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E Milano se la ride

stadio san siro
STADIO GIUSEPPE MEAZZA SAN SIRO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

In un turno avaro di gol e al contempo ricco di delusioni per la maggior parte dei top club di Serie A, Milano se la gode. In vetta a tutti il Milan a seguito di una vittoria che sa di 6 punti per circostanze e assenze, e l’Inter che sbanca l’Olimpico nell’unico big match di giornata con una vittoria che conferma un ritmo da scudetto.

Negli anni ’80 una celebre pubblicità aveva immortalato lo slogan ‘Milano da bere’ e anche se ora è certamente presto per stappare bottiglie, non dimentichiamo una cosa: la primavera passata le milanesi hanno bruciato una stagione stringendo tra la mani poco o niente e perdendo due finali. La voglia di rivalsa è tanta. Le due squadre stanno disegnando un percorso che ad oggi sembra far riconsiderare le dinamiche di forza del Campionato, che sono molto distanti dalle previsioni di inizio stagione. C’era una sorta di diffidenza diffusa per le milanesi per motivi differenti. La caratura dell’Inter e l’organico non sono mai stati messi in discussione, ma l’arrivo di un allenatore “sconosciuto” aveva sollevato molte giustificabili perplessità. I tentennamenti delle prime giornate di campionato avevano addirittura generato considerazioni di una squadra a fine ciclo: nulla di più errato. Cristian Chivu è una delle soprese di stagione, e sabato sera ha dimostrato contro la Roma che il suo metodo funziona, ovvero ripartire dall’ottima eredità progettuale lasciata da Inzaghi per poi dare vita alle proprie idee di calcio in maniera graduale. L’unico ai titoli di coda era Inzaghi, non certo questa squadra che ha ancora tanta fame.

L’altra sorpresa è il progetto Milan, diventato ormai una certezza. Su Allegri i dubi erano relativi, ma ricordate le polemiche sul mercato rossonero non più tardi di due mesi fa? Mal di pancia ampiamente dimenticati. Domenica sera una partitaccia complicata contro una Fiorentina coriacea è stata vinta dai padroni di casa nonostante assenze importanti e uno svantaggio sfortunato quanto inaspettato. Al netto della “rabbia viola” dell’ex Pioli per un rigore discutibile più per la modalità con cui è stato assegnato che per l’entità in sé, la squadra ha ritrovato un talento tanto atteso, Leao. Autore di una doppietta e di una prestazione sontuosa, il giocatore ha la capacità unica di mettere tutti d’accordo a corrente alternata. I gol divorati contro la Juve di due settimane or sono hanno sollevato un coro unanime di giocatore estraneo al progetto e bluff. Dopo la prestazione contro la Fiorentina è ora un campione intoccabile e guai a chi lo leva dai titolari. Misteri dell’opinionismo sportivo nell’era social. Se pensiamo a quel grottesco Fiorentina-Milan dello scorso anno con il circo del ‘il rigore lo tiro io, no lo tiri tu’, vedere Leao che trasforma il penalty della vittoria scacciando tutte le paure dà un senso di una stagione agli antipodi.

Il Napoli, pur restando una chiara candidata per il titolo sta mostrando crepe inattesa che di giornata in giornata aumentano in maniera allarmante. Il fatto che proprio Antonio Conte sminuisca il problema, affermando che la prestazione nonostante la sconfitta con il Torino ci sia stata, o è la classica bugia bianca del Mister salentino, oppure è esso stesso parte del problema. La domanda a cui è difficile dare una risposta è come mai una squadra che si è rinforzata a pieni voti nel mercato estivo non è conseguentemente migliorata anche nel gioco? Certo, non tutti i neo inserimenti brillano di luce propria come Lang e Lucca, da cui oggettivamente ci si aspettava molto di più. Probabilmente è una fase di assestamento per gli uomini di Conte, ma l’impressione è che la sconfitta con il Milan abbia minato alcune certezze, e come spesso accaduto in passato, Conte non si trova a suo agio nella gestione delle Coppe nel corso di una stagione. Paradossalmente l’imminente sfida con l’Inter può essere un’occasione per lasciarsi tutto alle spalle e ripartire con una prestazione da Napoli dello scudetto. Ma quanto sarebbe stato utile Lukaku in questo imminente big-match?

In casa giallorossa nulla è perduto. La sconfitta fa male, ma la Roma non esce ridimensionata dalla partita contro l’Inter. Una match perso per una ingenuità difensiva a freddo, dimostra che la squadra del Gasp ha una solidità difensiva e un equilibrio rari. Certo il rovescio della medaglia è però palese: a Trigoria abbiamo un problema in attacco, il che lo hanno capito a tutte le latitudini. Come risolverlo? Anche questa è una domanda a cui è difficile rispondere. L’unico che può trovare la chiave di volta è Gasperini. L’idea di affidarsi a Dybala sembra ardua perché il ragazzo, si sa, è di cristallo e la sua condizione fisica non dà garanzie. L’unica è riuscire a trasformare le proprie punte in elementi che si integrino con il gruppo e non come i corpi estranei osservati fino ad ora. Un bel grattacapo.

La Juventus con questa pesantissima sconfitta subita dal Como è in uno sprofondo totale che lascia davvero pochi margini all’ottimismo. Dalla pareggite all’incapacità di reagire vista in campo contro la sorpresa di ‘quel ramo del lago’ è davvero difficile ‘Salvare il Soldato Tudor. Il traghettatore emerso dai cocci della gestione Motta in estate è diventato miracolosamente l’allenatore del riscatto, ma poche delle richieste da lui fatte sul mercato sono state assecondate e queste sono le conseguenze. Chi aveva visto nella Juve una candidata scudetto dopo la vittoria contro l’Inter forse non aveva notato che si era trattato di una partita rocambolesca di inizio stagione, il più classico fuoco di paglia.

Sulla Lazio c’è davvero poco da dire perché pochi sono i margini di miglioramento che si intravedono, con tutte le attenuanti del caso (il non mercato?). E la sintesi di un anno davvero senza obiettivi all’orizzonte è il miracoloso pareggio ottenuto a Bergamo contro l’Atalanta in cui la sconfitta non è sopravvenuta esclusivamente per una prestazione magistrale di Provedel. Che il migliore in campo sia il tuo portiere ci sta se lotti per la salvezza, non se indossi la maglia della Lazio.

Vincenzo Italiano ricoverato per polmonite: paura per il tecnico del Bologna

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VINCENZO ITALIANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Forte momento di apprensione in casa del Bologna: l’allenatore Vincenzo Italiano è stato ricoverato presso il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna a causa di una polmonite batterica. La notizia è arrivata direttamente dal club rossoblù attraverso un comunicato ufficiale.

Vincenzo Italiano ricoverato per polmonite

Nel comunicato si legge: “Nella giornata di ieri Vincenzo Italiano è stato ricoverato nel reparto di pneumologia, diretto dal professor Stefano Nava, a causa di una polmonite a verosimile eziologia batterica (non dovuta a Covid), per la quale è stata avviata una terapia antibiotica specifica. L’allenatore resterà ricoverato per circa cinque giorni, con la situazione clinica in lento ma costante miglioramento. Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.”

Lazio, Sarri ha le idee chiare: ecco gli obiettivi di mercato

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LA DELUSIONE DI MAURIZIO SARRI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Il mercato della Lazio a gennaio ricomincerà a muoversi. Il tecnico biancoceleste ha bisogno di rinforzi, soprattutto in fase offensiva, dove i giocatori arrancano. Al centro delle discussioni a Formello c’è la lista dei giocatori che Murizio Sarri chiede per rinforzare l’organico.

Lazio, Sarri ha due priorità per il mercato

Dopo le parole di Maurizio Sarri pronunciate a Bergamo, il rapporto tra l’allenatore e la dirigenza sembra nuovamente teso. Il tecnico messo alle strette anche sulla decisione delle cessioni, ha dichiarato: “Mi stanno dicendo che deciderò io chi è cedibile, se non mi prendono di nuovo in giro. Il mercato potrebbe essere libero.”

In un momento delicato per la Lazio, l’allenatore non riesce ad avere totale fiducia sul futuro, il mercato sarà importante per concludere al meglio il campionato. Con Lotito e Fabiani che daranno maggiore carta bianca all’allenatore, Sarri sul piano tecnico ha già individuato le priorità per il mercato invernale. All’organico occorrono con urgenza un centrocampista mezzala e un nuovo attaccante. L’allenatore continua a ritenere Basic utile ma non sufficiente per rinforzare il reparto, mentre resta da chiarire la situazione di Dele-Bashiru, ancora fuori per infortunio. In avanti, Sarri sognerebbe un profilo come Insigne, ma questa idea non convince Fabiani, orientato su giocatori giovani e di prospettiva. Inoltre, il tecnico non escluderebbe la cessione di Castellanos e Tavares, se dovessero arrivare offerte adeguate.

Roma, ricerca nuovo attaccante: l’occasione dalla Premier League

serie a enilive 2025 2026: roma vs torino
LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI CHE SCUOTE I SUOI RAGAZZI DURANTE IL COOLING BREAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una Roma con un attacco poco prolifero è alla ricerca di un attaccante giusto giusto già dalla prossima sessione di mercato. I dirigenti giallorossi iniziano già a tastare il terreno in vista del calciomercato di gennaio.

Roma, nel mirino Kalimuendo del Nottingham Forrest

Continua l’emergenza della Roma in fase offensiva che si è presentata già dall’avvio di stagione, quando erano già forti i limiti dell’attacco giallorosso, con Dovbyk e Ferguson in difficoltà. Di conseguenza, Massara è al lavoro per regalare a Gasperini un nuovo centravanti in grado di garantire un certo tipo di rendimento, ma soprattutto di fare gol, quelli che mancano alla Roma. Stand alle ultime indiscrezioni di mercato, l’occasione giusta potrebbe arrivare dall’Inghilterra.

Il giocatore chiama Kalimuendo, un’occasione unica per la Roma, che ha fiutato l’affare e potrebbe portarlo a termine nei prossimi mesi. Il centravanti, appena 23 anni, è di nazionale francese. In forza al Rennes nelle passate due stagioni, con il quale ha segnato 33 gol. Durante il mercato estivo è passato dal Rennes al Nottingham Forest, in Premier League, dove ancora non riesce ad esprimersi al meglio. Kalimuendo è costato 30 milioni di euro. Un prezzo alto, ma la Roma potrebbe chiederlo in prestito facendo anche un piacere al club inglese.

Juventus, in attesa di un nuovo DS: Mauro Ottolini in pole, ma vige l’incertezza a causa di Tudor

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IGOR TUDOR PENSIEROSO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Momento di riflessioni in casa Juve, non solo per la decisione sul futuro dell’allenatore, i bianconeri da tempo sono alla ricerca del nuovo direttore sportivo. Le voci di una scelta già fatta si susseguono da tempo, ma in realtà c’è ancora molta incertezza.

Juventus, Ottolini in pole per il nuovo ruolo di diesse

Nelle incertezze sulla scelta del diesse, secondo le voci delle ultime settimane il candidato in pole position è Mauro Ottolini, attuale ds del Genoa. Mentre la società del Grifone spinge per il rinnovo del suo direttore, la Juve cerca di riportare a casa Ottolini. Anche se il diesse del Genoa rimane uno dei favoriti per la Juve, a Torino hanno il piede sul freno anche a causa dell’incertezza intorno a Igor Tudor.

La Juventus starebbe frenando la decisione sul ds, stanno valutando anche altri profili, ma la decisione finale dovrebbe arrivare entro le prossime settimane. La Juve entro la prossima pausa delle nazionali prenderà l decisione finale. La Juventus sta valutando anche profili interni o alternativi per accelerare la decisione. Nomi come Cristiano Giuntoli, ex Parma, o figure con esperienza internazionale potrebbero entrare in gioco, ma la priorità è un candidato che si integri con il progetto di Tudor. L’incertezza sull’allenatore croato, frena le scelte.