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Milan, domani allenamento aperto ai tifosi | E intanto tornano Hernandez e Maignan

serie a tim 2023 2024: lazio vs milan
LA GRINTA DI MIKE MAIGNAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Milan, buone notizie per Fonseca

Il Milan spinge forte sull’acceleratore. Secondo quanto riportato da “La Gazzetta dello Sport” il Milan domattina svolgerà la seduta mattutina che sarà aperta ai tifosi. Intanto a Milanello oggi arriveranno Theo Hernandez e Mike Maignan. I due calciatori francesi, insieme anche a Reijnders che arriverà domani, si alleneranno a Milanello in compagnia del nuovo acquisto Strahinja Pavlovic aspettando la squadra di ritorno dagli Stati Uniti.

K. Thuram: “Juventus, eri nel mio destino. Thiago Motta importante per me”

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LA GRINTA DI THIAGO MOTTA CHE PUNTA IL DITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione, Khèpren Thuram, ha parlato del suo trasferimento alla Juventus ma soprattutto del suo sbarco in Serie A.

Thuram: “Juventus squadra più grande d’Italia”

Queste le parole riprese da TMW:

Ci racconti le prime settimana di lavoro in bianconero?
“La prima settimana è passata molto bene. Lavoro bene con il gruppo e con il mister. Qua va tutto molto bene”.

Raccontaci se ti ha chiesto qualcosa tuo papà? Hai sfidato tuo fratello per lo scudetto?
“Ovviamente mio papà mi ha detto che è la squadra più grande d’Itala e del mondo per lui. Bisogna approfittare di ogni momento che passerò qui, non solo come giocatori ma anche come staff è uno dei migliori al mondo. Per me sarà un’occasione di crescita e apprendimento, come persona e come giocatore. Per quanto riguarda mio fratello vedremo come andrà questa stagione. Vedremo”.

Come hai vissuto la trattativa per il passaggio alla Juve?
“Essere qui è un sogno, la prima volta che ho parlato al Ds e al mister. Ho sempre desiderato di giocare alla Juve da quando ero piccolo, dove sono passati moltissimi giocatori francesi, dei nomi di grandissimo prestigio. Sono ancora più orgoglioso di poter indossare questa maglia che ha un grande significato. Quindi ogni giorno mi sveglio e sento di avere una grande fortuna”.

A Torino sono passati tanti giocatori importanti della nazionale francese. Hai parlato con Todibo?
“Spero di fare bene come gli altri francesi, come Matuidi, Pogba, mio papà che ha giocato qui. Per Todibo sì, abbiamo parlato, ma non della Juve, ma di tante altre cose. Vediamo se finisce qui o no”.

Hai festeggiato quattro scudetti con tuo papà. Hai sognato di poter vivere da protagonista uno scudetto?
“Ero piccolo quando la Juve ha vinto i quattro scudetti e non mi ricordo tanto. Spero di vincere tanti scudetti con questo club. Mio papà sarà felice per me come per mio fratello. Noi ai suoi occhi siamo figli, la sua felicità è la stessa”.

Nella tua scelta di venire alla Juve ha pesato anche la presenza di Thiago Motta?
Sì, sicuramente ha avuto la sua importanza il fatto che fosse diventato Thiago Motta il mister della Juventus. Da giocatore è stato eccezionale, molto intelligente, che sapeva difendere molto bene e lavorava molto bene con il suo gruppo. Potrò imparare molto importante da lui. So che se avrò delle domande, lui mi saprà aiutare. Sicuramente sì, ha avuto la sua importanza”.

Il tuo ruolo preferito? Hai avuto un idolo in particolare?
“Non ho un ruolo preferito, posso giocare play, mezzala, dipende dove il mister vuole che io giochi. Ho due modelli: il primo Paul Pogba e secondo Patrick Vieira. Due grandi giocatori, mi piacciono molto”.

Tua fratello che tu sei più forte di lui…
“Lo dice perché mi vuole tanto bene, secondo lui sono più forte, ma per me è più forte lui. Sono molto contento per lui. Ha fatto una lunga carriera, ha giocato in Francia, è arrivato non da grandi club, ma è arrivato alla nazionale. Per me è un modello ed è il migliore della famiglia. Gioca da attaccante, fa molti gol, riesce a essere assistman. Per me lui è il più forte”.

Hai sentito Pogba? Thiago Motta ti ha chiesto qualcosa in particolare?
“Non ho mai parlato a Pogba. È amico di mio fratello ed ero un suo fan anche per i suoi cambi di capelli, oltre della sua capacità calcistica. Il mister mi parla tutti i giorni, mi segue, mi chiede di seguire il gioco. Mi ha dato anche dei consigli che non posso svelare, sennòmetto troppe carte in tavola e ne approfittano.. Si vede che è stato un giocatore molto intelligente”.

Puoi parlarci delle tue caratteristiche migliori?
“Amo molto far girare la palla. Verticalizzare molto. Ho anche qualità di grande dinamicità, gioco anche molto con palla al piede. Riesco a recuperare palloni pure in modo aggressivo. Sono completo, ma ho tanta strada ancora”.

Per il tuo percorso di crescita, credi di dover migliorare anche in zona gol?
“Si vorrei segnare di più perché sicuramente la vedo come una crescita, ma non è la cosa più importante per me. Sono io che devo creare un ponte tra la difesa e l’attacco e sicuramente sono quello che deve dare equilibrio e creare supporto alla squadra, recuperando tanti palloni. Chiaramente fa piacere a tutti segnare, ma non è il compito principale, per questo ci sono gli attaccanti”.

Le tue caratteristiche sono adatte alla Serie A? Ti ha dato più consigli Deschamps o papà Lilian?
“Si le mie caratteristiche sono adatte alla Serie A. So che è un campionato molto tattico, con squadre di alto livello. E’ la prima volta e dovrò riadattarmi. Mi ha detto molti consigli Deschamps e farò tesoro delle sue parole. Ovviamente, però, sento tutti i giorni mio papà ed è la persona con cui parlo di più”.

Quanto è stato importante per te Farioli?
“Si, il mister è molto importante per me, perchè mi ha dato fiducia.Mi ha parlato molto e mi ha aspettato, perchè ero in una squadra giovane, un leader in questa squadra. Lui si aspettava molto da me e mi parlava molto ed è stato una figura importante insieme a tutto il suo staff”.

La Juventus è sempre stata nel tuo destino…
“Si sono d’accordo, anch’io penso di aver avuto la Juve nel mio destino. La prima volta che si sono interessati avevo 17 anni ed ero al Monaco, ma volevo crescere come giocatore prima di arrivare, per questo ho scelto il Nizza. Sia Vieira che Henry mi hanno dato tanti consigli e mi hanno parlato della Juventus. Mi hanno detto: ora la tua carriera sta prendendo il largo. Sono stati molto contenti per me e sono riconoscente di questo, perchè non è dovuto, lo fanno a modo loro. Mi fa piacere”.

Riparte il Fantacalcio: tutti i segreti del Listone!

Fantacalcio

Fantacalcio: pronti per la nuova stagione?

Con l’inizio della stagione calcistica ormai alle porte riprende anche l’attività dei fantallenatori, alla frenetica ricerca dei nuovi assi a basso prezzo da affiancare alle certezze ben più onerose. Nei prossimi giorni vi forniremo le indicazioni per scegliere al meglio la vostra rosa ed essere competitivi, ma intanto andiamo a scorgere tra le pieghe del nuovo Listone le novità più succulente, anche quelle meno piacevoli per chi si sta preparando per l’asta…

Listone 24-25: cambi di ruolo, conferme e novità

Come ogni stagione anche stavolta alcuni calciatori sono stati “spostati” rispetto alla precedente; questo può avvenire sia per motivazioni oggettive, in quanto effettivamente impiegati in ruoli differenti rispetto a quelli previsti ad inizio stagione, sia per interpretazioni dei gestori delle piattaforme (nel nostro caso FANTACALCIO.IT) che preferiscono inserire i calciatori nel ruolo più attinente al loro posizionamento in campo piuttosto che alle loro caratteristiche tecnico-tattiche o viceversa.

Un esempio esplicativo può essere considerato il calciatore del Napoli Politano, inserito nel corso degli anni sia tra gli attaccanti sia come centrocampista, in base al presumibile utilizzo che ne avrebbe fatto il tecnico di turno nella stagione a venire oppure sulla scorta di quanto avvenuto nella precedente. Per quanto riguarda il 2024-25 Politano sarà un centrocampista, e senza svelare troppo rispetto ai nostri futuri consigli, è chiaro come questa collocazione ne faccia un elemento particolarmente appetibile vista la sua capacità di regalare bonus in termini di assist e reti.

Ecco le decisioni più attese

C’era molta attesa per l’assegnazione del ruolo ad alcuni elementi che inquadrati diversamente rispetto alla scorsa stagione avrebbero potuto veder accrescere o diminuire notevolmente il loro “appeal” in fase d’asta. Tra questi spiccano certamente Dimarco, Gudmundsson e De Ketelaere. Gioie e dolori per i fantallenatori intenzionati ad acquistarli o a confermarli in rosa (ove possibile). L’esterno nerazzurro infatti, nonostante sia di fatto un centrocampista esterno, è rimasto DIFENSORE, confermandosi come il più costoso nel ruolo davanti al “cugino” Theo Hernandez; la sua quotazione iniziale tuttavia sale di parecchio passando da 19 a 24 fantacrediti, mentre quella del francese è pari a 20 contro i 17 della scorsa stagione. Curioso il caso di Di Lorenzo: il campionato deludente gli aveva fatto perdere parecchi crediti (da 18 a 12) e posizioni; tutto recuperato in fase d’apertura, tanto che l’azzurro, con 18 crediti, risulta essere il terzo difensore più caro: effetto Conte?

Diverso il discorso per gli estrosi Gudmundsson e De Ketelaere: entrambi infatti saltano il fosso passando da centrocampisti ad ATTACCANTI. Se per l’islandese, impiegato spesso da Gilardino come unica punta per le frequenti assenze di Retegui, c’era da aspettarselo, per l’olandese trattasi di una sorpresa (certo non gradita) in quanto, pur con spiccate caratteristiche offensive, l’ex calciatore del Milan resta un fantasista che rende al massimo quando agisce un po’ defilato o dietro l’attaccante di riferimento.  Se lo scorso anno furono tra le sorpresissime del torneo (quotazione di partenza rispettivamente 14 e 7, finali 30 e 26!) regalando gol ed assist a profusione (14/4 il primo, 10/8 il secondo), prenderli ora costerebbe parecchio (27 Gudmundsson21 De Ketelaere) con l’incognita oltretutto per il genoano di un suo possibile trasferimento e conseguente modifica d’impiego tattico.

Resta invece a CENTROCAMPO l’americano del Milan Pulisic, altra splendida rivelazione del passato torneo; per lui, numero 1 del reparto, servono 30 crediti per accaparrarselo contro i 18 iniziali nell’edizione 23-24. Rimangono CENTROCAMPISTI anche Orsolini (quotazione 21) e Zaccagni (27), quindi molto appetibili in quanto agiranno da seconde punte o ali.

Tra i nuovi arrivi potrebbe essere interessante spendere i 14 crediti necessari per avere Bernabè del Parma, CENTROCAMPISTA in grado lo scorso anno in serie B di realizzare ben 8 reti.

Lazio, il sogno è Vitor Roque: offerti 25 milioni al Barcellona

CLAUDIO LOTITO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio continua a sondare per giocatori che possono arricchire ulteriormente la rosa affidata a Marco Baroni. In vista della prossima stagione, le idee sono tante, ma il sogno resta Vitor Roque, attaccante del Barcellona.

Lazio, il sogno è Roque, ma Fabiani ha puntato altri due giocatori

Tutto era iniziato con le parole del presidente: “Ho individuato un giocatore 10 volte più forte di Greenwood“, aveva detto Claudio Lotito nella conferenza stampa di presentazione dello nuovo allenatore. Il patron biancoceleste si riferiva al talento brasiliano del Barcellona Vitor Roqu. Per il classe 2005, i biancocelesti hanno offerto 25 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita. Il Barcellona, però, parte da una base di 40 milioni di euro perché lo aveva pagato 60 milioni, bonus compresi. La stessa cifra destinata inizialmente per chiudere l’affare Greenwood, prima del trasferimento dell’inglese al Marsiglia, che ha illuso e deluso tutto l’ambiente.

Considerando il prezzo, al momento resta solamente un’idea, ma l’identikit è quello giusto. Il nome di Vitor Roque non è l’unico, che continua a lavorare su più fronti per individuare il rinforzo giusto. Si continua a trattare per Armand Laurienté, che costa 15 milioni e piace anche a Fenerbahce e Marsiglia, mentre restano nei radar altri due profili: Jobe Bellingham del Sunderland e Matias Fernandez-Pardo del Gent.

Lazio, l’Atalanta pensa a Isaksen | Le cifre dell’affare

GUSTAV ISAKSEN PENSIEROSO GUARDA IN ALTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Uno degli anelli deboli della Lazio di quest’anno è stato il reparto offensivo, dove mancano delle solide certezze che non hanno permesso a tutti gli interpreti di esprimere al meglio il loro potenziale non convincendo Baroni, che vorrebbe rimpiazzare alcuni nomi che non hanno brillato nè con Sarri nè con Tudor, tra cui Gustav Isaksen.

Lazio, per Isaksen servono 15/20 milioni

Sceso in campo 28 volte con la maglia biancoceleste, ma mai per 90′, mettendo a referto 3 gol e 2 assist, Isaksen non ha conquistato il cuore di nessuno dei due tecnici che si sono seduti sulla panchina della Lazio la scorsa stagione, e neanche Marco Baroni, che vorrebbe rimpiazzare l’esterno svedese, che è finito nel mirino dell’Atalanta.

Lotito ha investito lo scorso agosto più di 12 milioni di euro per l’esterno del Midtjylland, e vorrebbe rientrare dell’investimento fatto, perciò è difficile immaginare che il patron laziale accetti offerte inferiori ai 15/20 milioni, cifra che l’Atalanta potrà spendere solo in caso di cessione di Koopmeiners.