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Lazio, spuntano i primi nomi per la panchina: addio Sarri?

serie a tim 2023 2024: lazio vs bologna
MAURIZIO SARRI PROTESTA CON L’ARBITRO MARESCA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Sarri e Lotito sembrano sempre più distanti alla Lazio, con l’addio del Comandante che sembra essere l’ipotesi più probabile a fine stagione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, alla base di questa situazione ci sarebbe una profonda differenza di vedute e di pensiero. Lotito ha affermato che nessuno ha mai messo in discussione il mister, mentre Sarri ha recentemente criticato la società attribuendo a essa le colpe di un mercato deludente dopo la partita contro la Fiorentina. Nonostante il sogno della Champions sia svanito contro il Bayern Monaco, alla Lazio restano il campionato (con un ritardo considerevole rispetto alle altre squadre) e la Coppa Italia. Tuttavia, le prossime partite potrebbero essere le ultime di Sarri sulla panchina biancoceleste, nonostante abbia un contratto fino al 2025.

Lazio, i possibili sostituti e nuovi nomi per la panchina

Con l’eventuale partenza di Sarri, spuntano già nuovi nomi per la panchina della Lazio. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, alcuni dei candidati includono Tudor, Palladino e Gilardino. Tuttavia, c’è anche attenzione verso gli ex giocatori, con il recente “Forza Lazio” pronunciato in diretta da Conceiçao che ha emozionato i tifosi. Un altro nome che circola è quello di Almeyda, campione in Grecia con l’AEK Atene, mentre il sogno più ambizioso sembra essere quello di Scaloni, che ha vinto il mondiale da ct dell’Argentina nel dicembre 2022.

 

Milan, Kaladze duro con i rossoneri: “Strana la decisione di allontanare Maldini”

Maldini
PAOLO MALDINI PERPLESSO

L’ex difensore del Milan, Kaladze, è stato intervistato ai microfoni di Radio Serie A dove ha parlato del suo passato da calciatore e della situazione dell’attuale Milan. Di seguito gli elementi salienti dell’intervista.

Ci racconta la sua esperienza al Milan?
“Sono stati 9 anni bellissimi. Ci sono sicuramente stati momenti bassi segnati anche da brutti infortuni, ma con il Milan ho vinto tutto quello che ci poteva vincere: 2 Champions League, Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Europea, Intercontinentale, abbiamo vinto tutto. La nostra era più una famiglia che una squadra con a capo un grande Mister: Carlo Ancelotti. La vittoria più bella è stata quella di Manchester contro la Juventus nella finale di Champions League. Il calciatore che più ho apprezzato è stato Maldini: un grande calciatore, un grande campione, ma ancor prima un grande uomo e questa è la cosa più importante. Rino Gattuso è un altro grande uomo; ci divertivamo molto a fargli scherzi perché lui era molto permaloso. Ho una gag divertente da raccontare che lo riguarda: una mattina eravamo a Milanello per la consueta seduta di allenamento; aveva piovuto molto la sera prima e appena scesi in campo con Rino, vedemmo una lumaca sul prato; gli dissi che se l’avesse mangiata, gli avremmo dato 10.000 euro, e lui lo fece. Noi ovviamente non gli abbiamo mai dato i soldi pattuiti. Con tutta la squadra andavamo a cena tutti insieme quasi tutte le sere, eravamo davvero tanto uniti. Se penso al Milan di oggi penso a una bella squadra che mi auguro possa rimanere in alto in classifica per potersi giocare la prossima Champions League. Servono acquisti importanti per poter essere competitivi anche in Europa. Non riesco a immaginare un Milan senza Maldini e un Maldini senza Milan. Lui ha fatto bene, ha fatto acquisti importanti e con lui hanno iniziato a crescere; la decisione di allontanarlo è stata molto strana”.

Kaladze: “Gasperini sa prepararti al meglio. Kvaratskhelia giocatore importantissimo per la Georgia”

L’avventura al Genoa?
“Al Genoa sono stati due anni bellissimi; la prima stagione fu meravigliosa. Gasperini è un allenatore in grado di prepararti al meglio per le partite; ci faceva dare il massimo durante le intense sedute d’allenamento senza però farci sentirci stanchi e sempre con la voglia di non mollare mai. Di Genova ho davvero ricordi meravigliosi. La tifoseria è sempre stata presente, molto calda e unita; loro vivono per il Genoa e questo lo si percepisce; lo stadio è bellissimo”.

Un giudizio su Kvaratskhelia?
“È un bravissimo ragazzo; parlo molto anche con suo padre che è una persona davvero unica. Prima del suo arrivo a Napoli mi sono messo in contatto con la dirigenza partenopea per parlargli di Khvicha e per fargli capire quanto sia una persona meravigliosa; poco dopo mi hanno chiamato per ringraziarmi. Lui per la Georgia è un giocatore importantissimo; tanti bambini che sognano di diventare calciatori lo vedono come un esempio da seguire e anche per la Nazionale è fondamentale. Io gli auguro di arrivare in un club ancora più rinomato, gli auguro di vincere la Champions League e di realizzare tutti i suoi sogni”.

Cosa pensa di Gilardino?
“Sta facendo un grande campionato, fa giocare molto bene la squadra. È una grande persona e si sta dimostrando anche un grande allenatore”.

Juventus, brutte notizie per i bianconeri: stop per Alcaraz

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Piove sul bagnato in casa Juventus. Dopo la sconfitta per 2-1 contro il Napoli al Maradona, i bianconeri ora dovranno fare i conti con l’ennesima assenza a centrocampo. L’emergenza per la Juventus si fa sempre più grave con l’ultimo infortunio di Alcaraz, che ha riportato un problema muscolare alla coscia destra. Questo centrocampista è stato sottoposto questa mattina a esami presso il Jmedical, i quali hanno rivelato una lesione al muscolo bicipite femorale.

Juventus, i tempi di recupero saranno abbastanza lunghi per Alcaraz

Il periodo di stop si preannuncia lungo, con la necessità di aspettare almeno 10-15 giorni per avere una valutazione precisa dei tempi di recupero. Si teme che Alcaraz possa restare fuori dai campi per circa un mese. Questo significa che sarà assente per le prossime partite e non potrà aiutare Allegri in un momento di difficoltà per il reparto mediano.

Verso Bologna-Inter, Thuram si riprende la maglia da titolare | E’ già pronta la staffetta

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MARCUS THURAM IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Thuram è pronto. L’attaccante dell’Inter è pronto a tornare titolare dopo l’infortunio che ha costretto il calciatore a stare fermo ai box. “Aveva fatto spaventare tutti, quando ha chiesto il cambio alla fine del primo tempo contro l’Atletico Madrid. Gli accertamenti, però, avevano evidenziato soltanto un’elongazione dell’adduttore della coscia destra. Era il 21 febbraio, il giorno dopo il match di andata con i Colchoneros, e da lì in poi Thuram è stato messo nell’ovatta…”. Questo quanto riportato da “Il Corriere dello Sport”.

Verso Bologna-Inter, Inzaghi aspetta Thuram

“Il pieno recupero di Thuram è la migliore delle notizie per Inzaghi. Il francese, infatti, ha tutto per essere determinante per la partita che attende l’Inter nella capitale spagnola. Dovendo rimontare il gol di Arnautovic, l’Atletico alzerà subito la pressione, caricandosi con l’ambiente certamente caldissimo del Civitas Metropolitano. I nerazzurri dovranno essere abili a resistere, senza perdere quell’identità di squadra che hanno sempre dimostrato nel corso di questa stagione. Difendersi e basta, però, non sarà sufficiente. Occorrerà anche fare male, spaventare gli avversari, costringerli a commettere errori. E, visto che i Colchoneros alzeranno il loro baricentro, alle spalle si apriranno spazi. Esattamente quelli in cui Thuram è capace di fare il vuoto”.

Sparta Praga-Liverpool, le ultimissime sulle formazioni

Liverpool

Reds in campo per la gara d’andata degli ottavi di finale di UEFA Europa League contro lo Sparta Praga. Difesa a quattro con Quansah e Van Dijk al centro, Gomez, a sinistra, e Tsimakas, a destra. In mezzo al campo Endo, Mac Allister e Clark. In avanti Elliott e Diaz ai lati del terminale offensivo, Nunez.

Sparta Praga-Liverpool, le probabili formazioni:

SPARTA PRAGA (3-4-3): Vindahl; Vitik, Krejci, Sorensen; Preciado, Laci, Kairinen, Wiesner; Olatunji, Kuchta, Haraslin. All. Priske.

LIVERPOOL (4-3-3): Kelleher; Gomez, Quansah, Van Dijk, Tsimikas; Endo, Mac Allister, Clark; Elliott, Nunez, Diaz. All. Klopp.