Nulla di serio per Paulo Dybala. Questo è quanto riportato da Angelo Mangiante di Sky Sport, con il calciatore argentino che sarà quindi convocato per la sfida di giovedì contro il Brighton di De Zerbi dove si ripartirà dal 4-0 dell’andata.
Fiorentina-Roma, De Rossi: “Qualche mia scelta non ha aiutato. Il 2-1 ci ha ammazzato ma..”
Intervenuto ai microfoni di Dazn, Daniele De Rossi, tecnico della Roma, ha parlato del pareggio del Franchi, arrivato grazie alla rete di Diego Llorente.
Fiorentina-Roma, De Rossi: “
Queste le sue parole:
Che sudata, eh.
“Sì, una sudata”.
Il giallo a Mancini dopo 5 min? Quali sono state le difficoltà?
“Non penso sia colpa del giallo di Mancini. Un po’ il nostro atteggiamento e il fatto che loro vincessero troppe troppe seconde palle e i duelli aerei. Un po’ anche alcune mie scelte. Non abbiamo fatto un bel primo tempo, abbiamo fatto un primo tempo moscio sotto tutti i punti di vista. La ripresa è andata meglio, ma abbiamo calciato troppo poco per quanto abbiamo tenuto palla. Dobbiamo lavorarci”.
A quali scelte si riferisce?
“Qualche analisi va fatta. Dopo le tre partite di Europa League, abbiamo sempre fatto tre brutti primi tempi. Frosinone, Torino e oggi. E ogni volta ho messo la difesa a 3 per dare più sicurezza alla squadra (ride, ndr). Si vede che non hanno bisogno di questa sicurezza. Forse dobbiamo analizzare questo fatto. Quando li vedo stanchi, torno a un sistema che li ha fatti sentire sicuri e che li ha fatti essere insuperabili. Perché era difficilissimo far gol alla Roma quando giocavano a cinque. Invece evidentemente stanno un po’ in rigetto di quel modulo. Ci dovrò pensare bene la prossima volta”.
Quando hai tolto Mancini volevi già passare a 4? Quanto è importante oggi non aver perso grazie a una prova di personalità?
“Avevo mandato a scaldare anche Celik e Karsdorp, volevo passare subito a 4, ma ho pensato di poterlo fare anche dopo. Oggi avevamo pochi centimetri e si è visto sia sui calci piazzati che sulle palle lunghe. Forse tenere Dean, che è alto e può fare il terzino, mi permetteva di non sprecare un cambio dopo. Non perdere una partita del genere è fondamentale non solo per la classifica, ma per l’entusiasmo che c’è nello spogliatoio. A me non piace festeggiare i pareggi, però, abbiamo giocato contro una grande squadra in uno stadio difficile. Siamo rimasti in partita con l’atteggiamento giusto fino alla fine, in un campionato lungo ci sono anche queste serate. Tra perdere e pareggiare ci passa il giorno e la notte. Non solo per la classifica, ma anche per l’entusiasmo sotto la curva a fine partita”.
68% possesso palla della Roma. Con il 4-3-3 avete alzato il baricentro di 20 metri e tutti giocavano con serenità.
“Sì, noi siamo quelli. Nelle ultime partite la squadra mi aveva lasciato una bella impressione. Nel secondo tempo però abbiamo tirato poco, questo va risolto. Però ci sono anche gli avversari. Abbiamo preso il 2-1 nel nostro miglior momento, avevo la sensazione di poterla vincere. Poi ci sono le individualità, sia chi ha creato il 2-2 sia il portiere che ci ha tenuto in vita col rigore parato”.
Mancini ha capito il cambio? Llorente?
“Llorente è un giocatore di qualità impressionante, è quasi sprecato per essere difensore. Anche Evan gli dà una palla d’oro, non facile su un cross teso. Gol bellissimo, provato e riprovato (ride, ndr). Con Mancio non ho neanche bisogno di parlare. Lo stadio chiedeva il secondo giallo più di un gol, non è un cambio tecnico, è solo per prevenire il rosso. Si respirava forte nello stadio questa protesta, secondo me da lì a poco sarebbe stato espulso”.
Dybala come sta? Aouar le è piaciuto?
“Dybala ha fatto una grande partita. Si è venuto a prendere la palla anche in posizioni meno consone al suo solito. È venuto a darci una mano. È uscito, non ha niente di particolare, dice di stare bene, è solo un po’ affaticato ma ci sta perché ha giocato tante gare. Aouar è forte, molto forte. Ha fatto un bel gol, sono contento perché gli darà morale. Sono contento che abbia fatto 90 minuti, si merita il gol. Non ha fatto un gran primo tempo poi come tutti è cresciuto. Sono contento di lui, capisce che mi piace la sua evoluzione. Quando sono arrivato era un giocatore un po’ diverso. Lui col morale alle stelle può darci una grande mano”.
La palla recuperata da Aouar prima dell’ultimo corner?
“Sono piccole clip che poi faccio vedere anche ai giocatori. Non basta questo. Al di là dei complimenti alla Fiorentina, abbiamo perso tanti duelli. Se hai quella rabbia, magari tenevamo di più il possesso palla. Dopo guardo tutto. Analizzeremo tutto. L’anticipo di Zalewski ci ha permesso di fare l’ave Maria, l’ultimo tentativo. Ci portiamo a casa un punto importante. Un grande gol, un grande cross, una grande sponda ma è merito anche di chi ha recuperato palla prima”.
Lazio-Udinese, probabili formazioni e dove vederla
Momento delicato in casa Lazio culminato con l’eliminazione dalla Champions e un quarto posto che sembra sempre più lontano. La partita con l’Udinese può rappresentare la svolta per questo finale di stagione con solo la Coppa Italia da giocare oltre al campionato. I friulani hanno un disperato bisogno di punti e ora anche la panchina di Cioffi comincia a traballare. Il match sarà visibile su DAZN lunedì 11 marzo alle ore 20:45.
Probabili formazioni di Lazio-Udinese
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Hysaj; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All. Sarri
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Joao Ferreira, Lautaro Giannetti, Nehuen Perez; Ehizibue, Samardzic, Lovric, Payero, Kamara; Thauvin; Lucca. All. Cioffi
Fiorentina-Roma, Llorente salva i giallorossi nel finale (2-2) | I viola sbagliano anche un rigore
Fiorentina-Roma, così come Bologna-Inter e Juventus-Atalanta è un’altra sfida che ci dirà tanto in chiave Champions League. Partono subito bene i giallorossi con un’occasione per Lukaku che però si fa parare il tiro da Terracciano. Al 18′ la Fiorentina sblocca la gara con Ranieri, che porta in vantaggio la squadra di Italiano con un colpo di testa su calcio d’angolo a pochi passi da Svilar. Male la squadra giallorossa nel primo tempo, soprattutto in difesa con De Rossi che toglie Mancini, che rischia più volte il secondo giallo, con Huijsen che prende il suo posto.
Fiorentina-Roma, poche occasioni per Dybala e Lukaku
Termina così il primo tempo con la Roma sotto di un gol. Giallorossi da rivedere anche se c’è tutto per recuperarla. Prima sostituzione anche per Italiano, dentro Ikoné e fuori Gonzalez. Sembra una Roma diversa quella della ripresa e al 59′ i giallorossi pareggiano i conti con Aouar, che di testa è bravo a sfruttare l’assist di Angelino. Ancora tante emozioni al Franchi però perchè la Fiorentina passa in vantaggio al 69′ con un batti e ribatti che favorisce Mandragora, che deve solo spingerla in porta e battere Svilar. La squadra di Italiano ha l’occasione ancora per chiuderla perchè ai viola viene assegnato un calcio di rigore con Svilar però che ipnotizza Biraghi. Sprint finale dei giallorossi con Pellegrini, entrato con Zalewski e Baldanzi con Llorente che trova un gran gol a pochi secondi dal fischio finale.
Fiorentina-Roma, il tabellino:
FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Maxime Lopez (45’st Arthur), Mandragora (45’st Barak); Sottil (32’st Duncan), Bonaventura , Gonzalez (1’st Ikonè); Belotti (45’st Nzola). A disposizione: Vannucchi, Martinelli, Quarta, Parisi, Faraoni, Comuzzo, Dodo, Infantino, Castrovilli. Allenatore: Italiano
ROMA (3-5-2): Svilar; Mancini (32’pt Huijsen), Llorente, N’Dicka; El Shaarawy (27’st Zalewski), Cristante, Paredes (34’st Pellegrini), Aouar, Angelino (34’st Spinazzola); Dybala (27’st Baldanzi), Lukaku. A disposizione: Rui Patricio, Boer, Celik, Bove, Azmoun, Karsdorp.Allenatore: De Rossi
Reti: 17’pt Ranieri (F), 13’st Aouar (R), 23’st Mandragora (F) Llorente 95′ st (R)
Ammoniti: Mancini (R), Paredes (R), Huijsen (R), Milenkovic (F), Bonaventuta (F), Baldanzi (R), Ndicka (R)
Note: 34’st Svilar para rigore a Biraghi
Recupero: 1’pt, 4’st
Juventus-Atalanta, Allegri: “Punto importante contro un’ottima squadra. Koopmeiners? Siamo stati polli sul primo gol”
Massimiliano Allegri è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della sfida tra Juventus e Atalanta.
Juventus-Atalanta, parla Allegri
Analisi sulla partita.
“Abbiamo fatto una buona partita contro una buona Atalanta. Sulla punizione potevamo fare meglio, così come nel secondo gol. Il secondo tempo è stato più arrembante, di rabbia e di tecnica. Bisogna sicuramente la fase difensiva, nelle ultime partite prendiamo gol troppo facilmente”.
La solidità difensiva sta venendo un po’ a mancare nelle ultime uscite. Come si può ritrovare?
“Andando a lavorare sulle situazioni. Sono momenti, bisogna rimanere sereni. Oggi abbiamo guadagnato un punto sul Bologna, abbiamo tenuto l’Atalanta a 11 punti. Non scordiamoci che il nostro obiettivo è rientrare fra le prime quattro. Ai ragazzi non possono rimproverare niente. L’impegno di questa squadra non è mai stato in discussione”.
Avete fatto solo sei punti nelle ultime sette partite. Come le commenta?
“È tutto un percepire delle cose. Magari se avevi battuto l’Atalanta e pareggiato a Napoli vedevi le cose in modo diverse. I giovani stanno giocando e facendo esperienza, non va perso di vista l’obiettivo: tornare a giocare la Champions League che è una competizione meravigliosa”.
Vi manca uno come Koopmeiners a centrocampo?
“Oggi abbiamo impostato la partita cercando di costruire a quattro dietro, per trovare spazi davanti dato che loro giocano ad uomo. Cambiaso viene molto dentro al campo, McKennie è bravo negli inserimento. Se ci manca un Koopmeiners? No, assolutamente no. Diciamo che oggi siamo stati un po’ polli sulla punizione e leggeri anche in occasione del secondo gol. Non sembra ma questo risultato vale molto”.
Queste difficoltà sono date da una situazione mentale diversa rispetto a prima?
“Nel secondo tempo abbiamo difeso meglio a campo aperto, vicino all’area peggio. Eravamo troppo larghi, mentre nel primo tempo non avevano mai tirato in porta. In queste situazioni bisogna migliorare”.
Quante soddisfazioni le dà lo striscione esposto dai tifosi allo Stadium?
“Sicuramente mi fa piacere, perché vuol dire che riconoscono il lavoro. I tifosi hanno aiutato la squadra nel momento di difficoltà, abbiamo un obiettivo da raggiungere con il ritorno in Champions. Che è l’obiettivo di tutti. La squadra può essere criticata, l’allenatore può essere criticato, ma non abbiamo niente da rimproverarci dal punto di vista dell’impegno. Noi abbiamo chiaro il nostro obiettivo”.
Su Milik…
“Sono contento perché ha fatto una buona prestazione, nel secondo tempo meglio del primo. L’obiettivo non ci deve sfuggire, poi abbiamo la Coppa Italia. I giovani stanno crescendo, giocare alla Juve non è semplice”.





