Classe arbitrale sotto processo; favoritismi per l’Inter?
Mai come in questa stagione la classe arbitrale è stata così spesso criticata: decisioni in campo e correzioni al Var sono finite continuamente nel mirino di addetti ai lavori, media, pubblico neutrale e soprattutto tifosi. In una situazione quindi già calda e difficile, l’”affaire Rocchi” non fa altro che gettare benzina sul fuoco, alimentando polemiche e sospetti come non avveniva dai tempi di Calciopoli, esattamente venti anni fa.
La notizia che il designatore di serie A e B, Gianluca Rocchi, è indagato a Milano per concorso in frode sportiva, accusato di avere fatto pressioni su alcuni arbitri condizionandone le scelte ed in particolare di avere optato per direttori di gara graditi all’Inter, ci riporta indietro nel tempo, alzando un nuovo polverone del quale il calcio italiano non aveva affatto bisogno. Con lui, che nel frattempo si è autosospeso dall’incarico, sotto accusa anche il supervisore Var Andrea Gervasoni.
La (in)giustizia sportiva, sempre celere e sommaria nei suoi verdetti, ha già da tempo archiviato la pratica, ma per fortuna la Procura della Repubblica di Milano ha deciso di andare più a fondo, nella speranza, da parte di noi utenti soprattutto ma anche da parte di tutto il mondo sportivo e calcistico in particolare, di arrivare ad una verità “vera e piena” che nemmeno nel più grande processo del genere siamo riusciti a cogliere, visti tutti i dubbi, le perplessità e le polemiche, nonché le “carte” non utilizzate e le situazioni mai chiarite che ancora oggi, a quattro lustri di distanza, riempiono di tanto in tanto le pagine dei giornali e le disquisizioni televisive.
Ora ci vuole chiarezza
Se Rocchi e alcuni dei suoi collaboratori hanno davvero sbagliato sarebbe auspicabile che pagassero il giusto ma sarebbe altrettanto importante che se ne sviscerassero le ragioni che li hanno spinti a tanto, approfondendone tutti i legami con le parti eventualmente coinvolte.
Basta dare in pasto all’opinione pubblica un colpevole senza pulire tutto il marcio che c’è intorno; il recente fallimento azzurro ci insegna che il nostro calcio è totalmente da rifondare e coinvolgere tutte le controparti in questa “repulisti” necessaria sarebbe il solo modo per uscirne in maniera definitiva (forse).




