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Milan, Calabria ai saluti: addio a giugno?

roma vs milan
DAVIDE CALABRIA E TAMMY ABRAHAM ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Secondo il “Corriere dello Sport”, questa potrebbe essere l’ultima stagione per Davide Calabria al Milan.

Milan, il futuro di Calabria

Il suo contratto con il Diavolo scadrà il 30 giugno 2025. Al momento, non ci sono notizie sul suo prolungamento. Il suo percorso in rossonero è iniziato nelle giovanili del Milan ed è culminato con lo scudetto due anni e mezzo fa. Non è la prima volta che un giocatore del Milan lascia il club con la fascia da capitano, ricordiamo per esempio: Massimo Ambrosini, Riccardo Montolivo e Alessio Romagnoli.

Una classica da non sottovalutare: Milan – Juventus è ancora da scudetto

San Siro
Stadio San Siro - ph Salvatore Fornelli

Milan – Juventus, lo scudetto è possibile

I reduci dalle nazionali, la lista degli infortunati, nuovi moduli per mettere in difficoltà l’avversario, gli incroci del cuore tra ex (Morata) e figli d’arte (Weah) che hanno scelto l’altra casacca.

Tutti gli spunti a poche ore della super sfida MilanJuventus sono serviti; eppure. Eppure quello che da sempre stuzzica la fantasia, ovvero il nesso logico con il termine “sfida scudetto” sembra oggi solo un retaggio del passato. Dopo decenni di dominio, negli ultimi anni la Vecchia Signora viene accostata con cautela alla lotta per il titolo, quasi più per una forma di rispetto dinastico. Il Milan è sì tornato in tempi recenti a vincere lo scudetto, ma solo dopo numerosi anni di assenza dai piani alti.

La sfida scudetto

Ha senso allora riportare in auge il il concetto di “sfida scudetto” per il Milan-Juve odierno? I radar sembrano puntare sul tandem InterNapoli, eppure sono tanti i fattori che portano a definire questa stagione come molto equilibrata quanto incerta, con più reali contendenti allo Scudetto. E se anche il Milan e la Juve fossero ancora della partita?

La classifica dice che…

Facendo una riflessione sulla classifica il ritardo del Milan sembra più evidente rispetto alla Juve. Eppure la partita da recuperare con il Bologna, da un lato, e l’auspicio che gli harakiri in stile Cagliari siano formativi, potenzialmente mantengono il Milan ancora parte dei giochi che contano. Basti pensare proprio alla Juve stessa che fino a poche settimane fa era stata etichettata come la squadra dalle polveri bagnate in attacco, e che non riesce ad avere continuità: poche partite dopo Motta ha smentito tutti, e la classifica è tornata a sorridere.

Ma andando oltre: il gioco proposto da due compagini che si sono rinnovate alla guida tecnica è di innegabile livello. Lacune difensive rossonere e tentennamenti in fase realizzativa bianconeri a parte, la qualità c’è ed entrambe le compagini lo hanno dimostrato in Europa, così come nei big match fin qui disputati in Serie A. Il tema non è stabilire se dall’esito di questa partita si potrà assegnare la medaglietta di candidata scudetto – siamo alla tredicesima giornata, facciamocene una ragione – semmai capire quali siano i reali rapporti di forza.

Prendiamo il big match che ha concluso il precedente turno. Inter-Napoli doveva essere la partita della verità, per poi rivelarsi nel suo esito di pareggio una sorta di rappresentazione ideale della stagione, ovvero lo stallo. Non abbiamo un dualismo di squadre dominanti, semmai una sorta di fotofinish costante che si rinnova di giornata in giornata con piccoli avanzamenti di frame. Quanto durerà questo affascinante esteso equilibrio di potere lo scopriremo probabilmente entro le festività natalizie, perché qualcuno dalla prima classe sarà gioco forza relegato nei successivi vagoni del treno. Ma intanto godiamocelo perché non lo vedevamo da tempo.

Sabato pomeriggio il Milan di Fonseca avrà il vento a favore, e non solo per il fattore campo: le performance nelle partite di cartello sono state in maggioranza positive al punto da ipotizzare che questa squadra dia il meglio sotto pressione, ovvero quanto teme e rispetta la controparte. Il che spiegherebbe le frequenti involuzioni con le squadre sulla carta meno temibili. Dopo mesi di braccio di ferro tra il Mister e Rafael Leao, oggi sembra tornata la pace, e il Leao visto al Bernabeu, Cagliari e in Nazionale sembra quello del Milan scudettato. Se gira Leao gira il Milan, e non è vero che questa squadra possa fare a meno della sua punta di diamante. Se anche Theo Hernández uscirà in maniera analoga dal suo torpore, se il ritorno in difesa di Matteo Gabbia porterà l’equilibrio difensivo tanto agognato, allora attenzione a escludere il Milan dalla prima classe scudetto.

La Juventus di Thiago Motta è già uscita indenne dallo stadio di San Siro, ottenendo ben più di un punto, ovvero la consapevolezza di poter competere con i Campioni d’Italia in carica. Un pareggio ottenuto con grinta se non addirittura rabbia agonistica e orgoglio da grande squadra, in una partita folle e affascinante che ricorderemo a lungo. L’altro pareggio ottenuto col Napoli, in una partita molto meno esaltante, è comunque la riprova di come la Juve sia meritevole del biglietto in prima classe su cui sta viaggiando. Serve ora il salto di qualità perché  – tolto il successo con la Lazio – serve una vittoria eclatante per legittimare la posizione. Un sabato pomeriggio al Meazza contro il Milan sembra lo scenario ideale per realizzarla. La triplice assenza di Vlahovic, Milik e Nico Gonzalez obbligano Motta e reinventare un intero reparto, con il dubbio Weah per la titolarità e l’auspicio di scoprire se Koopmeiners possa prendersi la scena in una stagione che per lui non è mai iniziata.

Una partita in cui nessuno può permettersi di fare calcoli, in cui la vittoria è l’unico risultato contemplabile per le contendenti. E di solito, in casi come questi, lo spettacolo è garantito. Milan e Juve fateci divertire in questa classica senza tempo che fa ancora la differenza.

Parma – Atalanta, le probabili formazioni

finale coppa italia frecciarossa 2023 2024: atalanta vs juventus
GIAN PIERO GASPERINI PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

L’Atalanta fa visita al Parma, i nerazzurri di Gasperini sognano in grande, l’obiettivo scudetto è possibile e in casa bergamasca non vogliono smetter di sognare. Atalanta con Retegui e Lookman pronti a dare battaglia, di fronte un Parma pronto al grande match e a confermarsi tra le sorprese del campionato.

Le probabili formazioni di Parma – Atalanta

PARMA (4-2-3-1) – Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Sohm; Man, Cancellieri, Mihaila; Bonny. All.: Pecchia.

ATALANTA (3-4-2-1) – Carnesecchi; Kossounou, Hien, De Roon; Bellanova, Ederson, Pasalic, Ruggeri; De Ketelaere, Lookman; Retegui. All.: Gasperini.

Serie B: il programma della 14^ giornata. Pareggio tra Cosenza e Modena

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Serie B | Nell’anticipo del venerdì sera al Marulla, finisce in parità tra Cosenza e Modena. Modena in vantaggio grazie ad una rete di Cotali, poi Defrel si mangia per due volte il raddoppi prima di venire espulso. Nella ripresa arriva il meritato pareggio di Mazzocchi. Oggi in campo Pisa, Sassuolo e Spezia, con i nerazzurri di Pippo Inzaghi impegnati a Carrara.

Serie B, 14ª giornata
Venerdì 22/11 ore 20.30

Cosenza-Modena 1-1
Sabato 23/11 ore 15.00
Sassuolo-Salernitana
Juve Stabia-Brescia
Catanzaro-Mantova
Carrarese-Pisa
Ore 17.15
Cesena-Reggiana
Domenica 24/11 ore 15.00
Spezia-Sudtirol
Cremonese-Frosinone
Bari-Cittadella
Ore 17.15
Palermo-Sampdoria

Milan – Juventus, le probabili formazioni | Fonseca sfida Thiago Motta

Paolo Fonseca ph: Fornelli/Keypress

Grande sfida a San Siro, alle 18.00 si gioca MilanJuventus, due formazioni chiamate a diventare grandi, una vera prova del nove per le squadre di Fonseca e Thiago Motta. La prova di maturità per comprendere quale reale obiettivo delle due compagini in questa stagione.

Le probabili formazioni di Milan – Juventus

MILAN (4-2-3-1) – Maignan; Emerson Royal, Tomori, Gabbia, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Morata. All.: Fonseca.

JUVENTUS (4-2-3-1) – Di Gregorio; Savona, Kalulu, Gatti, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, Koopmeiners, Yildiz; Weah. All.: Thiago Motta.