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La squadra di Conte soffre ma batte il Pisa. Finisce 3-2 al San Paolo

serie a enilive 2025 2026: napoli vs pisa
L’ESULTANZA DI BILLY GILMOUR DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli vince ancora anche se ha sofferto contro il Pisa fino alla  rete del raddoppio segnata da Spinazzola. Buona prova della squadra di Gilardino che dopo aver subito la terza rete, però si è però ripresa nel finale grazie alla rete del 2-3 segnata da Lorran.

La partita

Parte piano il Napoli ed il Pisa controlla agevolmente la partita, ma all’11’ è il Pisa che attacca ed il Var interviene per un presunto rigore per il Pisa causato da un fallo di De Bruyne su Leris. L’arbitro, forse sbagliando annulla il rigore al Pisa decidendo sul fallo di mano dell’ex Sampdoria in area. Il napoli inizia a farsi pericoloso e passa con Gilmour con un tiro da dentro l’area deviato in porta sfortunatamente da Canestrelli. Nel finale la squadra di Gilardino ha l’occasione per il pareggio ma Leris solo davanti a Meret si fa parare la conclusione.

Nella ripresa il Pisa controlla ed ha un’occasione con Akinsanmiro, ma Meret manda in angolo, poi ha un’occasione Moreo che decide di lasciare il pallone a Nzola in area facendosi anticipare. Il Pisa pareggia su rigore causato da una mano in area di Beukema, Nzola dal dischetto non perdona. Napoli in vantaggio al 73′ con Spinazzola, che tira dal limite dell’area e batte Semper che è apparso leggermente in ritardo sulla traiettoria. Il tris è servito da Lucca che in area anticipa Canestrelli e con un tiro dal basso verso l’alto batte Semper. Al minuto 85′ Beukema perde palla, ma Tramoni in diagonale manda clamorosamente a lato. Al novantesmo, Angori ruba alla a Di Lorenzo in area, passaggio a Lorran in area piccola che segna il 2-3.

Il tabellino

Napoli-Pisa 3-2

NAPOLI (4-1-4-1): Meret; Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno (dal 36′ st Juan Jesus), Spinazzola; Gilmour (dal 12′ st Lobotka); Politano, Elmas (dal 12′ st Anguissa), De Bruyne, McTominay; Hojlund (dal 32′ st Lucca). A disposizione: Ferrante, Milinkovic-Savic, Gutierrez, Jesus Neres, Juan Jesus, Rrhmani, Olivera, Vergara, Lucca, Marianucci, Lobotka, Ambrosino, Lang, Anguissa. Allenatore: Conte

PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Lusuardi; Bonfanti (dal 30′ st Tramoni), Marin ( 35′ st Lorran), Aebischer, Akinsanmiro, Leris (dal 16′ st Cuadrado); Moreo (dal 16′ st Meister), Nzola (dal 30′ st Angori). A disposizione: Nicolas, Scuffet, Angori, Hojholt, Meister, Tramoni, Cuadrado, Esteves, Vural, Calabresi, Piccinini, Albiol, Lorran. Allenatore: Gilardino

Reti: al 39′ pt Gilmour, al 15′ st Nzola (rigore), al 28′ st Spinazzola, al 37′ st Lucca, al 45′ st Lorran

Ammonizioni: Caracciolo, Gilardino, Spinazzola, Lusardi

Coppa Italia, le probabili formazioni di Milan – Lecce

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TIFOSI MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan ospita il Lecce a San Siro, primo impegno di Coppa Italia per i rossoneri di Allegri. Un match da non sottovalutare, una sfida da vincere. Milan con Nkunku in attacco al fianco di Gimenez.

Milan – Lecce, le formazioni

MILAN (3-5-2): Terracciano; De Winter, Gabbia, Tomori; Athekame, Loftus-Cheek, Ricci, Fofana, Estupinan; Gimenez, Nkunku. Allenatore: Landucci.

LECCE (4-3-3): Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Ndaba; Kaba, Berisha, Kovac; Banda, Camarda, N’Dri. All. Di Francesco.

Serie B: i risultati della 4^ giornata. Un terzetto in testa alla classifica

coppa italia fecciarossa 2024 2025: frosinone vs pisa
VINCENZO VIVARINI FROSINONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo le gare della quarta giornata di Serie B, in testa alla classifica troviamo Palermo, Cesena e Modena, e se per i rosanero il primato era previsto per  le altre due parliamo di sorpresa. Nei posticipi della Domenica la Carrarese perde in casa contro l’Avellino 3-4, in una gara senza senso con gli ospiti che hanno raccolto tre punti in dieci. L’Empoli è travolta all’Adriatico dal Pescara, doppio Olivieri, Meazzi e Merola gli autori delle reti, per la squadra di Pagliuca è notte fonda ed ora si trova in zona playout. Infine, il PAdova raccoglie i prim itre punti del campionato vincendo in casa contro l’Entella 2-1, a segno Bortolussi su rigore e Harder per i biancorossi, rete degli ospiti di  Karic.

I risultati

CARRARESE-AVELLINO 3-4
16’ Abiuso (C), 18’ Crespi (A), 24’ rig. Cicconi (C), 37’ aut. Ruggeri (C), 55’ Russo (A), 67’ Besaggio (A), 81’ Schiavi (C)

FROSINONE-SUDTIROL 2-2
10’ rig. Calò (F), 30’ Ghedjemis (F), 71’ Martini (S), 78’ rig. Merkaj (S)

MANTOVA-MODENA 1-3
1’ Gliozzi (Mo), 34’ Tonali (Mo), 47’pt rig. Mancuso (Mn)

MONZA-SAMPDORIA 1-0
59’ Alvarez (M)

PADOVA-VIRTUS ENTELLA 2-1
45′ Karic (VE), 52′ rig. Bortolussi (P), 74′ Harder (P)

PALERMO-BARI 2-0
76’ Le Douaron (P), 92’ Gomes (P)

PESCARA-EMPOLI 4-0
23’ e 26’ Oliveri (P), 81’ Meazzi (P), 92’ Merola (P)

REGGIANA-CATANZARO 2-2
30’ Cisse (C), 36’ Marras (R), 74’ Lambourde (R), 78 Cisse (C)

SPEZIA-JUVE STABIA 1-3
2’ Correia (JS), 19’ Carissoni (JS), 59’ Soleri (S), 61’ Candellone (JS)

VENEZIA-CESENA 1-2
54’ Ciervo (C), 72’ Mangraviti (C), 79’ rig. Busio (V)

L’Inter vince e convince nonostante la sofferenza finale: Sassuolo ko a San Siro (2-1)

amichevole internazionale: inter vs olympiakos
L’URLO DI CRISTIAN CHIVU CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter batte il Sassuolo per 2-1 nel posticipo domenicale della quarta giornata di Serie A e torna alla vittoria dopo le due sconfitte di fila rimediate contro Udinese e Juventus. I nerazzurri giocano una buona gara, passando subito in vantaggio con Dimarco e trovando il raddoppio nel finale con Carlos Augusto; il Sassuolo, però, spaventa i nerazzurri e accorcia le distanze subito dopo con Cheddira. Gli uomini di Chivu danno seguito alla vittoria di Amsterdam in Champions League dimostrando solidità, buone geometrie e una buona vena offensiva; da domani testa a sabato prossimo, quando i meneghini affronteranno il Cagliari in trasferta.

Inter-Sassuolo, primo tempo di grande intensità

Entrambe le squadre crescono con il passare dei minuti: l’Inter ci prova prima con la serpentina di Carlos Augusto, messa in angolo da Muric e poi con il destro alto di Pio Esposito, oggi titolare al posto dell’ancora acciaccato Lautaro Martinez. I nerazzurri passano in vantaggio al quarto d’ora: ripartenza travolgente, Barella imbecca Sucic e il croato appoggia per Dimarco che spinge dentro il primo centro della sua stagione. Gli emiliani non ci stanno e provano a rialzare la testa con il loro capitano, Domenico Berardi, il quale sfiora il palo con una conclusione da posizione defilata. La partita s’infiamma e dopo un’altra occasione per il Sassuolo con Pinamonti, su assist di Laurienté, Calhanoglu prova a sorprendere il portiere avversario con un destro al volo in controtempo da fuori area che, tuttavia, si spegne sul fondo. Al 28′ è il turno di Marcus Thuram: il francese riceve il pallone da Dumfries in area e lascia partire un diagonale che non inquadra lo specchio della porta per pochi centimetri. Una decina di minuti più tardi, l’olandese vede Pio Esposito al centro dell’area, il centravanti si libera con la forza della marcatura e scarica un mancino verso la porta, ma la sua conclusione finisce alta. In pieno recupero, i nerazzurri provano a sfondare a sinistra con la ripartenza targata Dimarco-Thuram, ma Idzes spazza via: il primo tempo termina con il risultato di 1-0.

Inter-Sassuolo, i nerazzurri raddoppiano nel finale

Gli uomini di Chivu ripartono subito alla ricerca del raddoppio, prima con il tentativo di Barella, poi con l’azione ragionata che porta alla conclusione Dumfries, respinta in angolo dall’uscita bassa di Muric. La risposta del Sassuolo è affidata alla rapidità di Laurienté, tuttavia Martinez blocca agilmente il piattone calciato dal francese. Al 60′, Esposito e Sucic combinano alla perfezione: il giovane attaccante dell’Inter colpisce col sinistro ma la traiettoria è alta. Due minuti dopo, Doig scappa sulla fascia e appoggia in mezzo per Pinamonti: la frustata di testa del centravanti, però, viene messa in corner da un super intervento di Martinez. Al 66′, Pio Esposito prova la giocata superlativa: Dimarco recupera un pallone che sembrava destinato a spegnersi sul fondo e serve il compagno, il quale tenta l’eurogol in rovesciata ma incontra la pronta risposta dell’estremo difensore degli emiliani. Il portiere kosovaro, dieci minuti più tardi, si rende protagonista di un’altra super parata su Barella, liberato per la conclusione da Lautaro Martinez. Il raddoppio dell’Inter arriva all’81’: Carlos Augusto serpeggia tra gli avversari, calcia col mancino e infila Muric grazie anche alla deviazione decisiva di Muharemovic. I neroverdi non stanno a guardare e accorciano le distanze dopo pochi minuti: l’azione inizia a centrocampo, ma viene rifinita dallo scambio tra Berardi e Cheddira, con l’attaccante bravo a penetrare in area e superare Martinez. Il finale è teso e ricco di emozioni, i padroni di casa avrebbero anche la possibilità di passare sul 3-1, ma la rete di Frattesi viene annullata per la posizione irregolare di quest’ultimo sul primo tiro di Dimarco. In pieno recupero, Berardi spaventa San Siro con una conclusione affilata verso la porta dell’Inter, ma Martinez si distende e blocca la sfera; al termine di sei minuti di assedio neroverde, il risultato finale è di 2-1.

Inter-Sassuolo, il tabellino:

INTER (3-5-2): Martinez; Akanji, Acerbi, Carlos Augusto; Dumfries (64′ Luis Henrique), Sucic, Calhanoglu (64′ Frattesi), Barella, Dimarco; Thuram (64′ Martinez), Esposito (79′ Bonny). All.: Chivu.

SASSUOLO (4-3-3): Muric, Coulibaly (90+2′ Pierini), Idzes, Muharemovic, Doig, Vranckx (69′ Volpato), Matic, Koné (68′ Thorstvedt), Berardi, Pinamonti (79′ Cheddira), Laurienté (69′ Fadera). All.: Grosso.

Reti: 14′ Dimarco (I), 81′ Carlos Augusto (I), 84′ Cheddira (S).

Ammoniti: 31′ Calhanoglu (I), 58′ Dimarco (I), 84′ Cheddira (S).

Espulsi: nessuno.

Derby di Roma: tra gol, legni e drammi comici all’Olimpico

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LA GRINTA DI GIAN PIERO GASPERINI CHE SCUOTE I SUOI RAGAZZI DURANTE IL COOLING BREAK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Oggi all’Olimpico si è svolto l’ennesimo capitolo della saga infinita che ogni romano conosce bene: il derby. Lazio contro Roma, un mix di adrenalina, ansia, speranze tradite e… momenti che più comici non si può.

Il primo tempo è stato una sorta di “riscaldamento teatrale”. La Lazio, con Pedro a fare da regista invisibile, provava a costruire qualche azione degna di nota, mentre la Roma osservava paziente, come un ladro che sa che il bottino prima o poi arriverà. E infatti, al 38’, il regalo arriva: un errore difensivo della Lazio spalanca le porte a Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso, implacabile, infila il pallone in rete con la freddezza di chi sta facendo la spesa senza dimenticare il carrello aperto. L’Olimpico esplode in un misto di gioia e disperazione: da un lato i tifosi romanisti che esultano come se avessero vinto la lotteria, dall’altro i biancocelesti che cercano qualcuno da incolpare (e il sospetto cade subito sul malcapitato difensore).

Nel secondo tempo, la Lazio cambia marcia. Entrano in campo i rinforzi e la squadra prova a scuotersi, ma la Roma si chiude ordinata, pronta a sfruttare ogni contropiede. Il pubblico si alza, gesticola, urla e forse qualche vecchietto ha anche gettato un fazzoletto per la disperazione. L’azione più vicina al pareggio arriva nei minuti finali: Cataldi colpisce il palo. Una traversa che sembra quasi una metafora della giornata biancoceleste: tutto a un passo dal sogno, ma niente da fare.

E se pensavate che i colpi di scena fossero finiti, vi sbagliavate. Arrivano le espulsioni: prima Belahyane, poi Guendouzi, perché in un derby romano non può mancare il tocco finale di dramma, quel pizzico di follia che fa gridare allo scandalo ma, in fondo, fa anche ridere. L’Olimpico sembra un set cinematografico: tra gestacci, proteste e arbitro che cerca di mantenere la calma, la scena sembra uscita da una commedia all’italiana.

Morale della giornata? La Roma vince 1-0 e sale a quota 9 punti, festeggiando come se fosse Capodanno anticipato, mentre la Lazio resta ferma a 3 punti, con i tifosi che borbottano e si chiedono se, almeno, il pallone tornerà a girare bene nel prossimo derby. Ma, come ogni romano sa, il derby è molto più di una partita: è un romanzo comico-drammatico, pieno di colpi di scena, drammi e risate, e nessuno esce davvero indenne.

In fondo, il derby di Roma è questo: un mix di calcio, teatro, suspense e comicità, dove ogni gol, ogni palo e ogni espulsione diventa una storia da raccontare a cena, fino al prossimo appuntamento. Perché il derby non finisce mai: si vive, si soffre e, inevitabilmente, si ride.