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Juventus, tra conferme e addi: il traguardo per guardare al futuro

moise kean ( foto di salvatore fornelli )
Moise Kean ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus, tra incertezze e idee da schiarire

La sfida contro la Salernitana potrebbe rappresentare un capolinea importantissimo per la stagione della Juventus, vicinissima al raggiungimento del primo obiettivo stagione, la qualificazione alla prossimo UEFA Champions League. Tuttavia, lo sguardo della società è rivolto al futuro. Oggi potrebbero trovare spazio dei possibili partenti, sul quale regno il velo dell’indecisione, come Milik e Kean, entrambi in una stagione costellata di chiaroscuri, Kostic, passato dalle grande prestazioni della scorsa stagione a “grande assente” in quella attuale, così come Weah, unico acquisto della sessione di mercato estiva, ancora a caccia di conferma. Resta in bilico il futuro di Rabiot, ancora privo di rinnovo contrattuale e su cui aleggia in maniera imponente l’ombra della Premier League, così come quello dei big Bremer, seguito dal Manchester United, e non solo, e Chiesa, in scadenza nel 2025. Ancora tutto da decifrare è ciò che ne sarà del ritrovato McKennie, anch’egli in scadenza al prossimo giugno, su cui è forte l’interesse di squadre inglesi. Su tutti resta appeso anche il futuro di Massimiliano Allegri, ormai partente. Dunque, la Juventus, che può chiudere un percorso raggiungendo il primo obiettivo stagionale, con il secondo programmato per mercoledì nella finale di Coppa Italia contro l’Atalanta, e può cominciare a togliere la nebbia e guardare in maniera più nitida verso il futuro.

Lazio-Empoli, le ultimissime sulle formazioni

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L’ESULTANZA CON IL CUORE DI VALENTIN CASTELLANOS DOPO IL GOL ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Queste le probabili formazioni di Lazio ed Empoli in vista della sfida delle 12:30 dello Stadio Olimpico con i biancocelesti che cercano una vittoria dopo il pareggio di Monza.

Lazio-Empoli, le probabili formazioni:

Lazio (3-4-2-1): Mandas – Patric, Romagnoli, Casale – Marusic, Guendouzi, Kamada, Zaccagni – Isaksen, F. Anderson – Castellanos. All. Tudor.

Empoli (3-4-1-2): Caprile – Bereszynski, Luperto, Ismajli – Gyasi, Grassi, Marin, Pezzella – Fazzini – Niang, Cambiaghi. All. Nicola.

Atalanta-Roma, probabili formazioni e dove vederla

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ROMELU LUKAKU E ISAK HIEN IN AZIONE ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Al Gewiss Stadium ci si gioca tutta la stagione in una notte. Una vittoria dell’Atalanta sancirebbe la fine di ogni discorso legato al quinto posto in Champions ma se dovessero vincere i giallorossi ci sarebbe il sorpasso e il destino dipenderebbe dagli uomini di De Rossi. Un pareggio andrebbe a favore dei nerazzurri anche se negli ultimi cinque incontri con la Roma è uscito solo una volta il pari (1-1 all’andata). Il match sarà visibile in esclusiva su DAZN domenica 12 maggio alle ore 20:45.

Probabili formazioni Atalanta-Roma

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Scalvini, Djmsiti, Hien; Zappacosta, Pasalic, De Roon, Ruggeri; Koopmeiners; Scamacca, De Ketelaere. All. Gasperini

ROMA (4-3-3): Svilar; Kristensen, Mancini, N’Dicka, Angelino; Pellegrini, Paredes, Cristante; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy. All. De Rossi

Juventus-Salernitana, probabili formazioni e dove vederla

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ADRIEN RABIOT PUNTA IL DITO ( FOTO SALVATORE FORNELLI )

Con la vittoria del Bologna, la Juventus è stata scavalcata in classifica ed è diventata quarta. Mercoledì ci sarà anche una finale di Coppa Italia da giocare tra i bianconeri e l’Atalanta ma Allegri ha fatto capire che vuole chiudere il discorso Champions già con la Salernitana. La Juve ha vinto le due sfide più recenti contro i granata in Serie A e non è mai arrivata a tre vittorie di fila nella sua storia contro i campani. Il match sarà visibile in esclusiva su DAZN domenica 12 maggio alle ore 18.

Probabili formazioni Juventus-Salernitana

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Djalò, Bremer, Rugani; Cambiaso, Miretti, Locatelli, Rabiot, Kostic; Kean, Vlahovic. All. Allegri

SALERNITANA (3-4-2-1): Fiorillo; Pierozzi, Fazio, Pirola; Sambia, Coulibaly, Basic, Zanoli; Tchaouna, Vignato; Ikwuemesi. All. Colantuono

Pioli: “Non ho incontrato il club. E’ stata un’annata faticosa e meno brillante”. E parla di Conceiçao

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LA GRINTA DI STEFANO PIOLI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto a Sky, Stefano Pioli ha analizzato la vittoria del Milan contro il Cagliari con Leao che è tornato al gol.

Pioli: “Mi dispiace per lo sciopero del tifo. Il Milan deve riprendere entusiasmo”

Queste le parole riprese da Milanews.it:

Sul ritorno al successo dopo 6 partite
“Non siamo abituati in questi anni a non vincere per un lungo periodo. È chiaro che dopo l’eliminazione in Europa League e la sconfitta nel derby abbiamo avuto un momento difficile, delicato e abbiamo sofferto questa situazione. Riuscire a vincere questa partita, migliorare la classifica, è stato molto importante. Bravi i ragazzi che hanno fatto una partita di attenzione e sacrificio”.

Sulla reazione di Leao, entrato a partita in corso
“Voi giornalisti e anche i giocatori subite sempre le scelte dell’allenatore come una penalizzazione. Non è così, dovevo fare qualcosa. È stata un’annata impegnativa, faticosa e qualcuno è meno brillante. Non è un’esclusione che può cambiare la mia opinione sui ragazzi che alleno. Pensavo fosse la cosa giusta e hanno reagito nel modo che mi aspettavo”.

Milan secondo, ma con una distanza netta dall’Inter
“Nessuna squadra è riuscita a mantenere il livello incredibile e di prestazioni e di punti che ha fatto l’Inter. Non siamo riusciti ad avere la contiuità che serviva per restare attaccati ma questa è una squadra forte, che ci ha provato ma che non è riuscita a superare i momenti decisivi in un certo momento del campionato e lì abbiamo perso fiducia, certezze. Ma comunque il campionato l’abbiamo fatto in tutto e per tutto ma gli altri sono stati troppo più forti di tutti, non solo di noi”.

Si è sentito solo in queste settimane?
“No. Ho un buonissimo rapporto con i miei dirigenti. L’ho avuto con Paolo e con Ricky che sono quelli che mi hanno portato al Milan, così come l’ho avuto quest’anno con tutti gli altri. Ho un buonissimo rapporto, siamo un grande club e c’è una grande aspettativa. Le critiche ci sono state, anche feroci ma fa parte di questo lavoro. O lo accetti o fai altro, io l’ho accettato e vado avanti cercando di aiutare la squadra a giocare il miglior calcio possibile. Qualche volte ci siamo riusciti ma sicuramente avrò sbagliato delle altre cose”.

Se sono mancati i singoli nelle partite che contavano
“Credo che nel percorso che abbiamo fatto al Milan abbiamo sempre lavorato, ragionato, pensato e giocato da squadra. Contro la Roma abbiamo fatto partite normalissime e il livello era più alto. Non siamo riusciti a interpretare al meglio la partita, non è colpa di Tizio, Caio o Sempronio. Chiaro che queste sfide siano state un passaggio importante ma senza andare troppo indietro la qualificazione in Champions l’abbiamo buttata via noi perché abbiamo giocato delle ottime partite senza riuscire a vincere. In Europa rimaniamo con troppo poco in mano per le nostre qualità”.

Sullo sciopero dei tifosi
“A me spiace molto questa situazione. Una cosa di cui siamo orgogliosi è l’aver creato questa simbiosi che ci ha trasmesso positività e fiducia e mi auguro per il futuro del Milan le cose si possano risolvere ma sicuramente andrà così”.

Contro la Salernitana ultima panchina?
“Io non ho ancora parlato con la società, abbiamo due partite e non è ancora finita la stagione. Poi spero che l’ambiente milanista ritrovi quell’entusiasmo nel superare momenti difficili e raggiungere traguardi straordinari che nessuno immaginava”,

Leao aveva stasera il nome “Conceiçao”. Per quello l’ha lasciato in panchina?
“Non lo sapevo (ride, ndr). Anche questo fa parte del ruolo. Ripeto, non ho ancora incontrato il club e credo che lo faremo prima della fine del campionato o appena finito il campionato. Vediamo”.