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Fantacalcio – Zapata è il Top della 31^ giornata; Krstovic flop

duvan zapata ph: fornelli/keypress
Duvan Zapata ph: Fornelli/Keypress

Trentunesima giornata nel segno di Zapata che nonostante la sconfitta del Torino centra il punteggio massimo del turno col suo 13 complessivo. Il leccese Krstovic invece, complice un’espulsione forse anche affrettata, finisce all’ultimo posto tra i calciatori di movimento con il suo 3,5 di fantamedia. Ma vediamo per ogni ruolo i Top e Flop della settimana.

PORTIERI – Testa-coda fra i pali: i migliori del turno sono Turati del Frosinone e lo juventino Szczesny con un bel 7 in pagella e porta inviolata. Mezzo punto in meno per Maignan e Skorupski. Molto positivo a livello prestazionale anche lo scaligero Montipo’ che merita più della sufficienza (6,5) ma paga con 2 punti di bonus le altrettante reti incassate e chiude con la fantamedia di 4,5. Maglia nera della settimana è il monzese Di Gregorio che raccoglie 4 volte la sfera in fondo al sacco e totalizza una fanta votazione pari a 1,5. poco meglio Milinkovic-Savic che si ferma a 2,5 (con una rete in meno subita). Decisamente sfortunato Falcone che chiude la terzo posto tra i peggiori con il suo 3 ma paga i gol presi, evidentemente non per colpa sua visto che il voto di partenza è pari a 6.

DIFENSORI – Augello, alla prima marcatura stagionale, e Gatti, ormai stabilmente tra i difensori goleador, sono i migliori del ruolo con un bel 10 a testa. Bene anche Mancini che decide il derby ma a causa del “solito” cartellino giallo chiude con un 9,5. Raggiunge l’8 grazie ad un bell’assist, il terzino empolese Cacace. Note di merito anche per Vasquez e  Bremer che restano a 7 in quanto privi di bonus. Dietro la lavagna finiscono Toloi e Pirola: stesso voto di partenza (4,5) e stesso cartellino giallo per un totale poco gratificante di 4 in fanta media..

CENTROCAMPISTI – In mezzo al campo svetta Bajrami che piazza assist e gol a Salerno illudendo la propria tifoseria; la vittoria per il Sassuolo sfuma ma l’11,5 per lui rimane. Tra tutti coloro che agguantano la seconda piazza con un totale di 10 mettiamo in evidenza Calhanoglu che continua la sua infallibilità dal dischetto, Viola che realizza un gol forse decisivo per la salvezza del Cagliari, e Zielinski che da star assoluta del fantacalcio nella stagione passata è finito ai margini quest’anno a causa delle sue vicende contrattuali e qualche infortunio di troppo. Mezzo punto di meno (9,5) per Gudmundsson, suo ideale successore tra i centrocampisti incursori del nostro campionato. Il leccese Blin, complice anche l’ammonizione, chiude all’ultimo posto con un deludente 4,5 di fanta media. Tra i molteplici 5 (con o senza gialli) segnaliamo quelli affibbiati a De Katelaere, Ndoye e Tameze.

ATTACCANTI – Come anticipato all’inizio del pezzo, è Zapata il re degli attaccanti per questa settimana. Per lui due reti ma anche un cartellino giallo: totale 13 netto. Niang, decisivo nella vittoria dell’Empoli proprio contro il Torino, tocca quota 10,5 e si piazza al secondo posto. terzo gradino del podio offensivo per Scamacca, Cambiaghi che finalmente si sblocca, Cancellieri, Ekuban, Giroud, Osimhen, Leao e Raspadori. Tra i “senza gol” citazione di merito per Shomurodov che arriva ad 8 grazie ad un assist. Ultimo posto per Krstovic che paga dazio all’espulsione e chude con 3,5 di fanta media. Con 5 fanno la loro brutta figura anche Cerri, Beltran, Pedro, Castellanos e Lukaku. Tra questi solo il belga non risulta penalizzato da malus.

Milan-Roma, Dybala: “De Rossi può arrivare a Mourinho e Allegri. Futuro? Chiedete alla società”

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DANIELE DE ROSSI CARICA PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A 24 ore di di distanza dalla sfida contro il Milan, Paulo Dybala ha parlato della squadra di Pioli, di Daniele De Rossi e del suo futuro, che potrebbe essere ancora a Roma.

Dybala: “Siamo in fiducia. Per me è importante giocare bene”

Che differenza c’è tra De Rossi, Allegri e Mourinho?

“De Rossi sta iniziando ora, gli altri hanno grande esperienza. Però vedendo come allena, cosa trasmette, cosa ci dà… Ci ha dato un entusiasmo molto alto: se lui trasmette sempre questa voglia ha tutte le carte per arrivare ai livelli di Allegri e Mourinho”.

Per la Roma questo che momento è?

“Siamo in fiducia, è un momento positivo: vincere il derby ti aiuta a lavorare con più allegria e serenità. Affrontare una partita come questa è una bella prova per noi: sapere dove siamo, come stiamo giocando…”.

Il tuo futuro…

“Con De Rossi mi trovo benissimo, alcune scelte (quella sull’allenatore, ndr) non dipendono da me. A noi farebbe piacere continuare con lui. Per il mio futuro si deve parlare con la società, vedere che intenzioni ha…”.

Come stai?

“Mi sento benissimo”.

Tutti hanno negli occhi il tuo video triste dopo il Siviglia…

“Perdere una finale è una delle cose più brutte, quasi la più brutta che può succedere nel calcio. Io ne ho perse tante e ne ho vinte altre, ma ci tenevo tanto a vincere col Siviglia. Il percorso era stato bellissimo, ci eravamo arrivati in maniera grandiosa. Quel gruppo sarebbe rimasto nella storia della Roma. Ho perso anche una finale di Champions e avevo le stesse sensazioni… Poi il calcio ti dà sempre una rivincita”.

Come ti trovi con De Rossi?

“Il mister mi dà molta libertà, senza abbassarmi tanto, perché poi è lunga arrivare in area. Per me è importante giocare bene, il suo modo di giocare ha aiutato un po’ tutti”.

De Rossi: “Smalling sta bene, così come Mancini. Del Milan temo la qualità, Pioli si è sempre evoluto”

roma calcio
LA GRINTA DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa direttamente da Milano, Daniele De Rossi ha parlato a poco più di 24 ore dalla partita di Europa League contro la squadra di Pioli.

De Rossi: “Consapevoli che il Milan può farci male ma..”

Su San Siro: “Volevo rivisitarlo di nuovo: mi dispiaceva essere subentrato con la Roma che ha già giocato a San Siro, ma il fato mi ci ha riportare. Trasuda gloria, ha visto grandi notte di calcio e siamo contenti di essere qui”.

Diffenrenze nel giocare prima in trasferta o in casa? “La differenza si è assottigliata, prima o poi ci devi giocare e devi essere pronto. Devi essere bravo a preparare la partita, sapendo che ce ne sono due”.

Smalling? “Sta bene, domani saremo a corto di centrali. Giocare dall’inizio forse è un po’ rischioso, ma vedremo. Lui sta bene, si allena forte come tutti gli altri. Siamo soddisfatti del suo lavoro per rientrare in squadra. Sono contento”.

Stai pensando a qualche cosa di particolare?
“No, siamo consapevoli di chi è il Milan e che può farci male. Bisogna saper arrivare al momento giusto, sapersi muovere. Se uno ha la fortuna di allenare Paulo, deve chiedergli sacrificio e corsa, ma senza snaturarlo. Anche loro avranno paura di loro. Paulo ha fatto 9 duelli nel derby, lottando come i leader. Per me vuol dire tantissimo, quando vedi giocatori così fare ciò e con trasporto stiamo tranquilli. Poi sta a me dargli indicazioni, ma senza farlo correre dieto a Theo”.

Cosa temi del Milan? Ti hanno cambiato questi mesi?
“Del Milan temo la qualità dei calciatori e del loro mister che conosco da anni. Si è sempre evoluto ed è stato al passo con la squadra che aveva. La squadra è armonica, tolti qualche mese di difficoltà, ma si sono ripresi. Serve coraggio e carattere per portarli a giocare dove non sanno. Questi mesi come mi hanno cambiato? Sono felicissimo, mi sono reso conto che il fatalismo solito dei romanismi me compreso mi ha portato qui. Serve rendersi conto della fortuna che abbiamo, ogni tanto ci piangiamo addosso. Nella mia vita è andato quasi tutto bene”.

Ti senti alla pari del Milan?
“Non ci sarà il peso della classifica, ma va riconosciuti il divario di questi anni. Dobbiamo giocarci la semifinale, avendo tutto da perdere. Non siamo qui a fare la presenza. In campionato puoi pareggiare, qui no. Dobbiamo provare a vincere da domani, o tra 7 giorni a Roma”.

Hai dovuto palcare l’entusiasmo post derby? Mancini come sta?
“Ho detto di restare con i piedi per terra, sembra che abbiamo vinto 10 partita, ma non c’è stato bisogno. C’era allegria, ma in campo sono andati forti, mi hanno ascoltato. Vederli ridere di più non mi fa pensare del fatto che non siano pronti per domani. Se non trovi stimoli nel giocare domani, qualcosa non va. Mancini sta benissimo, abbiamo tutti accettato la multa. Faremo anche beneficienza, faccenda chiusa. Sta bene e non può essere diversamente”.

Verso Inter-Cagliari, Inzaghi senza Pavard e Lautaro | Tocca ad Arnautovic davanti?

inter calcio
LAUTARO MARTINEZ ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Si avvicina uno dei tanti match ball dell’Inter in vista dello Scudetto anche se Inzaghi dovrà fare a meno di diversi calciatori.

Verso Inter-Cagliari, due i cambi per Inzaghi

Come riportato da  Sky Sport, ai nerazzurri mancheranno sia Pavard che Lautaro Martinez in attacco (che i torneranno per il derby del 22 aprile). Nel reparto arretrato, Inzaghi dovrà scegliere tra de Vrij e Bisseck mentre in attacco da sciogliere il ballottaggio tra Sanchez e Arnautovic per sostituire il calciatore argentino.

Klopp non chiude la porta alla serie A: “Richiedetemelo tra un anno. Sull’Atalanta ha ragione Guardiola”

Liverpool

Intervenuto sia a Sky che in conferenza stampa, Jurgen Klopp ha parlato della sfida dell’Atalanta ma anche del suo futuro. “Le uniche cose che conosco bene dell’Italia sono il cibo e la parola ‘salve’. Al momento non ho pianificato il mio futuro da allenatore quindi non ci penso. Richiedetemelo tra un anno”.

Klopp: “Atalanta squadra tosta e organizzata”

E poi ancora:

Guardiola ha detto che giocando contro l’Atalanta è come andare dal dentista: confermi?
“Il mio dentista è di Liverpool! Loro sono tosti, sono organizzati, possono essere noiosi ma possiamo esserlo anche noi. Dobbiamo essere forti, sarà una battaglia interessante. So che ci danno favoriti ma non è così”.