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Juventus, testa al mercato: tre nuovi rinforzi per tornare competitivi

Atalanta Cagliari, risultato, tabellino e highlights
la concentrazione di Ademola Lookman ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La stagione in corso è da dimenticare, adesso la Juventusdeve solo pensare a puntare e a raggiungere il quarto posto in classifica utile alla qualificazione in Champions League, poi dovrà esserci un cambiamento adatto alla squadra per ripartire forti e compatti nella stagione che verrà. Intanto si inizia già a pianificare il prossimo calciomercato estivo.

Juventus, tre colpi per ricominciare alla grande

Tanti i prossimi obiettivi dei bianconeri, già al lavoro per centrare tre colpi: un centrocampista top e almeno due attaccanti. Il sogno principale sembra essere quello di riportare l’italiano del Newcastle, Sandro Tonali in patria. Sono anni che la dirigenza della Vecchia Signora è legata a questo sogno. Per la zona offensiva c’è un ballottaggio tutto nigeriano tra Ademola Lookman (classe 1997) dell’Atalanta e Victor Osimhen (classe 1998), ora in prestito al Galatasaray ma ancora di proprietà del Napoli. Non solo loro due, Giuntoli e la dirigenza hanno anche altri nomi come centravanti di scorta: nel mirino anche il montenegrino Nikola Krstovic (classe 2000) del Lecce. 

Tutto dipenderà anche dalle uscite. L’addio a Dusan Vlahovic sembra chiaro e sicuro. Il serbo non ha rinnovato e il prossimo anno è in scadenza. Una sua uscita consentirà una nuova entrata. La Juve pensa ad Osimhen, ma il prezzo è esorbitante, l’idea quindi è proiettata verso l’atlantino.

Milan, il futuro di Leao è in rossonero: al di là dei cambiamenti societari

serie a enilive 2024 2025: lazio vs milan
RAFAEL LEAO PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan attende il finale di stagione, con la speranza di mettere in tasca qualche buon risultato. Tra gli obiettivi resta solo la Coppa Italia e di finire il campionato tra le prime 4. Intanto si inizia a pianificare la rinascita. Questi sono giorni molto caldi per la scelta del nuovo ds, successivamente nuovo allenatore e poi la squadra. Proprio sul futuro dei giocatori, nelle ultime ore si parla di Rafa Leao.

Milan, Leao pronto a rifiutare chiunque per il Diavolo

A quanto pare i rossoneri ripartiranno da una certezza: Rafa Leao. A quanto pare l’attaccante portoghese è pronto a rifiutare le offerte che gli verranno presentate in estate. La maglia numero 10 del Milan è motivo di orgoglio e responsabilità, motivo per il quale il portoghese è pronto a restare per guidare in prima persona la risalita del Diavolo, dopo essere stato protagonista anche nella prima culminata con la vittoria dello scudetto nel 2022.

Il talentuoso attaccante non ha intenzione di cedere neanche difronte al palesarsi dell’interesse del Barcellona, che la scorsa estate un timido tentativo lo aveva provato. Una prova d’amore importante, che dimostra quanto alla fine il portoghese tenga veramente al Diavolo, club che gli ha permesso di avere visibilità a livello mondiale e di conquistare la Nazionale, ma che soprattutto lo ha fatto crescere prima come uomo, e poi come calciatore.

 

Serie B: Pisa e Spezia si contendono il secondo posto. Gli aquilotti perdono anche Degli Innocenti

pisa calcio
LA GRINTA DI FILIPPO INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Mancano cinque giornate al termine del campionato di Serie B, il Sassuolo è già promosso in Serie A mentre per il secondo posto Pisa e Spezia sono in lotta, con i nerazzurri che hanno sette lunghezze di vantaggio sulla squadra allenata da D’Angelo.

Il Pisa ha ritrovato la vittoria a Reggio Emilia, partita convincente e squadra che dopo l’inattesa sconfitta casalinga contro il Modena è in netta ripresa, al contrario dello Spezia che a Mantova ha gettato al vento una vittoria che sembrava scontata.

Inzaghi dopo aver recuperato Tramoni, che si è dimostrato ancora una volta fondamentale, adesso ha concesso due giorni di riposo alla squadra e da domani inizierà la preparazione in vista della difficile partita casalinga contro la Cremonese.

D’Angelo invece non dorme sonni tranquilli, psicologicamente la rimonta subita a Mantova potrebbe influire sul morale della squadra che in questo 2025 fino ad oggi è in calo di rendimento. Inoltre l’ex allenatore del Pisa, non avrà a disposizione Degli Innocenti, la cui stagione appare finita, così come quella del portiere Sarr, e di Soleri, mentre per Reca ci sono possibilità di riaverlo per gli eventuali playoff.

Quindi se Inzaghi può contare su una rosa al completo per questo rush finale, D’Angelo ha diverse assenze che potrebbero influire sulla rotazione degli uomini in campo.

Inter, idee per il futuro: l’erede di Calhanoglu gioca in Svizzera

Calhanoglu
HAKAN CALHANOGLU PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter è sempre alla ricerca di un giovane sostituto che nel tempo andrà a prendere il posto di Calhanoglu. Il turco avanza con l’età e prima o poi dovrà essere “rimpiazzato”. Si era pensato ad Arda Guler, ma il giocatore ha eliminato ogni possibilità. Ma i nerazzurri sembrano non dover cercare altrove, il “nuovo” Calhanoglu non è lontano.

Inter, Stankovic jr. per il futuro del centrocampo

Ad avere le giuste caratteristiche è Aleksander Stankovic. Talento da vendere, leadership, doti tecniche fuori dal comune. Caratteristiche che sembravano arrivare “di diritto”, grazie a un cognome decisamente importante. Eppure il più piccolo di casa Stankovic si sta guadagnano il suo spazio meritatamente. L’Inter lo sa bene, in Svizzera lo hanno capito da mesi, il resto d’Europa sta osservando.

Arrivato a Lucerna in estate, in prestito con di diritto di riscatto e di controriscatto, Stankovic jr si è subito ambientato, ha messo già in tasca 32 presenze in 32 giornate di campionato, di cui 28 da titolare, e 2 in Coppa di Svizzera. Non solo, Stankovic è anche uno dei protagonisti delle brillante stagione del Lucerna, terzo in classifica e in piena corsa per un piazzamento in Europa. Un rendimento, quello del centrocampista serbo, che non è di certo passato inosservato. L’Inter potrebbe portarlo ad Appiano, provando a sfruttare il passato con il papà nerazzurro che ha segnato la storia della Beneamata.

ESCLUSIVA – Bagni: “Il Napoli deve vincerle tutte e sperare. Un orgoglio aver vissuto Maradona oltre il campo”

Salvatore Bagni, ex calciatore di Perugia, Avellino, Napoli – con il quale ha conquistato il primo storico scudetto della storia partenopea – e Inter, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di SportPaper.

Bagni: “L’Inter passerà il turno. Juventus e Atalanta favorite per la Champions”

Per quanto riguarda la corsa Scudetto, un suo parere.

“A noi interessa ciò che fa il Napoli. Bisogna raccogliere tutte vittorie e poi aspettare. Siamo sempre lì, non siamo padroni del nostro destino. Devi vincerle tutte e sperare che l’Inter abbia la testa ad altri impegni, non hai altra soluzione”.

L’Inter ha il ritorno contro il Bayern Monaco, riuscirà a superare il turno?

“L’Inter andrà avanti. Il Bayern Monaco ha tante assenze. Passerà e poi ci sarà il Barcellona. Per noi è meglio che vada avanti. Auguro loro di vincere la Champions League, ma in caso di qualificazione avrà due partite molto stressanti e difficili in Spagna. Una cosa per volta e si vedrà. Sia con l’Udinese che con il Parma, come accaduto ultimamente, la testa corre avanti all’impegno successivo. C’è anche questo fattore e non è casuale”.

Per quanto riguarda la zona Champions League, vede qualche favorita?

“La Juventus e l’Atalanta. Preferirei Bologna, da emiliano e per una serie di situazioni. Penso che i bergamaschi alla fine andranno e la lotta sarà a due tra Bologna e Juventus”.

La Lazio può ribaltare la situazione in Europa League?

“Sì. La partita in casa del Bodø è sempre particolare ed è difficile giocare sul campo. La Lazio è stata fortunata ad aver solo due gol all’andata. Due gol sono ribaltabili e deve farlo. I biancocelesti sono tra i favoriti e possono andare avanti”.

Chi vede favorito nel derby di Coppa Italia?

“Spero l’Inter, anche se qualcuno si sta già illudendo per il cambio modulo e per l’ottima partita a Udine. Quest’anno data incostanza e il valore della rosa il Milan è stato davvero deludente. Di derby ne ho giocati cinque e ne ho vinti tre. Il derby è il derby, ma la favorita è l’Inter. I nerazzurri sono la squadra più forte d’Italia. Il Napoli è la sorpresa del campionato e sta facendo una stagione meravigliosa”.

L’Avellino si avvicina ad un ritorno in B, è una piazza che conosce bene. Un suo pensiero.

“Sono contento. Sono stato bene sette mesi e peccato non aver centrato la promozione. Al Partenio da avversario è stata sempre difficile, anche se ho vinto sia con il Perugia, sia con l’Inter, che con il Napoli. È un campo che un po’ di soggezione te la mette”.

Qual è il ricordo più bello della sua carriera?

“La convocazione dell’8 maggio 1987, partita per il Centenario della Football League a Wembley. Unico italiano presente. Sono stato convocato dall’allenatore inglese Terry Venebals, scomparso recentemente, ex tecnico del Tottenham e della nazionale. Ho una foto a casa con Maradona da una parte e Platini dall’altra. Di quel giorno ricordo la stretta di mano con Pelé e i suoi complimenti per la mia prestazione in un’amichevole Italia-Argentina. Quello è stato sicuramente il giorno più bello”.

La sua esperienza a Napoli?

“Io mi sento napoletano al 60%. Sono 38 anni che frequento Napoli e mi sento a casa. Amo i napoletani e loro contraccambiano; mi fanno sentire ancora importante dopo tutto questo tempo. È una città unica”.

E il suo rapporto con Maradona?

“Io ho fatto 30 anni a casa con Maradona. Il rapporto è oltre lo spogliatoio. Dal 1984 al 2012 ha frequentato la mia casa. Abbiamo affrontato argomenti difficili. Conosco tutti i suoi parenti. A Cesenatico si sentiva a casa. Il mio orgoglio è l’aver vissuto Maradona con tutte i familiari che aveva accanto. Ti resta ciò che c’è oltre il calcio. Ogni angolo della mia casa ha il ricordo di Diego. Maradona teneva a Napoli e ai napoletani, ha fatto qualcosa di grandioso per questa città”.