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Milan, assente Theo Hernandez: chi giocherà al suo posto?

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Theo Hernandez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Al rientro dalla sosta, Fonseca ha puntato a rimettere in piedi il Milan dopo un avvio incerto, ma ha dovuto subito fare i conti con assenze importanti. Il terzino francese Theo Hernandez, infatti, non giocherà domani a San Siro contro l’Udinese e settimana prossima contro il Bologna, dopo aver rimediato un cartellino rosso al termine della trasferta di Firenze.

Milan, i possibili nomi per sostituire Theo Hernandez

Secondo il “Corriere dello Sport” sono tre i possibili sostituti del francese nella partita di domani contro l‘Udinese: Terraciano, Bartesaghi e Jimenez. Il primo ha sostituito Theo contro la Lazio, il secondo contro il Lecce nel finale, il terzo non ha mai giocato un minuto anche se è stato indicato da Ibra come il vice Theo ufficiale.

Bari-Catanzaro, le probabili formazioni e dove vederla in TV

Bari

L’anticipo della 9^ giornata di Serie B si gioca al San Nicola tra Bari e Catanzaro, due squadre bisognose di una vittoria. Longo e Caserta non hanno particolari problemi di formazione, il Bari si schiererà con Sibilli a supporto di Falletti e Lasagna, mentre il Catanzaro in avanti potrebbe schierare la coppia d’oro Iemmello-Biasci.

BARI-CATANZARO, LE PROBABILI FORMAZIONI

BARI (3-5-2): Radunovic; Pucino, Vicari, Mantovani; Oliveri, Benali, Maita, Sibilli, Dorval; Falletti, Lasagna. All: Longo

CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Brighenti, Antonini, Scognamillo; Situm, Koutsoupias, Petriccione, Pompetti, D’Alessandro; Iemmello, Biasci. All: Caserta

ARBITRO: Colombo

DOVE VEDERLA IN TV

Bari-Catanzaro sarà visibile per tutti in chiaro sui canali e App DAZN, calcio d’inizio ore 20,30.

Serie B: il programma della 9^ giornata

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LA GRINTA DI FILIPPO INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la sosta per le nazionali ritorna anche il campionato di Serie B, che propone come inizio l’anticipo tra Bari e Catanzaro, amarcord per il ritorno del Ds Polito a Bari, due squadre che cercano di dare un senso alla loro stagione. La capolista  Pisa è impegnata domani sul difficile campo del Sudtirol, mentre lo Spezia va a Salerno dove troverà l’ex Verde in cerca di riscatto. Il Sassuolo invece, giocherà a Brescia, con la squadra di Maran che è lanciatissima in zona playoff.

Programma 9^ giornata Serie B 2024-’25:

Venerdì 18 ottobre 2024, ore 20:30

Bari – Catanzaro

Sabato 19 ottobre 2024, ore 15:

Cittadella – Cosenza

Modena – Palermo

Salernitana – Spezia

SudTirol – Pisa

Brescia – Sassuolo (ore 17.15)

Domenica 20 ottobre 2024, ore 15:

Carrarese – Mantova

Juve stabia – Cremonese

Reggiana – Frosinone

Cesena – Sampdoria (ore 17.15)

ESCLUSIVA – Marocchino: “Juventus e Lazio squadre molto simili. Ottimo inizio di stagione per entrambe. Le parole di Pogba? Decideranno tecnico e società”

domenico marocchino

Domenico Marocchino, ex giocatore di Juventus, Sampdoria e Bologna, è stato intervistato in esclusiva per SportPaper.it

Marocchino : “Juve-Lazio partita aperta, entrambe proveranno a vincere, il tempo ci renderà noti i loro obiettivi”

Juve-Lazio, la Juve arriva con tanti infortunati, la Lazio in un momento positivo, chi vede come favorito?

“È una partita aperta, ma entrambe cercheranno di fare risultato. Tuttavia, la Lazio, giocando fuori casa, potrebbe anche accontentarsi di un punto; mentre dalla Juventus, nonostante gli infortuni, ci si aspetta una vittoria”.

Come giudica le parole di Pogba sulla volontà di restare alla Juve?

“Purtroppo, non sempre la volontà di un giocatore coincide a quella di un tecnico o di una società; probabilmente l’ultima parola spetterà a Thiago Motta. C’è da dire ha i suoi anni e che viene da un anno di inattività e di infortuni precedenti. Sarà sicuramente da valutare la sua condizione fisica dunque senza tralasciare il fatto che la Juventus a centrocampo è abbastanza coperta e se in forma, difficilmente puoi lasciare in panchina Pogba. La sensazione è che sarà più che altro una scelta tecnica e societaria, non dello stesso francese”.

Un suo parere su queste prime partite di Thiago Motta sulla panchina della Juve?

“Sta costruendo mattone su mattone una Juventus con una nuova impronta di gioco. È chiaro che ci vorrà un po’ di tempo ma lo scheletro della squadra di Motta inizia ad intravedersi, non dimentichiamoci poi che è ancora imbattuto quindi è sicuramente un buon inizio di stagione. Il tempo ovviamente ci dirà per cosa può competere. Quando si sale in montagna si devono fare pochi passi alla giusta velocità altrimenti arrivi stremato a metà percorso”.

Crede che Vlahovic abbia bisogno di riposo e di un vice?

Milik dovrebbe rientrare e poi nelle scorse settimane Motta ha sperimentato altri giocatori come Weah in quel ruolo. Visti però i molti impegni stagionali e le condizioni precarie del polacco, probabilmente si cercherà di intervenire a gennaio per l’acquisto di una terza punta”.

Cosa ne pensa invece della Lazio di Baroni?

“Ottimo inizio anche per i biancocelesti. Penso che Juve e Lazio siano due squadre simili con allenatori che si somigliano molto nel modo di insegnare calcio. Baroni sta facendo un ottimo lavoro, il prossimo mese e mezzo potrebbe farci capire dove potranno collocarsi. Non avranno il potenziale di squadre come Napoli o Inter ma si vede l’impronta del tecnico, stesso discorso vale per i bianconeri. Occhio al Milan che dal punto di vista offensivo è una top assoluta, deve solo aggiustare qualcosa dietro.

 

 

ESCLUSIVA – Cauet: “L’Inter sta ritrovando le motivazioni. La cura Juric sta portando i suoi frutti. Zapata difficile da sostituire”

cauet

Benoît Cauet, ex calciatore di Marsiglia, Inter, Torino e Paris Saint-Germain, ha parlato, in esclusiva, per SportPaper.

Cauet: “Juve-Lazio? Un’incognita. Il calciatore più forte con cui è giocatore è il più forte di tutti i tempi: Ronaldo”

Roma-Inter, chi vede come favorito?

“L’Inter parte favorito. La Roma ha cambiato modo di giocare con Juric e ha modificato qualcosa rispetto al precedente allenatore; ha vinto, è una squadra molto più omogenea. La cura Juric sta portando dei frutti. I giallorossi sono un’insidia, si giocherà all’Olimpico, c’è la spinta dei tifosi. L’Inter dovrà essere brava, come sempre fatto negli ultimi, nel fare la sua partita, sicuramente è in grado di farlo”.

Per quanto riguarda l’avvio di stagione dell’Inter, come lo giudica?

“Se si guarda lo scorso anno è partito meno bene. Secondo me, tuttavia, è dovuto ad inserimento e cambio di qualche giocatore, ma la struttura è rimasta la stessa. La spinta emotiva è meno forte, ma sta ritrovando la motivazione in campionato, e lo dimostrano gli ultimi risultati”.

Il Como, invece, in netta ripresa dopo le prime giornate. 

“Io credo che il Como sia una squadra che costruirà in divenire. Ha un allenatore giovane, Fabregas, che ha un nome importante, con un’identità ben definita. Ci sono stati tantissimi cambi rispetto allo scorso anno, la società ha lavorato tanto. I risultati sono importanti, ma la fisionomia e la fisiologia di Fabregas non è ancora giunta a maturazione. È tutto “work in progress”, si vedrà partita per partita. Il Como ha fatto una buona partenza”.

Il Torino ha perso Zapata, crede possa influire?

“Zapata è un elemento molto molto importante per il Torino. Sicuramente un calciatore che sposta equilibri, non facile da sostituire. Con la Lazio nessuno se l’aspettava, ma è partita molto bene con Baroni, che ha costruito un’ottima squadra. Il Torino ha fatto bene, Vanoli ha costruito, ha un modello di gioco rispetto al passato e i calciatori lo hanno seguito. Belle vittorie, la squadra ci crede. Ci può stare qualche passo falso come quello contro la Lazio”.

Tra le partite c’è anche Juventus-Lazio, in situazioni e momenti differenti, con i bianconeri decimati dagli infortuni. Chi vede come favorito? 

“Sicuramente una partita non scontata. C’è da riflettere, la Juve ha tanti infortuni, e può essere condizionata. La Lazio ha l’incognita Guendouzi, elemento fondamentale, che ha un problema al piede. Ci sono diverse variabili. I biancocelesti sono dinamici, veloci sulle fasce, poi Dia si è inserito molto bene. Sotto questo punto di vista vedo la Lazio con qualche possibilità in più, ma la Juve è una squadra tosta, difficile, concede poco, sta costruendo. Non è facile giocare contro i bianconeri”.

Lei ha giocato diversi Roma-Inter, o Inter-Roma, quale ricorda con più affetto?

“È stata una delle poche volte in cui sono riuscito a segnare. Un bellissimo 4-1 a San Siro. Partita complicatissima all’inizio, trasformata grazie ai campioni che avevamo. Un ottimo ricordo per me”.

Qual è il giocatore più forte con cui ha giocato?

“Sempre lo stesso. Non cambio la risposta a questa domanda, che ormai mi viene posta da anni, ed è Ronaldo, il calciatore più forte della storia del calcio. Un giocatore incredibile. Aveva un’eccellenza incredibile, sia sulla tecnica che sul fisico, capace di far gol con chiunque e dalle posizioni più difficile. Ronaldo spostava talmente gli equilibri”.

E il giocatore più forte contro?

“Sono stati tanti. Avendo una posizione in mezzo al campo ho avuto un gran numero di calciatori forti e difficili di affrontare. Non ho un nome ben preciso”. 

Il Marsiglia di De Zerbi come lo vede?

“Partito molto bene. Ha rinnovato la rosa e il gioco, la sua mano si vede. A parte l’ultima sfida contro lo Strasburgo, ho visto una buona squadra, il Vélodrome lo ha adottato subito. Farà un ottimo campionato. Ha idee precise, ha il suo modo di interpretare il calcio. Il Marsiglia ha fatto il miglior acquisto con De Zerbi”.

Pogba verso il rientro, potrebbe tornare ad essere il calciatore che è, tornando ad essere importante sia per Motta che per Deschamps?

“Onestamente è davvero un grande punto interrogativo. Non ho idea. È davvero complesso. Si tratta di un giocatore forte, che sposta gli equilibri, ma fermarsi tanti anni, dopo tanti problemi fisici, lascia davvero un punto di domanda sul suo ritorno. Io mi auguro che possa tornare più forte di prima. Non so come sarà. Spero che queste situazioni lo aiutino a capire e quello che sarà il meglio domani. Deschamps, che gli vuole bene e lo aspetta dovrebbe dare, dovrebbe garantire uno stimolo in più. Ora la necessità è ritrovare il campo”.