A Milano pareggio incolore; Fabregas e Gasperini si avvicinano
Partita scialba dall’esito scontato; pur di non rischiare di perdere Juventus e Milan rinunciano quasi completamente ad offendere e si limitano al piccolo cabotaggio accontentandosi di un punto che ne sposta soltanto in minima parte le prospettive. Di fatto entrambe restano in piena corsa per il più importante piazzamento europeo pur subendo l’aumento il distanziamento dal Napoli, e quindi dal secondo posto che Allegri in conferenza stampa sembra snobbare, ed il contemporaneo avvicinamento di Como e Roma.
I lariani tornano al successo dopo un’inusuale astinenza di tre giornate nelle quali avevano raccolto un solo misero punto; la vittoria di Marassi è importante a livello morale anche perché successiva alla cocente eliminazione in semifinale di Coppa Italia, subita in rimonta “stile campionato” da parte dell’Inter che avrebbe potuto lasciare strascichi pericolosi. Il calendario ora propone agli uomini di Fabregas il difficile ostacolo Napoli, ultimo baluardo prima di un finale che, salvo scivoloni imprevisti ed imprevedibili, dovrebbe poi consentirgli un atterraggio morbido nelle ultime tre gare con Verona, Parma e Cremonese.
Anche la Roma, che intanto ha vissuto l’addio anticipato di Claudio Ranieri, mostratosi ancora acerbo a livello dirigenziale nonostante l’età matura, mette nel carniere tre punti pesanti espugnando Bologna come non le era riuscito nel match di Europa League; sempre protagonista l’olandese Malen, una vera e propria sentenza nell’area avversaria. Per i giallorossi il futuro appare leggermente più in salita rispetto ai comaschi per la presenza di Fiorentina e Lazio nelle ultime quattro sfide, ma per entrambe il punto nodale risiede negli eventuali passi falsi di Milan e Juventus senza i quali la Champions resterebbe un miraggio.
Il Napoli spiana la Cremonese, il Lecce però non ne approfitta
Con la Fiorentina ormai praticamente in salvo, al pari del Cagliari che ieri ha superato un’Atalanta stanca e distratta, la lotta salvezza resta un affare a due tra Lecce e Cremonese.
I grigiorossi, come ampiamente previsto, non hanno avuto scampo al Maradona contro un Napoli determinato ed a tratti inarrestabile; evidentemente, al di là delle notevoli differenze tecniche, gli azzurri hanno mostrato di volere la piazza d’onore più di quanto la formazione di Giampaolo volesse uscire indenne dalla difficile trasferta, affrontata con l’animo del condannato a morte senza possibilità di appello. Di contro il Lecce, ospite del Verona, anch’esso ormai ad un millimetro dalla caduta in cadetteria, non è riuscito a trarne appieno vantaggio, racimolando un solo punto e restando perciò in piena bagarre salvezza. I salentini hanno un calendario finale molto più abbordabile dei diretti avversari ma entrambe paiono sulle gambe sia dal punto di vista fisico sia da quello psicologico; le motivazioni, anche delle avversarie che affronteranno, faranno la differenza.




