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Fantacalcio – Siete pronti a schierare la formazione per l’ottava giornata? Ecco tutti i consigli

Finite ieri le gare internazionali, si riparte subito da questo pomeriggio con l’ottavo turno di campionato cui seguirà una settimana di pausa per consentire di scendere in campo alle squadre nazionali.

Campionato a tutto gas prima della “sosta”

La prima gara della giornata vedrà di scena l’Udinese sul campo dell’Empoli per quello che si annuncia come un vero e proprio scontro salvezza.
Tra i friulani non possiamo lasciare fuori il talentuoso Samardzic, protagonista di un inizio torneo di grande rilevanza a dispetto del momento difficile della sua squadra. Molto deludente nell’ultima uscita Success per il quale puntiamo ad un pronto riscatto. Nei padroni di casa fiducia al “vecchio” Caputo, che non ha certamente dimenticato come si segna, e naturalmente a Baldanzi in grado con la sua fantasia di accendere le speranze di permanenza in A della formazione toscana. Per tentare la sorpresa puntate su Bijol e Bastoni.

Dopo la sbornia iniziale il Lecce è tornato sulla terra ed incrocerà la strada del Sassuolo, sorprendentemente sconfitto in casa dal Monza dopo le vittorie con Juventus e Inter. Giallorossi pronti a tentare il tutto per tutto con Strefezza, quest’anno meno brillante, e la punta di diamante Krstovic, mentre nella formazione emiliana oltre a Berardi fari puntati su Laurientè. Sorprese: Toljan e Gallo.

Dopo il poker della scorsa settimana non sarà possibile lasciare fuori Lautaro Martinez ma una bella quantità di fiches stavolta la punteremmo sul compagno di reparto Thuram. Altre pedine da considerare Dimarco, Barella e Dumfries. Nel Bologna Orsolini merita la conferma; al suo fianco riproponiamo le candidature di Zirkzee, Ferguson e Beukema.

Nel derby della Mole occhio all’infermeria in casa Juve; al netto delle possibili defezioni diciamo Chiesa, Milik e l’ex Bremer tra i bianconeri, mentre nel Toro puntiamo su Zapata, Vlasic e Lazaro. Viste le difficoltà offensive della squadra di Juric considerate ancor la possibilità di schierare Szczesny.

Bella sfida a Marassi tra Genoa e Milan. Nei padroni di casa conferme per Retegui e Gudmunsson più la sorpresa Dragusin. Tra i meneghini ovviamente Leao e Giroud, cui aggiungiamo Tomori, non nuovo ad exploit sotto porta e Reijnders, fin qui uno dei più positivi ma ancora a secco in termine di bonus da tre punti.

In MONZA-SALERNITANA diamo ancora fiducia a Colombo che si è appena sbloccato, affiancato da Ciurria e Colpani. Possibile sorpresa Gomez appena arrivato. Nei granata campani puntiamo sul ritorno al gol di Dia e alla voglia di rivalsa di Mazzocchi reduce da un periodo difficile. Di Gregorio può essere una buona scelta per la vostra porta.

Per FROSINONE-VERONA puntiamo su Cheddira e Mazzitelli, senza dimenticare Soule, nella squadra gialloblù, con Ngonge e Duda nella formazione di Baroni. Sorprese:Terracciano e Oyono.

Domenica pomeriggio all’Olimpico si affronteranno due squadre reduci dalle Coppe, quindi rimane complicato prevedere le mosse dei due allenatori: salvo turnover particolari comunque ci affidiamo alla voglia di riscatto di Immobile (se supererà il provino pre gara), al solito Luis Alberto e alla novità Guendouzi per quanto riguarda la Lazio mentre tra i neroazzurri indichiamo Lookman, De Ketelaere e Zappacosta, già decisivo nella scorsa stagione. Nomi a sorpresa: Marusic, Scamacca, la cui presenza è però ancora in dubbio, e Castellanos qualora il capitano biancoceleste dovesse dare forfait.

Alle 18 la Roma andrà a far visita al Cagliari, ultimo in classifica e disperatamente alla ricerca di un risultato positivo. Per i sardi insistiamo su Luvumbo anche se non è al meglio della condizione, sull’usato sicuro Petagna e sul terzino Augello. Tra i giallorossi oltre ai soliti noti (Dybala – Lukaku), puntiamo su Paredes e Mancini.

In serata il Napoli campione d’Italia ospiterà l’ambiziosa Fiorentina di Italiano. Tra gli azzurri si fanno preferire ovviamente Osimhen e Kvaratskhelia, ai quali affianchiamo Lindstrom, in attesa del primo acuto, e Zielinski, ormai promosso a primo rigorista della squadra. Tra i gigliati non possiamo fare a meno dell’uomo più in forma, Bonaventura, e diamo ancora chances a Nzola e Nico Gonzalez (turnover permettendo). Scommesse: Natan e Kayode. Occhio ai portieri perché potrebbero essere molto sollecitati in una gara che si annuncia ricca di reti e occasioni.

Cagliari-Roma, partita dalle mille emozioni per Ranieri: “Resto un tifoso giallorosso. A Mou devo dire solo grazie”

Intervistato da “Il Corriere dello Sport” in vista di Cagliari-Roma, Claudio Ranieri, ha parlato dei giallorossi e di Josè Mourinho.

Ranieri: “Dopo Spalletti la mia Roma più bella”

Dopodomani ritrovi Mourinho che ti diede del settantenne quando d i anni ne avevi una dozzina di meno.
“Lui è un grande. Tanto di cappello”.

In seguito ti fece anche un sacco di complimenti.
“Quando mi esonerarono si presentò in sala stampa indossando la tuta con la scritta C R, che gli devo dire? Solo grazie, è un grande amico, un grande allenatore, soltanto un grande uomo fa cose del genere. Grazie”.

Qual è stata la tua Roma migliore?
“Quella che presi a zero da Spalletti, facemmo più punti dell’Inter del triplete, però vinsero loro per due. Quella, la mia Roma più bella”.

A un passo dal miracolo.
“Sarebbe stato bellissimo, un tifoso della Roma che vince lo scudetto con la Roma”.

Ma sei ancora tifoso della Roma?
“Beh, il bambino che è dentro di me lo è sempre. Non l’ho mai nascosto e mai lo nasconderò. Poi sono un professionista e faccio il lavoro per la squadra che alleno, devo ammettere che sono ugualmente tifoso del Cagliari. Il Cagliari è la squadra del cuore dell’io allenatore. Guarda, come allenatore voglio bene a tutte le squadre nelle quali ho lavorato, le seguo sempre con affetto e controllo il risultato di questa, di quell’altra. In questo periodo sono contento per il Catanzaro, per il Catania, dove ho anche giocato. E quando giocano in Europa, sono totalmente italiano e faccio sempre il tifo per le nostre”.

Lazio, ancora problemi per Immobile | E’ l’ora di Castellanos

CIRO IMMOBILE RAMMARICATO E SCALVINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Brutte notizie in casa Lazio. Dopo la vittoria col Celtic, Ciro Immobile ha riportato un affaticamento ai flessori, segno del periodo che sta vivendo l’attaccante biancoceleste tra i gol che mancano e una condizione fisica non brillantissima.

Immobile out, Sarri cambia l’attacco

E allora ecco che il capitano biancoceleste potrebbe saltare un tris di partire a cominciare da quella con l’Atalanta, con Sarri pronto a lanciare Castellanos, che ben ha figurato in Champions League e che potrà essere riproposto contro la squadra di Gasperini per scardinare la difesa avversaria.

Cairo: “Il Milan voleva Belotti in prestito ma non ho rimpianti”

Cairo

Intervistato a “La Gazzetta dello Sport”, Urbano Cairo, presidente del Torino, è tornato a parlare di Belotti e del retroscena col Milan: “È andata così. Belotti ci mette 12 partite per segnare un gol, esplode al secondo anno con Mihajlovic che in attacco gioca a 3. Segna 26 reti. Gli dico: “Io, nel nuovo contratto, ti metterei una clausola di 100 milioni per l’estero. È un modo per posizionarti”. Avevano appena venduto Higuain per 90. Infatti, una sera a cena con Florentino Perez, a Madrid, mentre stiamo parlando dei nostri giocatori, gli dico: “Sto pensando di mettere una clausola di 100 milioni al mio centravanti”.

Cairo: “Su Belotti pensavo ad una clausola da 100 milioni”

Clamoroso retroscena col Real Madrid: “E poi su Florentino si anima improvvisamente e mi chiede di tutto su Belotti. Questo era il senso della clausola. Il Milan ce lo chiede in prestito con un mezzo obbligo di riscatto. Fassone si giustifica: “Abbiamo già speso tanto”. Sì, ma stiamo parlando di un cannoniere da 26 gol e, se lo do in prestito senza incassare, come lo sostituisco? Belotti vuole andare al Milan, ci rimane male, gioca un brutto campionato. S’infortuna spesso. Non ho rimpianti, anche perché io guardo sempre avanti”.

Bremer, acquistato a 6 milioni e venduto a 42 più 9 di bonus: la sua plusvalenza più grande?
“Forse sì. È un grande giocatore, forte, potente. È cresciuto sotto Mazzarri, anche se all’inizio lo faceva giocare poco, ma lo ha formato. Poi lo ha aiutato molto Juric”.

Inter, Bergomi elogia Lautaro: “Non ha più momenti bui. Dimenticare Lukaku è difficile ma..”

Lautaro Martinez
LAUTARO MARTINEZ DA INDICAZIONI AI COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Opinionista di Sky Sport, Beppe Bergomi, ex calciatore dell’Inter, è tornato a parlare della maturazione di Lautaro Martinez.

Queste le sue parole: “Lautaro Martinez è cresciuto tantissimo, una leadership inaspettata per me. Invece ora parla di famiglia, è diventato papà, ha maggiori responsabilità fuori dal campo e si è per questo trasformato in campo. C’erano in passato momenti bui in cui si intristiva, nei momenti difficili non era nemmeno positivo per la squadra, ma adesso non li ha più e ha fatto un salto di qualità. Lautaro però non fa reparto da solo come Osimhen, ma ha bisogno della squadra”.

Bergomi: “Lautaro ha bisogno della squadra”

E su un possibile confronto con Osimhen, l’ex difensore ha risposto così: “Victor ha una caratteristica che Lautaro non ha, fa reparto da solo, gli basta una palla buttata lunga e lui ci arriva. L’argentino invece ha bisogno della squadra”.

E su Lukaku l’ex Inter dice ancora la Roma: “Se ha fatto dimenticare già Lukaku? Dimenticare è difficile, è stato determinante e quanto lo è anche ora nella Roma, ha segnato anche questa sera in EL, e non l’ultimo dei quattro gol ma il primo, questo gli va riconosciuto. Sicuramente ci si dimentica più facilmente rispetto a prima, da tutte e due le parti, società e giocatore. Thuram ha avuto avvio convincente? Questo è vero”.