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Udinese-Roma, le ultime sulle formazioni

IL GOL DI PAULO DYBALA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Cambi per De Rossi in vista della gara di questo pomeriggio contro l’Udinese, che potrebbe valere un passo avanti fondamentale verso la zona Champions League, dati i pareggi di Juventus e Bologna, e lo stop importante del Napoli indietro. Potrebbe riposare Pellegrini, sostituito da Aouar a centrocampo, con Cristante e Paredes. In difesa Mancini e Ndicka al centro, supportati da Karsdorp e Angeliño sulle corsie laterali. In avanti riposa El Shaarawy, titolare Zalewski. Prende quota l’ipotesi Abraham dal 1′. In casa dei friulani c’è Lucca, ancora sostenuto da Pereyra. In mezzo al campo Walace con Samardzic.

 Udinese-Roma, le probabili formazioni:

Ahia Napoli! Cheddira ferma i partenopei (2-2)

walid cheddira ( foto fornelli/keypress )
Walid Cheddira ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Il Frosinone, dopo la sfida di Coppa Italia, strega nuovamente il Napoli bloccandolo sul pari e mettendo a rischio una zona Europa già precaria. Vantaggio azzurro con Politano dopo 16′. Movimento a rientrare dell’esterno ex Inter che tira e non lascia scampo al portiere dei ciociari. La formazione laziale prova a reagire e tenta il pari dal dischetto con Soulé, il quale, tuttavia, sbaglia miseramente. I ragazzi di Di Francesco non si arrendono a trovano l’1-1 con Cheddira; l’attaccante marocchino è pronto a ricevere un pallone d’oro da Soulé, recuperato su un clamoroso errore in fase di impostazione di Meret.

Nella ripresa partono meglio i campani, che trovano la rete del momentaneo 2-1 con il solito Victor Osimhen. Il nigeriano si fa trovare pronto su una ribattuta arrivata da un tiro di Kvaratskhelia. Il Frosinone non si arrende e si rimette al ricerca del pari, che arriva al 73′ ancora con Cheddira, bravo a mettere in rete un cross da destra fornito da Zortea. Confusione nel finale con lungo recupero e espulsione di Mario Rui. Continua la stagione da dimenticare del Napoli, sceso in ottava posizione a 49 punti, -5 dalla Roma, con una gara in meno; punto d’oro per il Frosinone in chiave salvezza, salito a 27, in attesa delle sfide di Verona e Udinese.

Napoli-Frosinone, risultato e tabellino

Reti: 16′ Politano (N), 50′ Cheddira (F), 63′ Osimhen (N), 73′ Cheddira (F)

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Ostigard, Mario Rui; Anguissa (85′ Simeone), Lobotka, Zielinski (78′ Cajuste); Politano (78′ Raspadori), Osimhen, Kvaratskhelia. All. Calzona.

FROSINONE (3-4-1-2): Turati; Okoli, Romagnoli, Lirola; Zortea (95′ Lusuardi), Barrenechea, Mazzitelli (95′ Gelli), Valeri; Brescianini (78′ Reinier); Soulé (78′ Seck), Cheddira. All. Di Francesco.

Da un capitano all’altro, Giannini: “La Roma cerca sempre di fare la partita. De Rossi ha idee importanti, va confermato”

Intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, Giuseppe Giannini, ex calciatore e capitano della Roma, ha parlato di De Rossi e della squadra giallorossa.

Giannini: “Il derby ha consacrato una mentalità vincente”

Sorpreso dalla vittoria della Roma in casa del Milan, a San Siro?
“Sì, come tutti penso. De Rossi ha portato risultati, gioco e mentalità. La Roma cerca sempre di fare la partita. Poi si può anche perdere, ma c’è una sicurezza diversa, i giocatori mi sono più convinti. E il derby ti dà uno stato di esaltazione”.

Cosa ha portato in più De Rossi rispetto a Mou?
“Un po’ tutto. Prima c’erano giocatori nervosi, timorosi. Ha lavorato sulla testa, sulla convinzione del gruppo. E po ha messo delle idee importanti in campo, l’ultima è quella di El Shaarawy a destra, che prima non ci aveva mai voluto giocare”.

Oggi che gara ti aspetti?
“Il derby ha consacrato una mentalità vincente. Sono sicuro che sarà una Roma vogliosa di fare risultato. Poi puoi anche pareggiare o perdere, ma l’atteggiamento sarà giusto, la concentrazione sarà la stessa, oggi e anche giovedì. Dybala? Penso che oggi possa riposare. A San Siro l’ho visto alla grande, sarebbe un peccato vederlo poco lucido giovedì…”.

La Roma può arrivare in fondo all’Europa League?
“Dovessi superare il Milan, anche gli avversari ti guarderanno in modo diverso. Il Leverkusen è una grande squadra, se dovesse poi essere lei la rivale. Ma un passo alla volta”.

A chiudere, secondo lei De Rossi si è meritato il rinnovo?
“Assolutamente sì. Ha dato sicurezza e tranquillità e dimostrato di avere idee importanti. E poi ha portato quella romanità che fa sempre piacere avere all’interno del nostro club”.

Sassuolo-Milan, le ultimissime sulle formazioni

uefa europa league 2023 2024: milan vs roma
RAFAEL LEAO E THEO HERNANDEZ RAMMARICATI ( FOTO FORNELLI/KEYPRESS )

Rossoneri con il turnover a Reggio Emilia. Rossoneri con Kjær e Tomori al centro della difesa, sostenuti da Florenzi e Theo Hernandez. In mezzo al campo Bennacer e Adli. In avanti Leão e Chukwueze ai lati di Loftus-Cheek. In avanti il solo Jovic. Nei neroverdi confermato Pinamonti con Defrel, Thorstvedt e Laurienté.

Sassuolo-Milan, le probabili formazioni:

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Doig; Racic, Matheus Henrique; Defrel, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti. All. Ballardini.

MILAN (4-2-3-1): Sportiello; Florenzi, Kjær, Tomori, Theo Hernandez; Bennacer, Adli; Leao, Loftus-Cheek, Chukwueze, Jovic. All. Pioli.

Juventus, derby grigio e senza eroi, specchio della stagione: di chi la colpa?

Juventus Frosinone, risultato, tabellino e highlights
LA SMORFIA DI MASSIMILIANO ALLEGRI CHE RIDE SOTTO I BAFFI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Juventus, ennesimo momento riflessione della stagione

La Juventus di Allegri convince sempre meno. Prestazione incolore in un derby da azzannare e da prendere in mano. Tuttavia, le prestazioni da retromarcia non mettono i bianconeri in una posizione negativa e garantiscono, almeno per il momento, un posto alla prossima UEFA Champions League, con una finale di Coppa Italia da conquistare, partendo dal vantaggio di Torino. I ragazzi della Vecchia Signora, dopo la sfida interna contro l’Empoli, sembrano aver perso lo smalto della prima fase del campionato, complice la perdita di sicurezza di una squadra che pare aver smarrito la fiducia nei propri mezzi e non solo. Il costante incrementarsi del vantaggio dell’Inter, mette tifosi e addetti ai lavori di fronte al gap enorme rispetto alle altre, soprattutto ai nerazzurri. Tuttavia, la società e il tecnico possono beneficiare della fiducia reciproca e della consapevolezza, citando Giuntoli nel pre-partita di ieri, di essere “in linea con gli obiettivi“.

Quali sono gli obiettivi della Juventus? La qualificazione alla prossima Champions League, trasformata nel momento positivo e ridimensionata nel momento negativo? La Coppa Italia? O un posto al Mondiale per Club dipeso dai demeriti altrui? Nascondendosi dietro al velo dei giovani e di una scarna campagna acquisti, i bianconeri possono dire di aver raggiunto l’obiettivo del miglioramento del bilancio e dell’aumento del valore di alcuni suoi calciatori, soprattutto i provenienti dal vivaio. Allegri difende i suoi, la società difende Allegri, ma chi difende tutti dagli errori? Su quali alibi vireranno i favorevoli al tecnico toscano e al nuovo approccio societario? Le accuse e scuse continue sembrano essere figlie della nostalgia dei nove scudetti, definiti e a pien ragion, dal livornese “irripetibili” e che, ad oggi, sembrano essere un miraggio lontano.

In una Juventus che ha bisogno di rifondarsi non bisogna dimenticare il buon lavoro dell’allenatore toscano, che ne ha fatto di necessità virtù, sui giovani e su alcuni dei veterani, vedi il caso di Rabiot e McKennie. Allegri ha ancora su di sé tutti i fari di una sconfitta a metà, di una stagione che non finirà di certo nei ricordi dei tifosi e delle facce scontente di alcuni dei campioni. A tal proposito, la ripartenza con un nuovo progetto sembra essere la soluzione più consona e necessaria per uscire da un limbo di tre anni, ricostruendo una squadra che ha bisogno di cambiare, così come ne hanno bisogno di tifosi e il calcio italiano. La Vecchia Signora, il cui motto recita “Vincere è l’unica cosa che conta“, deve, prima di qualsiasi altra cosa, ritrovare la propria identità per buttare quella polvere sotto il tappeto raccolta in tre anni di ritorni nostalgici dei tempi che furono e di progettazione fatta di mezzi di sopravvivenza.