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Real Madrid-Villarreal, probabili formazioni e dove vederla

carlo ancelotti ( foto fornelli/keypress )
Carlo Ancelotti ( foto FORNELLI/KEYPRESS )

La sconfitta di Lille avvenuta in Champions League vuole far rialzare la testa al Real Madrid di Ancelotti, che ha bisogno di punti per agganciare il Barcellona. Tornano dal 1′ Tchouameni e Mbappè con la sfida del Bernabeu che andrà in onda su Dazn.

Real Madrid-Villarreal, le probabili formazioni:

REAL MADRID (4-3-1-2): Lunin; Carvajal, Militao, Rudiger, Mendy; Valverde, Tchouameni, Modric; Bellingham; Mbappé, Vinicius.

VILLARREAL (4-4-2): Conde: Kiko Femenia, Costa, Bailly, Cardona; Akhomach, Parejo, Gueye, Suarez; Pepe, Barry.

Roma, tante critiche a Juric per le parole post-Elfsborg | Ma è il caso di prendersela ancora col tecnico?

uefa europa league 2024 2025: roma vs atletico bilbao
IVAN JURIC RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma di Ivan Juric è uscita con le ossa rotte dal campo dal sintetico di Boras, dove l’Elfsborg ha giocato una buona partita, di grande pragmatismo e intelligenza, e alla Roma è mancato il guizzo per fare male. Hanno fatto molto clamore le parole di Juric nel post-partita ai microfoni di Sky. L’allenatore croato, in controtendenza rispetto a qualsiasi altro commento sulla partita, e al risultato, ha parlato di segnali incoraggianti per il futuro e di miglioramenti sul piano del gioco, pur riconoscendo alcuni errori marchiani. Per questo il tecnico è oggetto di critiche pesanti da ieri sera, per delle dichiarazioni oggettivamente lontane dalla realtà.

Dichiarazioni di Juric simili a quelle di Fonseca post-Leverkusen

Ma le dichiarazioni di Juric sono state molto simili a quelle di Fonseca dopo la partita di Leverkusen, chiaramente con le dovute proporzioni rispetto all’avversario affrontato. Anche il tecnico portoghese, nonostante la prestazione non bellissima della sua squadra, ha parlato bene della partita, definendola addirittura la migliore da quando è arrivato sulla panchina del Milan, nonostante solo due settimane fa abbia annichilito l’Inter nel derby. Questo può essere significativo, probabilmente alcuni allenatori preferiscono proteggere la propria squadra nelle dichiarazioni pubbliche.

A Roma manca la struttura, i giocatori vivacchiano e i tecnici si bruciano | Dov’è la società?

E poi un’altra domanda, cosa avrebbe dovuto dire Juric dopo una partita dominata sul piano del possesso palla e dell’occupazione degli spazi nella metà campo avversaria? Cosa avrebbe dovuto fare di diverso che inserire i migliori per recuperarla nel secondo tempo? E’ colpa sua se Dybala, El Shaarawy, Dovbyk, le bocche di fuoco della Roma, sono entrati in campo svogliati, con un atteggiamento che dire indolente è poco? Ma d’altronde, quando la società non c’è, non tiene alta l’attenzione dei propri tesserati, non si fa sentire coi suoi giocatori, questo può succedere: che alcuni sottovalutino gli impegni e si sentano intoccabili, che vivacchino sulle prestazioni del passato o sul proprio talento invece che dare tutto. Basta pensare alle differenze che si sono viste, ad esempio, nel Milan da quando Maldini ha lasciato forzosamente la società, con conseguente abbassamento del livello delle prestazioni di alcuni tra i migliori giocatori del diavolo.

Forse è il momento che alcuni giocatori della squadra giallorossa si prendano le loro responsabilità, è il momento che la si smetta di divinizzarli e che inizino a dare tutto per la società che li paga e la tifoseria

Nazionale, i 23 convocati di Spalletti per le gare di Nations League | Torna in azzurro un Maldini

nazionale italiana di calcio
LUCIANO SPALLETTI AMAREGGIATO A BRACCIA APERTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

E’ da pochi minuti stata diramata la lista dei 23 convocati di Luciano Spalletti per la prossima sosta nazionali, che vedrà l’Italia impegnata contro Belgio e Israele. Tante le conferme per il tecnico di Certaldo, ma anche qualche novità. Appare rinforzata infatti la volontà di giocare con la difesa a 3, che sembra ormai aver convinto definitivamente il tecnico di Certaldo. Assente Barella per infortunio, dentro al suo posto per la prima volta Niccolò Pisilli che sta convincendo tutti con le sue prestazioni con la Roma. Altra novità importante è la convocazione di Daniel Maldini, che a distanza di 71 anni dalla convocazione del nonno Cesare e di 46 anni da quella del padre Paolo, viene convocato per la prima volta con la nazionale italiana.

Ecco la lista dei 23 convocati di Spalletti:

Portieri: Michele Di Gregorio (Juventus), Gianluigi Donnarumma (Paris Saint-Germain), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Atalanta), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Matteo Gabbia (Milan), Caleb Okoli (Leicester), Destiny Udogie (Tottenham);
Centrocampisti: Nicolò Fagioli (Juventus), Davide Frattesi (Inter), Lorenzo Pellegrini (Roma), Niccolò Pisilli (Roma), Samuele Ricci (Torino), Sandro Tonali (Newcastle);
Attaccanti: Moise Kean (Fiorentina), Daniel Maldini (Monza), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Atalanta).

ESCLUSIVA – Melli: “Le mie parole su Perugia-Juve del 2000? Tutto amplificato e poco capito. Bravo Fonseca a ridare solidità al Milan”

melli
Alessandro Melli ph tratta da social network

Alessandro Melli, ex calciatore di Parma, Milan, Sampdoria e Perugia, è intervenuto, in esclusiva, ai microfoni di Federico Maria Santangelo per sportpaper.it.

Melli: “I grandi campioni ci metto un po’ a carburare. Inter favorita per lo scudetto. Al Parma serve equilibrio”

Una avvio di stagione altalenante quello di Milan, con dei buoni risultati arrivati contro il Venezia, l’Inter e il Lecce e le due sconfitte europee al centro. Come giudica l’inizio dei rossoneri?

“Hai detto bene, è stato altalenante, con un allenatore anche, per un tratto, a rischio. Il derby è stata una pagina positiva, in coppa le difficoltà persistono, nonostante la gara contro il Leverkusen sia stata buona. Si può anche perdere contro una squadra che lo scorso anno ha vinto il campionato ed è arrivata in finale di Europa League, però è anche vero che serve cominciare a far punti per puntare alla qualificazione. Il prossimo impegno europeo sarà decisivo. Nel frattempo, tuttavia, sembra che Fonseca sia riuscito a trasmettere qualcosa di positivo alla sua squadra”.

Cosa è mancato al Milan nella prima fase e cosa Fonseca, invece, ha ritrovato?

“Io credo che sia mancato un po’ di equilibrio: ha concesso troppo. Si aggiunge qualche problema interno, con un po’ di malumore, che non so da cosa sia stato dettato. Quanto accaduto con Theo Hernandez e Leão dava l’idea che lo spogliatoio avesse qualche problema. Fonseca e la dirigenza hanno compattato il gruppo e sembra un squadra più solida. Ora bisogna capire che qual è il livello tecnico”.

C’è un’altra squadra che di equilibrio sta mostrando di avercene ed è la Juventus. Un suo giudizio sul momento dei bianconeri, data anche la reazione vista nella gara contro il Lipsia. Crede che questa vittoria possa essere un segnale importante?

“Sono partite che possono essere una svolta nella stagione di una squadra e va presa con grande entusiasmo, grande convinzione. È una squadra sicuramente rivoluzionata, sia dal tecnico che dagli interpreti in campo, normale che un po’ di tempo di voglia. Penso che la Juve possa ricoprire un ruolo da protagonista in questa stagione, soprattutto in campionato. La coppa è qualcosa di diverso. Sicuramente è una condizione differente rispetto a quanto visto negli ultimi anni di Allegri”.

Per quanto riguarda l’Inter?

“L’Inter è una squadra consolidata che viene da un campionato vinto e la finale di Champions dell’anno precedente. Una rosa forte, sia sul piano tecnico che fisico, già collaudata. È una realtà solida, partita con qualche piccolo inciampo causato dal fatto che le squadre composte da grandi campioni non sono mai prontissime ad inizio stagione. Calciatori di quel calibro hanno bisogno di un mesetto di rodaggio, anche sotto l’aspetto mentale. Tuttavia, quando cominciano a carburare viene fuori la qualità. I nerazzurri benissimo in Champions, in campionato hanno già ripreso la marcia. Sono i favoriti”.

A proposito di partite che possono svoltare un campionato, la Sampdoria ha vinto un derby che mancava da due anni e mezzo, lei pensa che possa essere un crocevia importante per il campionato e la stagione dei blucerchiati?

“Sicuramente porta morale, ma non è campionato. La vittoria contro il Modena potrebbe essere un altro punto di svolta importante. Il campionato di Serie B è molto lungo, snervante, e dà possibilità a tutti di rientrare. La Sampdoria, partita malissimo, ha cambiato allenatore. Sottil è esperto per la categoria. Penso che possa almeno puntare ai play-off, i nomi ci sono. Magari non per vincere il campionato, ma ha possibilità di ambire ai play-off c’è”.

Il Parma ha avuto una buona partenza, con tanti gol fatti ma altrettanti subiti.

“Il Parma è partito con molto entusiasmo, ha sfruttato l’occasione di affrontare grandi squadre, come Napoli e Milan, che avevano cambiato tanto e, stando a quanto affermato precedentemente, non erano prontissime, – e sono dell’idea che certi club di livello sono da affrontare subito – dunque, ha fatto bene. Non ha concretizzato in pieno quanto creato. Poi ha giocato due partite in casa, completamente differenti, e le ha perse. Sta vivendo una fase di poco equilibrio: crea tanto e subisce tanto. Così facendo si dipende dal favore degli episodi: se le cose si mettono bene vinci, diversamente perdi. Deve ritrovare una via di centro tra fase offensiva e difensiva. Ad esempio, a Lecce è stata una roulette. Bisogna trovare solidità. Bello vedere una squadra propositiva, ma serve equilibrio”.

Altro ambiente che ha vissuto per diverso tempo che è Perugia. Pensa che possa tornare?

“Sarei presuntuoso se dicessi qualcosa sul Perugia, che ho visto essere più o meno a metà classifica. Non ho elementi per giudicare, ma posso augurare al Perugia di tornare nella categoria che merita, sicuramente la B e la A. Faccio un grandissimo in bocca al lupo a loro”.

Proprio dalla sua esperienza a Perugia che arriva la dichiarazione su quel 14 maggio del 2000, data consegnò lo scudetto alla Lazio, grazie alla vittoria del Perugia contro la Juventus. Ha creato molto scalpore, un suo parere su ciò che ne è conseguito da quelle parole.

“Credo che sia stato tutto amplificato. Certe cose sono state un po’ strumentalizzate e forse poco capite. Eviterei. Non pensavo di creare un grande clamore su qualcosa successa molti anni fa. È stata capita in modo errato, però va bene così. Mi è servito da lezione, non si smette mai di imparare”.

 

Milan, tegola per Fonseca: stop per Calabria che salta la sfida contro la Fiorentina

DAVIDE CALABRIA PUNTA IL DITO IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Brutte notizie in casa Milan. A due giorni dalla trasferta di Firenze contro la squadra di Palladino, Fonseca dovrà rinunciare a Davide Calabria, che secondo quanto riporta Sky Sport, salterà il prossimo turno di campionato per un problema al polpaccio. Avvio di stagione difficile per il capitano del Milan, che ha saltato gran parte delle partite per svariati problemi fisici.

Infortunio Calabria, ancora Emerson Royal titolare contro la Fiorentina

Fonseca era pronto a rilanciarlo dal primo minuto nella sfida fuori casa contro la Fiorentina, anche per far rifiatare Emerson Royal reduce da una full immersion di partite e minuti nelle ultime due giornate. Il tecnico portoghese si ritrova dunque a gestire una situazione complicata, e il brasiliano probabilmente sarà ancora in campo, approfittando poi della sosta per rifiatare.