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Il Panathinaikos prepara l’offerta per Correa | Le ultime

Correa
Correa - ph: KeyPress

Joaquin Correa prepara le valigie. L’attaccante dell’Inter potrebbe partire nelle prossime ore visto che i nerazzurri lo hanno messo da tempo sul mercato e sulle sue tracce sembra esserci il Panathinaikos.

Inter, Correa verso l’addio

Il club greco però prima di arrivare all’ex Lazio, deve cedere Andraz Sporaz. Questo quanto riportato da Inpao.gr, con l’Inter che però spera nella sua cessione.

 

Abraham: “Un onore giocare per il Milan. Con Tomori ci conosciamo fin da piccoli, San Siro un sogno”

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TAMMY ABRAHAM GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Milan TV, Tammy Abraham ha parlato della sua nuova esperienza in maglia rossonera.

Abraham: “Spero di segnare contro l’Inter”

Sull’importanza della religione: “E’ una parte fondamentale, non sono nessuno senza Dio, non siamo nessuno senza di lui. Anche prima di arrivare al Milan ho pregato ogni giorno nella speranza che potesse succedere qualcosa per me. Non potrei essere più grato di essere arrivato in un club così prestigioso ed è grazie a Dio”.

Sull’arrivo al Milan: “E’ un sogno, è un onore. Sono cresciuto seguendo questo fantastico club, con le sue glorie. Ho giocato contro il Milan in passato, ora sono contento di giocare per loro”.

Sui suoi idoli: “La mia famiglia era molto tifosa dell’Arsenal e io sono cresciuto guardando molte partite dell’Arsenal e Tierry Henry era il mio idolo. E’ vedendo lui che ho voluto fare l’attaccante. Ancora oggi cerco di copiare alcuni suoi movimenti. Ma ci sono così tanti grandi giocatori, come Ronaldo, Drogba che ho avuto la possibilità di vedere ogni settimana. Ci sono tanti grandi attaccanti che hanno giocato in questo grande club ed è bello che possa seguire le loro orme. Idoli fuori dal calcio? I miei genitori, sono stati fonte di ispirazione tutta la vita, hanno fatto sì che rimanessi concentrato, così come mio fratello e mia sorella, a raggiungere i miei obiettivi”.

Su suo figlio e la sua compagna: “Da papà, la cosa più importante è esserci, essere sempre presente, aiutarlo, guidarlo nella sua crescita fino a diventare uomo. Io sono qui per supportare i suoi sogni, come hanno fatto i miei genitori con me. Io farà lo con lui, qualsiasi cosa voglia fare, spero il calciatore e spero l’attaccante, ma qualsiasi cosa voglia fare nella sua vita io sarò lì a supportarlo. La mia compagna? Potrei parlare ore di lei. Eravamo amici, poi siamo diventati una coppia e lei c’è sempre stata nel bene e nel male. Da ragazzo sono diventato uomo e lei era sempre lì con me, mi ha dato consigli. E’ una madre fantastica e la ringrazio per essere stata con me tutti questi anni”.

Sul rapporto con la sua famiglia: “Quando hanno capito che io e mio fratello volevamo diventare calciatori? Quando abbiamo iniziato a rompere qualsiasi ornamento in casa. Ogni giorno io e mio fratello rompevamo lampade con la palla. Da lì hanno capito cosa volevamo diventare. Mio fratello ci hanno messo un po’ di più, io ho iniziato prima, lui era più interessato alle macchine fino a che non si è interessato al calcio. Nella mia famiglia si respirava calcio, guardavamo le partite insieme ogni weekend. Anche mia sorella probabilmente oggi guarda più partite di me. E’ bello stare insieme e avere una passione comune”.

Su quando era bambino: “Ero sempre motivato, sapevo cosa volevo fare e cosa volevo diventare. Ho sempre creduto in me stesso. Se potessi tornare indietro e parlare al me bambino gli direi: ‘Bravo! Hai sempre creduto in te stesso anche quando gli hanno smesso di farlo. Tu no'”. Non ero un bambino silenzioso, mi piace parlare e scherzare con le persone.  La vita è divertimento e va vissuta. Ora sono pù grande, ma voglio sempre divertirmi e fare le cose che mi piacciono di pù”.

Su Tomori: “Lo conosco da quando avevo 6 anni, siamo cresciuti insieme, abbiamo fatto tante esperienze insieme, ci siamo sempre stati l’uno per l’altro. Siamo cresciuti insieme, siamo arrivati in prima squadra, abbiamo giocato in Premier League, siamo arrivati in Serie A e ora giochiamo nello stesso club. E’ davvero un sogno”.

Sulle sue origini nigeriane: “Ho qualche amico nigeriano. Sono cresciuto in una zona con molti nigeriani. Sono cresciuto con quella cultura, sono stato in Nigeria e spero di tornarci presto. Mia mamma cucina spesso piatti nigeriani”.

Su San Siro: “Quando esci dal tunnel ti vengono i brividi: senti la musica, vedi i tifosi e ti vengono i brividi. Sono cresciuto vedendo giocare e segnare tanti giocatori a San Siro. E’ stato bellissimo, ma ora è il momento di segnare per questo grande club”.

Su come si immagina il suo primo con il Milan: “Se dovessi dire un gol che farebbe impazzire tutti sarebbe nel derby contro l’Inter: tocco il mio primo pallone, segno e vinciamo 1-0. E’ il mio sogno: vincere il derby e sognare”.

Sull’infortunio al ginocchio: “Penso che nella vita si attraversino situazioni diverse, per me è stato l’infortunio. E’ stata dura, ho pianto spesso per il dolore e per il fatto di dover restare fuori a lungo. Ma non puoi farci nulla. Mio figlio mi ha aiutato molto. Ho avuto la possibilità di stare di più a casa, vederlo crescere e ho lottato per lo. Mi sono detto che dovevo farlo per lui. Devo tornare in campo più forte e dimostrare di essere tornato. Sono contento di poter dimostrare il mio valore in questo grande club e fare vedere a tutti che gli infortuni non mi abbattono, io mi rialzo”.

Dalla Francia: “L’Al Nassr prepara 20 milioni a stagione per Rabiot” | L’ex centrocampista pronto a dire si

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ADRIEN RABIOT PERPLESSO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Adrien Rabiot è l’oggetto del desiderio di questo mercato dei svincolati visto che l’ex Juventus rappresenta un nome di lusso. Nonostante l’interessamento di Milan e Manchester United, il calciatore potrebbe finire in Arabia Saudita.

Rabiot verso l’Arabia | Ci siamo

Secondo quanto riportato da RMC Sport all’ex Juventus sarebbe arrivata un’offerta dell’Al Nassr da 20 milioni di euro con il benestare di Cristiano Ronaldo che sarebbe ben contento di avere il calciatore in rosa.

Fantacalcio – Cutrone flop della terza giornata; volano Thuram e Barella

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L’ESULTANZA DI MARCUS THURAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Calciomercato chiuso; tutto pronto per le nuove aste

Si chiude la terza giornata, l’ultima col mercato estivo ancora aperto; d’ora in poi via libera alle aste di riparazione ma anche a quelle d’inizio stagione per chi ha voluto attendere che si concludessero le compravendite. Vediamo intanto tutti i migliori e peggiori dell’ultimo turno.

PORTIERI – Nessun bonus particolarmente premiante per gli estremi difensori in questa giornata e quindi è la prestazione di base a fare la differenza; sono in tre a strappare la prima posizione con un 6,5 di fantamedia: Sommer, Falcone e Milinkovic-Savic. Tra questi è comunque il leccese a vantare la media più elevata (7) ma il cartellino giallo gli costa il primo posto in solitaria. Stessa votazione (7) anche per Turati che però incassa due reti e “retrocede” in fantamedia fino al 5. Il flop di giornata spetta a Carnesecchi che disputa una gara da 6 contro l’Inter ma subendo 4 reti finisce all’ultimo posto con la fantamedia del 2. Si fermano a 3 Gollini e Provedel che però hanno un voto di partenza inferiore (5).

DIFENSORI – Torna in Italia e al Fantacalcio e subito risulta decisivo Gosens; per lui un bel 7 in pagella che la rete trasforma in 10 a livello di fantamedia. Stessi numeri per Coco, prima rete in serie A, e Tchatcoua. Merita addisittura 7,5, risultando così il migliore di giornata a livello prestazionale, il laziale Tavares che con due assist chiude con la fm del 9,5 al pari di Pavlovic (6,5 + gol). Appena sotto Gaspar che merita 7,5 come il biancoceleste ma incamera un solo bonus-assist. Autorete e una bassa votazione di partenza (4,5) portano Djimsiti ad essere il flop di giornata con 2,5 di fantamedia. Poco meglio Dorgu che merita lo stesso voto al quale aggiunge un malus da espulsione che lo conducono ad una fantamedia del 3,5. Curiosa la situazione di Deprato che gioca una buonissima gara a Napoli meritando un bel 6,5. Un’ammonizione e soprattutto i due gol incassati come sostituto estemporaneo dell’espulso Suzuki lo portano ad un 4 poco lusinghiero. A livello di prestazione “netta”, senza bonus o malus, i peggiori sono Zappacosta ed i già menzionati Djimsiti e Dorgu con 4,5.

CENTROCAMPISTI – E’ Barella il Top di reparto nella terza giornata; per lui 7,5 di partenza e 10,5 totale compreso il bonus-gol. Alle sue spalle con 10 (7+3) Fabbian, Gyasi e Daniel Maldini. Al netto dei bonus alle spalle del centrocampista interista, oltre ai già citati, troviamo anche Ramadani, Neres e Bernabè. A confermare la giornata davvero negativa dell’Atalanta ecco che all’ultimo posto in mezzo al campo troviamo anche De Roon con il suo 4,5 frutto di una prestazione insufficiente e di un cartellino giallo. Stessa situazione per Gagliardini mentre Thorsby rimedia lo stesso voto senza nemmeno avere “bisogno” dell’ammonizione, risultando quindi il peggiore in assoluto del terzo turno.

ATTACCANTI – Thuram non fa pesare l’assenza in zona gol di Lautaro e con una doppietta realizzata in maniera praticamente identica, somma il +6 al suo splendido 8 in pagella, risultando con 14 di fantamedia il top assoluto della giornata. Sono ben sette le punte che aggiungono una rete alla loro prestazione da 7 agguantando la seconda posizione in coabitazione con la fantamedia del 10; sono Dia, Castellanos, Krstovic, Leao, Djuric, Lukaku e Bonny. Il rigore fallito, oltre che decidere la sconfitta del Como ad Udine, relega Cutrone all’ultimo posto tra gli attaccanti con 1,5 di fantamedia. Ben distanziato Retegui che merita 5, poi ridotto a 4,5 da un cartellino giallo. Altre insufficienze nette per Piccoli, Solbakken, Beltran, Pinamonti, Raspadori e Dovbyk tutti con 5.

 

Lazio, Gila torna in gruppo: ora la società pensa a blindarlo

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MARIO GILA RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In questa sosta la Lazio dovrà lavorare molto in difesa. Secondo “Il Corriere dello Sport”, oltre al nuovo arrivo Gigot, mister Baroni potrà ora contare su un giocatore in più. Si tratta di Mario Gila, che è rientrato in squadra dopo aver superato un infortunio che lo ha tenuto ai box.

Lazio, pronto il rinnovo di Gila

Lo spagnolo è pronto a tornare e riprendersi il posto conquistato lo scorso anno con una crescita impressionante. Inoltre, la dirigenza biancoceleste si sta preparando a blindarlo. L’interesse estivo del Real Madrid, infatti, non ha smosso il club, che lo considera incedibile e al centro del progetto. Adesso sarà tutto nero su bianco con l’incontro con l’agente del giocatore per discutere del prolungamento del contratto. In effetti, Gila è una dei calciatori meno pagati della squadra, però, ben presto il classe 2000 otterrà il riconoscimento che si merita.