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Inter, Materazzi: “Già ad Empoli si era visto un pizzico di stanchezza. Serie A ? Sembra un Gran Premio”

Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter e protagonista del Triplete nerazzurro, ha parlato ai microfoni de’ La Gazzetta dello Sport a margine di un evento organizzato dalla Lega di Serie A a New York.

Inter, le parole di Materazzi

Si parte dal KO per 2-1 in rimonta di ieri sera a San Siro contro il Sassuolo.

“Ogni tre giorni non è facile giocare. Già ad Empoli si era vinto ma poteva esserci stata un pizzico di stanchezza. Il grandissimo gol di Dimarco ha permesso di fare i tre punti. Quindi è una battuta d’arresto che ci può stare. Siamo partiti alla grande e andremo a riprendere il nostro cammino perché la squadra è forte”.

La critica per il poco turnover in attacco ci sta o questi ‘Up & down’ sono normali ad inizio stagione?

“C’è stato un piccolo ‘down’, perché una sconfitta con il Sassuolo, che per tradizione non è la nostra vittima preferita ma forse siamo noi la loro vittima preferita, ci può stare. Detto questo, abbiamo un ambiente sano, dove tutti remano nella stessa direzione, a partire dai tifosi, allo staff, ai dirigenti, ai giocatori. Non vedo grandissime preoccupazioni”. 

Pensi che l’Inter sia davvero sopra tutti o la Serie A sia molto più livellato?

“Il campionato italiano negli ultimi quattro anni ha avuto quattro padroni differenti, quindi è assolutamente livellato. E lungo. Adesso c’è la Champions che è tosta e che diventa sempre più impegnativa, devono essere bravi tutti a mantenere certi livelli. Basta una o due settimane dove sbandi e si può sorpassare ad ogni curva. Sembra un Gran Premio. Non è facile, ma l’Inter però ha la forza e le caratteristiche per lottare su tutti i fronti”.

Calciomercato Juventus, ritorno di fiamma del Barcellona per Rabiot | Le ultime

Rabiot
ADRIEN RABIOT PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Adrien Rabiot torna ad essere nel mirino della Liga ma soprattutto del Barcellona di Xavi. Il centrocampista francese ex Psg piace da diversi mesi al club catalano, che ha bisogno di qualche acquisto importante per la prossima stagione, considerato poi che la successiva potrebbe essere l’ultima sia di Allegri che di Adrien Rabiot, che ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno e che potrebbe andare a firmare un ricco ingaggio vicino ai 9-10 milioni di euro.

Donnarumma, ritorno al passato: “A Milano ho passato momenti importanti. Sarò emozionato”

GIANLUIGI DONNARUMMA FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Sportmediaset, Gianluigi Donnarumma è tornato a parlare del Milan, che il portiere del PSG ritroverà il 25 ottobre a Parigi in un’altra sfida valida per la Champions League.

Donnarumma: “Il Milan è forte”

Queste le parole dell’ex portiere rossonero: “Il Milan è forte, sta facendo bene e per noi sarà una partita difficile. Emozione? Certo, ho passato momenti importanti a Milano. Le critiche fanno male ma sono un motivo di crescita per me, fanno parte del gioco”.

Barcellona-Siviglia, probabili formazioni e dove vederla

Barcellona
ROBERT LEWANDOWSKI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ottava giornata de La Liga: il Barcellona ospita il Siviglia. I blaugrana vogliono rispondere al pareggio ottenuto nel turno infrasettimanale contro il Maiorca. Gli andalusi, invece, in netta ripresa, sono reduci da due vittorie, l’ultima per 5-1 contro l’Almeria, e un pareggio nelle ultime tre gare. Il match sarà visibile, in esclusiva, su DAZN.

Le probabili formazioni:

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Cancelo, Araujo, Christensen, Balde; Oriol Romeu, Gündogan, Gavi; Raphinha, Lewandowski, Joao Félix. All. Xavi.

SIVIGLIA (4-2-3-1): Nyland; Navas, Bade, Ramos, Pedrosa; Sow, Rakitic; Suso, Lamela, Lukebakio; En-Nesyri. All. Mendilibar.

Mourinho amaro: “Si è persa la solidità della difesa. Non c’è tempo per piangere”

JOSE’ MOURINHO PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto ai microfoni di Dazn, Josè Mourinho ha analizzato la brutta sconfitta contro il Genoa, condita da quattro reti che hanno umiliato letteralmente la difesa giallorossa.

Mourinho: “La gente parlava degli errori di Ibanez..”

Oggi una delle peggiori prestazioni, anche l’atteggiamento è stato sbagliato.
“Alla fine della partita non ho parlato con i giocatori e quando non lo faccio non mi sento di analizzare la partita e a rispondere alle domande da studio. Abbiamo iniziato male, il gol è brutto, così come quello a Verona. Abbiamo avuto una reazione, dopo il pareggio si è fatto male Llorente e la struttura delle squadra è cambiata è peggiorata. Sul 2-1 Mancini era ammonito e con questo profilo di arbitro abbiamo pensato che sarebbe stato giusto cambiarlo e per questo motivo abbiamo nuovamente cambiato la struttura della squadra. Dopo il gol in fuorigioco sentivo che avremmo potuto pareggiare, loro erano bassi e noi avevamo la palla e il dominio, anche se non abbiamo avuto qualità e opportunità. Loro si sono chiusi e noi non avevamo cambi con giocatori in grado di giocare all’esterno. Sul 3-1 la partita è finita, il 4-1 è fuori contesto”.

La solidità della difesa si è persa.
“Senza dubbio, è vero. Non voglio dire tante cose, ma la gente parlava degli errori di Ibanez con la palla in qualche partita speciale, ma ci dava una solidità incredibile a livello difensivo. Potete vedere la differenza di partite vinte con e senza Smalling. Quando ci mancano giocatori ci manca solidità. Dire che questa solidità persa dipende dalla mancanza di quei giocatori non è corretto perché quella solidità è la conseguenza di uno spirito di squadra e di un lavoro collettivo a palla persa. Abbiamo perso un po’ di solidità, ogni tiro in porta è gol e non sto parlando di Rui Patricio. Ora va così, anche il Torino ha fatto gol dopo un solo colpo di testa di Zapata nel primo tempo”.

Per quanto tempo non si deve guardare la classifica? È il peggior inizio della Roma nell’era dei tre punti.
“È anche il mio peggior inizio, ma è stata anche la prima volta nella storia della Roma che abbiamo giocato due finali consecutive”.

Tanti infortuni. È un discorso di preparazione o di storico dei giocatori?
“Hai fatto la stessa domanda a Gilardino o solo a chi ha perso? Loro hanno giocato 48 ore prima di noi e hanno perso due giocatori. Ieri ci sono stati cinque calciatori infortunati per problemi muscolari. Anche Llorente non è completamente sano, ha una storia di infortuni. È un ragazzo spesso infortunato ha giocato tre partite e per me non è una grande sorpresa”.

Il gruppo è abbastanza forte per uscire da questa situazione?
“È il gruppo che abbiamo ed è con questo che dobbiamo uscire, non c’è il mercato. Questa è la rosa con le sue qualità e difetti. Non c’è tempo per piangere, solamente internamente anche per il mio rapporto con il romanismo. Mi fa ancora più male, non è solamente una cosa personale ma generale. Domani torneremo a lavorare. La prossima partita vale 3 punti, non 7-8 ma diventa molto importante”.