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Calciomercato Milan, Okafor vicino al Lipsia l I dettagli della trattativa

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L’ESULTANZA DI NOAH OKAFOR DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il futuro di Okafor potrebbe essere lontano da Milano. Infatti – come segnalato da Matteo Moretto di Relevo – il Milan ha già avviato una trattativa con il Lipsia per la cessione del giocatore che potrebbe salutare i rossoneri già nei prossimi giorni.

Milan, il prezzo di Okafor

Considerando che il costo dello svizzero sul bilancio rossonero è di 11 mln, il Milan probabilmente ne pretenderà di più dal club tedesco per arrivare alla plusvalenza, ma per l’appunto le due dirigenze sarebbero in sintonia sulle cifre dell’accordo, quindi non è da escludere la chiusura dell’operazione in tempi brevi.

Milan, quali alternative a Okafor?

Con il vicino addio del classe 2000, a Milanello parte la caccia al suo possibile sostituto e secondo le ultime previsioni la dirigenza starebbe continuando a seguire Pepê – l’esterno del Porto e vecchia conoscenza di Conceição – e Rashford ai saluti con il Manchester United.

Per adesso però non si può parlare di vere e proprie trattative, Pepê ha un valore di cartellino troppo elevato (circa 30 mln) mentre su Rashford c’è una forte concorrenza molti club europei come il Borussia Dortmund o il Galatasaray.

Calciomercato Lazio, Elmas alternativa a Rovella l Le ultime

Milan Napoli, risultato, tabellino e highlights
Eljif Elmas ( ph: Fornelli/Keypress )

Nel corso dell’intervista postderby, in merito ai probabili acquisti della Lazio, Baroni aveva risposto: “stiamo attenti alla società”, e su questo fronte la dirigenza continua la ricerca di un nuovo centrocampista. Con Rovella sempre più vicino alla Premier, urge un nuovo innesto che può arrivare dalla Germania. Infatti – come riportato dal Corriere dello SportFabiani starebbe seguendo Elmas del RB Lipsia.

Elmas, ritorno in Serie A?

Nonostante per il classe ’99 sia passato solo un anno dal suo arrivo in Bundesliga, il macedone ha collezionato solamente 16 presenze. Una cifra troppo misera che suggerisce la volontà di Elmas di tornare in Serie A, campionato in cui ha militato ben 5 anni nella sua avventura con il Napoli. E in questo senso la Lazio potrebbe essere il giusto club per la voglia di riscatto del calciatore, ma a una condizione.

Il Lipsia ha acquistato Elmas per 20 mln e vorrebbe cederlo a tal prezzo almeno per recuperare le spese, ma un importo così elevato difficilmente sarà pagato dalla Lazio, motivo per cui la trattativa si orienta verso un prestito secco fino a fine stagione.

Nel frattempo i biancocelesti continuano ad allenarsi in vista del prossimo match contro il Como, mentre la dirigenza lavora sul mercato per rinforzare l’organico in vista di una seconda parte di stagione piena di impegni.

 

Calciomercato Serie B: il Pisa su Candela, Cerri verso Salerno, Altare o Barba per la Samp

Calciomercato

Il Pisa vuole rinforzare la sua rosa per puntare alla Serie A, e per questo secondo quanto riporta gianlucadimarzio il club nerazzurro starebbe trattando il terzino Candela del Venezia che ad oggi in Serie A ha raccolto 13 presenze ad un assist.

Calciomercato Serie B

La Salernitana punta a rinforzare l’attacco, e per questo ha richiesto Cerri dal Como, il club lariano ha in uscita anche il difensore Barba che piace alla Sampdoria. Il club blucerchiato oltre a Barba per la difesa tratta Altare del Venezia.

Infine il Sudtirol ha chiuso per l’arrivo del centrocampista Pyyhtia, nella scorsa stagione alla Ternana, e tratta Gliozzi dal Modena.

Una Epifania Rossonera: la Supercoppa è del Diavolo

Milan
I TIFOSI DEL MILAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Supercoppa al Milan

Il gioco di parole del titolo è semplice, e il sottotitolo non può che essere: “nella calza della Befana l’Inter trova il Carbone invece della Supercoppa.

La notte della Befana dispensa dolci e carbone

Se è vero che L’epifania tutte le feste si porta via, questa finale di Supercoppa Italia rocambolesca vinta in rimonta dal Milan ai danni dell’Inter condanna la squadra di Inzaghi beffardamente. Le feste in questione erano quelle che l’Inter era fin troppo sicura di fare a fine partita, e non era l’unica e pensarlo. Per tutti era la favorita dell’incontro (anche per noi di Sport Paper), forte del fatto di avere dalla sua Mister signore di Coppe Inzaghi e una striscia positiva di vittorie consecutive in Supercoppa.

Il miracoloso Conceição

Il Milan arrivava a questa finale quasi da parvenu, dopo una vittoria baciata dalla fortuna in semifinale contro la Juventus con un avvicendamento in panchina troppo recente per potersi rivelare medicina salvifica. Eppure il calcio è strano: Conceição ha smentito tutti indossando alla perfezione i panni del miglior medico da pronto intervento, prendendosi in toto i meriti per una vittoria che va totalmente a suo merito. La fortuna della semifinale si è evoluta nella capacità di ribaltare una partita che sembrava già persa nonostante un ottimo primo tempo. Prendere gol all’ultimo minuto della prima frazione, e poi al secondo minuto del secondo tempo è una mazzata che fiaccherebbe anche un peso massimo, ma non questo Milan. Ribaltare la situazione da 0-2 a 3-2 in 45 minuti è un’impresa titanica contro questa Inter stellare.

Psicodramma per Inzaghi

I dolcetti dell’allenatore portoghese sono ovviamente controbilanciati dall’amaro carbone che come detto Inzaghi riporterà a Milano. Se c’era una chance per il Milan era quella di avere in campo Leao – come avevamo ipotizzato sulle nostre pagine di Sport Paper due giorni fa – ma l’ingresso in campo del Deu ex Machina non può giustificare il modo in cui l’Inter si sia fatta rimontare. A fine partita il Mister nerazzurro si complimenta con l’avversario, e questo gli fa onore, ma il fatto che il Milan sia l’unica squadra che ha battuto l’Inter in due distinte partite ha dello psicodramma. Negli ultimi anni il fattore Coppa (Champions, Coppa Italia o Supercoppa) ha sempre girato a favore dell’Inter, ma oggi qualcosa è cambiato. Una vera Epifania Rossonera sotto il cielo di Riad.

Inzaghi: “Sul 2-1 la palla andava gestita meglio. Giocare tante partite con così tanti infortuni non era facile”

inter calcio
SIMONE INZAGHI PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Mediaset al termine della sconfitta in Supercoppa contro il Milan.

Le parole di Inzaghi

L’Inter ha dimostrato stasera un’incapacità nel gestire il risultato. Si è dato una spiegazione?

“Innanzitutto bisogna fare i complimenti al Milan che non ha mai mollato ed è sempre rimasto in partita nonostante i due gol di svantaggio. Sull’azione del 2-1 abbiamo perso una palla che andava gestita meglio. Poi abbiamo avuto tante occasioni sul 2-1 per fare il terzo ma è stato bravissimo Maignan. Infine abbiamo preso il gol del 2-2 e abbiamo perso. È una sconfitta che fa male però questa squadra senz’altro, come ha fatto in questi 3 anni e mezzo, si è sempre rialzata. Torniamo a casa con una sconfitta che brucia, che fa male e con qualche acciaccato. Avremo 6 partite in 18 giorni, dobbiamo ripartire nel modo migliore”.

In questa stagione su 19 gol subiti ne avete presi 10 dopo l’80’.

Penso sia un dato che non riguarda solo l’Inter ma per tutte le squadre che giocano a calcio. In quel momento, quando ci si abbassa e arriva la fatica, si abbassa l’intensità. Devo fare un’applauso ai ragazzi perché abbiamo fuori dei giocatori, stanno giocando sempre gli stessi e fino all’80esimo abbiamo preso gol su una palla nostra, probabilmente c’era pure fallo su Asllani ma dovevamo essere più bravi a gestirla. Torniamo a casa con tanta delusione, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Chiaramente sul 2 a 0 dovevamo gestirla meglio”.

Si aspettava un Milan che pressasse così alto fin da subito?

Non le ho viste queste pressioni così alte, era una finale e avevamo tutto il tempo. Tecnicamente abbiamo sbagliato troppo nel primo tempo, nel secondo chiaramente i cambi hanno inciso. Hanno messo attaccanti, gente di gamba e dovevamo gestire meglio. Dovevamo chiudere la partita, purtroppo non lo abbiamo fatto. Una sconfitta dolorosa ma da queste si può crescere”.

Quanto hanno inciso gli infortuni di Thuram e Calhanoglu?

Sicuramente sono giocatori importantissimi. Nel calcio d’oggi, giocando ogni 3 giorni, ci sono giocatori imprescindibili. Ma non deve essere il nostro caso perché abbiamo bisogno di tutti. Aspettiamo che rientrino anche i difensori che ci daranno una mano, giocare così tanto non è semplice. Bisogna cercare di alternare i giocatori e non perderne, quando arrivi alle partite ravvicinate diventa tutto più difficile”.

Abbiamo visto Baroni toccarsi spesso la faccia dopo la botta. In questo momento sembrate in emergenza in difesa.

“Ha detto che aveva preso questa botta in faccia, nei primi 5-6 minuti doveva assestarsi e aveva qualche problemino però in quel momento lì anche De Vrij mi ha fatto segno che aveva un problema al flessore. Ho aspettato e poi Bastoni sembrava più pronto per finire la partita rispetto a De Vrij”.