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Fonseca ribalta il Milan e il suo destino | Il derby può essere un punto di partenza

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LA GRINTA DI PAULO FONSECA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il destino di Paulo Fonseca sembrava essere già scritto: sconfitta anche nel derby ed esonero certo. Ma così non è stato e la vittoria di ieri sera contro l’Inter ha certamente la sua firma: il tecnico portoghese ha voluto osare mandando in campo un 4-2-4 che alla vigilia sembrava un azzardo, ma la squadra si è ritrovata in questo assetto che si è rivelato decisivo per la vittoria finale. Grande iniezione di fiducia per lui e per tutto l’ambiente Milan, che ora guarda al futuro con curiosità e ottimismo.

Fonseca aveva già un piede fuori dal Milan nonostante la fiducia di Ibra

E’ vero, Zlatan Ibrahimovic aveva dichiarato che la stracittadina non sarebbe stata decisiva per il futuro di Fonseca, ma è molto probabile che una sconfitta avrebbe sfilacciato completamente un rapporto mai sbocciato. E invece Fonseca l’ha vinta, dopo 6 derby consecutivi persi dai rossoneri, e l’ha fatto con le sue idee.

Avanti con il 4-2-4, ora il Milan cerca continuità

Il Milan risorgerà dopo questa vittoria nel derby? Lo diranno le prossime partite contro LecceBayer Leverkusen Fiorentina. La squadra rossonera deve trovare continuità sia nelle prestazioni che nei risultati, altrimenti il successo di ieri rischia di essere stato solo un episodio. Ma Fonseca è ottimista e i giocatori sembrano iniziare ad entrare nei concetti proposti dal tecnico, che vuole un calcio offensivo e spregiudicato e che è innamorato calcisticamente della coppia Abraham-Morata, per l’intensità, il sacrificio e la qualità che possono mettere in campo.

 

Il derby perso è un campanello d’allarme per Inzaghi | L’Inter ha perso solidità e motivazioni?

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LA GRINTA DI SIMONE INZAGHI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Negli ultimi anni la squadra che ha vinto lo scudetto non è riuscita mai a ripetersi nell’anno successivo, e anzi la tendenza è stata alquanto negativa sia per il Milan che per il Napoli. L’Inter dopo la seconda stella acquisita lo scorso anno al termine di una stagione spettacolare, ha iniziato la stagione con la voglia di riconfermarsi e di fare un altro step nel suo percorso di crescita, ma l’avvio di campionato non è stato fin qui semplicissimo per Inzaghi. Il derby di ieri, perso per la prima volta dopo due anni, è stato il campanello d’allarme definitivo, colto sia dall’allenatore, che dalla società, che dalla squadra stessa.

Inzaghi arrabbiato per la sconfitta, richiama tutti al lavoro e all’umiltà | Anche Lautaro si assume la responsabilità

E infatti dopo la partita c’è stato un vero e proprio richiamo da parte di Inzaghi, che si è assunto tutte le responsabilità di una partita giocata malino sia sul piano tattico sia sul piano dell’atteggiamento, con un’Inter poco affamata e lenta nei recuperi, nelle seconde palle e nelle coperture preventive. Nel secondo tempo il Milan ha rischiato di dilagare. Anche Lautaro Martinez al termine della partita ha parlato con grande onestà, richiamando i suoi compagni al lavoro e all’umiltà e ammettendo di essere in una condizione non ancora ottimale.

Inzaghi sa quanto è difficile ripetersi in campionato, e per natura è un perfezionista. Da questo deriva la sua preoccupazione, la preoccupazione che l’Inter possa aver perso un po’ di smalto, un po’ di motivazione nell’ambire alla perfezione e alla vittoria in tutte le competizioni. Anche perché il problema sembra più mentale che fisico o tattico, perché nella partita di Manchester contro il City di Guardiola l’Inter ha dimostrato di essere ancora quella squadra solita, convinta e consapevole che abbiamo visto nella passata stagione. Ci sarà da ritrovarsi anche in partite meno stimolanti, perché i campionati si vincono con la continuità e fin qui la squadra nerazzurra ha avuto un andamento altalenante, con 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta in campionato.

Roma, i Friedkin alle prese con la scelta del nuovo Ceo: ecco i nomi più quotati

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Lina Souloukou pensierosa ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma e tutto l’ambiente sono in subbuglio dopo la decisione della società di esonerare Daniele De Rossi per far spazio a Ivan Juric. Prima della partita di ieri con l’Udinese, la prima del nuovo tecnico sulla panchina giallorossa, sono infatti arrivate le dimissioni del Ceo del club, Lina Souloukou: la dirigente greca paga la decisione del cambio di allenatore fortemente contestata dal pubblico giallorosso. Il tifo più caldo della Roma non ha digerito la sua scelta di esonerare De Rossi e nelle ultime ore, insieme alla sua famiglia, era stata messa anche sotto scorta per possibili ripercussioni.

I Friedkin riflettono sul nuovo Ceo | Anche Boniek e Boban nella lista per sostituire la Souloukou

Con la Souloukou che ha fatto un passo indietro, da capire adesso chi la famiglia Friedkin deciderà di mettere al suo posto. I primi nomi circolati nell’ambiente giallorosso, scrive la ‘Gazzetta dello Sport’ oggi in edicola, sono quelli di Umberto Gandini e Giampaolo Montali, dirigenti che hanno già fatto parte dell’organigramma giallorosso, anche se i Friedkin fin qui hanno sempre lavorato in discontinuità col passato della società. E infatti al vaglio della proprietà ci sono anche figure come Boban e Boniek. In attesa della decisione definitiva, a tenere le redini del club sono Lorenzo Vitali, legale di fiducia dei Friedkin, e Maurizio Lombardo, il segretario generale.

 

Juventus, Vlahovic continua a faticare | Thiago Motta pensa a Yildiz falso nove

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Kenan Yıldız ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dusan Vlahovic sta diventando un caso in casa Juventus e Thiago Motta valuta anche delle alternative per togliergli un po’ di pressione e dargli il tempo di migliorare all’interno del gioco. Il terzo 0-0 consecutivo in campionato getta qualche ombra sulla Juventus, alla ricerca di nuove soluzioni soprattutto in un attacco sterile, almeno in campionato. La Vecchia Signora ha una difesa praticamente invalicabile ma questo approccio crea qualche problema in fase offensiva, visto che il reparto avanzato soffre particolarmente in zona gol. Ed ecco che Thiago, come si legge anche su Tuttosport, sembra pronto ad estrarre un’altra carta dal proprio mazzo.

Vlahovic non convince: Thiago studia Yildiz falso nove, ma occhio anche a Nico Gonzalez

Motta infatti potrebbe affidare le responsabilità dell’attacco juventino a Kenan Yildiz, che dalla corsia mancina andrebbe a spostarsi al centro prendendo proprio il posto di Vlahovic. Una soluzione alternativa, è chiaro, in attesa del ritorno di Arek Milik. Quella del turco sarebbe una soluzione utile per migliorare il fraseggio in avanti e favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Un cambio di cui potrebbe beneficiare anche lo stesso Koopmeiners, alla ricerca del suo primo squillo in bianconero. Altra ipotesi potrebbe essere quella di Nico Gonzalez, al momento padrone della fascia destra in virtù dell’infortunio di Conceicao, ma che potrebbe occupare la posizione centrale in alcune uscite. Thiago Motta ci sta pensando, in attesa che Vlahovic si sblocchi.

SportPaper TV, alle 21.30 sul canale 68 del digitale terrestre

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90 minuti di calcio, in compagnia di Roberta Pedrelli ed i suoi ospiti, una nuova puntata da vivere di SportPaper TV. Alle 21.30 sul canale 68 del digitale terrestre di Bom Channel in tutta Italia e sul canale 14 di RadioRoma News nel Lazio, una super puntata. Si parlerà ovviamente del derby di Milano e del cammino di Roma e Lazio. Una puntata tutta da vivere.

SportPaper TV, con Roberta Pedrelli

Appuntamento alle 21.30 su Bom Channel e RadioRoma News, potrete seguirci anche in streaming sulla pagina facebook di SportPaper e su www.sportpaper.tv