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Inter, nome nuovo per il dopo Dumfries | Tutti i dettagli

DENZEL DUMFRIES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Occhi puntati su Aaron Wan-Bissaka in casa Inter, esterno inglese di proprietà del Manchester United. Come riporta gazzetta.it, quello del classe ’97 è uno dei nomi più gettonati da Ausilio e Marotta, che già lo scorso anno avevano preso informazioni sulla sua situazione.

Wan-Bissaka, c’è la volontà del giocatore

Con il contratto in scadenza nel 2025, potrebbe essere il momento giusto per l’affondo decisivo per portarlo a Milano la prossima estate. Molto dipenderà dal futuro di Denzel Dumfries, il cui rinnovo contrattuale continua a non arrivare e che potrebbe finire sul mercato a stagione conclusa, con le big di Premier League interessate a lui.

In caso di cessione dell’olandese, ecco che il profilo di Wan-Bissaka tornerebbe di fortissima attualità: il giocatore, pagato dal Manchester United 55 milioni ai tempi del suo arrivo dal Crystal Palace, dopo tanti anni dalla parte rossa di Manchester sarebbe attratto dall’ipotesi nerazzurra. Per l’esterno inglese potrebbe anche essere un ottimo palcoscenico per rilanciarsi in ottica Nazionale. Questa stagione, fra scelte tecniche e problemi di infortuni, il suo apporto non è stato costante: in totale sono 22 le apparizioni in tutte le competizioni giocate dai Red Devils, con all’attivo 3 assist fra Premier League e Champions League.

Juventus, Szczesny dopo l’operazione al naso: possibile rientro tra due settimane contro il Milan

Wojciech Szczesny ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Szczesny dopo il brutto infortunio nella sfida nel derby con il Torino, che ha riportato la frattura delle ossa nasali è stato operato, e l’intervento è perfettamente riuscito. Salterà sicuramente la prossima gara con il Cagliari venerdì, mentre ci sono spiragli che possa tornare tra due settimane nella gara con il Milan con una maschera protettiva.

Juventus, intervento al naso riuscito per Szczesny. Dovrà usare una maschera protettiva

Il comunicato della Juventus in merito alle condizioni del portiere polacco: “In seguito allo scontro di gioco durante la gara Torino-Juventus, Wojciech Szczesny ieri sera (13 aprile) al termine della partita è stato sottoposto ad intervento chirurgico di riduzione della frattura delle ossa nasali. L’intervento, eseguito dal dott. Libero Tubino alla presenza del medico sociale Marco Freschi, presso l’ospedale di Chivasso è perfettamente riuscito. Il calciatore verrà dimesso nelle prossime ore e le sue condizioni verranno monitorate quotidianamente”.

 

 

Premio Bearzot, Inzaghi: “L’Inter mi ha dato tanto. Non ci saranno problemi a continuare il percorso”

inter calcio
SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi tecnico dell’Inter oggi ha ricevuto il premio Enzo Bearzot come miglior allenatore, al salone d’onore al CONI a Roma. Ecco le sue dichiarazioni dopo aver ricevuto il premio.

Inzaghi: “Scudetto nel derby? Siamo vicini al traguardo che sognavamo”

“Ai ragazzi dico sempre che col sacrificio quotidiano si puo’ raggiungere qualsiasi obiettivo. E’ sempre emozionante tornare a Roma, poi in una platea come questa. Grazie all’Us Acli, alla Federazione, all’Ansa, all’Inter, al mio staff, ai miei giocatori, a tutti quelli che si sono alternati in questi anni e che mi hanno permesso di essere qui. Un pensiero ai ragazzi che sono qui, vedo le immagini di Bearzot e mi viene in mente quando io e mio fratello giocavamo a calcio in cameretta sperando di diventare come Paolo Rossi. Ci abbiamo sempre creduto, mio fratello ha vinto anche un mondiale e per questo ai ragazzi dico che con il sacrificio quotidiano si può raggiungere ogni obiettivo. Futuro? L’Inter mi ha dato tanto, siamo cresciuti. Sono arrivato in un momento difficile e insieme all’aiuto della società abbiamo fatto questo percorso. Io sto bene, ho una società forte. A fine anno parleremo ma non ci saranno problemi a continuare questo percorso. Settimana pre derby? Sappiamo quello che abbiamo fatto dal 13 luglio. Siamo vicini al traguardo che sognavamo. Molti non ci pronosticavano all’inizio, ma ho un gruppo solido, una grande società e un grande pubblico che ci ha sempre sostenuto”.

Fiorentina-Genoa, le ultimissime sulle formazioni

nzola e bonaventura ( foto di salvatore fornelli )
NZOLA E BONAVENTURA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Fiorentina di Italiano ospita il Genoa di Alberto Gilardino nella gara del Franchi delle 18:30. Cambia qualcosa Italiano in mezzo al campo dove è probabile che Bonaventura scalerà in mediana per lasciar spazio a Beltran sulla trequarti. Ancora out Nico Gonzalez a cui dovrebbe esser preferito Ikone. Nel Genoa resterà vivo fino all’ultimo il dubbio su Retegui: Ekuban più di Ankeye se l’italo-argentino non riuscisse a partire dal 1′.

Fiorentina-Genoa, le probabili formazioni:

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Dodò, Martinez Quarta, Ranieri, Parisi; Duncan, Bonaventura; Ikoné, Beltran, Kouamé; Belotti.                                                        GENOA (3-5-2): Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Spence, Frendrup, Badelj, Strootman, Messias; Gudmundsson, Retegui.

C’era una volta: il sorteggio fratricida: italiane contro in Europa

LAUTARO MARTINEZ E DAVIDE CALABRIA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Italiane contro in Europa, da Verona a Roma: le sfide

La vittoria europea è l’ambizione più grande per ogni squadra, ma eliminare una squadra della propria nazione rappresenta un previlegio ancora più grande su un percorso internazionale. Quello tra Milan e Roma è soltanto la ventesima sfida tra due italiane in Europa, ma riavvolgiamo il nastro e torniamo alla prima sfida tra due squadre italiane in campo europeo, risalente alla Coppa dei Campioni 1985/1986. Stadio Delle Alpi, dopo un pareggio a reti inviolate in casa dei gialloblù, la gara tra Verona e Juventus è quanto mai in bilico. In quel pomeriggio decisive le reti di Michael Platini, dal dischetto, e Aldo Serena. Al termine della gara, il fenomeno francese dei bianconeri, ai microfoni Rai, dichiarerà: “Tacconi è stato il nostro migliore in campo. Il rigore era netto“. Quello tra i veneti e i piemontesi è solo il primo dei sorteggi fratricidi che porterà a finali e disputate da lì a pochissimo tempo.

Infatti, passano non molti anni e torna una sfida tutta italiana in campo europeo. Davanti, nei quarti di finale di Coppa UEFA, la Juventus, ancora una volta, contro il Napoli di Maradona, Nord contro Sud, come rimarcato più volte dal campione argentino. Dopo un 2-0 a Torino, i partenopei sono costretti a vincere davanti ad un San Paolo gremito per la grande notte, è il 15 marzo 1989. La gara si apre un calcio di rigore. Fallo di Bruno, autore del gol del vantaggio nell’andata, su Careca, che regala un rigore agli azzurri. Dal dischetto Diego Armando Maradona che spiazza Tacconi. Al termine del primo tempo è Andrea Carnevale a regalare il pareggio ai padroni di casa. La gara si chiude con lo stesso risultato dell’andata e si arriva ai supplementari. Al termine di questi ultimi succede quanto difficilmente era auspicabile: Careca dalla fascia fornisce un pallone che si sporca in una mischia, su cui Renica non perdona e regala un disperato passaggio del turno al Napoli, che nella stessa stagione si aggiudica il trofeo, il primo storico europeo della propria storia.

Prima delle finali, Juventus ancora protagonista. Di fronte, dopo Verona e Napoli, arriva la Fiorentina. Prima della gara, Totò Schillaci dichiarerà: “Dopo la vittoria della Coppa Italia ho capito la bellezza della vittoria. Vorrei riprovare quella sensazione in Coppa UEFA prima del Mondiale”. È la finale di Coppa UEFA 1989-1990, quale modo migliore per anticipare lo storico Mondiale nello Stivale? Accade tutto nella gara del Delle Alpi di Torino. I bianconeri si impongono nettamente per 3-1 sui viola. Partono forti i padroni di casa, che trovano la rete con Galia. Pari toscano dopo poco con Buso. La Juventus non demorde e vince la gara con le reti di Casiraghi e De Agostini. Al Franchi, 14 giorni dopo, il 16 maggio, la Fiorentina non riesce a ribaltare: Coppa UEFA alla Juventus.

Nella quarta sfida cambia lo scenario: Supercoppa Europea 1990. Da una parte il Milan di Sacchi, dall’altra la Sampdoria di Boskov. I blucerchiati, avanti nella gara d’andata con Mikhailitchenko, si fanno raggiungere dai rossoneri, che trovano la rete del pari con Evani. A San Siro cambia il copione. È il Milan a farla da padrone, complice lo stradominio in campo europeo di quegli anni. I meneghini vincono per 2-0 grazie alle reti dei due olandesi Gullit e Rijkaard, è il 26 novembre 1990. Seconda Supercoppa Europea nelle mani del Diavolo.

Coppa UEFA 1990/1991: la protagonista è l’Inter. I nerazzurri affrontano non una, ma due italiane nella stessa competizione, l’Atalanta prima, nei quarti di finale, la Roma poi, in finale. Dopo una gara sofferta a Bergamo, con pari a reti inviolate, l’Inter si impone a San Siro, decisivi i minuti dal 60′ al 63′, con reti di Aldo Serena e Lothar Matthäus. A distanza di due mesi, nuova sfida, con andata a Milano. L’Inter, consapevole dei propri mezzi, passa per 2-0 nella gara d’andata, ancora Matthäus, dal dischetto, a segno. La seconda rete è targata Berti. Al ritorno, del 22 maggio 1991, è Rizzitelli a illudere i giallorossi. Niente, da fare: l’Inter conquista la Coppa UEFA.

Altra Supercoppa UEFA, anno 1993, con due italiane protagoniste. C’è nuovamente il Milan, Campione d’Europa, che affronta il Parma. Rossoneri pronti a ripetersi e, nell’andata del 12 gennaio 1993, a Parma, conquistano il vantaggio di una rete, grazie a Papin. Il ritorno di San Siro si complica. I gialloblù ci sono e ribaltano il risultato con gol Sensini e Crippa negli ultimi istanti di gara. La Supercoppa italiana termina nelle mani del Parma.

Coppa UEFA 1993/1994, i quarti di finale mettono davanti il Cagliari e la Juventus. I sardi e, grazie alla rete di Dely Valdes, portano a casa un grande risultato, confermato al ritorno, quando Firicano e Oliveira rispondono al gol di Dino Baggio e chiudono i conti, regalando una grande qualificazione ai rossoblù. Tuttavia, il Cagliari viene contrapposto ancora ad una squadra italiana, questa volta l’Inter. Dopo un roboante 3-2 in Sardegna, grazie alla rete nei minuti finali di Pancaro, i nerazzurri ribaltano, imponendosi con un netto 3-0, gol di Bergkamp, su rigore, Berti e Jonk. In quella stagione, la formazione milanese conquisterà il titolo.

Ancora Coppa UEFA, stagione successiva: 1994/1995. Di fronte il Parma e la Juventus, è la finale. In ambedue le sfide vi è una grandissimo protagonista, passato proprio da una maglia all’altra nell’estate, Dino Baggio. Nella gara d’andata, disputata in Emilia, i gialloblù si impongono per 1-0, grazie alla rete proprio di Dino Baggio. Nel ritorno, disputato a San Siro, la Juventus va in vantaggio con un grandissimo gol al volo di Gianluca Vialli, pronto a cogliere un pallone lungo fornito da Torricelli. La svolta della gara arriva al 53′. Mussi dalla fascia, cross al centro, difesa disattenta e Dino Baggio che sbuca. Rete del pari e coppa nelle mani del Parma.

Parigi, 6 maggio 1998, finale di Coppa UEFA. C’è l’Inter di Gigi Simoni ad affrontare la Lazio di Sven-Göran Eriksson. È la notte di Ronaldo il Fenomeno. Nemmeno 4 minuti, passaggio lungo di Simeone per Zamorano, che non lascia scampo al portiere biancoceleste. Al 60′, a siglare la rete del raddoppio, è Javier Zanetti. Il numero 4 nerazzurro, dal limite d’area, scaglia un tiro potentissimo sotto l’incrocio, su cui nulla può Marchegiani. Al 70′ arriva anche la firma di Ronaldo. Moriero, imbuca il fenomeno brasiliano, che a tu con l’estremo difensore, lo supera e non perdona. 0-3 e trofeo nelle mani dell’Inter. 

Intertoto, semifinale. Stagione 1998/1999, sfida tra Bologna di Mazzone e la Sampdoria. I felsinei hanno l’opportunità di disputare l’andata tra le mura amiche e la sfruttano, vincendo per 3-1, con reti di Andersson, Paramatti e Kolyvanov (Palmieri per i blucerchiati). Nel ritorno di Genova è inutile il gol di Palmieri. Il Bologna, in finale contro i polacchi del Ruch Chorzów, riuscirà a conquistare la competizione.

Arriviamo, dunque, al massimo risultato raggiunto dalle italiane nelle competizioni europee: UEFA Champions League 2002/2003. Semifinale, il fato davanti le due milanesi, è il primo derby della Madunina in ambito continentale. Andata, in casa Milan, termina a reti inviolate. Nel ritorno è l’Inter a dover segnare, ma i rossoneri trovano il vantaggio con Shevchenko al 46′. Negli ultimi minuti di gara arriva il gol nerazzurro con Martins, inutile. Milan a Manchester, dove incontrerà la Juventus, vincitrice nell’altra semifinale contro il Real Madrid.

Manchester, 28 maggio 2003. Da una parte il Milan di Carlo Ancelotti, dall’altra la Juventus di Marcello Lippi. La tifoseria richiama le vecchie glorie con un secco: “Riconquistiamola”. I supporters bianconeri chiedono “In campo 11 piemontesi tosti”. Il grande assente, squalificato per fallo su McManaman nei gli ultimi minuti della sfida di Torino contro il Real Madrid, è Pavel Nedved. Tante occasioni: parata di Buffon su Inzaghi, traversa di Conte, le squadre si studiano. Si giunge, a reti inviolate, ai calci di rigore. Sbagliano Trezeguet, Zalayeta e Montero. All’ultimo tiro si presenta Shevchenko, che spiazza Buffon e regala ai rossoneri il titolo di Campione d’Europa. Al termine della gara, Ancelotti, dichiara: “Non ci rendiamo conto di quello che è capitato, ma presto lo faremo. Sui rigori, nell’incoscienza, ero abbastanza tranquillo”. Qualche anno dopo, Marcello Lippi racconterà: “Era una partita bulica, nessuno mi guardava. Io dissi “I rigori dovete batterli voi”. Trezeguet disse: “Uno lo batto io”, come per farmi una cortesia. Questo ero il clima, allora perdemmo”.

Derby di Champions League, il secondo della storia. Andata in casa Milan e rossoneri, sontuosi, che passano per 2-0. In gol Stam e il solito Shevchenko. 12 aprile 2005, ritorno. Minuto 31′, palla a Shevchenko, che dal limite d’area infila il portiere nerazzurro. Minuto 72′, dalla curva dell’Inter cominciano a piovere fumogeni. Uno di questi colpisce il portiere brasiliano, Dida, che si accascia a terra. Dagli spalti arriva di tutto, l’arbitro è costretto a sospendere la gara. Al termine sarà il Milan a passare e l’Inter perderà il ritorno, per 0-3 a tavolino.

Le notti europee tutte italiane non si arrestano. Sono due le UEFA Europa League con sorteggio fratricida. 2013/2014: la Juventus, eliminata dalla fase a gironi della UEFA Champions League, affronta la Fiorentina. Allo Juventus Stadium, il 13 marzo, termina 1-1. Reti di Vidal e Mario Gomez. Al ritorno al Franchi, è Andrea Pirlo l’uomo della serata. Dal limite d’area, punizione. Da quella mattonella, si sa, Pirlo non perdona mai e regala la vittoria e la qualificazione ai bianconeri.

UEFA Europa League 2014/2014, ancora la Fiorentina, questa volta contro la Roma, nuovamente negli ottavi di finale. Dopo un pari uno a Firenze, con reti di Ilicic e Keita, i viola espugnano, surclassando i giallorossi, l’Olimpico. Il risultato finale sarà 0-3, in gol Rodriguez, Alonso e Basanta. Al termine della sfida durissime contestazioni della tifoseria romanista. Garcia, al termine della sfida, parla dell’episodio, ribadendo: “Ho un grande affetto e rispetto per i tifosi, ma mi aspetto che la cosa sia reciproca verso i miei giocatori“. La Roma andrà in ritiro, la Fiorentina si fermerà alle semifinali.

Arriviamo a tempi più recenti, passata stagione 2022/2023, doppia accoppiata italiana: quarti di finale, NapoliMilan. Gli azzurri, sempre più vicini al titolo di campione d’Italia, che manca da trentatré anni, arrivano a San Siro per inseguire il sogno di un grande risultato europeo. Dopo il gol di Bennacer all’andata, i ragazzi si Spalletti sono chiamati a ripartire, cercando di ribaltare i meneghini di fronti ad un Maradona tutto esaurito. Il vantaggio di Giroud ammutolisce i tifosi partenopei. Milan vicino alle semifinali. Gol di Osimhen, ma non cambia nulla. Pioli e i rossoneri tornano in semifinale della massima competizione europea. Il tecnico si toglie qualche sassolino dalla scarpa e parla, a fine gara, dichiarando: “Ci davano tutti sfavoriti, ma io alleno un gruppo con cuore grande. Abbiamo stretto i denti e abbiamo sofferto: qualificazione voluta, meritata. Complimenti a questi ragazzi”.

Ultima sfida tra italiane. Derby di semifinale, il terzo. Il Milan non entra in campo e l’Inter ne approfitta. In casa rossonera sono decisivi i primi minuti. Prima Dzeko, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, poi Mkhitaryan, in contropiede. Al ritorno sono ancora i nerazzurri a farla da padrone. Decide Lautaro Martinez. Inter in finale di UEFA Champions League a Istanbul. Inzaghi: “Non è un derby, ma il derby. La partita più importante della mia carriera”.

Italiane in Europa, l’elenco delle gare

INTER-ROMA 2-0 0-1 | Finale Coppa UEFA 1990/1991 – Vincitore INTER

PARMA-MILAN 0-1 2-0 | Finale Supercoppa UEFA 1993 – Vincitore PARMA

CAGLIARI-INTER 3-2 0-3 | Semifinale di Coppa UEFA 1993/94 – Qualificato INTER

PARMA-JUVENTUS 1-0 1-1 | Finale di Coppa UEFA 1994/95 – Vincitore PARMA

LAZIO-INTER 0-3 | Finale di Coppa UEFA 1997/98 – Vincitore INTER

BOLOGNA-SAMPDORIA 3-1 0-1 | Semifinale Intertoto 1998/99 – Qualificato BOLOGNA

MILAN-INTER 0-0 1-1 | Semifinale di UEFA Champions League 2002/03 – Qualificato MILAN

JUVENTUS-MILAN 2-3 d.c.r | Finale di UEFA Champions League 2002/03 – Vincitore MILAN

MILAN-INTER 2-0 3-0 (a tavolino) | Quarti di UEFA Champions League 2004/05 – Qualificato MILAN

FIORENTINA-JUVENTUS 1-1 0-1 | Ottavi di UEFA Europa League 2013/14 – Vincitore JUVENTUS

FIORENTINA-ROMA 1-1 3-0 | Ottavi di UEFA Europa League 2014/15 – Vincitore FIORENTINA

MILAN-NAPOLI 1-0 1-1 | Quarti di UEFA Champions League 2022/2023 – VINCITORE MILAN

INTER-MILAN 2-0 1-0 | Semifinale di UEFA Champions League 2022/2023 – VINCITORE INTER