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Calciomercato Lazio, Giménez in Italia a una condizione | L’attaccante sogna la serie A

News Lazio

La Lazio di Maurizio Sarri ha avuto diverse spine nel fianco fino ad oggi, e una di queste è senza dubbio Santiago Tomás Giménez, attaccante del Feyenoord. La società biancoceleste aveva già guardato al giocatore argentino, naturalizzato messicano, come un potenziale vice di Ciro Immobile. Giménez ha siglato quindici gol in ben dodici apparizioni, e grazie alle proprie caratteristiche e al fiuto del gol, attrae molte squadre europee. Secondo Tuttomercatoweb.com, si sarebbe detto questo del giocatore su un eventuale futuro in Italia: “Per fisico, velocità e caratteristiche, potrebbe giocare benissimo nell’Inter o nel Napoli”. Parlando di cifre, invece, si è appreso questo: “Credo che il Feyenoord lo cederà più o meno per quanto il PSV Eindhoven fece con Hirving Lozano, ovvero 38 milioni”.

Giménez | Le caratteristiche del giocatore e i club europei che lo vorrebbero

Giménez è stato accostato a diversi grandi giocatori. Questi sono stati i paragoni: “Salcedo, Maza Rodríguez, Guardado, Moreno, Lozano, tutti campioni in Olanda con ottimo rendimento. Così anche Giménez si è adattato al calcio olandese. Lo paragonerei al Chicharito Hernández e a Raúl Jiménez ma come caratteristiche è unico e completo”. I giocatori di alto livello, normalmente, vengono tenuti d’occhio da altri grandi club, infatti, è stato reso noto che anche il Real Madrid e il Tottenham siano interessate a lui.

Serie A, le designazioni arbitrali della 11ª giornata

L'ARBITRO SIMONE SOZZA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A meno di 24 ore dalla 11ª giornata di Serie A, che avrà il via domani alle 20.45 con Bologna-Lazio e terminerà lunedì con alle 20:45 con Torino-Sassuolo, l’AIA ha reso note le designazione arbitrali per le gare di questo weekend.

Sarà Sozza ad arbitrare Atalanta-Inter

BOLOGNA – LAZIO

Direttore di gara: La Penna
Assisenti: Rossi L. – Moro
IV ufficiale: Ghersini
Var: Serra
Avar: Di Vuolo

SALERNITANA – NAPOLI 

Direttore di gara: Rapuano
Assistenti:Liberti – Colarossi
IV ufficiale : CAMPLONE
VAR: Valeri
AVAR: Longo S.

ATALANTA – INTER

Direttore di gara: Sozza
Assistenti: Di Iorio-Bercigli
IV ufficiale: Giua
VAR: Irrati
AVAR: Maggioni

MILAN – UDINESE

Direttore di gara: Sacchi
Assistenti: De Meo-Capaldo
IV ufficiale: Monaldi
VAR: Abbatista
AVAR: Dionisi

H. VERONA – MONZA

Direttore di gara: Collu
Assistenti: Passeri-Costanzo
IV ufficiale: Maresca
VAR: Meraviglia
AVAR: Irrati

CAGLIARI – GENOA

Direttore di gara: Guida
Assistenti: Melli-Alassio
IV ufficiale: Bonaccina
VAR: Mazzoleni
AVAR: Dionisi

ROMA – LECCE

Direttore di gara: Colombo
Assistenti: Baccini-Margani
IV ufficiale: Fourneau
VAR: Maggioni
AVAR: Piccinini

FIORENTINA – JUVENTUS 

Direttore di gara: Chiffi
Assistenti: Scartagli-Zingarelli
IV ufficiale: Ayroldi
VAR: Marini
AVAR: Paganesi

FROSINONE – EMPOLI

Direttore di gara: Manganiello
Assistenti: Rossi M.-Fontani
IV ufficiale: Baroni
VAR: Gariglio
AVAR: Marini

TORINO – SASSUOLO

Direttore di gara: Ferrieri Caputi
Assistenti: Di Gioia-Affatano
IV ufficiale: Marinelli
VAR: Paterna
AVAR: Muto

Fulvio Collovati: “L’Inter è la squadra più forte della Serie A” (VIDEO)

collovati
Fulvio Collovati foto tratta da social network

Fulvio Collovati, campione del mondo con la nazionale del 1982, è intervenuto ai microfoni di Calciostyle.it rispondendo alle nostre domande

 

Riportiamo un estratto dell’intervista live rilasciata da Fulvio Collovati che i nostri lettori potranno seguire in versione integrale tramite il link che vi riportiamo. Il direttore della trasmissione Calcissimo che va in onda alle ore 23:30 tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì sul canale TopCalcio24 ci parla del calcio di ieri e quello di oggi.

Qual è il ricordo più bello che ha nel Milan e nell’Inter?

“Il ricordo più bello col Milan è lo scudetto della stella, il decimo scudetto, adesso si parla addirittura di ventesimo scudetto e pensate quanti anni son passati. Il decimo scudetto, a parte l’esordio, è il ricordo più bello!

Con l’Inter le due semifinali, col Real Madrid che fummo eliminati non da una squadra qualsiasi. Una squadra che aveva Butragueño, Hugo SánchezValdano in attacco, giocavano con tre punte! Per cui non è che 40 anni fa, lo dico ancora una volta perché ogni tanto mi chiedono -ah ma il calcio di allora si giocava un calcio antico-… No! Il Real Madrid giocava con tre punte! Adesso giocano con una punta, per cui è tutto cambiato. Ecco, forse si giocava a uomo una volta e allora giocando a uomo, soprattutto i difensori, è considerato un calcio antico ma la realtà non è quella”.

Qual è la differenza che nota tra il calcio di prima e quello attuale e quale può essere migliore?

“E’ un calcio indubbiamente tecnologico. Non è che all’ora… c’era la moviola! La moviola interveniva una volta forse durante la partita, diciamo due, siamo nelle mani del VAR per cui c’è la tendenza da parte dei giocatori a duplificare i contatti sia dentro l’area che fuori, il caso di Faraoni è emblematico, l’avete visto voi in Juventus-Verona. Per cui si tende sempre ad esagerare e a volte si cade anche nella trappola come è successo a Faraoni. E’ un calcio molto più tattico adesso ed è positivo per certi versi, però c’era molta più attenzione all’ora, molte più sfide.

Io parlo da difensore nel senso che quando andavo a giocare con la Juventus a Torino o marcavi Bettega o marcavi Boninsegna o marcavi Paolo Rossi gli ultimi anni. Allora era una sfida diretta che ti entusiasmava nel momento in cui tu magari lo marcavi bene e ti deprimeva nel momento in cui magari l’attaccante ti aveva fatto goal, ma era un confronto diretto che ti poteva esaltare o anche deprimere. 

Adesso sai, con la zona, è tutto diverso. Io penso che c’è meno concorso di responsabilità per cui è molto più tattico. Si parla di costruzione dal basso e si usano tutti questi termini, una volta si usava il contropiede adesso si parla di ripartenza. Il terzino, la mezzala, lo stopper com’ero io, adesso ci sono i due centrali che quando fa goal l’attaccante non sai mai di chi è la responsabilità! Invece quando ti faceva goal un attaccante io non dormivo la notte proprio perché era mia responsabilità. Per cui è migliorato per certi versi ma per tanti altri versi no, però ci tengo nuovamente a dirlo non pensate perché è il calcio di 50 anni fa…

Faccio un esempio e non parlo del calcio italiano, l’Olanda del 1974 giocava con il terzino Suurbier che faceva l’ala destra! Praticamente il terzino Suurbier faceva l’esterno destro come fa Dumfries nell’Inter adesso. Oppure lo stopper che era Hulshoff che giocava centravanti. Cioè giocavano senza ruoli, Cruijff era mezzala, centravanti era Johnny Rep, giocavano un calcio totale e sto parlando di 50 anni fa per cui non è che eravamo con l’anello al naso.

Era un calcio meno tattico e si giocava più liberamente e poi c’era il numero 10 che adesso non c’è più! Il numero 10, Cruijff, Maradona, Zico, Platini, Liam Brady, Zola e tutti quelli che mi vengono in mente ma ce ne sono! Ogni squadra aveva un numero 10, andavi a giocare ad Avellino o CagliariUribe era il numero 10 del Cagliari! Perché per antonomasia il numero 10 era il giocatore più tecnico, quello che inventava e che faceva gli assist”.

Juventus-Verona e Inter-Roma, come hai visto le squadre?

“Mah, l’Inter torno a dire, sai adesso è troppo facile dirlo ma l’ho detto forse ad Agosto quando c’è stato il mercato. L’Inter è la squadra più forte del campionato diciamo la verità! E’ la squadra che se si guarda allo specchio come ha fatto contro il Sassuolo e contro il Bologna magari rischia anche di perdere lo scudetto ma può perderlo solo lei perché è la squadra che ha ricambi. Ha i centrocampisti Mkhitaryan, Calhanoglu, Barella, Frattesi che tutti fanno goal! Tu trovami quattro centrocampisti così in un altra squadra che fanno goal, non ce n’é!” 

L’INTERVISTA INTEGRALE DI FULVIO COLLOVATI POTETE GUARDARLA DIRETTAMENTE CLICCANDO IL LINK SEGUENTE:

Maresca svela: “Ho preparato Inter-Roma pensando anche a Lukaku”

L'ARBITRO FABIO MARESCA PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’arbitro di serie A Fabio Maresca è tornato a parlare di Inter-Roma e della questione Lukaku.

Maresca: “Serve restare lucidi”

“C’era una partita importante che mi ha visto impegnato, quella tra Inter e Roma e oltre a questo c’era anche la questione Lukaku. La stavo preparando pensando anche a questo. Viviamo emozioni anche al di fuori del terreno di gioco, serve restare lucidi, un allenamento mentale e trovare degli ancoraggi e un programma mentale. Questo è quello che mi aiuta maggiormente”. Queste le parole del direttore di gara.

Torino-Frosinone, le ultimissime sulle formazioni

LUCA MAZZITELLI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Difesa a tre per il Toro con Tameze, Buongiorno e Rodriguez davanti a Gemello. A centrocampo spazio a Gineitis con Ricci, Vojvoda e Bellanova, a sostegno di Vlasic, posto sulla trequarti. In attacco la coppia PellegriSanabria. Tanti cambi anche in casa Frosinone, reduce dalla cocente rimonta subita a Cagliari. Okoli e Monterisi, con Lirola e Oyono terzini, comporranno il reparto difensivo. A centrocampo spazio a Mazzitelli, Brescianini e Bourabia. In avanti il tridente composto da Baez, Cheddira e Kvernadze.

Le probabili formazioni:

TORINO (3-4-1-2): Gemello; Tameze, Buongiorno, Rodriguez; Bellanova, Ricci, Gineitis, Vojvoda; Vlasic; Pellegri, Sanabria. All. Juric.

FROSINONE (4-3-3): Cerofolini; Oyono, Okoli, Monterisi, Lirola; Mazzitelli, Brescianini, Bourabia; Baez, Cheddira, Kvernadze. All. Di Francesco.