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Moggi sicuro: “Il gap tra l’Inter e le rivali è aumentato. Milan, male Fonseca”

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“La distanza tra Inter e rivali è aumentata”. E poi ancora: “La squadra campione d’Italia – si legge nell’analisi dell’ex dg della Juventus – non è che abbia strafatto, anche perché i suoi dirigenti avevano già fatto tuto senza aspettare l’apertura. Poi in campo, a San Siro, ha annichilito l’Atalanta e ha dato dimostrazione dello strapotere che la contraddistingue”. Sono queste le parole di Luciano Moggi, ex dirigente di Napoli e Juventus, che ha analizzato su Libero questo inizio campionato delle grandi.

 Moggi: “Juventus regina del mercato”

Sui bianconeri di Motta: “La Juventus, che ha detta di tutti aveva bisogno di rinforzi in ogni reparto, ha invece dovuto movimentare questa sessione estiva di mercato, meritandosi addirittura il titolo di regina. Appena all’Allianz si è presentato un avversario diverso, ma non eccelso come qualità, la Roma, i tifosi hanno dovuto riavvolgere il film che si erano fatti”.

Sul Milan: “Ancora male il Milan di Fonseca. Mancano i risultati, non c’è coesione in campo, male il centrocampo. Theo e Leao, evidentemente per rappresaglia, si autoescludevano dalla riunione tecnica durante il cooling break. Secondo noi dare i pieni poteri a Ibrahimovic non è fatto dovuto ma una necessità”.

Osimhen: “In Turchia atmosfera incredibile. Mertens? Bello ritrovarlo qui”

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VICTOR OSIMHEN PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“È una bella sensazione, l’atmosfera è incredibile, è una delle migliori tifoserie del mondo, è grande essere qui. Ci vediamo allo stadio, farò il massimo per i tifosi, per farli gridare ad ogni gol, farò il massimo per loro. Mertens? E’ un grande ragazzo, è bello ritrovarlo, ho parlato con lui prima di venire e sarà bello incontrarci di nuovo”.

Osimhen sbarca in Turchia

Victor Osimhen, intervistato dai cronisti presenti a Istanbul, ha parlato del suo arrivo al Galatasaray, dove ritroverà Dries Mertens, suo ex compagno al Napoli.

Lazio, per Basic all’Hajduk Spalato problemi sull’ingaggio | In uscita anche Pedro

Toma Basic ( ph: Fornelli/Keypress )

Ora che il mercato in entrata è terminato, la Lazio si sta occupando degli esuberi. Il primo nome sulla lista delle cessioni è quello di Toma Basic, rientrato alla base da un paio di mesi dopo aver giocato in prestito alla Salernitana nella passata annata. Il croato è nel mirino dell’Hajduk Spalato allenato da Gattuso, che vorrebbe riportarlo a giocare in patria e ha tempo fino a domani per farlo.

Basic all’Hajduk Spalato, il problema è l’ingaggio | La Lazio potrebbe anche tenerlo

Il problema è rappresentato dall’ingaggio del classe ’96, il quale percepisce circa 1,6 milioni di euro netti all’anno dai capitolini. I croati sono interessati, ma non vogliono, o forse non possono, contribuire al pagamento dell’intera cifra e vorrebbero dividere l’onere con la Lazio. Ed ecco perché un’ipotesi in fase di valutazione è di tenerlo, per utilizzarlo a stagione in corso e in caso di estrema necessità, dato che sono permessi per regolamento due cambi nella lista dei 25 iscritti alla Serie A, ma possibile che oggi venga perfezionato il tutto.

Pedro fuori dal progetto di Baroni: Lotito vuole venderlo

Un altro sacrificio, considerando tutte le pedine a disposizione, potrebbe riguardare Pedro. L’esperto spagnolo non sembra esattamente al centro del progetto guidato da Baroni, club e allenatore riflettono. Anche il contratto di Pedro è abbastanza pesante e Lotito preferirebbe liberarsene. Per lui possibili sirene arabe.

Juventus, mercato faraonico e monte ingaggi ridotto | Grande lavoro di Giuntoli

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TIFOSI JUVENTUS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

È stato un mercato importante per la Juventus, che potrebbe definirsi anche faraonico. Nel tentativo di rilanciarsi con forza nella corsa scudetto e di consegnare a Thiago Motta la squadra che voleva, Giuntoli ha investito in acquisti e prestiti una cifra vicina ai 205 milioni di euro. Ma i 205 milioni di euro investiti per i volti nuovi da parte della Vecchia Signora vengono bilanciati dalle voci relative a ricavi e ammortamenti.

Quella di Giuntoli è stata una vera e propria rivoluzione, che ha coinvolto tutte le aree della società. L’obiettivo del DS bianconero era chiaro sin da inizio estate: ridurre il monte ingaggi, eliminando quelli più gravosi nei bilanci della Juventus. E così si spiegano le interruzioni di rapporto con giocatori come Szczesny, Rabiot, Alex Sandro o Pogba, oltre alle cessioni, principalmente di giovani usciti dalla Next Gen, che hanno aumentato la liquidità a disposizione di Giuntoli.

La Juventus non è più la prima per monte ingaggi: obiettivo raggiunto da Giuntoli

Un aspetto sul quale pone l’aspetto il quotidiano torinese riguarda poi il monte ingaggi. Al termine dello scorso mercato si registravano oltre 120 milioni di euro spesi per gli stipendi dei giocatori bianconeri, un tetto calato fino a 106, escludendo quegli elementi già partiti o palesemente con la valigia in mano (Djalò è andato al Porto, Kostic ha una proposta dall’Arabia, Arthur invece rimane ancora un po’ intrappolato nel limbo) e 11 anni dopo la Juve cede il primato di spese per gli ingaggi in Serie A all’Inter, che conduce a oltre 140 milioni. Ultimo, ma non ultimo, Giuntoli ha anche svecchiato la rosa: oggi sono solo tre i giocatori nati prima del 1997 (Pinsoglio, Danilo, Perin e Milik), mentre il volto nuovo più ‘vecchio’ è il portiere Di Gregorio con i suoi 27 anni.

Roma, Danso non convocato dall’Austria che chiede approfondimenti medici

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TIFOSI ROMA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il mancato trasferimento di Kevin Danso alla Roma è stato il caso più eclatante degli ultimi giorni di mercato. Il calciatore infatti non avrebbe ottenuto l’ideoneità sportiva a seguito delle prime visite mediche svolte per la Roma, e il fatto ha scatenato reazioni diverse, alcune delle quali hanno messo nel mirino la buona fede della Roma. Proprio il Lens con un comunicato aveva accusato la società giallorossa di “aver interpretato le visite”.

L’Austria chiede approfondimenti medici per Danso: recepito l’allarme della Roma

Ma non è stata solo la Roma a richiedere accertamenti. Infatti, ora Danso non è stato convocato da Ragnick per le prossime sfide della nazionale austriaca, che chiede al club francese di approfondire la questione medica. Questa la nota della federazione: “Danso sarà sottoposto ad approfonditi esami medici presso il suo club in Francia”.