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Lazio, panchina a Gilardino: ecco cosa filtra sul futuro dei biancocelesti

ALBERTO GILARDINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il centravanti ex rossoblù è stato un grande attaccante per il campionato di Serie A ed ora, Alberto Gilardino, dopo l’esperienza sfortunata al Genoa, è alla ricerca di qualcosa di nuovo e di ancora più impegnativo. L’ex centravanti infatti potrebbe presto avere una grande svolta nella sua carriera da tecnico proprio con una squadra italiana, la Lazio. La notizia è filtrata da poco. Il futuro di Baroni è incerto, soprattutto in virtù degli ultimi risultati. La società pensa ad un valido sostituto.

Lazio, Gilardino verso la panchina

La Lazio che ha grossi problemi e sta faticando a centrare l’obiettivo Champions League con Baroni potrebbe cambiare allenatore a fine stagione. In caso di fallimento, stando a quanto riportato da La Repubblica, potrebbe arrivare proprio l’ex attaccante ed allenatore dei rossoblù che costituirebbe una valida opzione per provare a risollevare le sorti dei capitolini.

L’ex campione azzurro è stato esonerato dal Genoa qualche mese fa che si può liberare senza problemi per la prossima stagione, con la speranza che possa rimettere le cose a posto. Intanto i prossimi due mesi saranno decisivi per la squadra di Formello, e per Baroni, specialmente se non dovesse centrare la qualificazione in Europa. Nel caso si tiene pronto l’allenatore classe ’82, che, predilige il 3-5-2, e in carriera ha finora guidato Rezzato, Pro Vercelli, Siena e Genoa.

Inter, si pensa al dopo-Acerbi: il sostituto del difensore ha già un nome

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FRANCESCO ACERBI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un periodo in questa stagione l’Inter sembrava diventata anonima, poi i nerazzurri hanno ritrovato la grinta che li ha sempre caratterizzati e adesso sono sulla cresta dell’onda, dove cavalcano verso tre mete importanti e con la possibilità di vincere il triplete. La società lombarda guarda lontano e pensa anche al futuro, soprattutto in vista di cambi importanti sul campo, come l’addio di Acerbi che avanza con l’età.

Inter, Bijol nel mirino dei nerazzurri

Aprile sarà un mese cruciale per mettere alla prova tutte le ambizioni dei campioni d’Italia. Che sperano di recuperare molti degli infortunati dell’ultimo periodo. Uno di questi recuperi in realtà è già stato fondamentale nelle ultime gare, quello di Francesco Acerbi, leader difensivo della squadra di Inzaghi.

Il difensore centrale è stato ai box a lungo per problemi fisici, ma è tornato in campo alla grande, con un impatto da subito molto visibile. Ma per limiti di età, lui ne ha 37, l’Inter deve necessariamente pensare a un sostituto e ci sta ragionando su. L’Inter sta sondando vari difensori e non da adesso. Con un ritorno di fiamma improvviso per Jaka Bijol dell’Udinese. Ma non solo Bijol, i nerazzurri hanno puntato anche altri giocatori, come Hien, Gila, Beukema, tutti difensori che in Serie A.

Juve, lo sfogo di Fagioli: “Ho pianto quando ho lasciato la società, Thiago Motta ha smesso di considerarmi”

NICOLO FAGIOLI RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Tutti contro Thiago Motta, da Firenze arriva anche lo sfogo di Fagioli. L’ex Juve ha raccontato i suoi momenti difficili nell’ultimo periodo, quello prima di lasciare Torino per andare a Firenze con la magli dei Viola.

Juve, Fagioli: “Alla fine mi sono sentito più leggero”

La Juventus che gli ha girato le spalle quasi senza preavviso, è dovuto partire per andare alla Fiorentina, dove ha avuto modo di rinascere e tutti lo hanno visto domenica scorsa, quando la formazione Viola ha battuto la Juve. L’addio non è stato indolore, come lui stesso ha raccontato: “Alla Juve sono stato undici anni, quando a fine dicembre ho deciso che me ne sarei andato mi sono sentito più leggero. Ma nel momento dell’addio ho pianto. Una bella botta. Ho pianto senza accorgermene, quel giorno mi sono reso conto che si chiudeva una lunga fase della vita, lasciavo i posti, i compagni, il tragitto di tutti i giorni. È stato traumatico. La Fiorentina mi ha accolto con tanto affetto e la novità ha finito per prevalere sul resto” . 

Nicolò, a differenza di tanti, ha anche vissuto il passaggio della Juve da Allegri a Thiago Motta. Al riguardo ha dichiarato: “Alla Juve devi vincere, vincere, vincere, non puoi sbagliare. Se sbagli vai fuori. E se sei il giovane diventi il primo cambio e nessuno dice niente. Solo Allegri mi ha dato la possibilità di giocare con continuità. Dopo Genoa e Lipsia, Motta non mi ha più considerato. Firenze mi ha restituito il piacere e la leggerezza. Fagiolino è morto, oggi sono Nicolò”.

E ancora, ricordando il momento buio con la Vecchia Signora in mano a Motta: “Quando sai che l’allenatore non ti vede, se manca la fiducia ti prepari peggio, vai al campo, senti la pesantezza dell’allenamento e naturalmente non rendi. Se entri per tre, quattro minuti e ti dicono che devi entrare meglio, dentro di te scatta qualcosa di negativo. La testa gira diversamente”.

Milan-Allegri, Furlani si porta avanti: primo contatto tra i due

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MASSIMILIANO ALLEGRI AMAREGGIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giorni che hanno segnato l’inizio del cambiamento quelli corsi a Milano questa settimana. A dare aria di cambiamento è la telefonata che ci sarebbe stata tra l’amministratore delegato del Milan e Massimiliano Allegri. A parlarne è la Gazzetta dello Sport, secondo cui, messi in contatto da un comune amico, i due si sarebbero parlati senza per il momento approfondire i dettagli di un possibile futuro in rossonero.

Milan-Allegri, la società ha scelto

Che Max Allegri piaccia alla dirigenza del Diavolo non è affatto un mistero. L’idea della società di Via Aldo Rossi si è posizionata sull’idea che sia importante puntare su un tecnico italiano, che conosca l’ambiente, che sia in grado di gestire uno spogliatoio non facile e che, soprattutto, sia abituato a vincere. Queste caratteristiche Massimiliano Allegri le possiede tutte.

Oltre a Max, nel ruolo di direttore sportivo, l’idea sì è spostata subito su Fabio Paratici, ex amministratore delegato della Juventus proprio nell’era del toscanissimo Max. La coppia Allegri-Paratici sarebbe un’ennesima bandierina di Giorgio Furlani, anche se è vero che con entrambi aveva parlato nelle scorse settimane anche Zlatan Ibrahimovic. L’ex attaccante svedese preferirebbe l’amico Igli Tare, ma molto più probabile che la scelta andrà verso i due ex juventini. Ma è ancora presto, perché serve prima trovare un accordo economico con entrambi.

Milan, Gimenez: “Sto vivendo un sogno”

santiago gimenez ( foto di salvatore fornelli )
SANTIAGO GIMENEZ ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan, Gimenez: “Mi hanno accolto nel miglior modo possibile”

Santiago Gimenez ha avviato la propria avventura in rossonero arrivando nel mercato di gennaio, per una cifra intorno ai 30 milioni dal Feyenoord. Il calciatore, convocato dalla nazionale messicana, ha parlato del suo momento e quello del Milan, dichiarando: “Quando sono arrivato in rossonero ho capito la grandezza del club, ma già lo percepivo da fuori”.

Ha poi aggiunto: “Da dentro lo senti il doppio, è gigantesco. Non viviamo un gran momento, ma mi hanno accolto nella migliore maniera possibile. Sto vivendo un sogno, voglio essere un esempio per far capire che con Dio tutto è possibile. Vivo il presente, mi godo ogni secondo”