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Inter, ritorno di fiamma con Zirkzee: idea prestito con diritto di riscatto

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Joshua Orobosa Zirkzee guarda avanti ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter, impegnata nel finale di stagione, con la possibilità di vincere lo scudetto e con la testa anche già in finale di Champions League, guarda anche futuro mercato. L’attacco dei nerazzurri potrebbe essere Joshua Zirkzee. Voci di mercato danno i nerazzurri vicini all’ex Bologna.

Inter, idea Zirkzee per l’attacco

Dopo una stagione in cui le alternative a Lautaro Martinez e Marcus Thuram non hanno pienamente convinto, con Arnautovic, Sanchez e il più recente Taremi, ma anche Correa, che non hanno offerto garanzie di continuità e incisività, il club nerazzurro sta valutando con attenzione il profilo dell’attaccante olandese, che l’Italia ha conosciuto quando era al Bologna.

Dagli emiliani è poi passato al Manchester United, una stagione andata male quest’anno, e proprio per questo motivo c’è margine per aprire una trattativa. Con la maglia del Bologna aveva fatto la differenza mostrando doti fuori dal comune e che farebbero un gran comodo alla fase offensiva nerazzurra, dove porterebbe qualità tecnica, fantasia e pure fisicità. Inoltre, secondo le sue doti, non avrebbe alcuna difficoltà a giocare assieme a Lautaro e Thuram, ideali per un 3-4-2-1. Modulo in passato già visto, e che ha funzionato. L’Inter potrebbe permettersi il giocatore dei Red Devils. Gli inglesi per portarlo via da Bologna hanno pagato una clausola da 40 milioni. E neanche l’ingaggio è impossibile, si parla di 3,5 milioni a stagione più bonus.

Milan, Maignan lontano: Moncada segue Svilar e Carnesecchi

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MIKE MAIGNAN PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il rinnovo di Mike Maignan con il Milan sembra  difficile. I rossoneri hanno sempre dichiarato l’intenzione di voler rinnovare con l’estremo difensore francese, diventato capitano della squadra, ma le due parti non hanno mai trovato il giusto accordo.

Milan, occhi su Svilar e Carnesecchi per il dopo-Maignan

Gli incontri per trovare l’accordo per rinnovare vanno avanti da dicembre. Da aprile il corso del Milan è andato sempre peggio, è cambiata in negativo anche la classifica del Milan che ha la quasi certezza di non partecipare alla prossima Champions League. Allo stesso modo è cambiata anche l’offerta a Maignan: dai 5 milioni di base fissa ai 4 con bonus legati alla Champions League 2026/2027. Mike attualmente guadagna circa 3,1 milioni garantiti più bonus. Una proposta definitiva che, molto probabilmente, ha deluso e infastidito l’ex Lille.

Maignan, se non dovesse rinnovare, sarà uno dei più importanti in chiave mercato inglese, con il Chelsea che sta tentando il colpo da almeno un anno e il Manchester United che ha deciso di prendere un portiere forte perché non si fida più di Onana. In caso di addio del portiere, il Milan valuterebbe due nomi su tutti: Marco Carnesecchi dell’Atalanta e Mile Svilar della Roma. Due giocatori che in questa stagione hanno dimostrato il loro valore, la grande affidabilità, ma soprattutto hanno un lungo futuro da vivere, sono giovanissimi. L’estremo difensore della Dea ha un contratto fino al 2028, ma il classe 2000 vanta parecchi club estimatori in tutta Europa. Il portiere della Roma, Mile Svilar, probabilmente è il miglior portiere della Serie A 2024/2025. La Roma sta cercando l’accordo per allungare con il portiere che scade nel 2027, ma al momento, tra le due parti, c’è distanza. Il Milan resta alla finestra.

Milano Regina di Coppe

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Due finali per una città

Tra la finale di Coppa Italia di scena questa sera 14 maggio a Roma e la finale di Champions League in programma il 31 maggio a Monaco di Baviera distano ben più di due settimane. Di mezzo c’è un universo in termini di prestigio e di obiettivi sportivi.

Premesso che in questo approfondimento non vogliamo sminuire il ruolo delle due contendenti accumunate dai colori rosso/blu, ovvero Bologna e PSG, l’accento posto sulla città di Milano ci sembra una perfetta sintesi stagionale. Il PSG è un avversario temibilissimo per gli uomini di Inzaghi, perché è una squadra concepita per vincere il trofeo più ambito e finora mai conseguito. Il Bologna è un bellissimo esempio di società sportiva rampante che dopo aver disputato la Champions, raggiunge ora una finale prestigiosa, ed è già un successo in quanto tale. E ciò non vuol dire che gli uomini di Italiano si accontenteranno del solo disputare la finale di Coppa Italia.

Obiettivi differenti 

Questa Milano Regina di Coppe è una suggestione intrigante. Un tempo era il Milan a disputare le finali di Coppa Campioni, sbeffeggiando i cugini, ma ora il mondo si è  ribaltato. Pur avendo vinto uno scudetto tre stagioni fa, la Super Coppa Italiana proprio ai danni dell’Inter quest’anno, il Milan è una squadra lontana anni luce dagli obiettivi interisti.  Basti pensare che l’importanza di questa finale di Coppa Italia diventa rilevante soprattutto per l’accesso diretto all’Europa League, il che squalifica una squadra che dopo tanti anni  era riuscita a tornare con continuità in Champions grazie a quel Pioli on fire da tanti rimpianto. L’Inter disputa nuovamente una finale di Champions a distanza di pochi anni, lotterà probabilmente fino all’ultima giornata del campionato per lo scudetto (il che è comunque un merito a prescindere dal risultato finale) e lo fa da squadra scudettata.

Stagioni agli antipodi, eppure sul campo nessuna differenza 

Pur con le dovute differenze, Milano si gioca due finali. In caso di doppia vittoria, c’è già chi ipotizza una risposta a quello striscione innalzato da Massimo Ambrosini durante i festeggiamenti dell’ultima Champions rossonera del 2007 (all’epoca il termine di paragone fu lo scudetto nerazzurro). Ma su quanto sia grande la reale distanza, invece, tra questa Inter e questo Milan parte della risposta la si può ritrovare nella recente intervista rilasciata dal sagace Zvonimir Boban al canale YouTube Milan Hello

Sottoscrivendo in pieno le parole come sempre disarmanti per genuinità dell’ex giocatore e dirigente milanista, la differenza la fa la società. Competenza e obiettivi chiari sul fronte neroazzurro, ambiguità e mancanza di competenza in materia calcistica sul fronte rossonero. Il paradosso è che sul campo però il Milan è una squadra potenzialmente competitiva, e per raggiungere i livelli dei cugini mancano forse tre o quattro giocatori di livello in mezzo al campo e magari una scelta coerente sul fronte della guida tecnica. Ma ciò non può avvenire se non vengono messe figure realmente competenti dietro le scrivanie di Milanello.

Milan spina nel fianco per Inzaghi

La riprova di queste congetture non si limita alla lucida analisi di Boban, bensì è corroborata dai fatti. L’aspetto quasi ironico di questa Milano Regina di Coppe è che questo piccolo Milan – autore di una stagione deludente quanto irritante – è una delle pochissime squadre che ha messo in difficoltà l’Inter, anzi si è trasformata nella bestia nera di Inzaghi in una annata in cui le sfide tra le due squadre sono andate ben oltre i canonici match di andata e ritorno del Campionato. L’angoscia vissuta dall’allenatore interista in occasione di tutti i derby stagionali, è esplosa in quel clamoroso tono adirato con cui ha intimato alla ternar arbitrale di non voler disputare minuti di recupero al termine della semifinale di ritorno proprio in Coppa Italia.

Il Calcio è imprevedibile come la vita

Forse il bello del calcio risiede proprio in questo: non può essere circoscritto a un sillogismo o in una equazione matematica. Il lavoro di squadra, le motivazioni e certamente anche la sorte, giocano dei ruoli che vanno al di là dei valori dei singoli. Che l’Inter sia una squadra più completa del Milan è innegabile, o che Inzaghi sia un allenatore vincente e profondo conoscitore della Serie A come nessun allenatore portoghese appena sbarcato a Milanello potrà mai essere, sono fattori innegabili. L’Inter disputerà una finale di Champions, un torneo dove il Milan è uscito di scena con le ossa rotte contro un avversario assolutamente alla sua portata. Quello stesso avversario – il Feyenoord – che l’Inter ha liquidato con facilità nel turno conseguente. E chissà negli strani sliding doors dello sport (come della vita) cosa sarebbe successo se il Milan avesse passato il turno, visti gli andamenti dei derby stagionali.

Non lo sapremo mai, e anche questo è il bello del calcio (come della vita). Così come ancora non sappiamo cosa rimarrà di questa Milano Regina di Coppe. Ne riparleremo a fine stagione.

Classifica Serie B, prima retrocessione in 79 anni per la Sampdoria. Ai play-off ci va il Cesena

Evani
Alberico Evani ph: Fornelli/Keypress

La pagina più oscura della storia della Sampdoria nella serata di Castellamare di Stabia. I blucerchiati pareggiano contro la Juve Stabia e, complici i risultati positivi di Frosinone, Salernitana e Brescia, retrocedono, per la prima volta in Serie C in 79 anni di storia. Il Cesena vince il derby contro il Modena e accede ai play-off.

Classifica Serie B:

  1. SASSUOLO 82
  2. PISA 76
  3. Spezia 66
  4. Cremonese 61
  5. Juve Stabia 55
  6. Catanzaro 53
  7. Cesena 53
  8. Palermo 52
  9. Bari 48
  10. Südtirol 46
  11. Modena 45
  12. Carrarese 45
  13. Reggiana 44
  14. Mantova 44
  15. Brescia 43
  16. Frosinone 43
  17. Salernitana 42
  18. Sampdoria 41
  19. Cittadella 37
  20. Cosenza 30

Milan – Bologna, le probabili formazioni e dove vederla

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ESULTANZA LUKA JOVIC ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Coppa Italia è giunta all’ultimo atto: Milan e Bologna si contenderanno il trofeo allo Stadio Olimpico di Roma. La gara si preannuncia infuocata e i due tecnici non hanno intenzione di lasciarsi sfuggire l’occasione di portare a casa un trofeo che darebbe loro la certezza dell’Europa nella prossima stagione. Sérgio Conceição prepara l’ormai consolidato 3-4-3 e può contare nuovamente su Youssouf Fofana, il quale ha smaltito l’infortunio al piede patito lunedì scorso a Genova; i due ballottaggi più importanti riguardano la fascia destra, con Alex Jimenez che contende il posto da titolare a Kyle Walker e in attacco, dove Santiago Gimenez sembra favorito su Luka Jovic. Vincenzo Italiano ritrova Dan Ndoye dopo i problemi muscolari e Santiago Castro, favorito in avanti su Thijs Dallinga. Jens Odgaard farà di tutto per recuperare ed essere presente nel terzetto offensivo, mentre nel pacchetto arretrato, Lorenzo De Silvestri sembra favorito sull’ex della partita, Davide Calabria. A partire dalle 20:00, su Canale 20, inizierà il collegamento con lo stadio per il pre-partita. La gara, in programma mercoledì 14 maggio alle 21:00, verrà trasmessa su Canale 5; in streaming, sarà possibile guardarla tramite la piattaforma Mediaset Infinity. 

Milan – Bologna, le probabili formazioni

MILAN (3-4-3): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Jimenez, Fofana, Reijnders, Theo Hernandez; Pulisic, Gimenez, Leao. All. Conceição

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Ndoye; Castro. All. Italiano.