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La Roma vuole blindare Pisilli | Pronta la proposta per il rinnovo del contratto

L’ESULTANZA DI NICCOLO PISILLI DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Niccolò Pisilli è l’uomo del momento in casa Roma e la società giallorossa sta pensando a come blindarlo per il futuro. Il giovane centrocampista romano è stato lanciato in prima squadra da Daniele De Rossi e sta trovando ulteriore spazio anche con Ivan Juric. Prodotto del settore giovanile della Roma, il classe 2004 ha collezionato già in queste prime giornate sette presenze fra Serie A ed Europa League trovando anche il gol nel match poi vinto contro il Venezia. Non solo, giovedì scorso è arrivato anche il debutto in Nazionale maggiore contro il Belgio nel match valido per la Nations League.

Roma, ora il rinnovo del contratto per Pisilli | Il ragazzo è in scadenza nel 2026

Ora la Roma vuole blindarlo per farlo diventare un perno per il futuro, e rinnovargli il contratto. Al momento infatti Pisilli ha il contratto in scadenza nel 2026, ma è ancora un contratto “da primavera”, e come ingaggio, scrive il Corriere dello Sport, guadagna 70mila euro a stagione. La proposta sicuramente sarà di un prolungamento, probabilmente fino al 2029 con un importante adeguamento del contratto. Non c’è eccessiva fretta, perché il ragazzo rimane totalmente concentrato sul campo, ma il premio per la sua crescita arriverà entro la fine della stagione.

Juventus, idea Beto per gennaio | Ma c’é da trattare coi Friedkin…e occhio alla Roma

Beto
BETO BETUNCAL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il mercato della Juventus è stato pieno di contenuti, ricco di investimenti e sicuramente rivoluzionario per la rosa della squadra. L’unico neo, senza dubbio, è l’assenza di un calciatore che potesse ricoprire il ruolo di vice-Vlahovic, in attesa di Milik. Per questo motivo a gennaio Cristiano Giuntoli, visti i problemi di Milik, è più orientato a ingaggiare un centravanti rispetto a un esterno in stile Sancho.

Juventus, Beto come vice-Vlahovic a gennaio | C’è da trattare coi Friedkin proprietari dell’Everton

I bianconeri preferiscono prestiti di 6 mesi per l’attaccante e anche per il difensore che dovrà in qualche modo sostituire Bremer, out fino a fine stagione. L’ultima idea, che si aggiunge quella di Lorenzo Lucca, è Beto dell’Everton, chiuso dalla concorrenza nei Toffees. L’ex Udinese non mette piede in campo da settembre e ha collezionato solo 43 minuti in stagione.

La Juventus cercherà di capire se gli inglesi apriranno alla formula del prestito e a questo punto la decisione dipenderà anche dai movimenti della Roma e soprattutto dai Friedkin, proprietari di entrambi i club.

ESCLUSIVA – Repice e “La Voce degli Eroi”: “Sarà un racconto di grandi voci che hanno narrato fatti straordinari”

Francesco Repice, voce storica delle radiocronache sportive di Radio Uno, si appresta ad avviare il tour de “La Voce degli Eroi”, nuovo spettacolo teatrale, che toccherà Monza, Modena, Napoli e Roma. Il giornalista e radiocronista ci ha discritto, in esclusiva, quello che sarà il centro della narrazione del racconto, oltre a fornire una testimonianza riguardo la propria avventura nel mondo giornalismo sportivo, dalle telecronache che lo hanno segnato, sino alle motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere un percorso nelle vie di questo mestiere.

Repice: “Le telecronache più importanti? L’Europeo. Da bordocampista c’è lo scudetto della Roma”

Quale sarà il tema principale di questo spettacolo?

“Lo spettacolo sarà il ricordo delle voci più importanti che hanno accompagnato gli eventi sportivi, e non solo, della mia generazione e di quella antecedente. Sarà un viaggio nel passato con le grandi voci che hanno raccontato fatti straordinari, non solo italiani”.

Quali sono le voci principali raccontate di questo spettacolo?

“Non voglio rovinare la sorpresa, qualcosa si può intuire. Ad esempio, radiofonicamente parlando, la voce di Sandro Ciotti ha significato qualcosa nella storia di questo Paese, però ce ne saranno molte altre, altrettanto importanti, anche al di fuori dei nostri confini, che hanno segnato la storia di questa passione verso lo sport e il giornalismo”.

Delle tante radiocronache che ha fatto ce n’è qualcuna che ne ricorda con più affetto?

“Chiaro che la vittoria dell’Europeo, quella notte del 2021, mi rimarrà abbastanza impressa nella memoria. Anche altri eventi, come finali di Champions League, ad esempio quella tra Barcellona e Manchester United di Londra, con la storia di Abidal che mi toccò moltissimo. Da bordocampista lo scudetto della Roma del 2001. Ci sono delle radiocronache che ricordo con particolare piacere”.

Qual è stata la figura che l’ha fatta appassionare e avvicinare a questa professione?

“Veramente è stato frutto di un fallimento, io volevo fare il calciatore. Sono arrivato a livelli infimi, e non perché mi sia fatto male, ma perché oltre quel non si non si poteva arrivare; sia tecnicamente che fisicamente era quello il mio posto nel calcio giocato. Per rimanere nel mondo del pallone avevo due scelte, visto che sono anche un tifoso, e un tifoso di curva, o l’arbitro, ma non avevo un gran rapporto con loro quando giocavo, o il giornalista, e alla fine ho scelto questa seconda strada”.

Si partirà a novembre, quali saranno le tappe?

“Monza, Modena, Napoli, Roma. Monza e Modena da novembre, Napoli e Roma a gennaio, poi si vedrà”.

Come nasce l’idea di voler raccontare queste storie a teatro?

“Perché mi piace il teatro, perché non mi piacciono molto i social, anche se ne faccio uso, e mi piace aver contatto con la gente. In virtù di questo, credo che il teatro sia il giusto ambito dove raccontare determinate cose”.

 

ESCLUSIVA – Repice: “Se Zaniolo supererà gli acciacchi ne vedremo delle belle. Credo che Buffon si sia fatto sentire come si deve dopo l’Europeo”

uefa nations league 2025: italia vs belgio
GIANLUIGI BUFFON FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Francesco Repice, storica voce di Radio Uno, ha parlato del prossimo impegno della Nazionale ai microfoni di sportpaper.it.

Repice: “Italia salita di cifra tecnica con alcuni calciatori non presenti in Germania”

Italia-Israele, crede che gli azzurri risponderanno al pareggio arrivato nella sfida dell’Olimpico contro il Belgio?

“Penso di sì, il pronostico dice questo. La squadra, secondo me, è riuscita a raggiungere un risultato importante per come si erano messe le cose. Sono abbastanza fiducioso. Una vittoria potrebbe garantirci l’accesso come teste di serie nelle qualificazioni al Mondiale, che è la cosa più importante”.

Cosa è scattato nella mente di Spalletti e dei calciatori dopo il fallimento degli Europei?

“Credo semplicemente che siano saliti di cifra tecnica con alcuni dei calciatori non presenti, che hanno alzato il livello della squadra. In aggiunta, penso che qualcuno si sia fatto sentire come si deve, mi riferisco in particolare a Buffon”.

C’è qualcuno che l’ha impressionata in particolar modo?

“Sinceramente sia Calafori che Tonali, ma anche Ricci. Ho molta fiducia in questi ragazzi. Sono sicuro che se Zaniolo supererà gli acciacchi fisici che lo hanno, sfortunatamente, costretto ad un ruolo non da super protagonista negli scorsi anni, allora ne vedremo delle belle”.

Gasperini potrebbe essere l’arma in più per recuperare completamente in Zaniolo?

“Io credo che Gasperini sia un grande allenatore e credo che Zaniolo abbia tutto da guadagnare stando con lui”.

E dei giovani Maldini e Pisilli?

“Aspettiamo. Giusto aspettare. Stiamo parlando di talenti, non mettiamo troppa pressione. Giusto che giochino, giusto riconoscerne il talento, ma non accentuare la pressione, vista la giovane età”.

Balzaretti: “L’esonero di De Rossi bella botta, ma Juric ha idee. Soulè sarà un valore aggiunto per la Roma”

Balzaretti
Balzaretti - pH: Pennacchio/KeyPress

Intervenuto ai microfoni di Rete Sport, l’ex calciatore della Roma, Federico Balzaretti, ha parlato della squadra giallorossa, di De Rossi, Juric, e molto altro: “L’esonero è stato un bella botta, lo sanno tutti quanto ci teneva ma abbiamo cercato di non parlarne. È una scelta difficile perché, evidentemente, si riconosce un errore commesso in precedenza. Per me non è facile parlare di una situazione legata a un amico ma è stata una decisione che ha avuto poco senso: in così poche gare non si può giudicare il lavoro di un allenatore. Ora bisogna guardare con ottimismo e fiducia il futuro: è il tempo in cui la squadra e Juric hanno bisogno di supporto e unità. Da dirigente ed ex calciatore so quanto è importante il supporto del pubblico in una piazza come Roma in cui fa tutta la differenza del mondo”.

Balzaretti: “Paredes fa fatica nella Roma di Juric”

Juric? “Conosco bene il mister: ha idee, da un punto di vista difensivo, diverse da De Rossi, anche se ha modificato qualcosa rispetto all’inizio della sua carriera. Le richieste sono diverse ma le caratteristiche dei giocatori fanno sì che rotazioni, giocate, cambi di pozione, sono abbastanza similari. La Roma continua a tenere tanto la palla come faceva con De Rossi: produceva tanto e prosegue a farlo. Quando si difende a uomo, il riferimento è sempre il tuo avversario mentre a zona chiaramente è il compagno di squadra: principi completamente diversi, per cui, c’è bisogno di tempo. Nella Roma di Juric, un calciatore che credo possa fare fatica è Paredes. Quando si ha questo atteggiamento in fase di non possesso palla, si fa una sorta di guerra psicologica con l’avversario: è un’attitudine che bisogna avere e a cui bisogna abituarsi. Juric metterà le idee a disposizione della squadra e poi, in base alle caratteristiche dei giocatori, modulerà le sue scelte. Ad esempio, non credo che a Dybala chiederà di seguire Bastoni a tutto campo”.

Pellegrini? “Ha giocato molto bene fino all’espulsione, poi, chiaramente, ha commesso un’ingenuità importante. Al netto delle critiche, è in un momento di difficoltà in cui ha bisogno di sostegno e non di fischi. È il capitano, ha sempre dato tutto poi può piacere come no. Soulé? Deve stare tranquillo, ne ho sempre parlato bene perché gli riconosco talento e valore. L’ho visto da vicino anche a Vicenza, quando ero direttore, contro l’Under 23 della Juventus, per cui, ho seguito il suo percorso di crescita e mi ha impressionato. Giocare avendo il 60% di possesso palla è diverso rispetto a quello che accadeva a Frosinone: deve imparare a fare le scelte giuste contro squadre chiuse. Il problema principale credo sia legato al fatto che Soulé ha voglia di dimostrare di essere forte ed è proprio in questo momento in cui si commettono degli errori. Le difficoltà che sta trovando sono normali e fanno parte di un percorso di crescita. L’argentino rischia spesso la giocata, sarei preoccupato se facesse il contrario: sbaglia per eccesso perché ha voglia di voler mostrare il proprio valore. Non ho alcun dubbio sul fatto che sia un ottimo acquisto e che potrà essere un valore aggiunto per la Roma”.