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Lazio, la miglior difesa è biancoceleste: parlano i numeri

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L’ESULTANZA URLO DI IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio vince e convince. La formazione guidata dal Comandante, nonostante le infinite difficoltà e i numerosi infortuni, ha vinto contro il Lecce. La squadra di Formello conferma, ancora una volta, di avere la migliore difesa della Serie A. A dirlo sono i numeri. La Lazio è la formazione che ha mantenuto più volte la porta inviolata in questo campionato, ben sette volte, un record che nessun’altra squadra di Serie A è riuscita a eguagliare

Lazio, migliore difesa della Serie A

Ieri la Lazio ha conquistato tre punti importanti contro il Lecce in uno Stadio Olimpico che non ha accompagnato a dovere i biancocelesti. Lo stadio era insolitamente vuoto e l’atmosfera non era la solita, quella che accompagna gli Aquilotti a pieni polmoni durante le partite. Nonostante il clima insolito, la Lazio è riuscita a trovare dentro motivazioni e forze necessarie per dominare il gioco e imporsi con sugli avversari. Questi ultimi hanno dato non poco fastidio alla formazione di casa, rendendosi spesso pericolosi, ma la Lazio, come sempre, ha dimostrato la sua solidità.

La caratteristica principale dei capitolini è la difesa, una retroguardia solida e compatta che si sta rivelando non solo importante per la squadra, risulta essere anche la migliore della Serie A. A partire dai clean sheet, contro il Lecce Provedel ha mantenuto la porta inviolata, di nuovo, andando a confermare il suo rendimento di altissimo livello. Ma il merito non è soltanto del portiere a rendere la retroguardia biancoceleste la migliore, anche tutto reparto difensivo regala prestazioni di grande solidità e forza.

Juventus, testa alla Champions League: le idee di Spalletti

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JONATHAN DAVID IN AZIONE ( FOTO SALVATORE FORNELLI/KEYPRESS )

La Juventus mette in archivio la brutta prestazione contro la Fiorentina e pensa alla Champions. I bianconeri tornano in campo in Norvegia contro il Bodo. Non sarà una gara semplice sotto nessun aspetto, neanche quello climatico che vedrà temperature rigidissime e il dover giocare su un campo sintetico. Ma domani si attende una svolta, non solo dal rendimento e dalla mentalità dei giocatori, anche dal tecnico. Spalletti ha ancora qualche dubbio sulla formazione, ma qualcosa cambierà.

Juventus, tocca a Spalletti

Adesso tocca a Luciano Spalletti fare la differenza per far svoltare la Vecchia Signora. In questo momento la svolta serve non solo in generale, soprattutto in Champions League. Al momento Spalletti ha vinto una sola gara, sta ancora cercando di capire come meglio può funzionare la squadra secondo le risorse a disposizione, anche se il calendario non concede tempo per pensare e provare.

La Juve è già pronta a dover scendere in campo contro il Bodo/Glimt, oggi ultimo allenamento prima della partenza, nella rifinitura Spalletti dovrà capire come dare la scossa giusta. Tra i dubbi dell’ex c.t. c’è anche un possibile rilancio di David e quello di Francisco Conceiçao, vicini al solido Yildiz. I bianconeri hanno bisogno di vincere per poterci credere ancora. I playoff sono lontanissimi con i soli 3 punti ottenuti fino ad oggi.

Inter, poco Sommer: si pensa al futuro, voci inglesi dicono Dibu Martinez

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La delusione di Yann Sommer ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

L’Inter perde il derby e anche l’occasione di tenere il passo in classifica. I nerazzurri dal primo posto finisco al terzo; superati dal Milan che si piazza al secondo posto, mentre la Roma procede da sola la corsa. Almeno per il momento la situazione è questa. Sul derby le responsabilità sono di tutti, ma si continua a vedere anche un Yann Sommer con prestazioni di livello inferiore rispetto agli anni passati. Ad Appiano inizia a pensare al futuro della porta.

Inter, gli inglesi accostano il Dibu ai nerazzurri

Dopo sconfitte pesanti, come quella del derby, lo sguardo si posa anche su tanti altri dettagli, come il rendimento del portiere. Dando uno sguardo al rendimento di Sommer, quasi 37 anni, qualche dubbio inizia a venire. In realtà, i dubbi, sono iniziati dalla tifoseria sin dalla seconda metà della scorsa stagione. Oltre al gol di Pulisic nel derby, non si puà dimenticare il gol preso da 30 metri di distanza da Adzic contro la Juventus, risultato decisivo anche in quella sconfitta.

Sommer non è un portiere scarso, ha commesso qualche errore e inizia ad avanzare di età, l’Inter dovrà correre ai ripari. La stagione andrà avanti con lo svizzero, anche se Chivu ha delle alternative in rosa: Raffaele Di Gennaro e Martinez, ma si inizia a dare uno sguardo al mercato e, secondo rumors inglesi dall’Argentina rilanciano il nome di Dibu Martinez. 

 

Roma, effetto Gasp: prima in classifica, primato che mancava da 10 anni

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LA GRINTA DI MATIAS SOULE IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma vince allo Zini contro la Cremonese (3-1) e si salda prima in classifica, da sola. Primato che i giallorossi che non si raggiungevano da ben 10 anni.

Roma, effetto Gasp: primi in classifica

La Roma primeggia in Serie A grazie alla vittoria contro la Cremonese e all’Inter che non è riuscita a mantenere il passo. La formazione capitolina, con l’arrivo di Gianpiero Gasperini, torna a respirare aria d’alta quota e lo fa nel modo migliore possibile: tre gol degli attaccanti inflitti alla Cremonese.

L’ultimo precedente della Magica prima in classifica risale al 28 ottobre 2015, quando la Roma, allenata da Rudi Garcia batté l’Udinese 3-1 e salì momentaneamente al comando a quota 23 punti, davanti a Napoli, Fiorentina e Inter. Con tre punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Milan, la formazione di Gasperini si gode il primo posto e attendono il Napoli nella prossima di campionato. Contro i partenopei sarà uno scontro diretto che ci dirà tanto sulla stagione dei giallorossi. Ma prima di sfidare la squadra di Antonio Conte i capitolini sfideranno il Midtjylland in Europa League.

Inter – Milan 0-1: Show Maignan e Pulisic per i tre punti. Il derby è rossonero

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ADRIEN RABIOT E CHRISTIAN PULISIC INFORTUNATI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

È il primo derby di Milano per Chivu che è costretto ad adattare Carlos Augusto sulla destra al posto dell’infortunato Dumfries. Qualche defezione ce l’ha anche Allegri che non può contare su Gimenez e punta su un attacco leggero composto da Leao e Pulisic. Il primo tempo vede l’Inter più ispirata e autore anche di due legni colpiti prima con Acerbi e poi con Lautaro dopo il grande intervento di Maignan. Lo stesso portiere francese era stato protagonista dopo pochi minuti sul colpo di testa ravvicinato di Thuram. Il più pericoloso per i rossoneri è Pulisic che va vicinissimo al gol al 44′ con una conclusione che finisce a lato di un soffio alla sinistra di Sommer.

Secondo tempo

È proprio lo statunitense al 54′ a portare in vantaggio il Milan con il tap-in vincente dopo la respinta corta di Sommer sul tiro rasoterra di Saelemaekers. Gli uomini di Chivu provano a reagire e al 71′ Thuram prende un pestone da Pavlovic in area di rigore e dopo OFR Sozza opta per il calcio di rigore. Dagli 11 metri però Calhanoglu si fa ipnotizzare da Maignan ed è il secondo rigore sbagliato dal turco negli ultimi sei dopo quello della scorsa stagione a San Siro col Napoli. L’Inter ci prova nel finale ma il Milan si chiude in un modo praticamente perfetto e questa vittoria consente ai rossoneri di agganciare il Napoli al secondo posto e volare a -2 dalla Roma. Allegri conquista 10 punti contro Napoli, Inter, Roma e Juventus.

Tabellino del match

Reti: 54′ Pulisic

INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi (85′ Pio Esposito), Bastoni; Augusto, Barella (85′ Diouf), Calhanoglu (78′ Zielinski), Sucic, Dimarco; Thuram, Lautaro (66′ Bonny). All. Chivu

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana (78′ Ricci), Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic (78′ Nkunku), Leao (86′ Loftus-Cheek). All. Allegri

Ammoniti: 45+2′ Leao, 61′ Calhanoglu