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L’Inter vince con il minimo sforzo. Decide una rete di Asllani su rigore

Asllani
Kristjan Asllani pensieroso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Inter batte con il minimo sforzo l’Hellas Verona e resta in scia al Napoli che oggi ha vinto a Lecce. Farris in panchina, lascia in panchina molti titolari in vista del ritorno di Champions contro il Barcellona di martedì prossimo. La rete del vantaggio è segnata all’8′ minuto da Asllani, che trasforma un rigore assegnato per un fallo di Valentini. Da questo punto la squadra nerazzurra controlla e sfiora il raddoppio sempre con Asllani che con un tiro dal limite sfiora la traversa. Nella ripresa l’Inter controlla il risultato. l’Hellas crea due potenziali occasioni con Duda con un tiro dal limite e con Suslov.

Il tabellino

Inter-H. Verona 1-0

INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck (68′ Dimarco), De Vrij, Carlos Augusto; Darmian, Frattesi, Asllani, Zielinski (68′ Mkhitaryan), Zalewski; Correa, Arnautovic (77′ Taremi)
A disposizione: Sommer, Di Gennaro, Dumfries, Thuram, Acerbi,  Barella , Re Cecconi, Bastoni
Allenatore: Massimiliano Farris

HELLAS VERONA (3-5-1-1): Montipò; Daniliuc, Valentini, Frese; Tchatchoua, Duda (80′ Kastanos), Niasse (80′ Tengstedt), Serdar, Bradaric; Suslov (69′ Bernede); Sarr (69′ Mosquera)
A disposizione: Berardi, Perilli, Oyegoke, Lambourde, Lazovic, Livramento, Slotsager, Patrick, Ajayi, Cisse
Allenatore: Paolo Zanetti

 

Serie B: il programma della 37^ giornata. Pisa ad un passo dal ritorno in Serie A

pisa calcio
FILIPPO INZAGHI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La 37^ giornata del campionato di Serie B si giocherà tutta in contemporanea alla 15 ad eccezione di Cremonese-Sassuolo che avrà inizio alle 19.30. Il Pisa con un punto tornerebbe dopo 34 anni in Serie A, la squadra di Inzaghi sarà impegnata al San Nicola di Bari, dove i tifosi locali sono pronti a protestare contro la proprietà. Nelle altre partite lo Spezia sarà di scena a Reggio Emilia contro la Reggiana, la Sampdoria si gioca una bella fetta di salvezza contro il Catanzaro, la Salernitana attende il Mantova, mentre la Carrarese con una vittoria contro il Modena otterrebbe la salvezza matematica.

Il programma della 37^ giornata

37ª giornata – domenica 4 maggio 2025, ore 15.00

Bari – Pisa, Brescia – Juve Stabia, Carrarese – Modena, Catanzaro – Sampdoria, Cesena – Palermo, Frosinone – Cittadella, Reggiana – Spezia, Salernitana – Mantova, Südtirol – Cosenza

Ore 19.30: Cremonese – Sassuolo

Napoli, 7 punti dallo scudetto! Tre punti a Lecce per sognare (0-1)

serie a enilive 2024 2025: napoli vs venezia
L’ESULTANZA DI GIACOMO RASPADORI E ROMELU LUKAKU ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Napoli supera il Lecce al Via del Mare e si porta momentaneamente a +6 sull’Inter, in attesa del match dei nerazzurri contro l’Hellas Verona. Nella trentacinquesima giornata di Serie A, agli azzurri basta una punizione di Giacomo Raspadori nel primo tempo per portare a casa la vittoria. Dopo un buon primo tempo, la squadra di Conte si spegne nella ripresa e subisce la pressione degli avversari: il Lecce, infatti, sfiora il pari in due occasioni con Helgason. I salentini, nonostante la sconfitta, restano a +1 sul terzultimo posto occupato dal Venezia.

Lecce – Napoli: azzurri in vantaggio con Raspadori

Il Napoli aggredisce subito gli avversari e segna grazie alla deviazione vincente di Lukaku sul tiro di Politano: tuttavia, l’attaccante belga si trova in posizione irregolare e la rete viene annullata dopo il controllo del VAR. Al quinto minuto la gara viene fermata a causa di un fitto lancio di oggetti proveniente dalla curva: si riparte intorno al 12′, con gli ospiti che spingono alla ricerca del vantaggio. Il Lecce carica a testa bassa e dà prova di grande tenacia: i salentini battono a rete intorno al 20′ con la conclusione di Krstovic, la quale termina alta sopra la traversa. Al 23′, però, gli azzurri di Conte passano in vantaggio: Raspadori, su calcio di punizione, trova l’angolino basso con una conclusione potentissima. Dopo la rete, il Napoli aumenta il suo controllo sulla gara, ma il Lecce reagisce al 37′: su calcio d’angolo, i giallorossi prendono una traversa clamorosa grazie al colpo di testa di Gaspar. Al 43′ arriva una grande occasione per il raddoppio azzurro: Raspadori, imbeccato da McTominay, scarica un diagonale verso la porta di Falcone, ma la palla termina sul fondo. Il primo tempo si conclude sul risultato di 0-1 dopo otto minuti di recupero, frutto delle molte interruzioni che hanno caratterizzato i primi 45 minuti.

Lecce – Napoli: i salentini impongono il loro gioco, ma gli ospiti resistono

La ripresa comincia con un’altra rete annullata al Napoli: Olivera insacca di testa, ma McTominay comette fallo in attacco. Il Lecce si fa pericoloso con la conclusione da fuori di Helgason: il grande intervento di Meret evita il peggio. I giallorossi dimostrano di voler prendere l’iniziativa grazie a un paio di azioni offensive che mettono in apprensione la retroguardia azzurra. In questa ripresa, la squadra di Conte non riesce a spingersi in avanti come aveva fatto nel primo tempo, incontrando più di qualche difficoltà. Al 67′, Helgason sfiora l’esterno della rete con una punizione dalla media distanza. I padroni di casa continuano a insidiare la gli ospiti sfruttando il fattore stanchezza, che inizia a farsi sentire particolarmente negli ultimi dieci minuti di gara. Conte decide di coprirsi e sostituisce Raspadori con Billing. Gli azzurri tornano a farsi vedere in avanti solamente all’86’ con una conclusione al volo, terminata ampiamente sul fondo, di Politano; sul cambio di fronte, Coulibaly prova l’eurogol senza successo. Nei minuti di recupero, il Napoli torna a gestire meglio la partita grazie all’ingresso di Ngonge e Simeone: proprio il belga si rende particolarmente pericoloso grazie alla sua freschezza, ma non riesce mai a trovare il guizzo decisivo per il raddoppio. Il Lecce chiude la gara in attacco grazie alla velocità di Ndri: il giocatore leccese cerca di sfuggire alla marcatura di Spinazzola e crossa verso l’area, ma il suo invito non viene raccolto da nessun compagno. Al termine dei 6 minuti di recupero, la gara termina sul risultato di 0-1.

Lecce – Napoli, il tabellino

LECCE (4-3-3): Falcone; Guilbert (62′ Danilo Veiga), Baschirotto, Gaspar, Gallo; Coulibaly, Kaba (46′ Tete Morente), Pierret (66′ Berisha); Pierotti (84′ Ndri), Krstovic, Karlsson (46′ Helgason). All. Giampaolo

NAPOLI (4-4-2): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola; Politano (87′ Ngonge), Anguissa, Lobotka (54′ Gilmour), McTominay; Lukaku (87′ Simeone), Raspadori (79′ Billing). All. Conte

Reti: 23′ Raspadori (N)

Ammoniti: 65′ Krstovic (L), 82′ Tete Morente (L)

Espulsi: nessuno.

Un lampo, un colpo, tre punti: Strefezza lancia il Como. Parma battuto 1-0

Strefezza
STREFEZZA E ASSAN CEESAY ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lo stadio Ennio Tardini fa da sfondo alla sfida tra Parma e Como, valida per la 35ª giornata di Serie A. La squadra di Chivu si colloca attualmente al quintultimo posto della classifica con 32 punti, condividendo la medesima quota con il Verona con un vantaggio di sei lunghezze sul Venezia, terzultimo. La compagine emiliana sta attraversando un ottimo periodo di forma: è infatti protagonista di una serie utile che dura da sette turni consecutivi e non conosce sconfitta da oltre due mesi, a testimonianza di una crescita evidente sotto il profilo tattico e mentale. Sul fronte opposto, il Como occupa l’undicesima posizione con 42 punti e ha già conseguito la salvezza matematica. L’ organizzazione di gioco e la solidità collettiva dimostrate nelle ultime giornate confermano il percorso di maturazione intrapreso dalla squadra lariana.

Parma-Como,L’ equilibrio si spezza nella ripresa. Gli uomini di Chivu sprecano nel recupero

Il primo tempo si è caratterizzato per un dominio assoluto del Como, che ha monopolizzato il possesso palla con un impressionante 70%, senza però riuscire a concretizzare la propria superiorità territoriale. Nonostante il predominio, i lariani non sono riusciti a trovare il guizzo decisivo per sbloccare il risultato. Dall’altra parte, i padroni di casa, preferiscono adottare un atteggiamento più accorto, cercando di pungere in contropiede. il Parma infatti presenta una difesa impenetrabile, in cui spiccano per l’ennesima volta le ottime prestazioni di Leoni e Delprato. Nel finale di un’occasione per parte: prima il Como sfiora il gol con un colpo di testa di Kempf, ben parato da Suzuki, mentre il Parma ha risposto con un’azione di Pellegrino, che ha però concluso alto sopra la traversa. Si va a riposo sul parziale di 0-0. Nella ripresa parte forte il Parma, che dopo appena 5′ sfiora il vantaggio con il solito Pellegrino, il quale di testa su sviluppi da corner, colpisce clamorosamente la traversa. Dopo una ventina di minuti piuttosto avari di emozioni, il match si accende con una clamorosa occasione per Ikoné. L’esterno francese, si presenta a tu per tu con Suzuki ed è molto abile nel superarlo ma al momento della conclusione manca clamorosamente il bersaglio, calciando sul fondo a porta sguarnita. Al 79′ il Como stappa definitivamente la gara: pallone profondo per Douvikas il quale appoggia perfettamente a Strefezza che con un destro di prima sigla il decisivo vantaggio comasco. Nel recupero Man si divora clamorosamente il gol del pari, sparando alto a porta vuota. 5ª vittoria consecutiva per il Como che, pur soffrendo nel finale, porta meritatamente i 3 punti a casa.

Parma-Como, il tabellino

0-1

Reti: 79′ Strefezza(C)

Ammoniti: 12′ Kempf (C); 66′ Hainaut (P);

PARMA (3-5-2): Suzuki; Delprato, Leoni, Valenti; Hainaut(73′ Camera), Ondrejka, Keita, Sohm, Valeri; Pellegrino(73′ Benedyczak), Bonny. A disposizione: Marcone, Corvi, Balogh, Benedyczak, Lovik, Camara, Hernani Jr, Djuric, Circati, Haj Mohamed, Plicco, Man. Allenatore: Cristian Chivu

COMO (4-2-3-1): Butez; Vojvoda(83′ Van Der Brempt), Goldaniga, Kempf, Alberto Moreno; Caqueret(83′ Engelhardt), Da Cunha(74′ Da Cunha); Ikoné(83′ Fadera), Nico Paz, Perrone; Cutrone(55′ Douvikas). A disposizione: Vigorito, Reina, Iovine, Strefezza, Alli, Gabrielloni, Douvikas, Jack, Fadera, Engelhardt, Braunoder, Smolcic, Valle, Van Der Brempt. Allenatore: Cesc Fabregas

Scudetto Napoli: considerazioni a prova di scaramanzia

Inter Covid
ANTONIO CONTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tra ironia e scaramanzia 

Avviso per i tifosi del Napoli che si accingono a leggere questo articolo.

Se alcuni luoghi comuni hanno senso di esistere, da bravi tifosi azzurri sarete certamente scaramantici, e allora sappiate che questo approfondimento non ha filtri, per cui cornetti e amuleti vari provenienti da via Gregorio Armeno e paraggi potrebbero essere insufficienti.

D’altro canto – secondo luogo comune – da bravi partenopei non sarete privi di senso dell’ironia. E vi suggeriamo spassionatamente di affidarvi a questa seconda dote.

Il vantaggio di chi non fa le coppe

Giunti alla conclusione di questa appassionante campionato di Serie A, dopo che per lunghi tratti abbiamo assistito a una lotta a tre tra Napoli, Inter e Atalanta, ormai è tutta una questione tra Milano e il Capoluogo campano. E gli azzurri di Conte in vetta alla classifica ci sono stati per tante settimane, prima degli ultimi sviluppi tra sorpassi e controsorpassi.

Per tutta la stagione opinionisti sportivi di ogni sorta si sono passati come un testimone la seguente dicitura: “il Napoli ha il vantaggio di non disputare le coppe”. Questo pensiero pro Conte è stato spesso controbilanciato dagli estimatori neroazzurri che considerano, invece, la squadra di Inzaghi più attrezzata per la vittoria finale, nonostante i maggiori impegni stagionali.

Un calendario in discesa

Dopo i recenti harakiri interisti, l’entusiasmo generato dal contro soprasso partenopeo sta legittimando un sogno che a quattro giornate dal termine ha sempre più un profumo di realtà. Ed ecco spuntare un nuovo tormentone che effettivamente finora sembra reggere alla prova dei fatti: “il Napoli ha un calendario finale più agevole dell’Inter”.

Le beffe storiche del passato

Da questo momento in poi – ci rivolgiamo ancora ai tifosi napoletani – l’articolo entra nella zona rossa pro scaramanzia. Siamo davvero sicuri che il percorso dei ragazzi di Conte sia poi così semplice? Sulla carta indubbiamente sì, ma andando a ripassare l’affascinante libro della Serie A sezione beffe delle ultime giornate, si scopre che molto spesso sono proprio le ultime in classifica a far saltare il banco. Andate a chiedere ai tifosi giallorossi che abbiano almeno cinquant’anni cosa rievoca la squadra del Lecce quando si parla di scudetto. È il 20 aprile 1986, i giallorossi crollano per 3-2 in casa, consegnando il campionato in mano della Juventus a due solo giornate dal termine. Un finale drammatico che ancora oggi caratterizza gli incubi di qualunque tifoso romanista che si rispetti.

Nel gioco dei paragoni a così tanti anni di distanza va però precisato che l’imminente partita del Napoli contro il Lecce, valevole per la quart’ultima giornata di Serie A e con la forza dei tra punti di vantaggio in classifica sull’Inter, non solo si giocherà in Salento, ma questo Lecce a differenza della squadra già retrocessa del 1986, lotta per la salvezza. Certo anche l’Inter giocherà questa sera con un Verona a caccia di salvezza, e lo farà secondo le ultime indiscrezioni con le riserve in campo in vista del ritorno di Champions contro il Barcellona. Ma la classifica del Lecce è ben più in zona rossa rispetto ai veneti.

Conte se la gioca a casa sua

Tra i successivi avversari dei partenopei ci saranno Parma e Cagliari, anche loro con l’obbiettivo permanenza in Serie A. Le motivazioni di chi lotta per la medaglia d’oro non sono meno importanti di chi vuole rimanere a tutti i costi ai piani alti del calcio. La storia del calcio lo dimostra: e ora tirate fuori tutti gli amuleti del caso, ma senza pensarci troppo, perché Antonio Conte sa come evitare i tranelli, soprattutto quando torna nella sua bella Lecce.