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Roma, idea Hermoso: può arrivare a zero dall’Atletico Madrid

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MARIO HERMOSO PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Hermoso non continuerà la sua carriera in Spagna. Il contratto del difensore dell’Athletico Madrid, 28 anni, scadrà fra pochi giorni e, oltre al Napoli, fra le squadre interessate sarebbe spuntata anche la Roma.

Roma, sarà duello con il Napoli per Hermoso

Difensore centrale, di piede mancino, cresciuto nel Real Madrid, è molto richiesto in Arabia Saudita, ma il desiderio dello spagnolo è di restare ancora in Europa. Intanto, negli ultimi giorni, il suo entourage è stato avvistato in Italia, il suo futuro potrebbe continuare proprio nel nostro paese. Il rinnovo con la squadra di Simeone, oramai sfumato un paio di mesi fa, porterà il giocatore a lasciare la Spagna a parametro zero.

La società giallorossa ha già effettuato un sondaggio con l’entourage del calciatore che quest’anno ha disputato 31 gare di Liga, praticamente tutte da titolare. Il difensore porterebbe qualità all’organico di Daniele De Rossi che ha necessità di rinforzare il reparto arretrato.
La Roma, però, si è messa da poco sulle tracce dello spagnolo, attualmente il club più avanti nella trattativa è il Napoli. Possibile un duello tra i due club nel prossimo mercato.

 

 

Milan, tutto su Zirkzee | Ma servono 40 milioni

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L’esultanza di Joshua Orobosa Zirkzee ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Perso Giroud, i rossoneri stanno lavorando ad un grande nome per l’attacco da regalare(probabilmente) a Fonseca in vista della prossima stagione. L’obiettivo numero uno, secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport”, resta sempre Joshua Zirkzee, attaccante che si è messo in mostra al Bologna, ma di proprietà del Bayern Monaco.

Milan, è Guirassy l’alternativa a Zirkzee

Non è un mistero che il calciatore piaccia a diversi grandi club tra cui Arsenal, Manchester United e Juventus, che avrà quel Thiago Motta in panchina che la punta conosce benissimo. Il club rossonero tiene però aperta la pista che porta a Guirassy dello Stoccarda, calciatore che potrebbe arrivare pagando la clausola di 17,5 milioni di euro.

Spalletti attacca la Serie A: “Menomale che c’è l’Inter che punta sul talento italiano. Ricordano il blocco Juve dell’82”

raduno nazionale italiana di calcio a roma
LUCIANO SPALLETTI SCHERZA CON I GIORNALISTI PRESENTI A BORDO CAMPO ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Luciano Spalletti ha parlato ai giornalisti presenti all’European Globe Soccer Awards, tra cui gazzetta.it al quale ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Le parole di Spalletti

Quanto è importante avere diversi giocatori che giocano nella squadra Campione d’Italia?

“Menomale che c’è l’Inter che crede in quello che è il talento italiano, perché ce ne sono tantissimi, bisognerebbe dare loro un po’ più spazio e strutturare nella testa. Averne 6 della stessa squadra è tanta roba”.

Il blocco Inter può prendere esempio dal blocco Juventus dell’82?
“Il blocco Inter ha una mentalità sua, un modo di stare in campo suo, sono dei calciatori forti, come lo erano quelli del blocco Juve. È chiaro che loro dovranno essere bravi a indicare quella che sarà la completezza dell’essere squadra e del sentirsi squadra, attraverso questa amicizia, questa relazione che hanno dentro il loro club. Diventa fondamentale pure per tutti gli altri”.

Cos’è cambiato nella Nazionale rispetto a diversi anni fa?

“Non è più come una volta che la Nazionale era formata da giocatori di Inter, Juventus, Milan e al massimo Roma. Ora ci sono calciatori di Genoa, Bologna… Insomma, vengono da tutte le parti. Avere qualcuno che poi giocando si guarda e dice agli altri: ‘Siamo noi e ci si può fidare perché lo abbiamo già fatto vedere con lo Scudetto’ diventa un vantaggio”.

Come vi state preparando all’Europeo? L’Italia ha un titolo da difendere.

“Ci stiamo preparando sapendo che quelli che ci hanno preceduto ci hanno indicato la via. Qui siamo in un ambiente bellissimo dove è tutto azzurro, ma c’è qualcosa ancora più di azzurro che è la maglia della Nazionale”.

Olympiacos-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla

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ESULTANZA FIORENTINA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Per il secondo anno consecutivo, la Fiorentina di Italiano torna domani sera a giocarsi la Conference League, con un epilogo (si spera) diverso. La squadra toscana vuole regalare un trofeo ai suoi tifosi e al compianto Joe Barone. La sfida di Atene andrà in onda su Dazn.

Olympiacos-Fiorentina, probabili formazioni e dove vederla:

OLYMPIACOS (4-3-3): Tzolakis; Rodinei, Retsos, Carmo, Ortega; Chiquinho, Iborra, Hezze; Podence, El Kaabi, Fortounis. All. Mendilibar.

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodo, Milenkovic, Quarta, Biraghi; Arthur, Bonaventura; Nico Gonzalez, Barak, Kouamé; Belotti. All. Italiano.

Ag. Di Gregorio sicuro: “Non è ancora fatta con la Juventus. Con loro ci sono state chiacchiere ma..”

MICHELE DI GREGORIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Sportitalia, Carlo Alberto Belloni, agente di Di Gregorio, ha parlato della trattativa tra il portiere del Monza e la Juventus, club che segue da mesi il numero uno del club brianzolo.

Ag. Di Gregorio: “Michele ha raggiunto livelli altissimi”

“Se è stata quella della vera consacrazione? Assolutamente sì, ha raggiunto livelli altissimi. Ieri guardavo le varie statistiche di Sofa, che lo vedono fra i migliori portieri d’Europa per il rendimento, nella formazione top dei primi 5 campionati europei. È una grande soddisfazione”.

Come ha vissuto questa crescente attenzione da parte di noi media?
“In verità in maniera molto tranquilla. Sapevamo cosa potesse fare, lo abbiamo sempre saputo e abbiamo scelto di fare un percorso che lo potesse portare a migliorarsi stagione dopo stagione. E in quest’ultima ha alzato ulteriormente il livello. L’anno scorso, alla prima in A, voi giornalisti lo davate spacciato perché doveva giocare Cragno. Questo fa parte delle regole del gioco. E’ tranquillo, è soddisfatto, sta diventando un grande calciatore”.

La Nazionale era un sogno per Di Gregorio, ma lei ha spiegato che comunque capiva le gerarchie nel ruolo.
“Certo, lo sapevamo: non è mai stato convocato in questo periodo dato che la Nazionale sta lavorando con 3 portieri da 2 anni. Per la delicatezza del ruolo lo capisco e ce lo aspettavamo, poi secondo me finito l’Europeo inizieranno nuovi ballottaggi nei quali, se continuerà così, sarà difficile non considerarlo”.

Dove lo vede cresciuto maggiormente rispetto a un anno fa?
“È diventato più maturo in certi momenti della partita, sulle scelte da prendere: lui a volte era troppo istintivo, ora gestisce meglio l’impulsività. Come dicevamo prima, anche nel gestire l’attenzione dei media è stato bravo, mantenendo i piedi per terra, ma con consapevolezza. Perché vincendo il premio come miglior portiere della Serie A si rende conto di essere forte, pur mantenendo tutta l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Ora è pronto per fare un salto in avanti passando a un club più importante. Tutto secondo i piani”.

Galliani non è sorpreso dalla sua crescita?
“È stato il primo a crederci. Ricordo quando il Monza perse i playoff il primo anno in B. Subito dopo il Dottore mi chiamò per confermare il giocatore per la stagione successiva, sempre in B. E io gli dissi: ‘Va bene Dottore, ma l’anno scorso c’era il diritto di riscatto, ora vorremmo mettere l’obbligo perché se dovessimo vincere il campionato, sarà giusto che la Serie A la giochi con il Monza’. E così facemmo. Giustamente poi l’anno scorso il club voleva avere due giocatori forti nel ruolo e c’era quella occasione per avere Cragno data la retrocessione del Cagliari. A livello pratico però Di Gregorio ha giocato tutte le partite, lasciandone solo una a Cragno… l’Uomo Tigre ha mangiato l’Uomo Cragno insomma (ride, ndr)”.

Con Galliani cosa vi siete detti in vista del mercato?
“Di tutto quello che è stato scritto, c’è una piccola verità: ci sono state delle chiacchiere con la Juventus. Da lì a dire che sia tutto fatto, non è vero. Stiamo parlando, il campionato è finito da due giorni, questo è il momento in cui tutti i club stanno sistemando tanti aspetti dirigenziali, di allenatori… Fa piacere, ma così come ce ne sono state con la Juve, ci possono essere state altre chiacchierate. Poi Michele farà le vacanze e se avremo qualcosa di concreto e ci sarà la possibilità di lasciare Monza, allora lo farà”.

È pronto per la Juventus e per una maggiore concorrenza?
“Per quanto riguarda la concorrenza certamente, c’è sempre stata. Man mano che sali di livello, la concorrenza si alza e ti aiuta a diventare più forte. E per quanto riguarda il fatto di essere pronto, assolutamente sì, grazie al percorso fatto: è stato miglior portiere in C con il Renate, poi miglior portiere ancora in C con il Novara, il miglior portiere di B con il Pordenone, poi la promozione con il Monza, l’anno scorso è stato nella top 3 e quest’anno il migliore anche in A. Il rendimento parla per lui, così come la sua metodologia di lavoro. È finito il campionato, ma il ragazzo ora è ancora al campo per fare terapie, perché ha un fastidio al costato che vuole sistemare prima delle ferie”.