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Milan, preoccupa il direttore di gara contro la Roma: i precedenti con Turpin

Pioli
STEFANO PIOLI PENSA ALLA CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Questa sera al Meazza, alle ore 21:00, per l’Europa League andrà in scena un derby tutto italiano: Milan-Roma, gara di andata. Le due formazioni italiane si affronteranno nel primo atto dei quarti di finale di Europa League. Nelle ultime ore cresce la preoccupazione dei rossoneri in vista del match: l’arbitro Turpin.

Milan, si teme per il direttore di gara: mai una vittoria con Turpin

Uno dei fattori che mette qualche preoccupazione al Milan e a Stefano Pioli, è quello legato al direttore di gara: Clement Turpin. Con lui a dirigere la partita il Milan non ha mai vinto. L’arbitro francese, classe 1982, in campo internazionale ha diretto una delle sfide più importanti della storia recente del Milan. Si tratta del derby in semifinale di Champions League giocato contro l’Inter il 16 maggio 2023, nella fattispecie ha quindi diretto la partita di ritorno terminata 1-0 in favore della squadra di Simone Inzaghi grazie alla rete di Lautaro Martinez. Un incontro che ha spedito i nerazzurri alla finale di Istanbul persa poi 1-0 con il Manchester City di Pep Guardiola.

Il Milan non ha mai vinto con l’arbitro francese in campo: nei quattro precedenti sono arrivati due pareggi e due sconfitte. Diverso il discorso per quanto riguarda invece la formazione guidata da De Rossi. Quando Turpin ha diretto gli incontri con i giallorossi sul campo in ambito europeo, ne sono usciti due successi della Roma ed una sconfitta.

 

Inter, nuovo nome per la difesa | Cifre e dettagli

inter formzaione

Inter è a caccia di difensori. Piace molto Hermoso, difensore classe ’95 ora all’Atletico Madrid, ma la concorrenza è tanta (in Europa e non: sirene arabe). Ausilio e Marotta monitorano anche le situazioni Smalling e Mavropanos. Il sogno proibito è Kim, trasferitosi meno di un anno fa alla corte bavarese per 50 milioni, ma ora i nerazzurri valutano un nuovo profilo: difensore del Salisburgo classe 2000 Oumar Solet.

Nel mirino il francese del Salisburgo: adesso costa 10 milioni

Come spiega la Gazzetta dello Sport, il nome del giovane centrale francese non è un inedito considerando che i nerazzurri lo seguono da diverso tempo. Nessun problema tattico: la difesa a tre è sistema che conosce alla perfezione, ma ha giocato anche a quattro.

Un’agevolazione arriva dalla situazione contrattuale. In passato, il Salisburgo sparava alto in termini di valutazione: l’estate scorsa il club austriaco chiedeva 20 milioni di euro, per poi abbassare le pretese a gennaio (13 milioni). Il contratto ora recita scadenza giugno 2025 ed è un assist per i dirigenti dell’Inter, pronti a giocare d’anticipo come sempre. Di rinnovo non si parla, quindi il club austriaco potrebbe dover rivedere le sue richieste ancora al ribasso (10 milioni).

Lazio, si pensa già al mercato: nel mirino il dopo Immobile

uefa champions league 2023 2024: lazio vs bayern monacoc
LA GRINTA DI CIRO IMMOBILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il finale di stagione della Lazio è ancora in bilico: necessaria la qualificazione in Europa (qualsiasi) e lo spiraglio della finale di Coppa Italia persiste (più lontana dopo il 2-0 subito contro la Juve all’andata della semifinale). Quindi nell’attesa di capire come finirà sul campo, fuori dal campo i biancocelesti cominciano a muoversi per l’estate: pensano ai regali da fare al nuovo tecnico Igor Tudor.

Joel Pohjanpalo: un vichingo a Roma

Sicuramente la zona di campo dove la Lazio ha più deluso è stata dalle parti di Immobile e del neo acquisto Taty Castellanos: 10 goal in due in Serie A. Quindi tra gli obiettivi per migliorare l’organico è spuntato il nome di un attaccante: Joel Pohjanpalo, capocannoniere della Serie B con il Venezia a quota 19 gol. Un suo grande estimatore è Ivan Javorcic, lo scorso anno alla guida dei lagunari e ora vice di Tudor.

Come sottolinea Il Messaggero, Pohjanpalo a Venezia ormai è un idolo, è diventato il capitano e qualche mese fa ha prolungato il contratto fino al 2027. La Lazio ha effettuato un sondaggio con il club ligure e la valutazione di 5 milioni lo rende una soluzione allettante. Ora l’obiettivo dell’attaccante è riportare a suon di gol il Venezia in A, dopodiché valuterà il grande salto.

Milan-Roma, due squadre all’attacco | Statistiche e probabili formazioni

uefa europa league 2023 2024
La Coppa dell’Europa League ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

E’ tutto pronto per il derby italiano in UEL tra Milan e Roma. Si affrontano due delle squadre ad aver segnato di più in questa stagione, in una sfida che promette spettacolo. Il tema fondamentale da capire sarà proprio questo. L’Europa, e in particolare le partite ad eliminazione diretta, sono un contesto in cui ogni gol può fare la differenza. Pioli e De Rossi questo lo sanno e sarà da vedere se imposteranno la partita delle loro squadre in questo senso o se proveranno a giocare la partita a viso aperto, lasciando spazio alla qualità offensiva e allo spettacolo.

Il tema tattico del match: possesso palla e blocchi bassi o capovolgimenti di fronte continui?

La questione è proprio questa, vedere se le due squadre avranno preparato la partita sui rapidi capovolgimenti di fronte palla al piede, in cui soprattutto il Milan eccelle per velocità e capacità tecniche, in particolare con Leao, o se, trattandosi della sfida di andata, le compagini proveranno a ragionare di più col pallone tra i piedi per non scoprirsi troppo alle contro-offensive degli avversari.

La Roma teme la velocità di Leao e di Theo Hernandez sulla sinistra, ma occhio a sottovalutare il Milan nelle altre zone di campo. La squadra di Pioli ha conoscenze per giocare in tutte le zone di campo offensive e ha la qualità per far male in ogni modo, con Pulisic, Giroud, Loftus Cheek che garantiscono, insieme a Leao, un assortimento di caratteristiche notevole. Vedremo quali saranno le scelte “difensive” di De Rossi, in particolare quella dei due terzini. Celik sembra favorito su Karsdorp (nonostante i precedenti incroci con Leao siano stati persi dal turco) e a sinistra il ballottaggio Angelino-Spinazzola sarà risolto a ridosso della partita.

Al tempo stesso, anche la Roma in avanti può far paura. Il Milan ha ritrovato un’ottima condizione nei suoi uomini di maggior qualità e nel gioco offensivo, ma quest’anno concede molto in fase difensiva. I due centrali possono essere attaccabili, così come l’out di destra, con Calabria più di Florenzi a monitorare i movimenti di El Shaarawy. Il match si gioca però sull’out di destra della Roma e di sinistra del Milan, dove agiscono i migliori giocatori di entrambe la squadre.

Dybala può coprire su Theo Hernandez e Leao? Lo stesso De Rossi ha risposto

E di questo ne ha parlato ampiamente De Rossi nella conferenza stampa di ieri. L’apporto offensivo di Dybala sarà fondamentale per provare a passare il turno e mettere paura al Milan. E’ logico che in una partita del genere qualche rischio vada corso e De Rossi questo lo sa: sacrificare Dybala a recuperi troppo profondi vorrebbe dire perdere la sua lucidità offensiva e dare alla gara un’impostazione “negativa”, per non prenderle prima ancora di farne. E questo non sembra in linea con la mentalità di De Rossi: “Bisogna saper arrivare al momento giusto, sapersi muovere. Se uno ha la fortuna di allenare Paulo, deve chiedergli sacrificio e corsa, ma senza snaturarlo”.

E allora è il centrocampo la zona in cui tutto potrà decidersi. Le mediane delle rispettive squadre dovranno essere abili ad assorbire i movimenti degli attaccanti e dovranno faticare tanto in fase difensiva. Così potrà sprigionarsi tutta la qualità dei due attacchi.

Milan-Roma, le statistiche offensive delle due squadre e le probabili formazioni

E i due attacchi di qualità ne hanno tanta. Basti pensare ai gol segnati in stagione: 84 per i rossoneri, considerando tutte le competizioni, e 76 per i giallorossi, di cui 30 segnati dall’arrivo di De Rossi in poi. Il livello tecnico offensivo è altissimo, Dybala e Leao sono due giocatori da capogiro che possono decidere la partita in qualsiasi momento, così come i loro compagni di reparto, Lukaku e Giroud.

Da appassionati, non possiamo che sperare in una partita aperta, di qualità e intensità, come le due squadre sanno fare. Sarà uno scontro spettacolare, una sfida storica tra due squadre forti, con in palio la semifinale di Europa League.

Le probabili formazioni:

MILAN (4-1-4-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandes; Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Reinjders, Leao; Giroud. Allenatore: Pioli.
A disposizione: Sportiello, Nava, Kjaer, Florenzi, Terracciano, Bartesaghi, Adli, Musah Zeroli, Chukwueze, Okafor, Jovic. Indisponibili: Kalulu, Mirante, Pobega. Squalificati: Tomori. Diffidati: Calabria, Maignan, Leao, Musah.

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. Allenatore: De Rossi.
A disposizione: Rui Patricio, Boer, Llorente, Angelino, Karsdorp, Aouar, Renato Sanches, Zalewski, Bove, Baldanzi, Abraham. Indisponibili: Azmoun, Hujsen, Kristensen. Squalificati: Ndicka. Diffidati: Cristante, Paredes, Spinazzola.

 

Buongiorno sogna accoppiata derby ed Europeo | Juric vuole lo sgambetto alla Juventus

alessandro buongiorno ( foto di salvatore fornelli )
ALESSANDRO BUONGIORNO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sulla Gazzetta spazio al Torino: occhi azzurri anche per i granata. Tenuti in considerazione da Spalletti tre giocatori che quest’anno hanno dato grande prova di forza nelle file di Juric. Al derby di sabato devono dimostrare quanto valgono. Uno su tutti il capitano: Alessandro Buongiorno, difensore che è stabilmente nel gruppo dell’Italia da tempo e questo sabato è pronto al confronto con Dusan Vlahovic. Gli altri due a sognare il pass per giocare l’Europeo sono Ricci e Bellanova (rivitalizzato da Juric quest’anno dopo la scorsa stagione all’Inter non al massimo della forma).

Derby della Mole | Affrontare Vlahovic per sognare la Germania

Buongiorno è atteso da una serata da gomiti larghi e caratteri forti contro il bianconero Viahavic. Reggere l’urto potrà valere un’enorme ipoteca verso l’Europeo. Da torinese e tifoso granata, Alessandro sente l’attesa per questa sfida come pochi altri. All’andata non c’era (perché infortunato), stavolta si presenta al massimo della forma. Alla Juve non ha mai segnato in carriera, ci proverà su angoli e punizioni. Il colpo di testa è il suo marchio di fabbrica: sarebbe l’apoteosi.

Buongiorno, Raoul Bellanova e Samuele Ricci, tre ragazzi all’acme della forma sotto i “metodi Juric”: per ciascuno di loco la grande sfida contro la Juventus si porterà dietro un significato particolare.