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Calciomercato Milan, in estate sarà rivoluzione: nessuno è incedibile | Ancora caldi i nomi di Zirkzee e Sesko

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Joshua Zirkzee rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan è pronto a consolarsi con il mercato dopo l’ennesima sconfitta nel derby contro l’Inter che ha consegnato lo scudetto ai nerazzurri. I rossoneri cercano un attaccante per la prossima stagione per sostituire il partente certo Giroud. I nomi più caldi sono Zirkzee e Sesko. Secondo la “Gazzetta dello Sport” l’olandese del Bologna costa 40 milioni di euro, la cifra è quella che potrà esercitare il Bayern Monaco per la recompra, anche se comunque se non dovesse tornare in Germania, i bavaresi avrebbero la percentuale sulla rivendita. Sesko del Lipsia giocatore fisico, alto e molto simile a Giroud per caratteristiche, i tedeschi chiedono 50 milioni di euro, cifra decisamente importante, mentre per David del Lille in scadenza nel 2025 il prezzo potrebbe essere vantaggioso proprio perchè in scadenza.

Calciomercato Milan, tre nomi per la difesa, a centrocampo piace Fofana

Oltre alla situazione attaccanti il Milan potrebbe intervenire sul mercato anche negli altri reparti con la difesa che potrebbe essere la più rivoluzionata. Si seguono diversi nomi: Lacroix del Wolfsburg, Adarabioyo del Fulham, e Bressier del Brest. L’investimento a centrocampo potrebbe essere quello di Youssouf Fofana del Monaco, giocatore francese di grande talento e contenimento. Sul fronte uscite per il centrocampo Bennacer potrebbe partire, stessa cosa se dovesse arrivare offerte che non si potrebbero rifiutare per Maignan, Theo Hernandez, e Leao.

Lazio, Gosens resta un obiettivo: l’Union Berlino chiede 15 milioni

ROBIN GOSENS SI FERMA PER UN AFFATICAMENTO MUSCOLARE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio, pronta a giocare il ritorno della semifinale contro la Juve di questa sera, ha anche un occhio sul mercato. In vista della prossima finestra estiva, Fabiani prova l’affondo per Gosens. Sul giocatore è tornata anche l’Atalanta, sua ex squadra (2017/22) e si è inserito anche il Bologna. Intanto l’Union Berlino ha fissato il prezzo per il tedesco.

Lazio, Gosens nel mirino: l’Union chiede 15 milioni

Arrivano interessanti novità nelle ultime ore, è che dopo i primi contatti tra Fabiani e l‘Union Berlino, club nel quale milita l’esterno tedesco che sogna il ritorno in Serie A dopo le esperienze con Atalanta Inter. Il 29enne dei tedeschi è pronto a lasciare la Bundesliga e a tornare nel nostro paese, intanto il suo club ha fissato il prezzo a 15 milioni di euro per il cartellino. Le prossime settimane saranno decisive per capire se la Lazio affonderà o meno il colpo.

Sul tedesco, 30 anni a luglio, c’è anche il Bologna. La Lazio cerca un rinforzo a sinistra per non dover adattare Marusic nel ruolo. Lazzari, Hysaj e Pellegrini potrebbero restare tutti. Le strategie per i centrali dipendono dalle scelte per il futuro di Guendouzi e Kamada. 

Juventus, Vlahovic: “Voglio vincere qui. Sogno il pallone d’Oro”

Vlahovic
L'ESULTANZA Di DUSAN VLAHOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dusan Vlahovic, attaccante e numero 9 della Juventus, si racconta in un’intervista a L’Equipe. Parla di questa stagione ma anche del suo futuro, a livello personale e con i bianconeri.

Le parole di Vlahovic

Qualificazione Champions e Coppa Italia

“Sarà bellissimo se riusciremo a centrare entrambi gli obiettivi, ma non potremo essere pienamente soddisfatti. Questa è la mentalità del club. Avevamo la possibilità di lottare per il titolo, ma se combatti fino a febbraio non conta”.

Miglior stagione alla Juventus

“Nella scorsa stagione non stavo bene fisicamente, ho sofferto molto. Quest’anno mi sento bene. Per il resto faccio tutto allo stesso modo, lavoro duro, sto attento al recupero. In questa stagione ho segnato 17 gol, ma avrei potuto farne di più. Voglio sempre fare di più. Voglio diventare un giocatore che lepersone ricorderanno. C’è chi gioca per guadagnare e prendere soldi, a me non interessa”.

Pallone d’Oro

“Ovviamente sogno il pallone d’Oro, ma prima ci sono tante cose che devono allinearsi. È tra i miei obiettivi, gioco per la gloria e per i trofei”.

Giocare in Serie A

“In Italia sei immerso in un mondo tattico con squadre compatte e partite chiuse. Questo mi fa imparare molto. Lavoro con Allegri, che è uno degli allenatori più forti degli ultimi venti anni. Mi aiuta molto. Alla Juve ho trovato una realtà diversa da quella che mi aspettavo. Mi aspettavo il meglio, ma è ancora di più. L’organizzazione delle cose più banali nel quotidiano, è tutto sorprendente. Quando entri nel centro sportivo senti subito l’energia, la voglia di vincere, ma anche lo spirito di famiglia”.

Modelli

“Cristiano Ronaldo, ovviamente. Lo seguo dal Manchester United, quando era un’ala sinistra. Mi piacevano i suoi movimenti e il suo killer instinct. Penso sia uno dei migliori della storia. Anche Zlatan Ibrahimovic mi è piaciuto molto, così come Fernando Torres ai tempi del Liverpool. Karim Benzema è un giocatore che adoro. Mbappé? È fortissimo, ha 25 anni e ha vinto quasi tutto, ha fatto 40 gol in questa stagione. Anche Giroud è un grande. Le statistiche contano sempre di più, ma non dicono tutto. Nel mondiale del 2018 la Francia vince, Giroud ha segnato zero gol ma senza di lui non avrebbero vinto. Con tutto il lavoro sporco che ha fatto, i passaggi, il suo modo di attrarre le difese, è stato fondamentale”.

Rumors su Chelsea e PSG

“Ho sentito, ho visto i giornali, ma non ne sapevo niente. Pensavo principalmente a me stesso e a prepararmi al meglio per la stagione. Futuro? Sono qui da due anni e sono molto felice. Questa è a mia risposta, voglio vincere qualcosa di importante con la Juventus. Poi vedremo, ne parleremo più avanti”.

Burdisso “contro” Modesto | La Roma sceglie il suo futuro

serie a tim 2023 2024: roma vs bologna
PAULO DYBALA RAMMARICATO A FINE GARA. DELUSIONE ROMA ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Nicolas Burdisso sfida Francois Modesto per il ruolo di direttore sportivo. E’ questo quanto riportato da “Il Messaggero”, che svela come per il post Tiago Pinto sia una corsa a due tra i dirgenti di Monza e Fiorentina.

Roma, serve un ds | Decisione nelle prossime settimane

L’ex calciatore argentino lascerà il club di Commisso a fine stagione anche se la Ceo Lina Souloukou potrebbe decidere di puntare su Modesto, che conosce benissimo. Una volta presa la decisione si penserà al mercato e ai riscatti, su tutti quello di Sardar Azmoun, andato in gol ieri e l’ultimo a mollare.

 

Ausilio sul mercato: “Ci sarà solo una definizione della rosa. Già presi due giocatori forti”

Calciomercato Inter Ausilio

Uno dei maggiori responsabili dell’apoteosi nerazzurra di ieri sera sicuramente è il direttore sportivo Piero Ausilio. Insieme a Marotta, in questi ultimi anni son riusciti davvero ha porre nelle mani di Simone Inzaghi un materiale ottimo con cui lavorare. Un mix di giocatore giovani ed esperti, con un blocco italiano solido, che molto probabilmente ci sarà utile anche in Germania quest’estate.

Ausilio, l’obiettivo era uno: vincere la seconda stella prima del Milan

Piero Ausilio ha parlato ai microfoni di SportMediaset dopo la conquista del ventesimo scudetto, ecco le sue parole: “C’è stata grande disponibilità dall’inizio: Inzaghi ricorda il lavoro iniziato in Giappone e i ragazzi sono partiti con un obiettivo in testa, vincere la seconda stella prima del Milan. Non ci siamo mai nascosti a differenza di altri che hanno giocato su più tavoli: ci sentivamo forti ma umili. La squadra sapevamo fosse fatta coi giocatori giusti, gli anziani hanno aiutato i nuovi: lo chef è stato Inzaghi, ha fatto qualcosa di strepitoso. Siamo qui a godere ma c’è stata tanta fatica.

Se è il momento più bello all’Inter? Sì perché è l’ultimo, c’è un significato in questo scudetto che va oltre, è la seconda stella e arriva dopo anni difficili. Ho vissuto i Moratti, momenti di transizione e lavorato con tre proprietà: ho fatto esperienza e oggi me la godo perché è bello ed è giusto festeggiare, abbiamo creato una bella famiglia. Il mercato? Se ti dico che è finito ci credi? Preoccupazione non ce n’è: qualcosa abbiamo già fatto, abbiamo già preso due giocatori forti che si inseriranno in un gruppo importante. Non vogliamo fare una rosa molto grande, il segreto di quest’anno è stato il fatto che Inzaghi ha dato spazio a tutti: questo lo fai se hai un gruppo che ha equilibrio, vuol dire avere il numero giusto e alternative in tutti i ruoli. Non ci aspetta una stagione in cui dovremo cambiare 12 giocatori, sarà solo una definizione della rosa“.