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Wolverhampton-Chelsea, probabili formazioni e dove vederla

Si chiude la diciottesima giornata di Premier League: il Chelsea di Pochettino ospite del Wolverhampton al Molineux Stadium, domenica alle 14. Blues, decimi, arrivano alla gara forti della vittoria ottenuta nella scorsa giornata contro lo Sheffield United. Diversamente, i Wolves, quattordicesimi, sono stati sconfitti per 3-0 dal West Ham. L’ultimo precedente in casa del Wolverhampton, risalente ad aprile, è terminato 1-0 per i padroni di casa, grazie alla rete di Nunes. Il match sarà visibile su Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 4K; in streaming su Sky Go e Now.

Le probabili formazioni:

WOLVERHAMPTON (3-5-2): José Sá; Kilman, Toti, Dawson; Semedo, Lemina, Gomes, Bellegarde, Ait-Nouri; Cunha, Hwang. All. O’Neil.

CHELSEA (4-2-3-1): Petrovic; Gusto, Disasi, Badiashile, Colwill; Caicedo, Gallagher; Sterling, Palmer, Mudryk; Jackson. All. Pochettino.

Serie A, il Bologna non si ferma più: battuta anche l’Atalanta. Pari tra Torino e Udinese

Atalanta Villareal, risultato, tabellino e highlights

Il Bologna continua la corsa Champions vincendo un altro sconto diretto contro l’Atalanta. La squadra di Thiago Motta supera 1 a 0 quella di Gasperini grazie al gol di Ferguson, uno dei uomini cardini del centrocampo dei felsinei. Pari e patta invece tra Torino e Udinese, con i friulani che erano passati in vantaggio con Zarraga anche se nel finale è arrivato il pareggio di Ilic nel finale.

Roma-Napoli, le scelte di Mourinho e Mazzarri | Le formazioni

roma vs napoli
JOSE MOURINHO E VICTOR OSIMHEN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Titolare Mancini, che stringe i denti a seguito dei problemi di pubalgia, nel terzetto difensivo con Llorente e Ndicka. In mezzo al campo c’è Cristante con Paredes e Pellegrini, supportati da Kristensen, in vantaggio su Karsdorp, e Spinazzola sugli esterni. In avanti, alle spalle della punta, Lukaku, dentro El Shaarawy.

Si rivede Mario Rui dal 1′ sulla fasce nei partenopei. Nessuna grande sorpresa per Mazzarri, che si affida ai titolarissimi. Difesa con Rrahmani e Natan centrali, sostenuti da Di Lorenzo e proprio dal terzino portoghese. Mediana affidata Lobotka, in regia, insieme ad Anguissa e Zielinksi. Attacco con il tridente composto da Politano, Kvaratskhelia e Osimhen.

Le probabili formazioni:

ROMA (3-5-1-1): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Kristensen, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; El Shaarawy; Lukaku. All. Mourinho.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Natan, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Mazzarri.

Inter-Lecce, le scelte di Inzaghi e D’Aversa | Le formazioni

Thuram e Arnautovic
SIMONE INZAGHI, MARCUS THURAM E ARNAUTOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nerazzurri ospitano i salentini, questo pomeriggio alle 18. Out Lautaro Martinez e Sanchez, dentro la coppia composta da Thuram e Arnautovic. Difesa con Bisseck, favorito a Pavard, recuperato e rientrato in Coppa Italia contro il Bologna, accanto ad Acerbi e Bastoni. Centrocampo affidato ai soliti Barella, Çalhanoğlu e Mkhitaryan, con Darmian e Carlos Augusto. Tra i pali torna Sommer. Assente della gara anche Dimarco.

Al fianco di Thuram ci sarà Arnautovic

D’Aversa sceglie Gallo, che vince il ballottaggio con Dorgu, come laterale di difesa a comporre il quartetto con Gendrey, Pongracic e Baschirotto. In mediana Ramadani, regista, con Gonzalez e Oudin. Attacco affidato a Strefezza, Banda e Piccoli. Panchina per Krstovic. In porta c’è Falcone.

Le probabili formazioni:

Allegri: “Se chiudi il primo tempo 1-0 è normale poi calare. Panchina Vlahovic? Aveva bisogno di rasserenarsi”

Allegri
LA GRINTA DI MASSIMILIANO ALLEGRI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Massimiliano Allegri ha commentato a DAZN la prestazione dei suoi giocatori dopo la vittoria sofferta contro il Frosinone.

Le parole di Allegri

Analisi sulla partita…

“Abbiamo fatto una buona partita, qui aveva vinto solo il Napoli. Sono annate dove nelle squadre funziona tutto bene, non era facile. Ottimo primo tempo, creando molto. Se crei così e il primo tempo finisce 1-0 è normale poi calare nella ripresa. Sul gol subito potevamo fare meglio. Abbiamo avuto una buona reazione, buone occasioni come loro, ma bisogna continuare a lavorare. Sono contento per Yildiz e Dusan, ma così come per tutta la squadra. Un gruppo straordinario, che non si tira mai indietro ed è rimasto sempre lucido e compatto”.

Yildiz ha detto che gli piacerebbe essere primo in classifica a fine stagione.

“E’ giovane, ha l’entusiasmo che ci vuole in questi momenti. Anche Iling ha fatto bene, Weah idem, Nicolussi stesso a centrocampo. Bisogna continuare lavorando sui nostri limiti”.

I suoi giocatori parlano di scudetto mentre lei di quarto posto. C’è bisogno che vi mettiate d’accordo.

“Se andiamo d’accordo coi giocatori non va bene. Ora siamo a 40, passiamo un Buon Natale e poi prepareremo la gara difficile con la Roma. Salvi no, però vediamo il 7 gennaio quanti punti avremo fatto tra Roma e Salernitana e vedremo la quota Champions”.

È insolito che lei abbia finito i cambi così presto. Aveva percepito qualcosa?

In quel momento della partita ho tolto i tre perchè Locatelli aveva preso un colpo, Iling era il cambio di Kostic, mentre Yildiz aveva un po’ di campi. Weah l’ho messo dentro dopo perchè ci serviva anche un rischio, ci serviva uno come lui che puntasse e andasse al cross dandoci una mano”.

Sulla panchina di Vlahovic…

“Lo ha rasserenato. Dusan, nonostante le tre partite buone fatte, è stato criticato. Oggi aveva bisogno di rasserenarsi un po’, era una partita dove poteva darci una grossa mano e lo ha fatto al meglio. Sa in cosa deve crescere. Se fa gol è bravo se no non lo è. Oggi in panchina si è rasserenato, poi ha giocato una buona partita”.

Come mai ha schierato Yildiz titolare?

“È più grande a livello mentale. Yildiz è il sostituto naturale di Chiesa, Milik non giocava da tanto e non sapevo quanto potesse durare. Se portavo Yildiz in panchina i due davanti dovevano giocare 90 minuti”.

Ci racconta quel momento di rabbia nel finale?

“Sul fallo laterale ci siamo messi a parlare con il guardalinee, la palla tornava sempre in gioco poi. Non dovevamo avere un attimo di disattenzione”.