Giuntoli, ma il DS dei tedeschi ha provato a smorzare qualsiasi voce su un possibile trasferimento in bianconero.

Rolfes (Ds Bayer Leverkusen): “Non vogliamo vendere Tah, ma non possiamo escludere nulla”

Nell’intervista a Kölner Stadt-Anzeiger, Simon Rolfes ha parlato così: “Non abbiamo intenzione di vendere Jona in inverno. Nel calcio ci possono sempre essere novità. Al momento la situazione è questa, ma non abbiamo mai escluso nulla. La porta non è chiusa”. Un muro, quello che ha provato a mettere il DS tedesco, che non sembra però invalicabile.

Lotito: “Ho trattato Immobile come un figlio. Ho il dovere di tramandare i valori della Lazio”

Lazio
CLAUDIO LOTITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato a DAZN, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato di vari temi legati ai colori biancocelesti. Sarri, il rapporto con Immobile, la parentesi Klose. Lotito così si è espresso: “Ho ingaggiato Ciro dopo un’esperienza all’estero che non si era rivelata particolarmente brillante. L’ho trattato come un figlio, ma il merito dei suoi successi è interamente suo. Klose, è un grande campione che mi è rimasto scolpito nella memoria”.

Sull’esonero di De Rossi: “Sicuramente De Rossi era legato alla storia della Roma, proprio come Totti, e viveva il suo rapporto con la squadra del cuore in modo viscerale. C’era un’identità, una simbiosi continua tra lui e il club. Non conosco i dettagli dei suoi rapporti con la proprietà o lo spogliatoio; quindi, non posso esprimere giudizi su questo. Posso solo dire che era una persona profondamente legata ai colori della squadra che allenava”.

Lotito: “Presidente della Lazio? Preservare, mantenere e tramandare i valori dei nostri tifosi è l’obiettivo”

Su cosa significa essere Presidente di un club: “Essere Presidente di una squadra di calcio significa rappresentare una comunità di persone e i loro sentimenti. Abbiamo il dovere di preservare, mantenere e tramandare i loro valori, e questa responsabilità non si limita solo al profitto o all’interesse economico”.

Sul giocare a carte insieme a Inzaghi e Bielsa: “Giocare a carte è per me un modo per svagarmi. Nel mondo del calcio, quasi tutti sono bravi a giocare, e Inzaghi non fa eccezione: lui giocava bene, ma era soprattutto molto fortunato. Come diceva Napoleone, meglio un generale fortunato che bravo. Con Bielsa, invece, ho provato a fare una partita, ma mi sono subito reso conto che il suo stile non si adattava al mio”.