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Punto GG – Milan e Juve fuori dalla CL! Esultano Como e Roma

serie a enilive 2025 2026: hellas verona vs roma
L’URLO DI GIAN PIERO GASPERINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sfacelo Milan; perde ancora a San Siro e finisce in EL

Arrivano i verdetti finali del campionato e non mancano le sorprese. La più grossa arriva dal Meazza dove i rossoneri di Allegri perseverano nel disastroso cammino del girone di ritorno e subiscono l’ennesima sconfitta casalinga ad opera di un Cagliari già salvo e sceso in campo soltanto per onorare l’impegno in nome di una lealtà sportiva che ne esalta i valori.

I sardi vincono con merito perché il Milan dopo il vantaggio iniziale si spegne progressivamente e va in infusione, ricalcando in 90 minuti il suo percorso stagionale. Da possibile antagonista per lo scudetto al quinto posto; questo l’iter di una formazione che non ha mai convinto sul piano del gioco, che ha visto fallire ancora una volta il suo giocatore più rappresentativo, Leao, ed è crollata quando i veri leaders della squadra, gli ultra trentenni Rabiot e Modric, hanno forzatamente mollato la presa. Difesa non irreprensibile e attacco spuntato (anche Pulisic tra un infortunio e l’altro non ha più segnato da gennaio…) hanno completato un quadro desolante che solo tanta fortuna, situazioni arbitrali favorevoli e qualche spunto isolato avevano dipinto più luminoso e brioso di quanto in realtà fosse.
Meno sorprendente l’esito bianconero; anche vincendo la Juventus non era più padrona del proprio destino ed il pareggio finale nel derby, che chiude la sua lenta agonia ne è stato solo il naturale suggello. Spalletti ha fatto tanto ma non abbastanza e ora sale sul banco degli imputati al pari della società e della squadra. Anche qui la mancanza di una vera punta, Vlahovic a parte, è stato il peccato originale di una rosa costruita male in estate e non adeguatamente rinforzata a gennaio…

Roma e Como volano in Champions!

La Roma supera con qualche affanno l’ultimo ostacolo e viene premiata anche col terzo posto. I giallorossi tornano nella competizione più importante dopo sette anni e ora possono puntare ad un mercato importante per presentarsi al massimo ai nastri di partenza del prossimo campionato che la condurrà al suo centenario. Gasperini raccoglie un premio forse superiore ai meriti (nessuno scontro diretto vinto) ma è stato bravissimo a tenere alta la tensione quando tutto sembrava perduto e farsi trovare pronto nel momento in cui Juventus e Milan hanno dato corso al loro suicidio calcistico. Nota a parte per Malen, che ha completamente scompaginato il nostro campionato dando l’impressione di essere un marziano.

L’altra faccia della sorpresa porta il volto di Fabregas che col suo Como non solo si qualifica per la prima volta per una competizione europea ma addirittura approda alla Champions League!
La società ha speso tanto e bene seguendo le direttive di un tecnico emergente come Fabregas che ha sempre cercato di vincere attraverso il gioco ed una spiccata mentalità offensiva.

Un vero gioiello di programmazione ed efficienza premiato proprio sulla linea del traguardo dall’ennesimo tonfo del Milan.

Salvezza: Di Francesco resta in A! Scende Giampaolo

Non vi sono sorprese in chiave salvezza; il Lecce vince la sua gara e porta a casa meritatamente la permanenza nella massima serie. Onore alla società che ha tenuto duro fino alla fine confermando la fiducia ad un tecnico che nelle ultime due stagioni aveva collezionato altrettante retrocessioni ma con molta sfortuna. La Cremonese paga un ritorno pessimo dopo essere stata la sorpresa del torneo nelle prime giornate.

Calciomercato Milan, senza Champions sfuma il sogno Goretzka. In dubbio anche Modric

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LUKA MODRIC PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il calciomercato Milan si complica, soprattutto dopo il finale fallimentare della squadra. I rossoneri non sono riusciti a conquistare la qualificazione alla prossima Champions League. La squadra del Diavolo perde in casa contro il Cagliari e butta via l’obiettivo della stagione. Il futuro adesso è tutto da riscrivere.

Calciomercato Milan, tutto da rifare: senza soldi saltano tutte le idee

Il calciomercato Milan è soprattutto questione di soldi, moltissimi, che servono non solo a far arrivare nuovi profili, ma anche a trattenere quelli presenti. Non solo soldi, un giocatore ha obiettivi nella propria carriera e, giocare la Champions, è il sogno di tutti. Convincere giocatori importanti ad accettare una stagione senza Champions League è quasi impossibile.

Il mercato del Milan sarà tutt’altro che facile, a partire da tutti i big inseriti nella lista dei cedibili fino a quelli da prendere e convincere ad accontentarsi di una stagione senza la ribalta più importante. Il futuro è in dubbio sia per il rinnovo di Luka Modric, che per portare Leon Goretzka a Milanello. Il fallimento Champions fa sfumare l’entrata di 70 milioni di euro.

Il reparto offensivo, che quest’anno è stato a dir poco deludente, verrà rifatto da capo. L’intenzione è di cedere Rafa Leao. Non solo il portoghese, via anche Fullkrug, Gimenez e Nkunku. Difficile l’arrivo di Vlahovic, a meno che il serbo non ridimensionerà il suo cachet. L’idea per l’attacco parlava anche di Sorloth, Mateta e infine di Gabriel Jesus. Tutti obiettivi di una dirigenza che non ci sarà più. E tutte scelte di un allenatore che sarà sostituito. A Milano si ripartirà da zero.

Uomini deboli destini deboli: in sintesi il finale di Juventus e Milan

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Quanto accaduto a Milan e Juventus è possibile catalogarlo come DRAMMA SPORTIVO, un finale che nessuno si aspettava ma che alla fine è da ricercarsi nelle debolezza sia a livello societario che di uomini in campo e che accomuna i due club che ora devono per forza di cose azzerare tutto a livello dirigenziale ma anche di allenatori e di uomini che vanno in campo che si sino dimostrati deboli.

Leao si è sciolto come neve al sole, Locatelli capitano bianconero non è riuscito a dare ai suoi compagni la cattiveria necessaria per vincere ma sopratutto non è riuscito ad inculcare ai suoi compagni cosa vuol dire indossare la maglia bianconera.

Allegri e Spalletti sono andati in totale confusione, punti persi per entrambi nelle partite decisive ma sopratutto contro squadre di bassa classifica vedi Pisa e  Cremonese per i rossoneri, Lecce, Verona e Fiorentina per i bianconeri.

Allegri dal suo ritorno bis a Torino e Milano non è mai riuscito ad andare oltre ai 72 punti, che se prima significavano Champions, adesso ti garantiscono l’europa minore, ma oltre a questo non è riuscito ad aggiornare un gioco che ormai è stantio e che con il 3-5-2 non garantisce più la vittoria.

Spalletti ha dato un gioco alla Juventus, ma anche lui dopo la vittoria dello scudetto  a Napoli si è perso e non riesce forse a dare più quella determinazione ai propri giocatori che è fondamentale per vincere.

Dopo i risultati di ieri le panchine della Juventus e del Milan non sono più salde, e si pensa ad un rinnovamento con il fantasma di Conte che aleggia sopra allo Stadium. Le uniche certezze sono quelle di vedere Allegri nella sua Livorno a fare le gabbionate ed a mangiare la 5 e 5, mentre per Spallettone si prospetta una meritata vacanza nel suo resort a Montaione insieme alle sue amate paperelle.

Playoff Serie C: l’Ascoli travolge il Catania, pari a Salerno

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Ieri sera si sono giocate le semifinali di andata dei playoff di Serie C, ed una finalista potrebbe già esserci con l’Ascoli che rifila un sonoro 4-0 al Catania, mentre nell’altra semifinale finisce 1-1 tra Salernitana e Brescia.

Ad Ascoli la presenza di Dimarco in tribuna ha portato fortuna  al Picchio, che trascinato da D’Uffizi in versione extra lusso, domina il Catania un 4-0 perentorio grazie alle reti segnate al 45′ da Corradini, 52′ Guiebre, 61′ Gori, e  82′ Milanese con il ritorno in Sicilia che appare più che una formalità. A Salerno passano in vantaggio i padroni di casa con il solito De Boer, pareggio al 91ì con una spettacolare rete in rovesciata di Crespi. Mercoledì sera si giocheranno le partite di ritorno.

Torino-Juventus 2-2: finale deludente, parità e sesto posto per i bianconeri

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LA DELUSIONE DI LUCIANO SPALLETTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

All’Olimpico Grande di Torino è appena terminato il derby della Mole. La gara Torino-Juventus è iniziata con 45 minuti di ritardo. I tafferugli tra i tifosi hanno causato la sospensione momentanea dell’avvio del match. Torino-Juventus è finito con il risultato di 2-2. In gol nel primo tempo Dusan Vlahovic (24’). Nel secondo tempo raddoppia Vlahovic (54’) e poi Casadei (61’) accorcia le distanze per il Torino. Adams all’84’ pareggia i conti. Con il risultato di oggi, e con la chiusura del campionato, il Torino chiude la sua classifica al 12esimo posto con 45 punti. Salvezza conquistata. La Juventus di Luciano Spalletti, dopo aver perso molti punti durante il campionato, riesce a conquistare solo la qualificazione alla prossima Europa League. Bianconeri al sesto posto con 69 punti.

Torino-Juventus, il tabellino

Il primo tempo. Tanta confusione a Torino. Tafferugli tra i tifosi, uno di loro finisce gravemente ferito in ospedale. Gara sospesa con un lungo ritardo. Si inizia con 45 minuti di ritardo rispetto alle altre gare. La Juve va in vantaggio con il solito Dusan Vlahovic che, dopo l’infortunio è tornato in gran forma. Il giocatore serbo va anche vicino al 2-0. Ma non riesce a trasformare il suo bel tiro in gol. Alla fine dei primi 45 minuti di gioco Come detto, però, Juventus non brillantissima in campo. Di occasioni vere ne ha create poche. Ancora peggio il Torino, invece, quasi mai pericoloso dalle parti di Perin.

Il secondo tempo. Primo quarto d’ora di fuoco per la Juventus che prima si porta sul 2-0 con Vlahovic e poco dopo va vicino al 3-0. Ma a segnare poco dopo è il Torino, che accorcia le distanze con Casadei. Un secondo tempo ricco di occasioni, ma anche confusione. Dopo tante occasioni sprecate dai bianconeri, i granata trovano il gol del 2-2 con Adams (84’). Il derby della Mole finisce in parità.

Torino (3-4-1-2): Paleari – Saúl Coco, Ismajli, Ebosse – Pedersen, Ilkhan (63’, Nike) – Gineitis (46’, Casadei) – Obrador (63’, Nkounkou) – Vlasic – G.Simeone, D.Zapata (56’, Adams). Allenatore: Roberto D’Aversa. A disposizione: Israel, Siviero – Tamèze, Lazaro, Pellini, Nkounkou, Biraghi – Casadei, Prati, Ilic – Njie, Gabellini, Kulenovic, Ché Adams.

Juventus (4-2-3-1): Perin – Kalulu, Gatti, Kelly, Cambiaso (63’, Hola) – Locatelli, K.Thuram (70’, Koopmeiners) – F.Conceição (71’, Miretti), McKennie, Boga (78’, Zhegrova) – Vlahovic (62’, David). Allenatore: Luciano Spalletti. A disposizione: Di Gregorio, Pinsoglio – Holm, Cabal – Koopmeiners, Adzic, Kostic, Miretti – Yildiz, Zhegrova, Milik, Openda, David.

Reti: 24’, Vlahovic (J); 54’, Vlahovic (J); 61’, Casadei (T); 84’, Adams (T).
Ammonizioni: 64’, Kalulu (J); 88’, Zhegrova (J), 88’, Ebosse (T).
Espulsioni: