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Totti: “De Rossi merita di restare a lungo alla Roma. Un mio ritorno? Hanno altre idee”

amichevole latina vs roma
Francesco Totti ph: Fornelli/Keypress

Intervistato al Corriere dello Sport, Francesco Totti è tornato a parlare della squadra giallorossa e di Daniele De Rossi.

Totti: “Spalletti il numero uno”

De Rossi?
“Spero che Daniele resti davvero a lungo alla Roma. Primo perché se lo merita e secondo perché vorrà dire che starà facendo bene. Spero in un futuro roseo, mi auguro che la Roma torni a disputare competizioni importanti perché lo meritano la città e i tifosi”.

Com’è cambiata la tua vita senza il calcio?
“Quando ho messo di giocare mi sono sentito morto come se mi avessero levato la terra sotto i piedi, la quotidianità, i ritiri, la possibilità di giocare: mi sono sentito sprofondare anche perché non è stata una mia scelta. Per carità, avevo 40 anni, ma un conto è che smetti tu un altro che le cose vanno in un altro modo”

Faresti il Direttore Tecnico con De Rossi allenatore?
“Daniele è un grande allenatore e lo stiamo vedendo se dovessi diventare direttore non lo so, in questo momento hanno altre idee alla Roma, fanno altre scelte e non dipende da me. Altrimenti non stavo qui”.

Vorresti fare l’allenatore?
“No”.

Neanche alla Roma?
“Beh mi mettete in difficoltà, ma per ora non ci penso, poi vedremo. Sicuramente più no che sì”

Il tuo allenatore preferito?
“Mazzone mi ha cresciuto, Zeman mi ha insegnato tanto e con Spalletti (ride, ndr) abbiamo fatto tante partite. Spalletti è il numero uno”.

Tuo figlio Cristian nella Roma?
“Lo spero, ma alla fine l’importante è che sia felice e si diverta a giocare a calcio”.

Saelemaekers pareggia Payero: solo un punto per il Bologna, ora la Roma spera

bologna calcio
THIAGO MOTTA INVITA TUTTI ALLA CALMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

I rossoblu, per andare in fondo ad una stagione memorabile e mettere la ciliegina a forma di Champions League su questa torta dolcissima, e i bianconeri, per l’ultimo colpo di reni del neo allenatore Fabio Cannavaro nel tentativo di salvare la stagione più deludente degli ultimi 28 anni di Serie A per i friulani: Bologna e Udinese si sono date battaglia per la 34esima giornata, un goal e un punto ciascuno al termine dei 90 minuti.

Inizia con un grande possesso la squadra di Thiago Motta nei primi minuti del match (3 corner per i rossoblu nei primi 7 minuti), mentre l’Udinese aspetta il momento giusto per ripartire: compatta con la difesa a 5 in fase di non possesso. Poche emozioni nei primi 45 di gioco: tanta intensità e parecchi falli. Fulmine a ciel sereno per il Bologna allo scadere della prima frazione di gioco: scoccato il primo minuto di recupero, Freuler perde una palla velenosa a metà campo e l’Udinese saetta veloce verso l’area avversario, con il tiro di Lucca deviato che diventa un assist al bacio per Payero, bravo a seguire tutta l’azione, che in mezzo all’area insacca Skorupski disattento. I friulani in vantaggio al 45+1 con l’unico tiro in porta del primo tempo. Finale di primo tempo fulmineo dunque, dopo 45 minuti di calma totale: si va a riposo con l’Udinese avanti.

L’arcobaleno di Saelemaekers nega la prima gioia di Cannavaro: 1-1 al Dall’Ara

Nel secondo tempo con l’ingresso in campo di Orsolini al posto di El Azzouzi inizia forte il Bologna: sempre ordinatissima tuttavia l’Udinese. Unico squillo rossoblu il tiro al 59esimo di Ndoye, facile però per Okoye. Lo spartiacque della partita al 64esimo: contropiede lampo dei friulani con Pereyra per Samardzic, che, lanciato verso l’area, viene steso da Beukema: secondo giallo e Bologna in 10 per gli ultimi 30 minuti di gioco.

Il nervosismo sale nel corso del secondo tempo: sono 9 i cartellini gialli nella sola seconda frazione di gioco. Ma ecco l’arcobaleno rossoblu al 78esimo: calcio di punizione dalla trequarti di Saelemaekers che gonfia la rete alle spalle di Okoye, uscito male non avendo calcolato bene la traiettoria del pallone. Udinese freddata a poco più di 10 minuti dalla fine. Spinge forte quindi il Bologna sempre con il solito Saelemaekers, che dal limite dell’area spara di poco sopra la traversa al 89esimo. Ultimi due minuti di fuoco per l’Udinese che ci crede ancora: al 94esimo Davis trovato bene in area spara dritto sul secondo palo e Brenner sulla ribattuta non riesce a centrare lo specchio, con la palla che esce a centimetri dal palo.

Finisce quindi in parità una partita equilibrata con un buon Bologna (sfortunato in più occasioni a non centrare lo specchio), ma con soprattutto un’ottima Udinese che nel finale va a centimetri dai primi tre punti con Fabio Cannavaro in panchina. Bologna così che rimane saldo al quarto posto a +5 dalla Roma, in attesa delle partite delle 18:00 di Atalanta e Roma, e Udinese che si riavvicina a meno due dalla quartultima in classifica: ma da Bologna i bianconeri hanno, più del punto conquistato, da portare a casa lo spirito che gli ha fatto sfiorare l’impresa. Ora li aspettano quattro finali.

 

Bologna-Udinese, il tabellino:

Bologna (4-1-4-1): Skorupski; Posch (dal 68° Corazza), Lucumi, Beukema, Kristiansen; Freuler; Ndoye (dal 88° Lykogiannis), Aebischer, El Azzouzi (dal 46° Orsolini), Saelemaekers; Zirkzee (dal 88° Fabbian). All. Motta

A disposizione: Ravaglia, Bagnolini, Ilic, Moro, Orsolini, Karlsson, Corazza, Castro, Lykogiannis, De Silvestri, Calafiori, Fabbian, Urbanski.

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue (dal 60° Ferreira), Walace, Payero (dal 87° Brenner), Kamara (dal 87° Zemura); Samardzic, Pereyra (dal 68° Zarraga); Lucca (dal 68° Davis). All. Cannavaro.

A disposizione: Mosca, Padelli, Festy, Zarraga, Success, Davis, Ferreira, Tikvic, Brenner, Kabasele, Zemura.

Reti: Payero al 46° (U), Saelemaekers al 78° (B)

Ammonizioni: Ehizibue (U), Okoye (U), Lucca (U), Perez (U), Zirkzee (B), Payero (U), Davis (U), Ferreira (U)

Esplusioni: Beukema (B)

 

Farris: “Atmosfera da brividi. Simone ha assorbito tante, troppe critiche”

Empoli Inter
Massimiliano Farris il vice di Simone Inzaghi ph: Fornelli/Keypress

Queste le parole di Farris, vice di Inzaghi a Dazn: “Simone l’ha detto nelle precedenti interviste, siamo consapevoli che il primo anno ci siamo fatti portar via un qualcosa che dovevamo conquistare, quest’anno ci siamo ripagati di tutto. Divertendosi così, giocando così, il risultato dà ancora più valore al traguardo”.

Farris: “La squadra lotterà ancora per tanto tempo”

Dare spazio a chi ha giocato di meno era la giusta ricompensa.
“Oggi atmosfera da brividi, era giusto che la nostra gente vedesse coloro che hanno portato la squadra qui. Quest’anno sono stati importanti tutti, non possiamo parlare di rincalzi. Sarebbe riduttivo, sono giocatori che ci hanno spinto davvero in alto. La serietà della squadra è tanta. La premessa che devo fare è che io sono qui e fa capire che persona è Simone Inzaghi, che non ha cali di voce. Ha voluto mettermi in prima linea per farmi prendere i complimenti. Lavoriamo insieme da tanti anni, siamo uno staff rodato che lavora molto bene. Siamo convinti che questa squadra potrà lottare in alto ancora per tanto tempo. Gavettone? Pavard verrà punito severamente (ride, ndr)”.

Questa squadra è una famiglia.
“Cerchiamo di creare il clima giusto, siamo stati fortunati ad avere ragazzi che si sono messi a disposizione del gruppo, è stato un piacere quotidiano andare a lavorare. Il piacere di condividere vari momenti è davvero tanto, ci siamo divertiti”.

Avete tenuto la barra del timone dritta. La vera forza, la costruzione del lavoro risiede nel lavoro senza scuse.
“Simone forse ha assorbito anche troppe critiche, siamo l’Inter e abbiamo un valore riconosciuto da tutti. Dalle sconfitte dell’anno scorso è iniziata la cavalcata in Champions, che non è finita come avremmo voluto, ma è partita la cavalcata meravigliosa. Demone? Qualche giocatore ogni tanto la butta lì, il nostro condottiero ha tenuto la barra dritta nei momenti difficili. Siamo ripagati di tutto, ci gustiamo quello che abbiamo fatto nei due anni precedenti. La sconfitta ti rimane dentro, ora dovremo essere bravi a goderci questa passerella, che i ragazzi interpreranno in maniera seria”.

Calhanoglu esulta: “Non mi aspettavo due gol. L’Inter per me è tutto, Zhang ci è sempre vicino”

Calhanoglu
L’ESULTANZA DI HAKAN CALHANOGLU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Dazn, Hakan Calhanoglu ha parlato della vittoria contro il Torino e della doppietta messoa segno: “I miei figli mi chiedono sempre quando possono scendere in campo, sono contenti, ascoltano sempre i cori dei tifosi. Io sono contento, non mi aspettavo i due gol, divertirmi così tanto in uno stadio così bello, è tutto merito dei tifosi. Il segreto dei rigori? La concentrazione, non voglio sbagliare, quando c’è l’occasione voglio metterla dentro. Il segreto è lavorare e crederci. Volevo lo tirasse Lautaro, lui mi ha detto di tirarlo e allora sono andato dal dischetto. In campo e fuori siamo sempre insieme, ci divertiamo in ogni momento”.

Calhanoglu: “Festa? Non faccio casino, giocherò ancora”

E poi ancora: “Oggi è una giornata bellissima, mi diverto. Festa? Non faccio casino, voglio stare sereno perché giocherò ancora. Dirette Instagram? E’ stata una cosa spontanea,è entrato anche il nostro presidente a un certo punto ed è stato un bellissimo gesto, il presidente ci è sempre vicino, ci chiama e ci scrive. C’è un grande clima e si vede. L’Inter per me è tutto, ha alzato il mio valore, quello che avevo detto. Devo tutto a loro”.

Fiorentina-Sassuolo, le ultimissime sulle formazioni

Napoli Fiorentina, risultato, tabellino e highlights
L’URLO DI VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Aspettando la Conference, Italiano schiera il turnover e si affida alla difesa titolare con i soli Sottil e Kouame. Dall’altra parte il Sassuolo deve vincere per salvarsi e Ballardini si affida ai suoi calciatori migliori.

Fiorentina-Sassuolo: probabili formazioni:

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Martínez Quarta, Parisi; López, Duncan; Ikoné, Barák, Sottil; Kouame. All. Italiano

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Viti; Obiang, Racic; Defrel, Thorstvedt, Bajrami; Pinamonti. All. Ballardini