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Serie A, Samardžić risponde a Castro | Al Dall’Ara finisce 1-1

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GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Bologna ed Atalanta affrontano la gara valida per la 6a giornata di campionato con umori totalmente diversi: Da una parte i padroni di casa hanno trovato i primi 3 punti stagionali in casa del Monza mentre d’altra parte gli uomini di Gasperini vengono da una brutta batosta casalinga contro il Como di Fabregas e affrontano la partita come peggior difesa del torneo. Buoni ritmi da parte di entrambe di entrambe le squadre soprattutto nella prima mezz’ora, per il resto prima frazione giocata prevalentemente a centrocampo e senza particolari acuti. Rossoblù pericolosi con un Castro molto coinvolto nella manovra, d’altra parte i bergamaschi vanno vicini al vantaggio con Lookman che trova però un’ottima risposta di Skorupski. La situazione si sblocca ad inizio ripresa: al 46′ Santiago Castro si mette in proprio e dal limite la infila all’angolino, siglando il vantaggio per i felsinei. Pronta la risposta della Dea, che pochi minuti dopo conquista un calcio di rigore con conseguente espulsione di Lucumì ma dopo un’attenta revisione al VAR, viene dato un semplice calcio di punizione, tuttavia viene confermato il rosso al centrale colombiano. Sugli sviluppi della punizione Bellanova va vicinissimo al pareggio colpendo una traversa. Nel finale ospiti ad un passo dal pari con  Nonostante l’uomo in più ed un finale totalmente votato all’attacco, l’Atalanta non riesce a scalfire la difesa del Bologna, almeno fino al 90′ con Samardžić che con un bel sinistro a giro da fuori trova un tanto sospirato quanto meritato pari.

Bologna-Atalanta, il tabellino:

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumi(51′ Cart. Rosso), Lykogiannis; Aebischer(68′ Erlic), Freuler, Fabbian(46’Urbanski); Orsolini(54′ Casale), Castro(68′ Dallinga), Ndoye(84′ Holm).

A disposizione: Bagnolini, Ravaglia, Holm, Erlic, Moro, Karlsson, Iling Junior, Casale, Corazza, Odgaard, Dallinga, De Silvestri, Dominguez, Miranda, Urbanski. Allenatore: Italiano

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou(63′ Retegui), Djimsiti, Kolasinac(79′ Zaniolo); Bellanova(63′ Cuadrado), De Roon, Ederson, Ruggeri; De Ketelaere, Brescianini(45′ Samardžić); Lookman.

A disposizione: Rui Patrício, Rossi, Godfrey, Sulemana, Cuadrado, Pašalić, Zaniolo, Samardžić, Palestra, Retegui, Del Lungo, Zappacosta. Allenatore: Gasperini

Reti: 46′ Castro (B); 90′ Samardžić(A).

Ammoniti: 1′ Freuler (B); 29′ Bellanova (A); 33′ Kossounou (A); 35′ Fabbian (B); 73′ Ederson (A); 79′ Skorupski (B).

Espulsi : 51′ Lucumì (B);

Napoli-Monza, probabili formazioni e dove vederla

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ROMELU LUKAKU PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A soli due punti dalla Juventus, il Napoli di Antonio Conte deve vincere per tornare al primo posto in classifica, perchè si sa Antonio Conte è abituato ai grandi traguardi, anche se tutto passa per il lavoro. La gara del Maradona andrà in onda su Dazn.

Napoli-Monza, le probabili formazioni:

Napoli (4-3-3): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia. Allenatore: Conte

Monza (3-4-2-1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Pereira, Bianco, Bondo, Kyriakopoulos; Maldini, Pessina; Djuric. Allenatore: Nesta

Empoli-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla

Colpani
ANDREA COLPANI SORRIDENTE ( FOTO FAMA/KEYPRESS )

La bella prova contro la Lazio ha dato grande fiducia alla Fiorentina di Palladino, che cerca altri 3 punti che sarebbero fondamentali nel derby contro l’Empoli. Non sarà facile perchè di fronte ci sarà la squadra di D’Aversa, che ha già fermato Roma e Juventus. La gara del Castellani andrà in onda su Dazn.

Empoli-Fiorentina, le probabili formazioni:

EMPOLI (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Grassi, Henderson, Fazzini, Pezzella; Esposito, Colombo. All. D’Aversa

FIORENTINA (3-4-2-1): De Gea; Quarta, Comuzzo, Biraghi; Dodô, Cataldi, Bove, Gosens; Colpani, Gudmundsson; Kean. All. Palladino

Roma-Venezia, probabili formazioni e dove vederla

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ESULTANZA ROMA CON PAULO DYBALA E ARTEM DOVBYK DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il pareggio contro il Bilbao non vuole scoraggiare la Roma di Juric, che domani ha bisogno assoluto di 3 punti per dare continuità al risultato di domenica arrivato contro l’Udinese. Pochi cambi per l’ex Torino, che ritrova Pisilli, El Shaarawy e Pellegrini. Il match delle 15 andrà in onda su Dazn.

Roma-Venezia, le probabili formazioni:

Roma (3-4-2-1): Svilar, Mancini, N’Dicka, Hermoso, El Shaarawy, Cristante, Pisilli, Angelino, Soulé, Pellegrini, Dovbyk. All. Juric

Venezia (3-5-2): Joronen, Idzes, Svoboda, Candela, Haps, Nicolussi Caviglia, Andersen, Busio, Zampano, Oristanio, Pohjanpalo. All. Di Francesco

Thiago Motta: “Non prendere gol serve per ambire a cose importanti. Vlahovic è un leader positivo sia con che senza gol”

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THIAGO MOTTA SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria sul Genoa, Thiago Motta è intervenuto ai microfoni di Dazn per analizzare la sfida.

Le parole di Thiago Motta

Analisi della partita.

“Liberando gli esterni oggi ci si è trovati in una situazione migliore per poter giocare. La connessione in avanti, quella che deve esistere in un collettivo per capire cosa fare, nel secondo tempo è stata migliore. Dopo il vantaggio, con i giocatori veramente forti che abbiamo, l’avversario fa fatica. Deve attaccarci, pressarci, noi abbiamo continuato a giocare bene andando in avanti nel modo giusto”.

Cosa è successo tra primo e secondo tempo?

“I ragazzi rimangono tra di loro a parlarsi, parlando di cosa possono fare meglio nella ripresa. Tutti hanno fatto una buona prestazione. Sono contento per chi era in panchina, vivono la partita con i compagni. E’ un gruppo forte che insieme può essere ancora più forte”.

Non è mai successo nella storia della Juve di non prendere gol nelle prime sei giornate di campionato. Può essere un dato “curioso” da portare avanti?

“E’ un dato importante, questo fa vedere che c’è una squadra solida. Si inizia da davanti con gli attaccanti, ma abbiamo difensori forti. La fase difensiva si fa di squadra. Oggi non abbiamo preso gol, abbiamo difeso bene, insieme, con grande generosità, aiutandoci nei momenti di difficoltà. Abbiamo avuto la voglia di difendere prima per recuperare la palla e poi per difendere la porta. E’ un dato da squadra che ambisce a cose importanti”.

Sembra che Vlahovic abbia scalato le gerarchie e sia sempre più leader di questa squadra.

“Lo vedo anche io, è un leader positivo. Anche quando è in difficoltà, nella comunicazione, nel linguaggio del corpo aiuta, fa capire a quelli dietro cosa fare. A volte deve sare più in sintonia in partita ma ce l’ha dentro. Vuole competere, dà sempre il suo massimo in allenamento e in partita. I cambi esistono, abbiamo i giocatori che possono entrare ma non perchè non ero contento del suo lavoro quando l’ho sostituito. Lo vedo meglio quando fa gol, ma anche quando non lo fa quando lo vedo così in sintonia. E’ molto importante per noi, lo sa bene”.