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Lazio, notte da Champions | Le ultimissime dall’Olimpico

L’ESULTANZA DI CIRO IMMOBILE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Manca sempre meno alla sfida di Champions League di questa sera tra Lazio e Bayern Monaco. Sarri conferma il suo 4-3-3 nonostante il dubbio Vecino e con la garanzia Immobile. Nessun cambio nemmeno per Tuchel rilancia il solito 4-2-3-1 con Kane unica punta.

Le probabili formazioni di Lazio-Bayern Monaco:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. Allenatore: Sarri.

A disposizione: Sepe, Mandas, Lazzari, Patric, Casale, Pellegrini, Rovella, Kamada, Cataldi, Pedro, Fernandes, Castellanos.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Mazraoui, Upamecano, Kim, Guerreiro; Kimmich, Goretzka; Sané, Muller, Musiala; Kane. Allenatore: Tuchel.

Verso Feyenoord-Roma, in Europa De Rossi deve reggere il confronto con Mou | Già da domani

serie a tim 2023 2024: roma vs inter
L’URLO DI DANIELE DE ROSSI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma di Daniele De Rossi vola a Rotterdam per l’andata degli spareggi di Europa League contro il Feyenoord, in un incrocio che è diventato ormai una classica del calcio europeo. Non c’è nemmeno bisogno di presentare i precedenti, che negli ultimi due anni hanno visto la squadra giallorossa allenata da Josè Mourinho prima vincere la finale di Conference League ai danni del club olandese, poi eliminare la stessa ai quarti di finale della scorsa Europa League con una prestazione eccellente allo Stadio Olimpico, pur avendo sofferto e perso la partita di andata al De Kuip.

Ed è proprio il De Kuip ad essere un fattore importante per la squadra olandese, che quando gioca in casa si trasforma, spinta dal calore e dalla forza dei propri tifosi. Per la nuova Roma di Daniele De Rossi questa sfida arriva in un momento di entusiasmo e sarà utile per misurare il livello di personalità internazionale del nuovo progetto giallorosso, prerogativa principale della gestione Mourinho.

De Rossi alla prima in Europa, è pronto a sorprendere ma chiede attenzione

Sarà interessantissimo vedere il modo in cui il nuovo allenatore giallorosso preparerà la prima gara di una competizione UEFA della sua carriera. Nella partita con l’Inter ha dimostrato di non voler rinunciare alla propria idea e al tempo stesso di esser pronto ad adattarsi alle diverse necessità che ciascuna partita presenta.

De Rossi vuole andare a Rotterdam a imporre il dominio del gioco, per far valere la differenza di valori tecnici tra le due squadre e provare a portare a casa un risultato favorevole in vista del ritorno, che si giocherà giovedì prossimo allo Stadio Olimpico. Da giocatore ha già vinto in quello stadio, nello stesso turno della stessa competizione, nel 2015 con Garcia in panchina (Feyenoord-Roma 1-2, con i gol di Ljajic e Gervinho) e per questo conosce il livello di attenzione necessario per fare risultato in quello stadio.

L’ombra di Mourinho, la pressione sulla squadra: De Rossi chiede ai suoi personalità

Un altro discorso da non sottovalutare è quello delle pressioni. Se nelle prime uscite in campionato De Rossi è stato abile a trasformare queste in entusiasmo, in una competizione in cui il suo predecessore ha faticato nella sua esperienza romanista, l’Europa ha rappresentato nei due anni e mezzo di gestione Mourinho il parco giochi preferito della Roma, che oltre a risultati importantissimi e inediti nella sua storia, ha inanellato in ambito internazionale una serie di prestazioni di livello che in campionato ha faticato a trovare.

La pressione sull’allenatore e sulla squadra dunque è ancora maggiore nell’impegno europeo, perché De Rossi sa che un passo falso in questa fase della competizione comporterebbe inevitabilmente un riacutizzarsi del sentimento mourinhista nella piazza tanto calda quanto instabile di Roma, che lui conosce benissimo, e sa che questo potrebbe demotivare e rallentare il percorso della squadra.

Dopo la sconfitta con l’Inter infatti il malumore è tornato a farsi sentire, seppur attenuato dalla consapevolezza di aver perso contro una delle squadre più forti d’Europa, e sono piovute critiche sulla squadra e sui giocatori. Anche Romelu Lukaku è stato oggetto di critiche da parte di tifosi e stampa romanista, reo di aver perso quella brillantezza sotto porta con cui si era presentato a Roma a inizio stagione.

Ma De Rossi conosce questo tipo di giocatori e sa che in notti del genere possono accendersi e regalare gioie al proprio popolo. Servirà il miglior Romelu Lukaku per fare risultato nel catino infernale del Feyenoord, e l’attaccante belga potrà contare sulla ritrovata brillantezza di Pellegrini e sull’infinita classe di Paulo Dybala. Alla prima sfida europea della sua vita, De Rossi non può che affidarsi ai suoi giocatori di maggior classe e personalità per andare a trovare un risultato importante, che darebbe entusiasmo e credibilità alla sua proposta sulla panchina della Roma.

Milan, Gabbia suona la carica: “Vogliamo arrivare fino in fondo in Europa League”

Matteo Gabbia ph: Fornelli/Keypress

Matteo Gabbia, alla vigilia di Milan-Rennes di Europa League, ha parlato ai microfoni di Sky. Queste le sue dichiarazioni.

Sul rendimento di quest’ultimo mese: “Sono contento di come sta andando questo periodo per me e per la squadra. Stiamo riuscendo ad avere un filotto positivo di risultati e sappiamo che domani sera abbiamo una grande occasione per toglierci anche qualche soddisfazione”.

Sull’esperienza al Villarreal: “Sono stati mesi importanti dove ho avuto la possibilità di giocare e confrontarmi con un campionato diverso”.

Gabbia: “Grande stimolo il fatto che il Milan non abbia mai vinto questa competizione”

Obiettivo andare avanti in Europa League: “Per noi l’Europa League è la competizione più importante. Il nostro sogno è di arrivare fino infondo e di portare una coppa a casa, ed il fatto che il Milan non abbia mai vinto questa competizione è un grande stimolo. Sappiamo che ci sono squadre forti, non sarà facile, ma ce la metteremo tutta”.

Un commento sul Rennes: “Il Rennes è una squadra valida, verticale, che gioca un calcio offensivo con giocatori veloci e talentosi. Non sarà una partita facile che dovremo affrontare con determinazione per provare a vincerla e portarla dalla nostra parte”.

Fantacalcio – Top Orsolini, Flop Rui Patricio nella 24^ giornata

LA GRINTA DI RUI PATRICIO CHE DA INDICAZIONI AI COMPAGNI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Giornata ricca di reti ma coi molti bomber a secco; domina così la giornata Orsolini che realizza una doppietta. Di contro sono molti tra i portieri quelli con una bassa fantamedia; il peggiore è il giallorosso Rui Patricio. Vediamo il dettaglio per singolo ruolo.

PORTIERI – Protagonista nella vittoria dell’Udinese a Torino, Okoye, da poco titolare della porta friulana a spese di Silvestri, è il migliore del ruolo con un bel 7 di media. Stessa votazione ma un punto di media per il malus rete subita per Caprile e Provedel. Si attesta sul 6,5 senza incassare gol, Montipò, mentre con lo stesso punteggio, ma penalizzati dai malus, vi sono anche Carnesecchi (5,5), Terracciano (5) e Sommer (4,5). Peggiori della settimana è Rui Patricio con il suo misero 1 in fantapagella determinato dalle 4 reti subite ma anche dal voto di partenza (5) insufficiente. Stessa fantamedia per Turati (1) che però partiva da un buon 6 come votazione prestazionale. Giornata storta a vari livelli anche per Falcone (1,5), Martinez (2) e Scuffet (3).

DIFENSORI – Turno da incorniciare per Beukema, Acerbi, Bastoni e Giannetti che arrivano al 10 grazie alle loro reti in qualche caso davvero pesanti e decisive. Si fermano a 9,5 Zappacosta e Theo Hernandez (quest’ultimo perchè penalizzato dal cartellino giallo). Note di merito anche per Scalvini e A. Carboni, che prendono 7 senza bonus. L’autorete costa caro a Zanoli e Angelino. Entrambi partono da un 5 in pagella ma il salernitano incamera anche un cartellino giallo e chiude a 2,5, mezzo punto in meno del neo romanista. A livello puramente prestazionale fanno peggio Okoli, Valeri, Alex Sandro, Baschirotto e Pellegrino che meritano 4,5.

CENTROCAMPISTI – Come anticipato in apertura Orsolini sbaraglia tutta la concorenza e con 13,5 è il Top assoluto di giornata e non solo tra i centrocampisti. Nel ruolo segiono a ruota Ikonè con 11,5 frutto di un gol ed un assist, e Koopmeiners (10,5). Molto bene anche De Ketelaere che però macchia parzialmente la sua pagella con un’ammonizione e finisce per arrivare “appena” al 10. Deiola (3 con autorete) ed il compagno di squadra Makoumbou (4,5 con malus), sono invece i peggiori di giornata.

ATTACCANTI – Appena tornato in Italia Niang realizza un gol pesantissimo nella lotta salvezza, vi aggiunge pure un assist e con il suo 11,5 di fantamedia si piazza sul gradino più alto del podio tra gli attaccanti. A 10,5 si ferma Thuram, mentre Cancellieri, Belotti, Pinamonti, Zapata toccano quota 10. Citazione d’obbligo per Ciro Immobile che torna alla rete su azione toccando quota 200 in serie A: per lui “solo” 9,5 per via di un cartellino giallo. Dietro la lavagna finiscono Almqvist (4,5 con giallo), Cerri e Success (5).

 

Inter, cosa rischiano Acerbi e Inzaghi dopo la partita con la Roma

serie a tim 2023 2024: roma vs inter
FRANCESCO ACERBI INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Durante la partita tra Roma e Inter, Acerbi ha reagito con il gesto del dito medio agli insulti e agli auguri di morte provenienti dalla Tribuna Monte Mario dell’Olimpico. Tuttavia, ha anche sottolineato di aver ricevuto insulti legati alla sua grave malattia passata, un tumore al testicolo nel 2014. L’attuale difensore nerazzurro è stato ascoltato dalla Procura FIGC e ha ammesso il gesto, scusandosi e dichiarando che è stato un impulso in seguito al VAR che convalidava il suo gol. Al momento, non sembrano essere previste sanzioni pesanti per Acerbi, che potrebbe affrontare solo una multa economica per violazione dell’articolo 4 del codice disciplinare.

ùIndagini su Simone Inzaghi: Possibile coinvolgimento durante squalifica

Ak centro delle polemiche, però, c’è anche Simone Inzaghi, squalificato per la partita. Durante l’intervallo, Bastoni ha accennato a una telefonata ricevuta dall’allenatore, vietata dal regolamento poiché Inzaghi non avrebbe dovuto avere contatti con la squadra durante la partita. Tuttavia, l’audizione del difensore ha confermato che la chiamata non conteneva indicazioni tecniche, ma solo un sostegno motivazionale. Il procuratore Chiné sta ancora conducendo le indagini, ma si spera che il caso possa chiudersi con una semplice multa e l’archiviazione della questione, considerando che la telefonata potrebbe essere stata solo uno stimolo emotivo e non un’interferenza tecnica.