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Il riscatto del Bari con nuove speranze di classifica

Bari

Indubbiamente il Bari, nell’attuale stagione della Serie B, qualcosa di insolito l’ha già fatto: ha collezionato 5 pareggi consecutivi e obiettivamente bisogna riconoscere che non è da tutti. Se una formazione pareggiasse tutte le partite del campionato cadetto raccoglierebbe 38 punti, sufficienti a salvarsi ma totalmente inutili in chiave play-off.

L’idea di raccogliere punti con un comportamento sparagnino non paga. Lo sanno le scuderie di Formula 1 che preparano le gare puntando quasi esclusivamente sul minor numero di cambio gomme possibili confidando in tal modo di limitare il divario con le scuderie più forti. Lo sapeva anche Patrick Tambay (1949 – 2022), pilota di Formula 1, soprannominato “il ragioniere”, campione di piazzamenti e chiamato a sostituire Gilles Villeneuve dopo il tragico incidente di Zolder nel 1982.   Nel biennio in Ferrari, alla guida di una vettura tanto forte quanto pericolosa collezionò prevalentemente secondi e terzi posti che non gli valsero a niente.

Ritornando al Bari e alla sua attuale stagione in Serie B occorre rilevare che la classifica ben rispecchia l’attuale condizione della squadra. I pugliesi sono al decimo posto con 13 punti all’attivo, tutto sommato lontani ma non più di tanto dall’ultimo posto utile della zona play-off occupato dallo Juve Stabia a quota 16. Le quote Serie B non annoverano il Bari tra le possibili candidate per un approdo in Serie A nella prossima stagione. Sassuolo, Pisa, Cremonese, Palermo e Spezia si dividono il favore dei pronostici.

Il Bari calcio e uno stadio, il San Nicola, che ha indubbiamente visto tempi migliori, inclusi i mondiali del 1990 ospitando anche la finale del terzo e quarto posto, forse in onore di quel Antonio Matarrese, barese e allora presidente della FIGC. Oltre a essere stato presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Matarrese fu anche presidente del Bari Calcio negli anni compresi tra il 1977 e il 1982. In quel quinquennio il Bari sfiorò la promozione in Serie A e si aggiudicò anche la Coppa Italia Primavera.

Gli appassionati di calcio un po’ più “âgée” avranno sicuramente qualche reminiscenza della Mitropa Cup, ebbene, il Bari se la aggiudicò nel 1990. La Mitropa o Coppa dell’Europa Centrale è la più antica manifestazione continentale: la sua prima edizione, infatti, risale al lontano 1927. A partire dagli anni ’60 con l’avvento e la diffusione delle altre coppe continentali la Mitropa perse sempre più importanza divenendo una manifestazione dedicata alle squadre vincitrici dei campionati cadetti fino al 1992, anno in cui si tenne l’ultima edizione di quella competizione calcistica.

Di rilievo per il Bari Calcio anche il biennio 2009 – 2010 ma si trattò del classico canto del cigno: nel 2011 vengono alla luce delle vicende legate al calcio scommesse in cui sono coinvolti anche alcuni giocatori del Bari. Alla fine delle indagini, in coincidenza della stagione 2012- 2013 la squadra viene penalizzata di 5 punti e retrocede in B.  Il peggio arriverà col fallimento del 2018, fallimento che sancirà la fine Football Club Bari 1908.

L’attuale squadra del Bari, la nuova S.S.C. Bari, è di proprietà della Filmauro S.r.l., già proprietaria dal 2004 del Calcio Napoli. Presiede ambedue le squadre il Presidente Luigi De Laurentiis.

Monza – Milan, le scelte di Nesta e Maldini: le formazioni

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CHRISTIAN PULISIC E PAULO FONSECA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Fonseca potrebbe rimandare in panchina Rafael Leão per la terza volta di fila in occasione di Monza – Milan. Verso la conferma sia Okafor che Chukwueze, con Pulisic sulla trequarti campo. Fuori Loftus-Cheek e Tomori. Una nuova soluzione potrebbe essere Terracciano a destra con Theo Hernandez di rientro sulla sinistra. Nesta riaffronta il proprio passato. Djuric torna al centro dell’attacco brianzolo.

Monza-Milan, le probabili formazioni:

Udinese – Juventus, le ultimissime sulle formazioni

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Teun Koopmeiners perplesso ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Due pareggi, 6 gol subiti e 6 segnati, uno score tutt’altro che positivo per la Juventus di Thiago Motta, chiamata a rispondere sul campo dell’Udinese. Il tecnico ex Bologna ritrova Koopmeiners dal primo minuto sulla trequarti. Tra i titolari potrebbe rientrare anche Yildiz. Conferma per Conceição. In difesa la coppia composta da Kalulu e Gatti. Centrocampo con Locatelli e Fagioli. Nei friulani la coppia d’attacco sarà composta da Thauvin e Davis.

Udinese-Juventus, le probabili formazioni:

UDINESE (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Giannetti; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Thauvin, Davis. All. Runjaic.
JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Cambiaso, Gatti, Kalulu, Cabal; Locatelli, Fagioli; Conceição, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic. All. Thiago Motta.

Juric: “A Verona partita difficilissima. Dovbyk da valutare. Soulè? Certi giovani crescono velocemente, altri ci vuole pazienza”

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IVAN JURIC PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match tra Verona e Roma. Di seguito le parole riprese da Sky Sport.

Juric: “Verona ambiente caldissimo”

Quali sono le condizioni di Dovbyk? Pensa di riproporre la scelta su Cristante e Pellegrini?

“Dovbyk vediamo oggi. Dovrebbe allenarsi e in base a quello decideremo, anche per gli altri uguale. Devo vedere chi ha recuperato e chi no e in base a questo fare delle scelte. Ieri non si è allenato”

Il suo Verona ha spesso fatto soffrire la Roma, è un campo difficile. Quest’anno ha alternato prestazioni, come si affronta? Qual sono le insidie maggiori?

“È un ambiente sempre positivo che spinge tanto per la squadra. Ha tanti giocatori ottimi, veloci e tecnici. Ha alternato prestazioni buone e meno buone, adesso arriva da un periodo di risultati negativi anche se nell’ultima hanno fatto bene pur rimanendo con un uomo in meno. Sicuramente avranno tanta voglia di riscattarsi, sarà come sempre a Verona una partita difficilissima”.

Ha schierato 7 U-25 contro il Torino. Come si concilia questa ricerca di valorizzazioni di giovani con la richiesta di ottenere risultati subito? La Roma viene da 8 trasferte di Serie A senza vincere: è uno dei problemi da risolvere questa mancanza di continuità?

“Ho detto dal primo giorno che abbiamo tanti giovani con margini di crescita importanti. Si può fare risultati anche con loro, ma abbiamo una squadra equilibrata e ci baseremo sugli allenamenti e non sull’età, anche se i giovani magari hanno maggiori probabilità di crescere, mentre quelli grandi bisogna farli rendere al massimo. Come mentalità dobbiamo andare partita per partita, dimostrare che stiamo diventando un buon gruppo. L’altro giorno abbiamo fatto una bella partita, ma se non si fa risultato a Verona non abbiamo fatto niente. Mi aspetto la stessa attenzione, organizzazione”.

Come mai Soulé non sta trovando spazio? Non è ancora adatto alle sue idee di calcio?

“Ha giocato tantissimo. Ha giocato tutte le partite prima di ammalarsi, quindi non vedo problemi. Tra lui, Dybala e Baldanzi bisogna poi scegliere. Penso che Baldanzi sta facendo benissimo, Dybala bene, Soulé ha grandi margini di miglioramento come altri. Tra i giovani qualcuno cresce velocemente, per altri ci vuole pazienza anche se il nostro è un ambiente che richiede fretta. Anche per la mia esperienza dico che bisogna lavorare tanto con i giovani, se hanno voglia cresceranno”.

Dopo il Torino ha detto che Dybala ha dimostrato tanto anche come uomo. C’è un episodio particolare? È pronto a giocare un’altra partita riavvicinata? La sua posizione da centravanti può essere una soluzione percorribile?

“A livello di uomo ha colto l’importanza di quello che conta, ovvero presentarsi sul campo e giocare bene a calcio. Tutto il resto non influisce. Questo è il concetto chiave. L’altro giorno ha fatto falso 9, ma anche nelle altre partite quando giocava con Dovbyk lui ha una libertà superiore rispetto agli altri, perché ha senso dello spazio nella partita e a lui diamo più libertà rispetto ad altri”.

El Shaarawy può giocare anche a destra? Come sta Zalewski? Quanto manca a Dahl per entrare nelle rotazioni?

“Penso che sia El Shaarawy che Zalewski preferiscano giocare a sinistra, anche se Zalewski ha fatto molto bene contro la Dinamo Kiev a destra. Sono queste le opzioni che abbiamo. Zale aveva solo crampi, vedremo oggi come sta. Dahl è un ragazzo interessante, lo vedo un po’ come Angelino: o terzino o terzo, quando giocano da quinto perdono un po’. È molto simile a lui come passo, come tecnica: hanno meno uno contro uno e più piede, ma è un ragazzo che mi piace perché si allena forte. Vediamo col tempo se posso proporlo da terzo o da quinto, è uno di quei giovani che è partito indietro ma mi sta piacendo per la mentalità che ha”.

 

Bologna-Lecce, le ultimissime sulle formazioni

lameck banda ( foto di salvatore fornelli )
LAMECK BANDA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Altro giro, altra giornata di Serie A, che riprende dopo il turno infrasettimanale con la prima delle sfide valide per l’undicesima giornata che vedrà come protagoniste Bologna e Lecce. Italiano potrebbe puntare su Dallinga come terminale offensivo, supportato da Fabbian sulla trequarti e Orsolini con Ndoye sulle corsie laterali. In casa Lecce si va verso la conferma di Rafia. Ritorna Guilbert terzivo e Dorgu come esterno offensivo.

Bologna-Lecce, le probabili formazioni:

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Moro; Orsolini, Fabbian, Ndoye; Dallinga. All. Italiano.
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly; Banda, Rafia, Dorgu; Krstovic. All. Gotti.