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Tottenham-Manchester United, le scelte di Postecoglou e Amorim

ANDRE’ ONANA PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Al San Mames torna l’Europa League anche se la sfida tra Tottenham e Manchester United ricorda più una partita di Premier. Diversi i cambi per i due club, che puntano tutto su Son e Hojlund perchè in ballo c’è sia il trofeo ma soprattutto la prossima qualificazione alla Champions League, che porterebbe soldi e prestigio.

Tottenham-Manchester United, le probabili formazioni:

TOTTENHAM (4-3-3): Vicario; Porro, Romero, van de Ven, Udogie; Bentancur, Bissouma; Johnson, Odobert, Son; Solanke. All. Postecoglou

MANCHESTER UNITED (3-4-2-1): Onana; Mazraoui, Maguire, Shaw; Dorgu, Casemiro, Ugarte, Diallo; Fernandes, Garnacho; Hojlund. All. Amorim

ESCLUSIVA – Barone (Storico Curva Sud): “Baresi? Che delusione”

verdoliva e barone

Giancarlo Capelli, conosciuto come Il Barone, rappresentante storico Curva Sud Milano, e Marco Verdoliva, voce rossonera di Telenova, sono intervenuti in esclusiva ai microfoni di SportPaper.it.

Barone: “Ci aspettiamo un cambiamento di mentalità dei dirigenti”

Cosa si aspetta dal Milan in futuro e cosa è mancato, durante questa stagione, a livello societario?

“Noi tifosi ci aspettiamo un cambiamento di mentalità nella gestione. Non vorremmo questi dirigenti, ma non è facile vendere una società. Penso che sia necessaria la volontà di costruire. In questi anni è mancata, purtroppo, e i risultati lo dimostrano. Non è giusto che una squadra come il Milan, con milioni di tifosi, subisca questo comportamento. Noi faremo una manifestazione per dimostrare il nostro dissenso. Cercheremo, insieme ai ragazzi – dove vi è un grande bacino di giovani – di fare una manifestazione a Casa Milan, per poi recarci allo stadio, per entrare 20 minuti e uscire. Abbiamo preso questa decisione come Curva, nessuno è obbligato a farlo, ma bisogna dare una dimostrazione del pensiero del tifoso rossonero”.

Tra le figure della stagione c’è Franco Baresi.

“Tasto particolare. Lo abbiamo sempre sostenuto, anche nei momenti difficili. Il nostro capitano è stato sempre lui. Tanti non sanno che lui è vicepresidente, ma non ha mai preso una posizione. Non ha fatto un comunicato, non ha detto nulla ai tifosi rossoneri. Tutti credono in lui, ma ultimamente, io personalmente, sono molto deluso”.

E Zlatan Ibrahimović?

“Ibra ha dichiarato ad inizio stagione di essere responsabile, ma colui che realmente prende queste decisioni è Furlani. Parla tanto e, alla fine, fa poco. A chiacchiere sono capaci tutti”. 

La retrocessione del Milan Futuro?

“Avevamo un team fatto da gente che ha fatto la storia del Milan, Abate e Carbone, e alla fine è stata preferita altra gente, amici degli amici, e questi sono i risultati. Una grande delusione, scandaloso. Questa è una società che ha fatto solo cose negative e nulla di positivo”. 

Verdoliva: “In società servono persone capaci”

Un suo parere sulla situazione generale della società Milan. 

“Il Milan non smette di galleggiare nell’anonimato, ha bisogno di persone competenti e capaci, e non di gente improvvisata. Le squadre si costruiscono con persone che hanno avuto modo di interfacciarsi con il ruolo di direttore sportivo, tecnico e altri, per costruire un progetto. Mi auguro che ci sia una linea guida societaria affinché questo accada”.

Roma, il Benfica ha intenzione di riscattare Dahl: l’offerta

serie a enilive 2024 2025: roma vs fiorentina
ESULTANZA ROMA ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Il Benfica continua a lavorare per assicurarsi Samuel Dahl a titolo definitivo. Il terzino svedese, classe 2003, arrivato alla Roma nell’estate 2024 per 4 milioni di euro più bonus dal Djurgårdens, è passato al club portoghese nel mercato invernale con la formula del prestito oneroso da 300.000 euro, più altri 300.000 di bonus, e diritto di riscatto fissato a 8 milioni più 2 di bonus.

Roma, il Benfica vuole riscattare Dahl

Alla Roma è arrivata una proposta dai lusitani da circa 12 milioni di euro per ottenere il cartellino del giocatore, con l’obiettivo di aggirare il veto e trovare un accordo diretto. La richiesta di Florent Ghisolfi, il ds giallorosso, è più alta, intorno ai 15 milioni, ma la distanza non è incolmabile.

Le due parti sono al lavoro per trovare un’intesa, con la possibilità concreta che si arrivi a un accordo intorno ai 13-14 milioni. Dal canto suo, Samuel Dahl ha voglia di continuare a giocare in Portogallo, dove, a differenza di Roma ha trovato continuità e un ambiente ideale per proseguire la sua crescita.

Lazio, addio a Castellanos? La dirigenza ha già un possibile sostituto

lazio calcio
VALENTIN CASTELLANOS IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una sola gara al termine del campionato, poi si passerà a mercato, obiettivo principale delle società nei prossimi mesi. Anche la Lazio si guarda intorno da tempo e, anche se non è ancora ufficialmente cominciato ci sono già diverse proposte alle quali deve pensare la società di Formello.

Lazio, il dopo-Castellanos ha due nomi: Ioannidis e Kalimuendo

Dopo aver ricevuto i 7 milioni di euro dal Bologna per il riscatto di Casale i capitolini tornano protagonisti per il prossimo mercato, in quanto uno dei gioielli più preziosi della rosa, è molto ricercato da squadre straniere e italiane. Si tratta del Taty Castellanos il quale sta ricevendo un numero sempre più alto di offerte dalla Premier e dalla Liga. Il patron della biancoceleste non ha posto limiti all’addio del giocatore, anzi, qualora arrivassero offerte irrinunciabili per l’argentino, il giocatore potrà partire.

In vista di una possibile partenza, la dirigenza della Lazio sta già pensando anche ad un possibile sostituito. Al momento sono due i profili che Fabiani sta sondando da tempo e che sono tenuti d’occhio. Gli aquilotti stanno pensando a Fotis Ioannidis, attaccante greco in forza al Panathinaikos dove ha segnato 51 gol e 15 assist in 185 partite, mentre il secondo è il Arnaud Kalimuendo del Rennes, 22 anni, attualmente ha messo 17 sigilli nel campionato appna finito in Ligue 1.

Juventus, possibile ritorno di Antonio Conte: le richieste della società

Conte
Antonio Conte ph: Fornelli/Keypress

Mentre il presidente del Napoli avrebbe già avviato i primi contatti con Massimiliano Allegri, in cerca di rilancio dopo l’addio alla Juventus, a Torino sono pronti a raccogliere Antonio Conte. Il rapporto tra il tecnico pugliese e il patron del Napoli non è mai decollato, a fine stagione, nonostante la possibilità alta di vincere lo scudetto, le strade si divideranno. Ad avere la meglio potrebbe essere la Juve.

Juventus, il ritorno di Antonio Conte

Un valzer di panchine che promette scintille e che potrebbe riportare Conte là dove tutto è cominciato: sulla panchina della Madama, in quello che sarebbe un clamoroso ritorno dopo anni di separazione e non poche tensioni. Non sarà facile il suo ritorno, dovrebbe essere più che altro un gesto d’amore. A Conte si chiederebbero sostanzialmente due cose: accettare un ingaggio inferiore a quello che potrebbe aspirare a percepire, ma di ‘accontentarsi’ di uno stipendio che possa fermarsi a metà strada fra quello attuale e quello inglese, una cifra intorno agli 11 milioni di euro. La seconda opzione è quella di ricominciare con la rosa affidata a Thiago Motta, alla quale la società andrebbe ad aggiungere qualche nuovo innesto, per potere valorizzare quanto già presente al meglio.