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Okoye: “L’Inter mi ha cercato e mi sentivo in vantaggio, poi hanno scelto Martinez…”

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L’AMMINISTRATORE DELEGATO DELL’INTER GIUSEPPE MAROTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Maduka Okoye, portiere dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Transfermarkt nel corso della quale si è espresso sull’interesse palesato dall’Inter nei suoi confronti: “Sì, era una cosa concreta e ha suscitato anche parecchio scalpore. L’Udinese voleva 15 milioni di euro: c’è stato un po’ di andirivieni, mi sentivo in vantaggio per un po’ ma alla fine la scelta è toccata su Josep Martínez del Genoa. La clausola rescissoria di Martínez ha ovviamente facilitato la trattativa dal punto di vista dell’Inter”.

Okoye: ” L’Inter un sogno, ma il mio focus ora è tutto sull’Udinese”

Poi ha aggiunto: “Non sono triste per questo, sono felice di continuare ad essere all’Udinese. Sicuramente l’Inter sarebbe stata un sogno, ma io non mi stresso e continuerò a guardare avanti.  Con il duro lavoro e prestazioni costanti, qualcosa del genere può sicuramente accadere di nuovo. Non mi vedo però in un altro club a gennaio. Certo bisogna vedere quando e dove potrà avvenire il prossimo passo, ma il mio focus è tutto sull’Udinese“.

Di Gregorio dal ritiro della Nazionale: “Ringrazio l’Inter per avermi cresciuto, ora sono felice alla Juventus”

MICHELE DI GREGORIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Michele Di Gregorio, portiere della Juventus convocato da Luciano Spalletti per le gare di Nations League contro Belgio e Israele ha parlato ai microfoni di RaiSport dal ritiro di Coverciano.

Ha esordito parlando della soddisfazione per aver raggiunto un traguardo come la Nazionale italiana a 27 anni: “Ho sempre detto che il gruppo portieri italiani è pazzesco, sono veramente contentissimo per questa prima convocazione, non vedo l’ora di essere d’aiuto, di mettermi a disposizione del mister e della squadra. Sono partito in C a 19 anni, ho fatto due anni in questa categoria, poi tre in B, ho vissuto anni splendidi a Monza con la promozione in A, poi è arrivata la Juventus. Qualcuno ha creduto in me più di me, direi che il mio è stato un continuo percorso di crescita, il voler dimostrare sempre di poter andare allo step successivo”.

Poi su Maldini: “Daniel ha qualità importanti ed è un ragazzo serio”

A Coverciano ha riabbracciato Daniel Maldini: “Sono molto contento per Daniel, lui ha qualità importanti, è un ragazzo serio che si impegna, sono contento e spero che per lui sia la prima di tante chiamate. Spero che si ripeta una settimana come questa e che poi arriverò al Mondiale. Sono contento, perché sono stato qui 10 anni fa in Under 17, ora mi ritrovo qui, consapevole che in tutti questi anni ho avuto un aiuto fondamentale da parte della mia famiglia, ecco perché ogni cosa bella che mi succede la dedico a loro e a mio papà. In me c’è tanta felicità e tanto orgoglio, vivo un qualcosa che ho desiderato per molto tempo, la convocazione è stata una gioia immensa”.

Di Gregorio: “L’Inter mi è stata vicina nei momenti difficili, ma ora alla Juventus sono felice e voglio godermi la Nazionale”

Poi sulla Juventus, e sul suo percorso nel settore giovanile dell’Inter: “Sono felice di essere alla Juventus, di aver trovato il mister, lo staff e una società così, ma adesso sono in Nazionale e voglio godermi questa settimana al massimo, perché ho desiderato tanto essere qui. Il mister vuole un gruppo che lo segua, indipendentemente dall’età e noi lo seguiamo. Pretende una determinata mentalità e questo ci spinge ad andare sempre forte e a non abbassare mai l’attenzione, credo sia giusto così. Ho fatto tutto il percorso nel settore giovanile dell’Inter, ho trovato belle persone, mi sono stati vicini quando mi ha lasciato mio papà, li sento ancora, a livello umano sono molto legato alle persone che ho conosciuto lì”.

Lotito sicuro: “Ho costruito una squadra determinata. Chi vince lo scudetto? Non sono mica un mago..”

CLAUDIO LOTITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Ho costruito una squadra determinata”. Poi sulla lotta al titolo: “Chi vince lo scudetto? Non faccio mica il mago di Arcella”. Il patron della Lazio chiude poi cosi: “Ricordate una cosa: il pallone è per tutti, il calcio è per pochi”.

Lotito: “Il calcio è per pochi..”

Sono queste le parole del Presidente della Lazio e senatore Claudio Lotito, che ai cronisti presenti ha risposto alle domande sulla Lazio, riportate poi dall’Ansa.

Maldini: “Le parole di Spalletti fanno piacere, al Milan non penso. Dybala mi ha impressionato, è incredibile”

Maldini
LA GRINTA DI DANIEL MALDINI CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa insieme a Pisilli, Daniel Maldini, attaccante del Monza, ha parlato della sua convocazione in Nazionale ma non solo.

Maldini: “Papà è contento. Su Nesta e Palladino..”

Queste le parole riportate da TMW:

Con che spirito vi approcciate a questo doppio impegno?
“Sono molto orgoglioso di essere qui. Ho sentito le parole del mister e fanno molto piacere. Oggi inizio ad allenarmi in gruppo e spero di far vedere delle cose buone”.

Che ore sono state per te e per la tua famiglia? Per te questa convocazione è una vittoria?
“Fa sempre piacere essere chiamato qui. La mia famiglia mi è sempre stata vicina, abbiamo parlato poco di questa convocazione e più di altro come facciamo sempre”.

E’ partito un pensiero per i ricordi con tuo papà e tuo nonno? E’ vero che voleva convocarti il Venezuela?
“Sì, sono stato contattato ma ho sempre preferito aspettare il momento giusto e una scelta giusta per me. Credo ne sia valsa la pena. Con papà ho parlato poco, so che è contento e tutti sono contenti. Questo è l’importante”.

Qui dentro ci sono foto di tuo papà e tuo nonno. Cosa hai provato vedendole qui? Potrai tornare in futuro al Milan?
“Mi fa un bell’effetto entrare qui e vedere foto di mio papà e mio nonno. Sono concentrato sul mio ritiro qui. Vivo giornata dopo giornata. Sul possibile ritorno al Milan non ci sto pensando, tutto è possibile ma penso a fare bene e poi si vedrà alla fine dell’anno”.

Come sei arrivato a diventare Daniel Maldini con una tua identità?
“Col tempo inizi a capire un po’ di cose e inizi a capire che il parere degli altri può essere positivo o negativo, ma devi proseguire per la tua strada. Il tempo come in tutte le cose ti aiuta a capire tanti aspetti”.

Quando eri bambino avevi già l’obiettivo di giocare in Nazionale? Ti ricordi qualcosa che ti sei detto con nonno Cesare sull’Italia?
“E’ normale che ogni ragazzo che gioca a calcio sogni di arrivare in Nazionale. Con nonno mi ricordo poche cose, so che è sempre stato vicino a noi ma sono passati troppi anni per ricordare episodi specifici”.

Qual è il tuo ruolo? A chi devi dire grazie per essere qui?
“Alle persone che mi sono sempre state vicine, se si raggiungono certi traguardi è anche grazie a loro. Per il ruolo: in attacco mi va bene davvero tutto, forse trequartista, ma va bene anche da esterno o seconda punta, mi cambia davvero poco”.

Pensi di essere arrivato a maturazione al momento giusto? Cosa vorresti portare a questa Nazionale?
“Credo proprio di sì, ora è il momento giusto per essere qui. Questa chiamata è arrivata nel momento perfetto, mi sento bene in campo e con la squadra. L’Italia è una squadra con una qualità incredibile, spero di dare una mano in ogni modo: voglio portare la mia qualità ma voglio anche sacrificarmi per questa squadra”.

Qual è il giocatore a cui ti ispiri? Hai chiesto consigli a papà su come avere la meglio sui difensori
“Come calciatore Kakà era quello che mi piaceva di più. A papà non ho chiesto alcun consiglio su come saltare i difensori”.

Vuoi spendere due parole per Palladino e Nesta?
“Mister Palladino mi ha sempre accolto bene così come il resto della squadra, mi ha aiutato a credere nelle mie potenzialità. Con Nesta ormai siamo insieme da un po’ e anche con lui mi trovo bene”.

Spalletti ha detto che a volte ti assenti dalla partita, è un difetto che ti riconosci? Venerdì è il tuo compleanno, che regalo vuoi farti?
“Il mister ha assolutamente ragione, devo cercare di restare in partita il più possibile. Il regalo è essere qui, è già abbastanza”.

Come hai visto la scelta di tuo fratello di ritirarsi?
“La cosa importante è la sua felicità. Lui in quel momento ha deciso così e lo vedo felice di ciò che sta facendo”.

 Qual è il calciatore visto in campo che ti ha impressionato di più?
“In questo campionato credo Dybala sia il giocatore che mi ha impressionato di più, la facilità con cui fa le cose è incredibile”.

Cosa pensi di questa questione ultras?
“Non ho molto da dire, mi cogli un po’ impreparato. Ho solo visto le notizie, ma non ho molto da dire”.

Pisilli: “Un onore stare qui, ringrazio Juric, Mourinho e De Rossi. Presto per essere una bandiera della Roma”

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NICCOLO PISILLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Niccolò Pisilli, centrocampista della Roma, ha parlato della convocazione in Nazionale ma anche del suo momento in maglia giallorossa.

Pisilli: “Frattesi mi ha impressionato”

Queste le parole riportate da TMW:

Con che spirito vi approcciate a questo doppio impegno?
“E’ un onore stare qui, una grande soddisfazione. Le parole del mister fanno molto piacere e spero di poter trasformare queste belle parole in fatti concreti”.

Sembri di essere al Luna Park vedendo i tuoi occhi, che ore sono per te? Ti aspettavi questa chiamata?
“La chiamata l’ho scoperta leggendo la pre-convocazione. All’inizio non me l’aspettavo per nulla, poi dopo la pre-convocazione ho detto ‘Vedremo…’ senza troppe pretese. Ora cercherò di imparare da tutti i miei compagni di squadra, sono il meglio del meglio”.

A chi pensi di somigliare? Che giocatore pensi di diventare da grande?
“Il mio obiettivo è migliorarmi giorno dopo giorno e imparare un po’ da tutti. Non me la sento di dire un nome, cerco di rubare un pezzettino da tutti i miei compagni”.

Hai un pensiero da dedicare a Mourinho e De Rossi? Quanto le Under sono state importanti per arrivare alla Nazionale maggiore?
“Ci tengo a ringraziare De Rossi, Mourinho e Juric, grazie a loro ho avuto l’opportunità di essere qui. Per quanto riguarda le Under dico che quando si veste la maglia della Nazionale è sempre un onore, sono state tutte esperienze che mi hanno arricchito. De Rossi e Mourinho mi hanno dato l’opportunità di giocare, che è la cosa più importante”.

Chi devi ringraziare per essere qui?
“Devo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine”.

Cosa pensi di portare portare in più a questa Nazionale?
“La squadra è talmente forte che sarebbe irrispettoso dire di portare qualcosa in più, ma cercherò di dare tutto me stesso”.

Qual è il calciatore a cui ti ispiri?
“Non ho un nome preciso da fare. Nel mio ruolo cerco di imparare un po’ da tutti”.

Frattesi recentemente ti ha elogiato e ha detto che spera tu possa diventare un simbolo della Roma, ti piacerebbe?
“Le sue parole fanno moltissimo piacere. Io sono un tifoso romanista, ma è ancora presto per dire se potrò fare una intera carriera alla Roma”.

Hai come obiettivo quello di far parte del gruppo che tra due anni andrà al Mondiale?
“Giocare un Mondiale è il sogno più grande che ogni bambino può avere quando inizia giocare a calcio, me lo auguro con tutto me stesso”.

Dove senti di dover migliorare?
“Ancora su tanti aspetti. Forse sui contrasti fisici, devo ancora strutturarmi”.

Sei iscritto all’Università, a che punto sei e che valore dai allo studio? E poi è vero che ti sarebbe piaciuto fare il giornalista?
“La mia famiglia ci tiene tantissimo allo studio. Studio Scienze della Comunicazione, ora gioco a calcio e poi vedremo. Il giornalismo mi affascina, ma ora penso a giocare a calcio”.

Qual è il giocatore che ti ha impressionato di più vedendolo dal campo?
Non ho ancora tante partite, ma dalla panchina ho potuto vedere l’intensità con cui giocava Frattesi: mi ha impressionato molto”.