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Inter, Lautaro Martinez sopra a tutti i big d’Europa: sarà Scarpa D’oro?

Lautaro Martinez
LAUTARO MARTINEZ DA INDICAZIONI AI COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lautaro Martinez è in corsa per la Scarpa d’Oro, il premio che viene assegnato al miglior marcatore dei cinque maggiori campionati europei. Al 23 ottobre 2023, l’attaccante dell’Inter è in quarta posizione, con 10 gol in 10 partite di Serie A. L’argentino ha iniziato la stagione in grande stile, segnando quattro gol contro la Salernitana. Ha poi continuato a segnare con regolarità, mettendo a segno almeno un gol in sei delle ultime sette partite di campionato.

Inter, per Lautaro può essere la stagione giusta

Per vincere la Scarpa d’Oro, Lautaro Martinez dovrà continuare a segnare con regolarità e sperare che i suoi avversari non riescano a tenere il suo ritmo. Il bomber nerazzurro ha le qualità per vincere il premio. È un attaccante completo, che sa segnare con entrambi i piedi e in tutte le zone del campo. È anche un giocatore molto forte fisicamente e dotato di un ottimo senso del gol.

Calciomercato Milan, il giocatore si prepara al ritorno in rossonero

L’ESULTANZA DEL MILAN A FINE GARA E LA DELUSIONE DELLA ROMA CON ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le prospettive di Divock Origi sembrano delinearsi verso un ritorno al Milan al termine della stagione corrente. L’esperienza del centravanti belga con il Nottingham Forest sembra stia seguendo un percorso difficile, con soli 58 minuti giocati in quattro partite diverse e, finora, nessuna performance degna di nota.

Calciomercato Milan, Origi non verrà riscattato

Secondo quanto riportato da SportMediaset, le possibilità di un riscatto sembrano remote, date le circostanze. La cifra fissata nella scorsa estate per il diritto di riscatto, che ha portato Origi in prestito alla Premier League, è di 4.5 milioni di euro. In effetti, considerando il suo attuale rendimento, sembra improbabile che il Nottingham Forest scelga di investire tale somma per acquisire definitivamente il giocatore.

Va ricordato che Divock Origi è stato acquisito dal Milan a parametro zero nell’estate del 2022. Attualmente, il giocatore belga ha un contratto con il club rossonero valido fino al 30 giugno 2026, con un ingaggio di quattro milioni di euro netti a stagione. Nonostante le difficoltà riscontrate durante il suo prestito al Nottingham Forest, il suo futuro con il Milan rimane aperto e potrebbe riservare sorprese.

Roma, Candela: “Con Zeman male? Ero sul mercato, non sarei scappato di notte come altri”

Candela - ph KeyPress

Vincent Candela compierà 50 anni e in occasione del suo compleanno ha concesso una lunga intervista a Il Messaggero. Ecco le parole dell’ex terzino giallorosso, campione d’Italia nella stagione 2000/2001.

Roma, le parole di Candela

“Mi sarebbe piaciuto avere un ruolo a Trigoria, tra calciatori e dirigenza, occuparmi delle dinamiche del gruppo. Ho sempre chiesto, fin dai tempi di Baldini, poi ne ho parlato con Montella, con Di Francesco, sarei andato anche gratis. Forse non sono in grado, forse mi sono posto male. Un po’ mi è dispiaciuto. È una follia che Francesco non faccia parte della Roma. Le sue maglie sono ancora oggi le più vendute, è uno conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. È la storia di questo club, forse è uno scomodo, magari fa ombra a qualcuno, non saprei. Uno come lui ci deve stare, magari insieme”.

A cinquanta anni ci dice se era più forte Totti o Zidane? 
“Uno ha giocato solo nella Roma, l’altro nel Real, nella Juve; uno ha fatto cento gol e ha vinto tutto, l’altro trecento e vinto meno. Ma come si fa a rispondere? Impossibile”.

Perché ha smesso presto? 
“Quando sono andato via da Roma si è spenta la luce, sono partito lasciando 2 milioni e mezzo. Non ho mai giocato per soldi, altrimenti avrei tirato fino a quarant’anni”.

Con Zeman male? 
“Ci faceva fare delle cose che non mi piacevano e spesso litigavamo. Ero sul mercato, mi voleva Lippi all’Inter. Non sarei scappato di notte come altri”.

Anno 2004, la sera della Befana: Roma-Milan, cosa è successo? 
“Eravamo tutti arrabbiati con i brasiliani, scesi in campo pur essendo tornati tardi dalle vacanze di Natale. Il gruppo è il gruppo e in quel momento si era diviso”.

Il suo rapporto con Capello?
“Facevo un po’ come volevo. Dopo le partite in trasferta, spesso restavo in città e alcuni giocatori chiedevano al mister se potevano rimanere con me. Con Capello era così: io do tutto, ma poi non mi rompere”.

Un compagno con cui ha litigato?
“Aldair. Finimmo alle mani. Mi rimproverava in campo, platealmente. Nello spogliatoio ci hanno dovuto dividere. Ma Alda è uno dei miei migliori amici”.

Ha fatto pace con Mourinho?
“Avevo solo mosso una critica, a Tolosa, la scorsa estate, mi ha detto che era tutto archiviato”.

Ha mai pensato di fare l’allenatore? 
Mi chiamò la squadra di Puskas, l’Honved, ma la Federazione non ha firmato la deroga, cosa che ha fatto in passato con altri. Ho preso un patentino Uefa B, poi c’era da aspettare un altro anno e non mi andava più. Ho chiesto di fare da assistente a Garcia, a Di Francesco, niente. Se fosse arrivato Blanc…”.

Il suo “problema” da giocatore è stato Lizarazu:
“Alla fine mi ha pure ringraziato per come sono stato al suo “fianco”. Ma io, dopo il Mondiale in Giappone ho chiesto: c’è ancora Lizarazu? Sì. Allora addio. Dopo otto anni mi ero rotto le scatole”.

Oggi segue il calcio?
“Solo la Roma. Il resto mi annoia. Vedo poca tecnica. Prima si giocava dieci ore per strada, oggi i ragazzi fanno tattica in quelle ore di allenamento e stop”.

C’è un Candela? 
“Theo Hernandez. Io giocavo pure col padre, Jean-François. Mi piaceva Zalewski, poi da sinistra è finito a destra e si è perso”.

Lazio, Lotito: “I nuovi acquisti si stanno integrando alla perfezione. E su Berardi…”

Lazio
CLAUDIO LOTITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Le parole del presidente Lotito dopo la vittoria ottenuta dalla Lazio contro il Sassuolo di Berardi, obiettivo mercato estivo biancoceleste, fanno parecchio rumore. Il patron biancoceleste non rimpiange gli obiettivi di mercato. Ecco le sue parole.

Lazio, le parole di Claudio Lotito

Lotito, che al Messaggero dichiara: “Abbiamo completato una tripletta con il 5 a 1 della Women nel derby con la Roma. Sabato la Primavera era stata devastante a Firenze, e la sera ho visto una grandissima la Lazio, che ha battuto il Sassuolo con uno spirito di gruppo unico”.

“I nuovi acquisti si stanno integrando alla perfezione. Sono contento che anche i tifosi ora stiano apprezzando il mercato. Come ho sentito dire, non abbiamo rimpianto Berardi, come Zielinski a Napoli o Ricci contro il Torino”.

La Feralpisalò esonera Vecchi, ed affida la guida tecnica a Zaffaroni

Zaffaroni sarà il nuovo allenatore della Feralpisalò

Secondo quanto riporta Skysport, la dirigenza della Feralpisalò dopo la sconfitta contro il Catanzaro avrebbe deciso di esonerare Stefano Vecchi per affidare la panchina a Marco Zaffaroni, nella scorsa stagione protagonista dell’incredibile salvezza a Verona.

Si attende i comunicato ufficiale della Feralpisalò per l’affidamento della panchina a Zaffaroni.