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Lazio, ufficiale la cessione di Casale al Bologna

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NICOLO CASALE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nicolò Casale è ufficialmente un nuovo difensore del Bologna. Il club emiliano ha depositato in Lega il contratto del difensore classe ’98 che arriva dalla Lazio in prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato, in caso di qualificazione dei rossoblù alle coppe europee al termine della stagione.

Italiano su Casale in conferenza: “Giocatore di grande livello, non vede l’ora di cominciare”

E su Casale, giocatore ufficializzato in questi minuti, questo il pensiero di Italiano: “Ho già parlato con Nicolò che mi ha detto di non vedere l’ora di cominciare. Si è sentito molto apprezzato. Per me abbiamo messo dentro un calciatore di grande livello, in orbita nazionale da anni è che gioca ad alto livello. Andiamo a completare la difesa con un ottimo giocatore”.

Inter, Barella si opera al naso e non parte per la Nations League

nicolo barella e luciano spalletti ( foto fornelli/keypress )
NICOLO BARELLA E LUCIANO SPALLETTI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Nicolò Barella si dovrà fermare per un breve periodo a causa di un’operazione al naso.  Dopo la partita di stasera contro l’Atalanta di stasera, il centrocampista nerazzurro ha deciso di operarsi al naso e non rispondere alla convocazione in Nazionale. Salterà le partite di Nations League contro Francia Israele.

Inter, barella si opera al naso ma non è nulla di grave | Non partirà con la Nazionale

Barella si opererò lunedì per “liberare“ le vie aeree e rendere più semplice la respirazione, come riporta Gazzetta.it. Si tratta di una piccola operazione di routine per una sinusite reattiva, già programmata e di cui era a conoscenza sia l’Inter che lo staff della Nazionale. Barella sarà perfettamente recuperato per la sfida col Monza al rientro dalla sosta.

 

Asse Juve-Lecce: Faticanti in bianconero, Hasa in giallorosso

Cambio maglie sull’asse Juventus-Lecce. La società salentina, nelle scorse ore, ha completato l’acquisto, a titolo definitivo, della stellina della Next Gen, classe 2004, Luis Hasa. Il calciatore è già in Salento per visite mediche e firma.

Hasa già in Salento, Faticanti alla Next Gen

Contestualmente, si è chiusa un’altra trattativa tra i club per la cessione a titolo temporaneo, questa volta di provenienza dal Lecce, dell’ex Roma, Giacomo Faticanti, alla Juventus.

Milan, il Marsiglia ci prova per Bennacer | La sua uscita può sbloccare l’arrivo di Rabiot

ISMAEL BENNACER PREOCCUPATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Ismael Bennacer è al cento del mercato del Milan da qualche giorno. La sua uscita avrebbe permesso al Milan di fiondarsi su Koné, ma l’Atletico Madrid, da giorni interessato al giocatore, non ha affondato il colpo. Il Milan vorrebbe cederlo in prestito oneroso che con obbligo di riscatto, per liberare uno spazio a centrocampo. Ora però c’è una possibilità per il Milan e per l’algerino. L’Atletico Madrid rimane vigile sul classe 1997, ma ora si è inserito anche il Marsiglia, che ha aperto i colloqui col Milan ma spinge per la formula del prestito secco. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore, ma i francesi sembrano fare sul serio.

Milan, la partenza di Bennacer apre le porte a Rabiot | Contatti con la mamma-agente Veronique

Il Milan vuole completare il centrocampo di Paulo Fonseca con Adrien Rabiot, ancora svincolato dopo la scadenza del contratto con la Juventus: la dirigenza rossonera crede nella pista e ha aperto i contatti con la mamma-agente del giocatore per fissare un incontro in queste ultime ore di mercato. Rabiot è senza squadra anche per via delle sue richieste economiche molto elevate, ma il tempo stringe e la volontà di trovare una squadra potrebbe far abbassare le pretese d’ingaggio al ragazzo.

ESCLUSIVA – Carolina Morace: “Il campionato non va spezzettato. Il solo sostentamento delle TV non può pagare”

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Carolina Morace intercettato da SportPaper a Il Calciomercato, presso l’Hotel Hilton Eur La Lama di Roma, ha parlato della crescita del movimento calcistico femminile, della crisi del sistema e delle conseguenze incremento delle partite.

Carolina Morace: “La gente si sta allontanando dal calcio”

Il calcio femminile ha avuto una crescita importante negli ultimi anni, dovuto soprattutto all’incremento dell’interessamento dei grandi club verso questo mondo, crede il movimento femminile sia giunto ad un punto di svolta?

“Credo sia stato importantissimo il progetto di Tavecchio sul coinvolgimento delle squadre professionistiche per il progresso del calcio femminile. Questo ha portato ad un interesse successivo di Sky e della Rai, con aumento dell’attenzione su tutto il movimento, sino al successivo all’emendamento del senatore Nannicini dedicato a tutte quelle federazioni che volavano allargare il professionismo anche per il movimento femminile. Sulla base di questo il presidente Gravina ne ha approfittato. Quest’anno è stato rinnovato, data la scadenza, ma bisogna fare qualcosa per poter camminare in autonomia. Vanno bene gli aiuti da parte del Governo, tuttavia, deve essere anche il calcio in sé a programmare, progettare e autofinanziarsi”.

L’Italia femminile ha mancato la qualificazione all’appuntamento olimpico, crede che l’incremento delle squadre professionistiche femminile possa portare dei vantaggi anche per la Nazionale?

“Io credo che le squadre professionistiche possano professionalizzare il mondo calcistico femminile, con tutto quello che ne consegue. Io penso che le società debbano essere aiutate, come succede anche in altri paesi. Bisogna creare delle sovvenzioni per la sopravvivenza la loro sopravvivenza”.

La Nazionale maschile non naviga nell’oro: due mancate qualificazioni ai Mondiali e un fallimento all’ultimo Europeo. Cosa crede sia mancando nel movimento calcistico?

“Manca il progetto. Il chiedere il sostentamento soltanto alle TV, da parte delle società, non può pagare. Le TV pagano, ma devono aumentare i costi di abbonamento. La gente non ha 100 euro da spendere come qualche anno fa. Il campionato non va spezzettato, se vogliamo mantenere la passione per questo sport non possiamo guardare le partite prima da una parte e poi dall’altra. Il calcio va fatto vedere da un solo emittente e in maniere continuativa”.

Dunque, l’aumento esponenziale delle partite può condizionare anche la tenuta atletica dei calciatori e, dunque, dello spettacolo?

“Bisogna rispettare la fisiologia del calciatore; il giocatore gioca, ma è necessario il riposo. Spremere non va bene, né per la Nazionale, né tantomeno per i club. Tuttavia, non credo sia questo il problema del calcio italiano. C’è disaffezione, la gente si sta allontanando. Basta guardare quanti preferiscono il padel al calcio a 5 la sera, è un grido d’allarme”.