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Bellingham regala i 3 punti all’Inghilterra | Vittoria di misura sulla Serbia

L’ESULTANZA DI HARRY KANE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A chiudere la prima settimana di Euro 2024 sono Inghilterra e Serbia, protagoniste del match delle 21 che, come da pronostico, vede gli inglesi in vantaggio nella prima frazione di gioco senza molte difficoltà, dimostrando una manifesta superiorità già nei primi 45° minuti, in cui è molto spesso la Serbia a mettersi in difficoltà da sola, perdendo dei palloni sanguinosi nella sua metà campo facilitando il lavoro degli avversari.

Il gol che sblocca la gara arriva al 13° con Bellingham, che spizza di testa un cross di Saka che diventa pericoloso solo dopo la deviazione di Pavlovic, che sporcando il pallone dell’esterno dell’Arsenal lo rende giocabile per il numero 10, che anticipa Zivkovic e porta in vantaggio i suoi.

Serbia-Inghilterra, 3 punti pesanti per la squadra di Southgate

Cambia il canovaccio tattico della sfida nella ripresa, con la Serbia che alza il proprio baricentro nella metà campo avversaria, tenendo schiacciato nei propri 50 metri l’11 di Southgate, ma il fattore tecnico prevale su quello tattico e la differenza tra i giocatori delle due compagini gioca un ruolo fondamentale: nonostante il dominio serbo è infatti l’Inghilterra ad andare più vicino al gol con Kane, al quale però si oppone Rajkovic, che tiene con una gran parata in piedi il risultato, che Vlahovic e compagni non riescono a ribaltare.

Serbia-Inghilterra, il tabellino:

Serbia (3-4-1-2): Rajkovic; Veljkovic, Milenkovic, Pavlovic; Zivkovic (dal 74° Birmancevic), Lukic (dal 61° Jovic), Gudelj (dal 46° Ilic), Kostic (dal 43° Mladenovic); Milinkovic-Savic; Mitrovic (dal 61° Tadic), Vlahovic. CT: O. Stojkovic.

A disposizione: Petrovic, Tadic, Mladenovic, Ilic, Samardzic, Lovic, Gacinovic, Stojic, Maksimovic, Ratkov, Babic, Mijailovic, Spajic, Vanja Milinkovic-Savic, Birmancevic.

Inghilterra (4-2-3-1): Pickford; Walker, Stones, Guehi, Trippier; Alexander-Arnold (dal 69° Gallagher), Rice; Saka (dal 76° Bowen), Bellingham (dal 86° Mainoo), Foden; Kane. CT: G. Southgate.

A disposizione: Ramsdale, Wharton, Gordon, Palmer, Gallagher, Henderson, Eze, Konsa, Toney, Bowen, Gomez, Mainoo, Dunk, Shaw, Watkins.

Reti: Bellingham al 13° (I).

Ammonizioni: Gudelj (S), Tadic (S), Gallagher (I).

Espulsioni: nessuno

Recuperi: 3′, 4′

Vieri: “Zirkzee? Il suo lavoro non manca mai. A volte chi arriva in corsa fa un grande torneo”

cristian vieri ( foto di salvatore fornelli )
CRISTIAN VIERI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a “La Gazzetta dello Sport”, Christian Vieri, ex attaccante di Milan, Inter e Juventus, è tornato a parlare di Joshua Zirkzee: “Mi ero sorpreso molto che non lo avessero chiamato prima in Nazionale. Un altro che gioca con la squadra e per la squadra: non un bomber, ma ha tanta qualità e quando fa gol, è facile che lo faccia molto bello. E a volte chi arriva in corsa fa un grande torneo”.

Vieri: “Giroud devastante ma..”

Su Zirkzee al Milan: “Giroud è il centravanti che fa giocare i compagni di un attacco devastante. Segna meno di altri, fa più di altri per la squadra: la fa salire, respirare, quel suo lavoro non manca mai”.

SportPaper TV, questa sera alle 21.30 su RadioRoma News

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Nuova puntata di SportPaper TV, si parlerà di Euro2024 e di calciomercato. Ospiti di Roberta Pedrelli il direttore di SportPaper Daniele Amore e gli opinionisti Adriano Tommasi, Giampiero Giuffrè e Fabrizio Tomasello.

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Roberta Pedrelli SportPaper
Roberta Pedrelli SportPaper

Tanti gli argomenti in programma, analizzeremo l’esordio dell’Italia di Spalletti con l’Albania e le gare di esordio degli europei. Si parlerà ovviamente anche di calciomercato, sotto la lente il nuovo Napoli di Conte e i movimenti di mercato di Inter, Juve, Milan, Roma e Lazio. Una puntata da non perdere ricca di sorprese…

Eriksen illude, Janza pareggia i conti (1-1) | E la Slovenia sfiora l’impresa

Eriksen
ERIKSEN ph: Fornelli

Termina con un 1-1 la prima sfida del gruppo C tra Slovenia e Danimarca con la squadra di Hjulmand che era passata in vantaggio al 17′ grazie all’ex Inter Eriksen con un secco tiro che batte Oblak. La squadra ospite ci prova ancora e non si accontenta della rete e sfiora il raddoppio ancora con il calciatore del Manchester United.

Eriksen apre, ma che Sesko!

Nel secondo tempo spingono ancora i danesi anche se a trovare la rete sarà la Slovenia grazie ad un tiro di Janza che pareggia i conti. Il gol da morale e la squadra di casa sfiora il clamoroso gol del sorpasso con Sesko, obiettivo delle grandi in Europa. Termina così la prima sfida aspettando quella tra Inghilterra e Serbia.

Slovenia-Danimarca, il tabellino:

SLOVENIA: Oblak J.(P)(C), Karnicnik Z., Drkusic V., Bijol J., Janza E., Stojanovic P. (dal 22′ st Verbic B.), Gnezda Cerin A., Elsnik T. M. (dal 30′ st Gorenc Stankovic J.), Mlakar J. (dal 31′ st Celar Z.), Sporar A. (dal 45’+4 st Brekalo D.), Sesko B. (dal 45’+5 st Kurtic J.). A disposizione: Balkovec J., Belec V.(P), Blazic M., Brekalo D., Celar Z., Gorenc Stankovic J., Horvat T., Ilicic J., Kurtic J., Lovric S., Vekic I.(P), Verbic B., Vipotnik Z., Zeljkovic A., Zugelj N. Allenatore: Kek M..

DANIMARCA: Schmeichel K.(P)(C), Christensen A., Andersen J., Vestergaard J., Bah A., Hjulmand M. (dal 44′ st Delaney T.), Hojbjerg P. (dal 38′ st Norgaard C.), Kristiansen V. (dal 34′ st Maehle J.), Eriksen C., Wind J. (dal 38′ st Dolberg K.), Hojlund R. (dal 38′ st Poulsen Y.). A disposizione: Bruun Larsen J., Damsgaard M., Delaney T., Dolberg K., Dreyer A., Hermansen M.(P), Jensen M., Kjaer S., Kristensen R., Maehle J., Norgaard C., Poulsen Y., Ronnow F.(P), Skov Olsen A., Zanka Allenatore: Hjulmand K..

Reti: al 32′ st Janza E. (Slovenia) al 17′ pt Eriksen C. (Danimarca) .

Ammonizioni: al 9′ st Stojanovic P. (Slovenia), al 40′ st Celar Z. (Slovenia) al 5′ st Hjulmand M. (Danimarca).

Buffon: “Tra Spalletti e Lippi c’è somiglianza. Donnarumma parata difficile, tra due anni saremo al top”

Buffon

Intervenuto come capo delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon è tornato a parlare a Casa Azzurra: “Abbiamo dimostrato di essere una nazionale equilibrata che ha consapevolezza, con un inizio choc che poteva destabilizzare anche un certo tipo di convinzione abbiamo proseguito a giocare a macinare gioco, come ha detto il mister la nostra forza è quella di aggrappaci al gioco, abbiamo meritato ampiamente la vittoria. Il mister cerca sempre di trarre il massimo da quello che ha a disposizione, a volte utilizza il bastone a volte la carotina, penso siano degli strumenti inevitabili quando devi ottenere il massimo dai ragazzi”.

Buffon: “Bello rivedere Del Piero”

Queste le sue parole:

La mancanza di cattiveria?
“C’è il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, dipende come lo vuoi vedere: ieri bisogna porre l’attenzione sullo svantaggio e sulla serenità su cui siamo riusciti a rimediare, questo è stato il segnale più forte da prendere, poi c’è qualcosa da perfezionare, con un più di cinismo e rabbia probabilmente non avremmo rischiato al 90esimo di veder sfumare una vittoria fondamentale”.

Somiglianze tra Spalletti e Lippi?
“C’è molta somiglianza. Ad esempio nella gestione degli uomini e del gruppo, c’è un momento nel quale è bello essere amico, ma a volte devi far capire che sei un comandate, queste due cose alternate devono esserci se si vuole essere protagonisti fino in fondo”.

La parata di Donnarumma?
“Ne ha già fatte, anche di più difficili, ieri è stata una parata molto importante, il momento non lasciava più spazio a delle repliche nostre”.

Ha rivissuto le emozioni del 2006?
“Le emozioni di ieri le ho rivissute rivedendo Del Piero, nonostante io sia uno che cerca di scordarsi il passato perché vivo nel presente. Ma rivedendo Alex qualche passaggino a quei ricordi l’ho fatto”

Ieri Oliver non ha espulso Rodri.
“Non ho visto in particolar modo quell’azione. A parte tutto, credo si stia parlando di un arbitro di grande livello”.

Con la Spagna sarà un contesto simile al 2016?
“Penso che la Spagna dell’epoca fosse un po’ a fine ciclo, tanti giocatori da lì a poco hanno abbandonato la nazionale. Noi siamo quasi a inizio ciclo, voglio pensare che fra due anni saremo qui al top, ma già adesso possiamo raggiungere livelli di performance elevati”