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Roma, chi al posto di Tiago Pinto? In pole c’è Maurice del Rennes

Tiago Pinto
IL GENERAL MANAGER DELLA ROMA TIAGO PINTO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Roma è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo dopo le dimissioni di Tiago Pinto che ha lasciato i giallorossi alla fine del calciomercato invernale. I Friedkin stanno valutando diversi profili e sulla lista ci sono Marco Neppe, ex Bayern Monaco, Christopher Vivell, ex Chelsea, e Massara che però ha smentito le voci di un suo approdo nella Capitale.

Maurice è il candidato principale come ds della Roma

Florian Maurice ha dichiarato nei giorni scorsi che lascerà il Rennes a fine stagione ed è diventato l’obbiettivo numero uno per i Friedkin. Il francese ha fatto molto bene negli ultimi anni con il Rennes e non vede l’ora di potersi mettere in mostra in una piazza più importante.

Capolavoro Inter, dopo Taremi altro svincolato di lusso in arrivo | E potrebbe non essere finita qui

L’ISRAELIANO DEL PORTO MEHDI TAREMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Dopo la vittoria contro la Juventus, l’Inter non vuole di certo finirla qui visto che i nerazzurri sono concentrati sul triplo obiettivo che porta al nome di campionato, Champions League e calciomercato.

Inter, Marotta re degli svincolati | Non c’è solo Taremi

“Dopo Taremi arriverà anche Zielinski. L’Inter ha già posto le basi per il futuro e ha praticamente messo a segno un’altra operazione a parametro zero. Per lui è pronto un contratto triennale fino al 2027, con un ingaggio importante intorno ai 3 milioni di euro. Insomma un doppio colpo per dare subito rinforzi importanti a centrocampo e in attacco”.

“È chiaro che il discorso in vista del prossimo anno è stato appena avviato. L’Inter in questi mesi lavorerà anche per cercare di prendere un difensore. L’idea primaria era Djalò ma la mossa della Juventus, che è riuscita ad acquistarlo dal Lille, ha cambiato lo scenario. Marotta e Ausilio si stanno già muovendo per cercare il profilo giusto da inserire nella rosa”. Questo l’editoriale fatto da Nicolò Ceccarini, direttore di TMW.

Milan, il PSG vuole Leao per il dopo Mbappé

rafael leao ph: fornelli/keypress
Rafael Leao ph: Fornelli/Keypress

La telenovela fra Mbappé e il Real Madrid pare finalmente giungere al termine. L’attaccante francese, secondo voci sempre più insistenti, lascerà il PSG a fine stagione e approderà nei Blancos. Questo trasferimento, che sarebbe senza dubbio uno dei colpi più importanti della storia, avvierebbe un effetto domino che riguarda anche il Milan. Il Paris Saint Germain sta già pensando a cosa fare in caso di partenza di Kylian, e il primo nome sulla loro lista è Rafael Leao.

Il Paris Saint Germain su Leao

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, se il trasferimento di Mbappé in Spagna dovesse concretizzarsi, i francesi partirebbero all’assalto del numero 10 del Milan. La squadra di Parigi ha sempre apprezzato il portoghese, anche perché il loro direttore sportivo è Luís Campos, che conosce il giocatore e nel 2018 lo portò dallo Sporting Lisbona al Lille. Tutto fa pensare quindi che il PSG possa avanzare un’offerta molto importante ai rossoneri, che dovranno prendere una decisione difficile.

La clausola di Rafa Leao

Nell’ultimo contratto firmato da meno di un anno da Leao con i rossoneri è stata inserita una clausola rescissoria di 175 milioni di euro. Il PSG però non si fa problemi a spendere cifre astronomiche, e la sensazione è che possa partire da una proposta di 100 milioni e vedere come reagisce il Milan. Ovviamente fondamentale sarà la volontà del calciatore, che per ora non ha mai espresso il desiderio di andarsene. La partenza di Tonali insegna che nella squadra di Pioli nessuno è davvero incedibile, e davanti a un’offerta ritenuta congrua c’è la possibilità che Rafa venga ceduto.

Lazio, Sarri fa chiarezza: “Non conosco a fondo le idee di Lotito…”

lazio calcio
MAURIZIO SARRI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Un Sarri pungente quello che commenta la sconfitta della sua Lazio, il tecnico toscano parla di Lotito, dell’operato della società e di mercato.

Sarri punge Lotito?

Queste le parole del tecnico come riportate da lalaziosiamonoi: “Preoccupato non sono, le idee di Lotito non le conosco a fondo, non posso entrare nella testa del presidente. Le sensazioni negative che dici tu non le ho avute negli incontri con ds e presidenti. Poi che in estate io abbia chiesto dei giocatori e ne siano arrivati altri è la normalità, nel mondo ci sono 2 o 3 allenatori che possono pretendere. Ci sono tanti aspetti da valutare a livello di compatibilità economica. Io di questo mercato me ne sono disinteressato quindi non ne esco deluso”.

Capello sicuro: “Lo scudetto per l’Inter non è mai stato in discussione. Szczesny il migliore in campo”

Capello

Intervistato da “La Gazzetta dello Sport”, Fabio Capello ha detto la sua in merito alla sfida di ieri tra Inter e Juventus. “Vale mezzo titolo L’Inter l’ha vinta in mezzo al campo? Scudetto mai in discussione e si è visto! La manovra Juve lenta e poco verticale?Lo scudetto non è mai stato in discussione e stavolta si è vista la superiorità dell’Inter nella qualità e nella personalità. Questa vittoria vale un pezzo di titolo. L’Inter in mezzo è stata dominante. La qualità maggiore di Calhanoglu e degli altri mediani ha fatto la differenza. Il reparto dei nerazzurri è completo e fortissimo: recuperano palloni, fanno valere la loro qualità e sono pericolosi in zona gol”.

Capello: “La vittoria di San Siro vale un pezzo di titolo”

E poi ancora: “I bianconeri hanno sofferto anche Dimarco sulla sinistra. La squadra di Inzaghi ha cambiato marcia pure con i cambi confermando di avere una rosa più ampia e superiore a livello tecnico. L’Inter ha 4 lunghezze di vantaggio sulla Juventus e una partita in meno, ancora da recuperare per gli impegni di Supercoppa: adesso i nerazzurri potranno giocare più sereni. Uno come Vlahovic deve fare gol nel primo tempo, si è disperato anche lui per il controllo sbagliato e l’occasione sciupata. Se Szczesny è stato il migliore in campo dei bianconeri qualcosa vorrà anche dire… In generale il giro palla della Juventus è stato troppo lento e sono stati pochi i palloni giocati in verticale. Adesso sono convinto che la Juventus giocherà più serena. E per qualificarsi in Champions League non avrà problemi”.