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Fontana sullo stadio: “Lontano da Milano sarebbe difficile gestirlo ma..”

Inter Milan

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha espresso un proprio parere sul trasferimento dell’Inter fuori da Milano, precisamente a Rozzano, nel corso di un’intervista rilasciata presso TGR Lombardia.

Rozzano: “Mi sembra un’ottima proposta” | Sala contrario

C’è almeno una possibilità dunque che un nuovo stadio della società nerazzurra venga fondato a Rozzano. In merito a tale ipotesi il presidente Fontana davanti ai microfoni ha commentato: “Mi sembra un’ottima proposta, sono scelte che eccezionalmente parlando riguardano loro. Noi faremo quello che ci compete. Chiederemo dei tavoli per affrontare quelli che sono alcuni piccoli problemi di carattere urbanistico”. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, invece, non sembra proprio condividere l’idea del presidente della Regione Lombardia. Sala, infatti, ha ancora diversi dubbi sulla decisione dei rossoneri di lasciare Milano; queste sono state le parole del sindaco del capoluogo lombardo presso Il Giorno: “Le società possono legittimamente andare a fare lo stadio dove ritengono, ma io personalmente ritengo che sia un errore clamoroso per le società non fare lo stadio a Milano. Credo che uno stadio fuori Milano sia ingestibile, secondo me si stanno raccontando anche un sacco di frottole”.

Roma: Mourinho riparte dalla difesa

La Roma spera di recuperare Chris Smalling quanto prima

La scelta societaria è stata forte, il difensore ha dovuto scegliere la stessa terapia seguita da Paulo Dybala. L’assenza del difensore centrale britannico si sta facendo sentire e il suo rientro a dicembre può essere la panacea di diverse situazioni. La solidità difensiva non è mancata ma in fase offensiva qualche gol in meno è arrivato. L’ex Manchester United, infatti, è in grado di rendersi pericoloso dagli sviluppi di calci piazzati e fermi. Nella retroguardia, invece, manca un leader tecnico in grado di guidare tutto il reparto.

Cosa può cambiare davanti a Rui Patricio

Gli uomini rimarranno 3: Gianluca Mancini e Evan Ndicka sono certi di una maglia da titolare, mentre Diego Llorente sarà colui che dovrebbe lasciare il posto al numero 6. Lo spagnolo è entrato di diritto nello scacchiere tattico di Josè Mourinho ma ancora non garantisce quella sicurezza aggiuntiva che permetterebbe alla Roma di offendere con più tranquillità. Tutti i discorsi sono, ovviamente, rinviati appena Smalling avrà recuperato al meglio dalle defezioni fisiche.

 

Milan, Florenzi ascoltato dai pm oltre un’ora | La situazione

ALESSANDRO FLORENZI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’esterno del Milan, Alessandro Florenzi è arrivato pochi minuti fa a Torino per essere interrogato dalla Procura. Il giocatore, iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica nell’ambito di un’inchiesta sul calcio scommesse, comparirà ora davanti alle autorità inquirenti. Il giocatore è accusato di abuso di attività di gioco e scommesse, un reato definito dall’articolo 4 della legge n.401 del 1989.

Calcioscommesse, il punto su Florenzi

Il procuratore Chiné non è sorpreso da questo nuovo sviluppo e si muoverà di conseguenza una volta che la giustizia avrà chiarito le sue indagini. Inoltre, si stima che i tempi  saranno piuttosto brevi, come per gli altri giocatori coinvolti nel caso.

Come Fagioli e Tonali, anche Florenzi sarà squalificato se verrà provato il suo  coinvolgimento nel calcio scommesse. Qualora non fosse così, il giocatore rossonero  andrebbe incontro solo a sanzioni pecuniarie senza conseguenze sportive, come nel caso di Zaniolo.

 

Milan: l’esito del summit tra la dirigenza e Pioli

Newcastle Milan, risultato, tabellino e highlights
Pioli ph: KeyPress

Milan, si è tenuto l’atteso summit tra il tecnico rossonero e parte della dirigenza. Il club ha messo sotto accusa l’intero staff tecnico e vuole vederci chiaro.

Nel dettaglio

I troppi infortuni, uniti ai risultati di certo non esaltanti di questi ultimi periodi, hanno imposto un summit che si è tenuto negli uffici di Via Aldo Rossi e l’apertura di un’inchiesta Stefano Pioli per il suo operato.

Sotto indagine la preparazione estiva che va dai carichi di lavoro ai vari programma di prevenzione. Tutte cose gestite dall’allenatore, ma non soltanto.

Ciò che fatto difficilmente potrà essere cambiato e migliorato. Tuttavia potranno essere variate le metodologie degli allenamenti. Una mossa per non cambiare a stagione in corso sia l’allenatore che lo staff.

La fiducia a Pioli è comunque stata solo rimandata. Come abbiamo scritto più volte, importante sarà la qualificazione agli ottavi di Champions ed il mantenimento dell’attuale posizione in campionato. In assenza di queste due condizioni, difficilmente Pioli si salverebbe dall’esonero.

Juventus: il punto sugli infortunati

DUSAN VLAHOVIC DOLORANTE A TERRA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dalla Nazionali arrivano cattive notizie per la Juventus. Dopo le squalifiche di Fagioli e Pogba, si fermano Locatelli e Miretti.

Nel dettaglio

C’é preoccupazione in casa Juventus per la conta degli infortunati. Il derby d’Italia si avvicina e le defezioni che arrivano dalle nazionali sono notevoli.

Soprattutto perché gli infortuni arrivano, tutti, nella zona nevralgica del campo: il centrocampo.

Ma andiamo a vedere quale é la situazione.

Chi sarà sicuramente tra i protagonisti della sfida é Rabiot, il quale indosserà nuovamente la fascia da Capitano: complice l’assenza di Danilo.

Per quanto riguarda Locatelli, le speranze (ad oggi) di recuperarlo sono limitate.

Il giocatore continua la terapia, ma gli esperti fanno sapere che questi problemi vengono smaltiti nel giro di un mese.

Intanto, come detto, Miretti ha lasciato il ritiro dell’Under 21 a causa di una lombalgia: da stabilire i tempi di recupero.

A centrocampo si scalda Nicolussi Caviglia che, dopo l’esordio stagionale contro il Cagliari, potrebbe partire dall’inizio contro l’Inter.

Per il derby d’Italia, dunque, é allarme a centrocampo per la Juventus.