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Il Milan non sa più vincere (0-1) | Rossoneri a -6 dall’Inter

Pioli
STEFANO PIOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo il pareggio contro il Napoli il Milan è in piena crisi. La squadra di Pioli perde a San Siro contro l’Udinese grazie ad un calcio di rigore realizzato da Pereyra al 63′. Primo tempo impalpabile per i rossoneri, che sono poco brillanti e poco concreti viste le sole due chiare occasioni da gol di Musah e Calabria.

Milan, altra delusione dopo il Maradona

Il Milan ha voglia e bisogno di vincere anche se la musica non cambia visto che Reijnders ha una clamorosa occasione per portare in vantaggio i rossoneri anche se ad esultare è la squadra di Cioffi, grazie ad un fallo in area di Adli su Festy. Ed è uno a zero per l’Udinese. I rossoneri spingono ancora e Pioli si gioca la carta Loftus-Cheek e sfiorano solamente il vantaggio con Giroud oltre il 90′. Finisce così però con il Milan che perde ancora e scivola a -6 dall’Inter con tutto San Siro che fischia la squadra rossonera.

Inzaghi: “Per Pavard aspettiamo gli esami. Avevo chiesto spirito di sacrificio”

Inzaghi
SIMONE INZAGHI SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervistato a Dazn, Simone Inzaghi ha risposto in merito alla vittoria contro l’Atalanta. Queste le sue parole: “Sapevamo fosse una partita difficile ma i ragazzi sono stati bravissimi. Abbiamo tenuto benissimo il campo, l’Atalanta ci ha messo pressione nei primi 20 minuti ma poi siamo saliti in cattedra. Dopo il 2-0 eravamo in controllo, peccato per il gol subito che li ha riportati in gara. Ma abbiamo fatto una bellissima partita contro un avversario che in casa non aveva preso gol”.

Inzaghi si porta via anche questo spirito da Bergamo.
“Assolutamente. Basti vedere Darmian come è entrato in campo, in maniera esemplare, senza riscaldamento”.

Pavard sembra meno grave del previsto.
“Dobbiamo aspettare, la rotula nello scontro è uscita e rientrata. Il ragazzo è tranquillo, i dottori si prendono del tempo giustamente ma a parere mio lo perderemo per un po’ di tempo”.

La sua esultanza sul gol però testimonia la sintonia col gruppo.
“Sono cose che fanno piacere ad un allenatore. Bravi poi i medici a rimettere a posto la rotula, ma qualcosa è successo”.

Qual è stato il tuo dubbio sugli ultimi cambi? Sembrava pronto Bisseck…
“Con Darmian avevo perso uno slot, Sanchez lo volevo mettere prima perché ero certo sarebbe entrato benissimo e così è stato. Poi ho visto Dumfries un po’ stanco e volevo mettere Bisseck per dare fisicità a centrodestra. Poi ho visto Calhanoglu stanco e ho inserito Asllani che ha fatto un’ottima gara, come sempre sin qui”.

Sul gol di Scamacca ingenuità di Dimarco o percezione che fosse fallo?
“Sembrava fallo, ma l’arbitro ha fatto proseguire. Purtroppo è stato un gol pesante, però penso che Sozza abbia tenuto bene le misure arbitrando bene”.

Ti aspettavi un’Inter brava a riporre il fioretto e tirar fuori la mazza in una partita di duelli come questa?
“Lo avevamo chiesto ai ragazzi. A Bergamo le partite sono così, giocavamo su un campo meraviglioso e siamo stati bravi a fare contrasti in un terreno non semplicissimo”.

Lautaro così lo mette in una teca?
“Assolutamente. Gli attaccanti stanno facendo un grande lavoro, Lautaro e Thuram hanno fatto bene così come Sanchez. Alla prossima riavremo Arnautovic, sarà importante avere quattro attaccanti”.

Che segnale è al campionato questa vittoria?
“Siamo a undici partite, ovviamente è un bel segnale vincere su un campo difficilissimo come questo. Ma non siamo nemmeno a un terzo di campionato, ora ci sarà una partita importantissima in Champions poi un altro match prima della sosta”.

Quanto credete alla qualificazione subito agli ottavi?
“Ci crediamo, ma giocheremo con un avversario organizzatissimo che ci ha messo in difficoltà all’andata. Non sarà semplice”.

C’è un reparto che ti dà più pensieri di un altro?
“in questo mese e mezzo abbiamo avuto dei problemini davanti. Bravi Thuram, Lautaro e Sanchez a dividersi i compiti, sappiamo di dover contare su quattro punti. Abbiamo avuto pochi infortuni, ora recuperiamo Arnautovic e vedremo per Pavard”.

Sul cappellino usato in campo.
“Non dovevo prendere la pioggia, non sono stato benissimo negli ultimi giorni e i magazzinieri si sono preoccupati. Io mi posso infortunare, basta non succeda ai ragazzi”.

Lautaro: “Punti importantissimi, sapevamo di soffrire. Penso alla Scarpa d’oro, ma prima all’Inter”

Lautaro Martinez
Lautaro Martinez ph: KeyPress

Intervistato da Dazn, Lautaro Martinez, ha parlato al termine della vittoria contro l’Atalanta.

Lautaro: “Vittoria dedicata a Pavard”

Queste le sue parole:

Avete dimostrato di saper soffrire su un campo complicato.
“Sapevamo di affrontare una squadra che non aveva subito gol in casa, abbiamo fatto un discreto primo tempo dopo alcuni minuti così così. Dopo il ventesimo però ci siamo messi bene in campo e l’abbiamo sbloccata. Poi abbiamo giocato con calma sapendo soffrire, sono punti importantissimi”.

Il tiro piazzato è un fondamentale sul quale lavori?
“Cerco di lavorare e crescere ogni giorno su ogni aspetto. Lo facciamo ogni giorno in allenamento con Calhanoglu e Mkhitaryan, sono contento perché l’Inter ha vinto, ed è la cosa più importante”.

Ci pensi alla Scarpa d’oro?
“E’ importante, ma penso prima all’Inter. Se non segno cerco di dare una mano con assist e corsa”.

Sembra meno grave l’infortunio di Pavard?
“Voglio dedicargli la vittoria, è arrivato quest’anno e sta dando una grande mano. Spero non sia niente di davvero grave per averlo presto in campo”.

Uno-due dell’Inter micidiale, i nerazzurri restano in vetta. Atalanta ko

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L’ESULTANZA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sotto la pioggia incessante, nel primo non è stata una partita non molto entusiasmante, poche occasioni da una parte e dall’altra. Il primo tiro in porta del match arriva al minuto numero 40 con Calhanoglu che su rigore trasforma il vantaggio neroazzurro. Da segnalare nella prima frazione l’infortunio al ginocchio di Pavard.

Il secondo tempo è una giravolta di emozioni, l’Inter al 57′ fa lo 0-2 con un grandissimo gol di Lautaro Martinez, prima ancora Di Marco con un gran tiro dalla distanza aveva sfiorato il gol. Al 61′ è Scamacca a rimettere in partita l’Atalanta, che ci prova in tutte le maniere con l’attaccante romano anche se se la squadra di Gasperini deve fare i conti anche con l’espulsione di Toloi nel finale.

TABELLINO

ATALANTA (3-4-1-2): 1 Musso; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac (dal 55′ Pasalic); 77 Zappacosta (dal 55’Hateboer), 15 De Roon, 13 Ederson, 22 Ruggeri; 7 Koopmeiners; 11 Lookman, 90 Scamacca. A disposizione: 2 Toloi , 31 Rossi,  9 Muriel, 59 Miranchuk, 8 Pasalic, 33 Hateboer, 20 Bakker, 25 Adopo, 29 Carnesecchi, 17 De Ketelaere, 3 Holm, 21 Zortea, 43 Bonfanti Allenatore: Gian Piero Gasperini

INTER (3-5-2): 1 Sommer; 28 Pavard (dal 31′ Darmian), 6 De Vrij, 15 Acerbi; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu (al 85′ Asllani), 22 Mkhitaryan (dal 70′ Frattesi,), 32 Dimarco (70’Carlos Augusto) ; 10 Lautaro Martinez (al 85′ Sánchez), 9 Thuram. A disposizione:70 Sánchez, 36 Darmian, 14 Klaassen, 5 Sensi, 12 Di Gennaro, 77 Audero, 95 Bastoni, 30 Carlos Augusto,16 Frattesi, 31 Bisseck, 42 Agoume, 21 Asllani Allenatore: Simone Inzaghi

Reti: 40′ Calhanoglu, 57′ Lautaro Martinez, 61′ Scamacca,

Ammonizioni: De Roon, Kolasinac, Gasperini, Toloi

Recupero: 4 minuti nel primo tempo, 6 minuti nel secondo.

Lecce: i convocati di D’Aversa per la sfida contro la Roma

L’ESULTANZA DEL LECCE DOPO IL GOL DEL 2 A 1 DI OUDIN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la bruciante sconfitta in Coppa Italia contro il Parma, il Lecce torna a pensare al campionato con l’importante sfida dell’Olimpico contro la Roma di Mourinho.

Nel dettaglio

Il club pugliese ha diramato la lista dei convocati di mister D’Aversa per la sfida contro i giallorossi. Assenti tre giocatori: Dermaku per un infortunio muscolare, Corfitzen per la lussazione della spalla e Listkowski per una sindrome influenzale.

Di seguito l’elenco completo:

Portieri: Brancolini, Falcone, Samooja.
Difensori: Baschierotto, Dorgu, Gallo, Gendrey, Pongracic, Samjlovic, Touba, Venuti.
Centrocampisti: Berisha, Blin, Faticanti, Gonzalez, Kaba, Oudin, Rafia, Ramadani.
Attaccanti: Almqvist, Banda, Burnete, Krstovic, Piccoli, Sansone, Strefezza