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PSG-Lille, probabili formazioni e dove vederla

Torino Roma, risultato, tabellino e highlights
Paulo Fonseca ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Grande sfida in Ligue1: al Parco dei Principi, ospite del PSG, arriva il Lille. Parigini, reduci dalla vittoria sul campo dello Strasburgo e quella in Coppa di Lega contro il Brest, sempre più sicuri del primato in classifica, con il Nizza, secondo, distante ben 8 punti. Il Lille, invece, quarto, ha vinto gara di campionato contro il Clermont. Il match, in programma sabato alle 21, sarà visibile, in esclusiva, su Sky Sport Uno; in streaming su Sky Go e Now.

Le probabili formazioni di PSG-Lille:

PSG (4-3-3): Donnarumma; Soler, Marquinhos, Beraldo, Lucas Hernandez; Fabian Ruiz, Vitinha, Zaire-Emery; Dembèlè, Mbappé, Kolo Muani. All. Luis Enrique.

LILLE (4-2-3-1): Chevalier; T. Santos, Yoro, Alexsandro, Ismaily; Bentaleb, Andre; Zhegrova, Yazici, Cabella; David. All. Fonseca.

Lazio, si prosegue con i rinnovi: dopo Provedel sarà il turno di Zaccagni

MATTIA ZACCAGNI IN AZIONE IN CHAMPIONS LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Claudio Lotito ha generato tanti malumori all’interno dello spogliatoio e i risultati ne risentono. La troppa calma nel gestire le situazioni contrattuali non sono piaciute ai giocatori e ora sta al patron biancoceleste riportare il sereno a Formello. Nei giorni scorsi si era trovato l’accordo per il prolungamento del contratto di Ivan Provedel fino al 2028 e ci sarà un altro incontro nelle prossime due settimane per mettere tutto nero su bianco.

Lotito vuole il rinnovo di Zaccagni

Entro marzo verranno avviati i contatti per discutere del contratto di Mattia Zaccagni. L’ex Verona è in scadenza nel 2025 e la dirigenza della Lazio vuole evitare un Felipe Anderson bis e preferirebbe trovare l’accordo entro il termine della stagione.

Il destino di Zhang si decide in 100 giorni | Tutti i dettagli

Zhang
STEVEN ZHANG RAMMARICATO CHIEDE SCUSA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A partire da domani, mancheranno 100 giorni al periodo di rimborso del prestito di Suning Oaktree, che supera i 300 milioni di dollari compresi gli interessi. Come riporta oggi Tuttosport, si tratta di una svolta fondamentale per il futuro dell’Inter.

Inter, i possibili scenari per Zhang

Le strade possibili sono due: rifinanziamento oppure l’uscita di Zhang e la vendita di Oaktree a chi vuole subentrare. Il processo di vendita di Suning è complicato e il tempo a disposizione è poco. I potenziali acquirenti sono interessati ad aspettare che Oaktree subentri. In ogni caso, rispetto ai giorni tempestosi della pandemia, il club si è ripreso al punto che 100 dei 275 milioni di prestiti sono inutilizzati, e gli incassi sono aumentati notevolmente grazie agli ultimi sviluppi della Champions League e dalle importanti vendite degli ultimi anni. Inoltre, se il club dovesse davvero conquistare la seconda stella, si tratterebbe di un passo importante, al di là della distanza di Zhang, che non si vede in Italia da agosto.

Juventus, Chiesa non è più indispensabile: Yildiz rende possibile l’addio

FEDERICO CHIESA FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Federico Chiesa può lasciare la Juventus in estate. È questa l’indiscrezione riportata da SportMediaset che rivela come l’esterno classe ’97 non sia più indispensabile per i bianconeri visti i numerosi infortuni che non gli hanno mai permesso di esprimersi al meglio questa stagione.

Yildiz “caccia” Chiesa e si prende il posto

Nei pensieri di Giuntoli, Kenan Yildiz ha tutte le carte in regola per poter far parte dell’attacco del futuro. Il talento turco ha dimostrato di avere qualità importanti per essere un potenziale crack del calcio moderno. Per evitare di perdere a parametro zero Chiesa nell’estate del 2025, la dirigenza bianconera vorrebbe provare a cederlo già nella prossima sessione di mercato.

De Rossi: “Inter forte ma noi siamo consapevoli di noi stessi. Lukaku? Mi basta la stessa partita contro il Cagliari”

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L’URLO DI DANIELE DE ROSSI CHE CARICA I SUOI RAGAZZI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Intervenuto in conferenza stampa, Daniele De Rossi ha parlato in vista della partita di domani sera contro l’Inter.

De Rossi: “Renato Sanches fondamentale come gli altri”

Queste le sue parole:

Con quale coraggio state preparando la gara contro l’Inter? “Col coraggio dei giocatori forti, noi siamo pieni di giocatori. Coraggio, intelligenza, conoscenza. Ogni squadra è battibile, anche l’Inter, che è la squadra più forte del campionato. Si alza il livello da quando sono arrivato, si alza l’attenzione, cambia la metodologia di preparazione alla gara. L’Inter è abituata ad avere il pallone, a dominare il gioco, ma ci sono delle cose che possono dare loro fastidio. Loro sono forti ma siamo consapevoli di essere una squadra forte”.

I funerali di Losi, cosa è successo? “Non ho chiesto la data, il luogo. La partita mi ha distratto e ho commesso un errore grave. Non è un errore in malafede, mi dà fastidio non essere andato a salutarlo. Non è questione di ruolo e protocollo, è una questione di rapporti tra me e lui. Suo figlio è molto simile al padre, sa benissimo il rapporto che c’era tra noi. Mi dispiace molto non averlo salutato, la distrazione è grave perché c’era un rapporto grave. Non avevo niente da fare, ho aperto un post sui social e ho visto le foto e non ci potevo credere. Sono stato disattento, ho chiesto, spero e credo debba finire lì”.

Lukaku? “Devo scindere l’aspetto emotivo da quello calcistico. Mi basta la stessa partita fatta contro il Cagliari. Mi è piaciuto tantissimo, ha giocato per la squadra, ha tirato in porta e ha fatto iniziare le azioni più importanti. L’emozione saprà gestirla, a volte quando giochi contro squadre forti ci sta di toccarla di meno”.

Perché le difficoltà nei big match? Casualità? “Alla casualità credo poco. Mi stai chiedendo però di commentare partite che non ho allenato io. Le ho viste da spettatore, i numeri poi non mentono ma vediamo domani. Quando giochi contro squadre forti, ci sta perdere e giocare peggio, ma anche noi siamo forti. L’Inter è tanto forte, il Milan è tanto forte, la Juve sta tornando a essere tanto forte. Noi stiamo cercando di far partire un percorso che possa portare a essere la squadra che vince tante di queste partite”

Problema di testa? “Pariamo di giocatori che hanno vinto il mondiale, la Coppa America, l’Europeo, gare di livello importantissimo. Sarebbe offensivo verso i giocatori dire che è un problema di testa. A volte, nel braccio di ferro puoi perdere ma noi lavoriamo perché il braccio di ferro sia dalla parte nostra questa volta”.

Con l’Inter è stata spesso una gara di alta classifica quando giocava lei. “Ci siamo giocati scudetti e coppe Italia con loro ma, a parte qualche coppa Italia e Supercoppa, sono stati più bravi loro. Mi dispiace aver giocato già a San Siro perché lo considero lo stadio più emozionante, dopo il nostro. Sarà una sfida altrettanto bella quanto quelle di quegli anni lì”.

Smalling e Renato Sanches? “Renato Sanches è un elemento fondamentale come tutti gli altri. Si stanno rimpicciolendo le distanze fisiche tra loro e il resto dei compagni. Si allenano con noi e fanno poi un lavoro supplementare. Non li ho visti ancora tanto sul campo ma, da quel che poco che ho visto, saranno importanti per noi”.

El Shaarawy? “Lo conosco da tanto, sta avendo un’evoluzione mentale importante. Prima era buono, leggerino, mi arrabbiavo a morte ma ora è diventato un giocatore vero. Anche quando vedevo la Roma da tifoso, avevo la sensazione potesse fare male in ogni momento. Bravo anche Zalewski quando è entrato contro il Cagliari, a lui tengo tanto. Sono contento degli esterni alti a sinistra”.

Giocherà domani? “Ora vuoi troppo. Ogni partita richiede una sua strategia. Se ti dico se gioca o non gioca capisci la formazione”.