Home Blog Pagina 2246

Juventus, Moggi: “Ci vuole un dirigente che ci metta la faccia e difenda l’allenatore”

Moggi

Luciano Moggi ha parlato a “Cose di Calcio” su Radio Bianconera. L’ex direttore generale ha voluto dire la sua sul momento che sta affrontando la Juventus. Ecco le sue parole riportate da TMW.

Juventus, le parole di Luciano Moggi

Io non ho il potere di mandare via Allegri. Se l’allenatore deve restare fino alla fine dell’anno, lo si sostiene. Poi, alla fine dell’anno ci si può anche salutare. Bisogna avere il coraggio di tracciare una strada, altrimenti si vive in una situazione di equivoco. Io non difendo Allegri, ma difendo la Juventus. Ci vuole un dirigente che ci metta la faccia. Giuntoli è appena arrivato, cosa può fare? Qui deve intervenire l’amministratore delegato al fianco dell’allenatore. Lo vedete che i giocatori vanno in campo a toccare la palla: ci pensano tre minuti per capire dove mandarla per paura di sbagliare. Ci vuole un’iniezione di fiducia“.

La Champions è a rischio?

I risultati ci sono stati fino al raggiungimento dei quarantasei punti. Poi sono venuti a mancare, ma questa mancanza potrebbe non influire nella qualificazione alla prossima edizione della Champions League“.

L’obiettivo reale della Juventus?

Scanavino ha detto che la Juventus deve mirare alla finale di Coppa Italia e non alla vittoria? L’obiettivo maggiore è qualificarsi alla Champions League e ci può stare che possa non vincere la Coppa Italia. Io dico soltanto che quel metodo usato contro Allegri non porta a nessun risultato. Ci vuole un dirigente che difenda l’allenatore. Senza uno che alza la voce, i comunicati lasciano il tempo che trovano“.

Immagina molti cambiamenti in estate?

Io sono per un ricambio importante, ma ci vogliono i soldi. In alternativa, ci vuole una campagna cessioni importante, vendendo i giocatori con una mentalità non vincente. In entrata bisogna puntare su giocatori interessanti“.

Mkhitaryan: “Finire la carriera all’Inter? Ho ancora due anni di contratto. Lautaro trascinatore anche senza fascia”

Mkhitaryan
Mkhitaryan in azione ph: KeyPress

Intervenuto a Frog Talks, podcast di Andrea Ranocchia, Henrikh Mkhitaryan, centrocampista dell’Inter ha parlato dei nerazzurri e non solo. “A 20 anni sono andato in Ucraina, poi dopo un anno mi voleva Lucescu, avevamo una squadra veramente fortissima. Lucescu è bravissimo, come allenatore posso dire solo belle cose. Dopo sono andato al Borussia Dortmund, prima con Klopp e poi con Tuchel. Klopp bravissimo, è uno psicologo, crede in te, ti dà la libertà, è molto bravo. Per lui dai la vita. Un giorno facciamo l’allenamento e mi dice: “Se fai 7 gol ti do 50 euro, se non li fai me li dai tu”. Non sono riuscito e ho dovuto dargli 50 euro”.

Mkhitaryan: “Barella mi lascia a bocca aperta”

E poi ancora: “Dopo due giorni abbiamo battuto 2-1 l’Eintracht Francoforte grazie a una mia doppietta e al termine della partita Klopp è venuto da me ad abbracciarmi. Gli ho chiesto di ridarmi i 50 euro e lo ha fatto. Dopo due giorni abbiamo battuto 2-1 l’Eintracht Francoforte grazie a una mia doppietta e al termine della partita Klopp è venuto da me ad abbracciarmi. Gli ho chiesto di ridarmi i 50 euro e lo ha fatto”.

Finire la carriera all’Inter?  “Mi rimangono due anni di contratto, vediamo se riesco a finire questi due anni (ride, ndr). Dico sempre che finché posso devo giocare perché poi non voglio avere rimpianti quando smetto. Meglio giocare più possibile adesso. I compagni? Secondo me mi vogliono bene. È una cosa che mi ha colpito, non capivo come fosse possibile. Parlo cinque lingue: armeno, russo, inglese, francese, italiano. Il tedesco l’ho dimenticato perché era molto difficile, lo parlavo molto bene solo al mio terzo anno a Dortmund”. 

Cosa fai fuori dal campo? “Fuori dal campo mi piace giocare a scacchi: mi dà la possibilità di pensare, di capire come muovermi e dove andare, cercando di prevedere le mosse future dell’avversario. Lautaro? In un’intervista ho detto che anche senza la fascia è un trascinatore, sta segnando un sacco di gol, è fondamentale per questa Inter e lo sta dimostrando. Non è una questione di fascia, conta come ti comporti in campo. Penso a Barella che non ha la fascia ma fa delle cose che ti lasciano con la bocca aperta. Quanti capitani nello spogliatoio? Tutti e 25. Questo è importante. Quando giochi sei con undici giocatori, magari quel giorno uno o due non sono al meglio. Però sapendo di avere questi compagni sono tranquilli perché sanno che daranno una mano”.
 

Roma-Lazio anticipata a sabato 6 aprile | Questa la decisione della Lega

coppa italia frecciarossa 2023 2024: lazio vs roma
ROMELU LUKAKU E ALESSIO ROMAGNOLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Come anticipato in queste ore la decisione della Roma è stata accolta. La Lega Serie A ha comunicato infatti le date e gli orari degli anticipi e dei posticipi delle gare valide dalla 31esima alla 33esima giornata di Serie A con il derby della Capitale che si giocherà sabato 6 aprile invece della domenica, proprio per permettere ai giallorossi di preparare la gara di Europa League contro il Milan.

Roma-Lazio, il calendario dei giallorossi:

31ª giornata: Roma-Lazio, sabato 6 aprile, 18:00 DAZN
32ª giornata: Udinese-Roma domenica 14 aprile, ore 18:00 DAZN
33ª giornata: Roma-Bologna, lunedi 22 aprile, ore 18:00 DAZN

Milan, si valuta l’alternativa a Theo Hernandez | Piace Mendy del Real Madrid

milan calcio
Theo Hernandez ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Il Milan si sta già guardando intorno nel caso dovesse partire Theo Hernandez. Il terzino francese piace, e non poco, al Bayern Monaco che a sua volta potrebbe veder partire Alphonso Davies in direzione Real Madrid. Theo ha una valutazione di circa 60 milioni di euro che non sembra però spaventare i bavaresi.

Mendy-Milan, il Real Madrid fissa il prezzo

Nel caso Davies dovesse volare in Spagna, il Real Madrid potrebbe lasciar partire Ferland Mendy che interessa al club rossonero. Il club spagnolo valuta il terzino francese 30 milioni di euro.

Juventus, le parole dell’AD Scanavino sul futuro di Allegri

Allegri

La Juventus è passata dalla possibilità di lottare per lo scudetto insieme all’Inter alla difficoltà di restare tra le prime 4 in classifica. Un momento difficile che rende incerto il futuro, ma anche la panchina affidata ad Allegri sembra non ha più stabilità. Le ultime sull’argomento, arrivano dall’Ad bianconero.

Juventus, Scanavino: “Grande fiducia nell’allenatore”

Scanavino ha dichiarato: “Questa stagione è iniziata con entusiasmo e con grande successo di risultati; in questo momento siamo in una fase un po’ complicata. Sul campo a volte non siamo stati così brillanti, ma altre volte le prestazioni sono state molto positive e non siamo riusciti a ottenere quanto meritavamo. Per questo non ci abbattiamo, c’è grande fiducia nella squadra e nell’allenatore, tutti insieme stiamo lavorando per trovare la chiave per ripartire al più presto e centrare gli obiettivi della stagione in corso: la qualificazione in Champions League e il raggiungimento della Finale di Coppa Italia”