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Juventus, obiettivo Gudmundsson: si prova a bruciare la concorrenza

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Albert Gudmundsson e Frendrup ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

A Genova sono pronti per l’asta dell’anno: tutti chiedono di Albert Gudmundsson. Resta il sogno di Inter e Napoli, ma anche la Juventus ha puntato il mirino sull’islandese. A fomentare la voglia di portarlo nella propria rosa è lo stesso giocatore che, in un’intervista ha dichiarato di non voler lasciare l’Italia.

Juventus, Gudmundsson obiettivo principale

Mente il Grifone è pronto a scatenare l’asta più attesa di questa estate, Albert Gudmundsson si gode il suo momento. L’attaccante è stato una vera e propria rivelazione in questa stagione di Serie A, dove in 32 gare disputate ha messo a segno 14 gol (4 su rigore) e 2 assist. L’islandese piace e non poco alla Juve, che avrebbe una posizione di vantaggio sulle altre concorrenti.

I bianconeri possono tentare di sfruttare i buoni rapporti con il club ligure, testimoniati già dagli affari Cambiaso, Dragusin e De Winter e pensano anche ad una contropartita per anticipare l’Inter che, nelle ultime settimane ha accelerato per la trattativa. Uno tra Barrenechea, Barbieri e Miretti può finire al Grifone, squadra a cui si guarda anche per Frendrup e Retegui.

Milan, non solo Conceicao: i rossoneri puntano anche Thiago Motta 

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L’URLO DI THIAGO MOTTA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan lavora intensamente alla scelta del nuovo tecnico. La società rossonera deve decidere in brevi tempi chi sarà il sostituto di Stefano Pioli. Non è una scelta semplice, si punta al meglio per ripartire da capo dopo la deludente stagione. I nomi più caldi sono da settimane quello di Fonseca, ex Roma, e Conceiçao. Ma la società di Via Aldo Rossi spera di convincere Thiago Motta.

Milan, tra Fonseca e Conceicao spunta Thiago Motta

Casting aperti a Milano, si va avanti in casa rossonera con le riflessioni, ma dalla lista dei dirigenti, dove sono stato depennati ben cinque nomi, da Lopetegui, ad Amorim e De Zerbi (che si sono chiamati fuori), ai non pienamente considerati ConteSarri e Tuchel. Attualmente, in pole, ci sarebbe la pista Conceicao che, insieme a Fonseca, restano i nomi più gettonati. Ma tra i due si fa sempre più spazio Thiago Motta.

L’attuale tecnico del Bologna lascerà, dopo una stagione grandiosa, gli emiliani, a fine campionato. Sull’ex giocatore di Inter e PSG ci sono diversi club, tra cui la Juventus, che lo ha puntato come sostituto di Allegri. Non sarà facile, la strada è, e resta, in salita perchè il tecnico italo-brasiliano, il quale era già stato scelto dalla società come possibile erede di Pioli a fine del 2023, ma poi di fatto l’idea fu abbandonata, sembra vicino alla Juve, ma il Milan sta provando in silenzio a inserirsi e a portarlo a Milanello.

Inter, Pavard: “Già da bambino sceglievo i nerazzurri alla Playstation”

Benjamin Pavard ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Uno dei protagonisti del tricolore dell’Inter è Benjamin Pavard. Il difensore francese ha rilasciato una lunga intervista sulla trionfante stagione dei nerazzurri, svelando diversi retroscena, dall’amore per l’Inter già da adolescente a quando ha deciso di dire sì alla società milanese.

Inter, Pavard: “Ho scelto l’Inter mentre ero in volo per Milano”

A ventisette anni aveva già vinto tutto, la decisione di lasciare il Bayern Monaco per avere nuovi obiettivi: “A 27 anni era arrivato il momento di cambiare. Cercavo una nuova avventura, dopo sette stagioni in Germania. Volevo conoscere l’Italia e vivere la passione della Serie A. Poi c’è la tattica. A Monaco giocavo terzino, qui sono centrale, il ruolo che preferisco. L’idea di me l’interista è nata in aereo, venendo a Milano, chiacchierando con un amico. Avevo forzato per lasciare Monaco. Volevo solo l’Inter, che mi seguiva da tempo. Mi sentivo già interista”. 

L’ex Stoccarda è in scadenza con la società milanese, ma non dovrebbero esserci problemi per il rinnovo, entrambe le parti hanno intenzione di continuare insieme, come ha affermato il difensore. Intanto, sul futuro della sua Inter, Pavard dice: “Non ci poniamo limiti. Dobbiamo restare campioni d’Italia, pur sapendo che è molto difficile ripetersi. In Italia negli ultimi anni il vincitore del campionato è cambiato spesso. Ma siamo sulla buona strada. E abbiamo tifosi fantastici, a San Siro e in trasferta”. 

Il giocatore sul suo allenatore, Simone Inzaghi, e il lavoro insieme: “Inzaghi ci lascia molta libertà ed è bellissimo. Avevo già giocato in difese a tre, ma si trattava soprattutto di coprire. Qui è un continuo dai e vai. Possiamo salire, creare spazio, dialogare con il regista. I cori per lui sul pullman? Li merita, da parte dei fan e della squadra. Era importante che fossimo noi calciatori a gridare per primi il suo nome. La seconda stella è arrivata grazie al lavoro di tutti, ma il mister è lui”.

Infine, tra le parole rilasciate a Repubblica, sulla festa scudetto incredibile vissuta a Milano: “Avevo già vissuto momenti di festa così. A Stoccarda, per la promozione in Bundesliga. Uno spettacolo. Al Bayern Monaco si festeggia meno. Poi c’è il Mondiale con la Francia, che è stato incredibile. Ma il pullman a Parigi viaggiava più spedito, non ci abbiamo messo otto ore come a Milano. Dopo aver visto i miei nella folla mi sono emozionato. Sapevo che mi aspettavano da quattro ore. Erano felici. Mamma spingeva tutti per vedermi. Papà sorrideva. Sono orgoglioso di far vivere loro momenti così»

 

Il Borussia Dortmund vince ancora, Psg ko | La squadra di Terzic è in finale di Champions!

BORUSSIA

Grazie alla rete di Hummels realizzata al 50′, il Borussia Dortmund batte il PSG e vola in finale di Champions League aspettando l’altra finalista tra Real Madrid e Bayern Monaco.

Non è bastata un’ottima prova dei parigini che hanno provato in tutti i modi a rimontare ma che sono stati fermati da pali, traversi e con davanti un grande Kobel. Risultato storico per i tedeschi che hanno mostrato gioco in entrambe le gare contro lo strapotere del club parigino.

Psg-Borussia Dortmund, il tabellino:

PSG (4-3-3): Donnarumma; Hakimi, Marquinhos, Beraldo, Nuno Mendes; Zaire-Emery (dal 31′ st Lee Kang), Vitinha, Fabian Ruiz; Dembelé, Ramos, Mbappé. A disp.: Lee Kang. All. Luis Henrique.

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Kobel; Ryerson, Hummels, Schlotterbeck, Maatsen; Sabitzer, Emre Can; Sancho (dal 22′ st Sule), Adeyemi (dal 10′ st Brandt, dal 41′ st Nmecha); Fullkrug. A disp.: Brandt, Sule, Nmecha. All. Terzic.

Reti: 5′ st Hummels

Recupero: 0′ pt, 4′ st

Ammoniti: Sabitzer, Hummels, Dembelé, Emre Can

Serie C: i risultati del primo turno dei Playoff. Sorpresa Rimini, vincono Juventus e Atalanta u23

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Si sono conclusi gli incontri del primo turno dei playoff di Serie C con qualche sorpresa come il Rimini che vince in casa del Gubbio grazie ad una rete di Cernigoi. Passano il turno Atalanta e Juventus U23 contro Trento ed Arezzo, la Giana Erminio rifila tre reti alla Pro Vercelli, il Legnano batte il Lumezzane, pareggio tra Pescara e Pontedera e tra Taranto e Latina.

Atalanta Under23-Trento 2-1

6′ Spalluto (T), 14′ Cisse (A), 48′ Bonfanti (A), 82′ Jimenez (A)
Audace Cerignola-Giugliano 1-1
27′ D’Andrea (A), 39′ Salvemini (G)
Giana Erminio-Pro Vercelli 3-0
6′ Fall (G), 10′ Marotta (G)
Gubbio-Rimini 0-1 85′ Cernigoi

Juventus NG-Arezzo 2-0 72′ Savona (r) 99′ Damiani

Legnago Salus-Lumezzane 1-0
40′ Svidercoschi (L)
Pescara-Pontedera 2-2
4′ aut. Mesik, 35′ e 38′ Cuppone (Pe) 67′ Delpupo

Taranto-Latina 0-0

Az Picerno-Crotone 1-0

Squadre che hanno passato il turno:

Atalanta U23, Audace Cerignola, Giana Erminio, Rimini, Juventus U23, Legnago Salus, Pescara, Taranto e Az Picerno.